Archivio per 18 marzo 2016

La Littizzetto stavolta prende di mira… sempre in modo divertente… i coiffeurs pour dames   Leave a comment

 



Un altro simpatico articolo della nostra Luciana che stavolta

se la prende con quello che è la croce e delizia delle donne…

il mondo dei parrucchieri…

 

 



SU LA TESTA…
di Luciana Littizzetto…
 

 
 
 
 
 
 

 
 
 
C’è un segnale inequivocabile. Un’azione apparentemente innocua.
Un piccolo gesto che annuncia che… ok, hai cominciato finalmente a prendere la tua vita tra le mani.
 
 
 
 


 
 
 
 
è quando riesci a dire al tuo parrucchiere che il taglio che ti ha fatto fa schifo.
Che persino la cavia peruviana di tua cugina è pettinata meglio.
Che la frangia non te l’ha scalata, te l’ha mozzata come la coda di un mulo e che, per non dare nell’occhio, non ti rimane che ragliare.
 
 
 
 

 

 

 

Che se quella che ti ha fatto è una tinta, che vada pure a graffitare le metropolitane di Milano.
Che persino le siepi di agrifoglio tremerebbero all’idea di farsi potare da lui.

Prima o poi ci farò un libro: Lo Zen e l’arte di mandare a stendere il tuo parrucchiere.
Devo spiegarlo io?
I capelli di una donna sono il termometro della sua anima.
Quando una purilla sta male, cosa fa?

 

 

 

 
 
 
 
Va dal parrucchiere.
Prima ancora che dall’analista.
Mette quel che ha di più vuoto tra le mani del coiffeur e si abbandona fiduciosa.
E magari, all’improvviso l’incoscienza, gli dice la fatidica frase: «Fai tu».
Dire a un parrucchiere «fai tu» è un pò come decidere di fare boungee jumping senza elastico.
Armato solo del suo ego colossale, come un boia al patibolo, lui darà mano alle forbici e taglierà.
Tanto.
 
 
 

 

 


 

Quei bei tagli asimmetrici, sfilacciati, impettinabili, portabili al massimo in sfilata a Milano Collezioni.
E mentre mieterà e falcerà, ti dirà:
«Tesoro, sei bellissima.., ti mancano solo le ali per essere un angelo…»,
e tu penserai:
“Ho le scapole alate, andrà bene lo stesso???
 
 
 
 


 
 
 
 

E soprattutto:
“Quanto ci metterà mai un capello a ricrescere? Un mese? Un anno? Un decennio???
Meglio così, comunque, che scegliere l’acconciatura sfogliando quei tremendi giornali che trovi solo dai parrucchieri, stampati in una specie di segreta tipografia di categoria.
Un misto di teste a pera e tagli da Basil l’investigatopo.
E poi c’è il tocco finale.
Una volta bastava la lacca a inchiodarti le chiome come Marion Cunningham di Happy Days.
 
 
 
 


 

 

 

Adesso si va di gel, olio, schiuma, silico­ne…

E così esci dal negozio che ci hai i capelli unti come dopo una settimana di influenza.
 
 
 
 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 
 
 
 
 
dal web – impagnazione dell’Orso
 
 

 

 

LA TUA NUOVA PAGINA
PER COLORARE LE TUE ORE…


 


 


 

Buon week end in poesia “Bianche nubi” H. Hesse – arte.. U. Oppi – canzone “Almeno tu nell’Universo”   3 comments

 
 
 
 
Ubaldo Oppi
 
 
 
 
 

  
 
 
 
 
 

 
Un cuore che cerca, sente bene che gli manca qualcosa,
ma solo il cuore che ha perduto… sa cosa gli manca.
Goethe

 

 
 
 
 
 
Ubaldo Oppi – ll pittore con la moglie
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

BIANCHE NUBI
Herman Hesse
 
O guarda, si librano di nuovo
come sommesse melodie
di belle dimenticate canzoni
verso il cielo blu!
Nessun cuore le può capire
al quale durante un lungo viaggio
non si è aperto il sapere
di tutte le pene e gioie del cammino.
Le amo così bianche e sciolte
come il sole, il mare, il vento,
perché sono sorelle ed angeli
di quelli senza casa e patria.
 
