Archivio per 25 marzo 2016

Gli Italiani negli anni ’50 e ’60 – Ricordi ed immagini di un mondo che non c’è più   4 comments






Un piccolo vero sguardo sugli anni 50 e 60 in Italia
che ci consente di verificare l'enorme distanza
dei modi di vivere… dei miti… etc…
tra quel mondo e quello attuale…







E' un testo molto noto nel web…
ma che ogni tanto mi sembra sia utile riproporre.
sia per coloro che quegli anni li ha vissuti.
che per i giovani d'oggi che sanno ben poco
dell'atmosfera e della realtà di quel tempo.
.
.
.
.
 
 
 
.
.

 
COME ERAVAMO
NOI RAGAZZI DEGLI ANNI 50… 60…
 
 



 
Da bambini, andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cinture di sicurezza e senza airbag!
I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari.
Bevevamo l’acqua dalla canna del giardino, non da una bottiglia. Che orrore!!
Andavamo in bicicletta senza usare un casco.
Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri “carri giocattolo”.
Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede.
E dopo numerosi incidenti, imparavamo a risolvere il problema… noi da soli!!!
Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri genitori non sapevano esattamente dove fossimo, nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo.
Non esistevano i cellulari. Incredibile!!
Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa o i denti… e non c’erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa.
Avevamo delle liti, a volte dei lividi.
E anche se ci facevano male e a volte piangevamo, passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai.
Mangiavamo dei dolci, del pane con moltissimo burro e bevande piene di zucchero… ma nessuno di noi era obeso.
Ci dividevamo una Fanta con altri 4 amici, dalla stessa bottiglia, e nessuno mai morì a causa dei germi.
Non avevamo la Playstation, né il Nintendo, né dei videogiochi.
.
.
.
.

 


LA MITICA FIAT 500


.

.



Né la TV via cavo, né le videocassette, né il PC, né internet; avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo.
Andavamo, in bici o a piedi, a casa loro, suonavamo al campanello o entravamo e parlavamo con loro.
Figurati: senza chiedere il permesso! Da soli! Nel mondo freddo e crudele!
Senza controllo!
Come siamo sopravissuti?!
Facevamo incredibili gare in bicicletta senza dover fare lo slalom fra auto in sosta, parcheggi selvaggi e gas di scarico… al massimo dovevamo stare attenti al fosso accanto alla strada e alle buche sulla stessa.
Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi.
Giocavamo con dei vermi e altri animaletti e, malgrado le avvertenze dei genitori, nessuno tolse un occhio ad un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempirono di vermi.
Il massimo della tecnologia si raggiungeva “truccando” i tappi a corona delle bibite con cui gareggiavamo, colpendoli con le dita, su strade e marciapiedi in incredibili campionati che doravano giornate intere e si concludevano perchè avevi finito le dita sane…
Le strade, almeno quelle di paese, erano ancora un campo da calcio: bastavano 4 mattoni.. e le poche auto frenavano e stavano attente a non schiacciarli…
Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e dovevano rifare la seconda elementare. Che orrore!!!
Non si cambiavano i voti, per nessun motivo.
I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe.

.
.
.
.

 

 

L'ALTRETTANTO MITICO JUKE BOX

 

.
.

Le nostre iniziative erano nostre.

E le conseguenze, pure.

Nessuno si nascondeva dietro a un altro.L’idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava; loro erano sempre dalla parte della legge.

Se ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo.

Sapevamo che quando i genitori dicevano “NO”, significava proprio NO.

I giocatoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni volta che si andava al supermercato.

I nostri genitori ci facevano dei regali con amore, non per sensi di colpa. E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciò che volevamo.

Avevamo libertà, insuccessi, successi e responsabilità, e abbiamo imparato a gestirli.

 .

.

 

  






TESTO DAL WEB – IMPAGIN. T.K.

.
.

 
TONY KOSPAN



LA PAGINA CULTURALE DI FB





.