 
 
 

Ubaldo Oppi – Donna alla finestra
 
 
 

 

 

 
 
A TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIII
 
DA ORSO TONY 
 
 
 
 

 
 

 ARTE MUSICA POESIA
E TANTO ALTRO
NEL GRUPPO DI FB
 
 
 
Ubaldo Oppi – Ritratto della signora Alma Giavi Leone – 1926
 

 
 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero – Piccole ma profonde riflessioni del mitico C. Chaplin   2 comments


 

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Già conosciamo la grandezza di Chaplin non solo

nella comicità e nell'arte cinematografica…

ma anche nell'ambito del pensiero elevato…

 

 

 

 

 

 

Anche in queste sue riflessioni si manifesta,

 a mio parere,

la sua genialità e la sua grande saggezza,

 

Esse fanno bene alla mente ed al cuore

di tutti noi…

 

 

 

 

 

 

QUANDO HO COMINCIATO AD AMARMI DAVVERO

 Charlie Chaplin

 

 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto
che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento
che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama


AUTENTICITA’

 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito com’è imbarazzante
imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non sono maturi
e la persona non è pronta,
anche se quella persona sono io.
Oggi so che questo si chiama

RISPETTO PER SE STESSI

 

 

 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di desiderare un’altra vita
e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
è un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama

MATURITA'

 

 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione
al posto giusto nel momento giusto
e che tutto quello che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama

RISPETTO PER SE STESSI





Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo
ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere,
a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama

SINCERITA'

 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene:
cibi, persone, cose, situazioni
e da tutto ciò che mi tirava verso il basso
allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”,
ma oggi so che questo è

AMORE DI SE’


 

 



 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama

SEMPLICITA'

 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di più nel momento presente,
in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana
e la chiamo

PERFEZIONE

 


 

 


 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta
le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di

SAGGEZZA DEL CUORE

 


Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte,
si scontrarno fra loro dando origine a nuovi mondi.

Oggi so che…

QUESTO E' LA VITA!

 

 

 

 

 

 

Charlie Chaplin

 

 

 

 

LA PAGINA DI FB
DELLA POESIA E DELLA CULTURA





 
 
 

Tamara de Lempicka grande pittrice dell’Art deco – Biografia… stile… e vari dipinti   1 comment

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Un'artista dallo stile unico, raffinato, affascinante ed inconfondibile,

ed una donna dalla vita avventurosa e libera.




Tamara de Lempicka – Autoritratto sulla Bugatti





TAMARA DE LEMPICKA
LA VITA… L'ARTISTA
Tony Kospan








BREVE BIOGRAFIA


Nata in Polonia in una famiglia agiata (ma complicata)
fin da giovanissima mostra un carattere curioso ed intraprendente
con frequenti viaggi per l'Europa e grande interesse per l'arte.

A San Pietroburgo in casa di una zia conobbe
l'avvocato Tadeusz Łempicki che sposò nel 1916.



(Varsavia 16.5.1898 – Cuernavaca 18.3.1980)



Nel corso della rivoluzione russa
grazie al suo impegno ed alle sue conoscenze
riuscì a liberare il marito che era stato arrestato dai bolscevichi.

Vista la situazione russa tutta la famiglia si trasferì
a Parigi dove, nel 1920, nacque sua figlia Kizette.
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Qui con Dalì


 
Qui iniziò un corso di pittura vero e proprio
presso l'Académie Ranson.

Ben presto s'innamorò dello stile dell'Art Déco interpretandolo
però in un modo tutto suo e con assoluta originalità.






Nel 1922 ci fu la sua prima mostra e ben presto divenne famosa.

Nel corso dei suoi tanti viaggi fu anche ospite di Gabriele D'Annunzio
ma rifiutò sempre le sue insistenti avances.

Con lo scoppio della II Guerra Mondiale si trasferì negli USA
col 2° marito (il barone Raoul Kuffner de Diószegh).



Tamara de Lempicka – Arlette Boucard




Le opere “americane” tendenti all'astrattismo, a cui si era avvicinata,
però non ebbero lo stesso successo che avevano avuto quelle precedenti
al punto che non volle più mostrarle.

Morì il 18 marzo 1980 in Messico dove si era trasferita da