La cavalla Marilù… per sorridere…   Leave a comment






LA CAVALLA MARILU’


Il marito Pasquale e la moglie Lucia si trovavano entrambi a casa e un giorno il marito seduto comodamente sulla sua bella poltrona riceve due padellate in testa dalla moglie.
– Lucia, perché questo!?!? –
– Ho trovato questo biglietto sul tavolo in cucina! Chi cavolo é questa Marilù? –
– Questo? il suo numero telefonico?? Ma che hai capito……. bè, tu sai bene che mi piace giocare ai cavalli… ecco…Marilù è una cavalla ed il numero è solo la combinazione vincente! –






La moglie desolata….
Scusami tesoro mi dispiace la prossima volta conterò fino a dieci prima di fare qualcosa –
– Fai bene!-
Il giorno dopo il marito riceve nuovamente le stesse padellate e …..
– Ancora!!!! Perché ?!?!? Sei impazzita???? –
E la moglie….. –
– C’è la tua cavalla al telefono ! –
.
.


CIAO DA TONY KOSPAN





Pubblicato 25 marzo 2016 da tonykospan21 in BUONUMORE

Taggato con , , , ,

Buon W. E. in poesia “Solo per amore” G. Maugeri – arte.. V. Reggianini – canzone “My Way”   6 comments

 

 
 

Vittorio Reggianini
 
 
 
 

 
 
 
 
      
Abito sempre nel mio sogno
e di tanto in tanto faccio una visita alla realtà.
Ingmar Bergman
 
 
 
Vittorio Reggianini – Seduzione
 
 
 
 
 
 

 
 
 
SOLO PER AMORE
Giusy Maugeri

Solo per amore scrivo
e abbraccio il vento dei ricordi
anche se amari
Solo per amore
invento fiabe
e volo sulle ali di un gabbiano
che ritrova la sua rotta
nei meandri profondi del cuore
Solo per amore
i miei occhi dipingono di luce
ogni sfumatura di colore
nei grigi inverni dell'anima
Solo per amore
mi invento la vita
giorno per giorno…
 
 
 
 

Vittorio Reggianini – L'interruzione

 

 

   

 


 

da Tony Kospan

 

 

 

 ARTE MUSICA POESIA
E TANTO ALTRO
NEL GRUPPO DI FB

 

 

 

 

Vittorio Reggianini

 

 

 
 

Auguri… Aretha Franklin – Buon compleanno anche con la tua mitica canzone “I say a little prayer”   4 comments





Oggi è l'anniversario della nascita di questa
cantautrice e pianista statunitense
vera e propria icona della musica gospel, soul e R&B

 

 

 

Aretha Louise Franklin (Memphis 25 marzo 1942)

 

Aretha Franklin

 

è stata anche votata come la più grande cantante di tutti i tempi…

in un sondaggio della rivista Rolling Stones

 da sempre tra le più attive nello stilare classifiche tematiche

in campo musicale.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa la top-ten decretata:

 

1 Aretha Franklin

2 Ray Charles

3 Elvis Presley

4 Sam Cooke

5 John Lennon

6 Marvin Gaye

7 Bob Dylan

8 Otis Redding

9 Stevie Wonder

10 James Brown

 
 
 
 

 

 
 
 
 
Aretha, cresciuta a Detroit, è soprannominata
La Regina del Soul” o “Lady Soul
per la capacità d'inserire sempre una vena “soul
qualunque cosa canti.

 
 
 

 


 

La sua voce è stata ufficialmente definita dallo Stato del Michigan…
«una meraviglia della natura».


Ha vinto ben 21 premi Grammy



 
 
 
 
Bene, qualunque sia il vostro parere sulla classifica,
 Aretha è comunque una cantante
di una… grandezza… assoluta… ed indubitabile.

Oltre ai tanti premi ricevuti è stata scelta per cantare in diretta tv mondiale
alla cerimonia di insediamento del 44º Presidente degli Stati Uniti d'America,
 Barack Obama









Dunque facciamole gli auguri
e rendiamole il giusto omaggio…
ascoltandola in questa sua mitica canzone…

 
 
 
 


 
.
.
.

 

.
.
.
 
 


ARETHA

anche da Tony Kospan
 
 
 
.
.

PER CHI AMA COLORARE LE SUE ORE

.
.
.
.



.
.
.
.

 
 

 

Buonanotte con la bella minipoesia “In un attimo” di Alda Merini   Leave a comment

 

 

 
 
 
 
IN UN ATTIMO
Alda Merini
 
 

O demone in un attimo
 
mi porti lontano verso di lui

 
che crudelmente mi bacia

 
in cerca di un'avventura.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
da Tony Kospan
 
 
 
 


LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

 
 
 
 
E. Munch – Il bacio
 
 
 
 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: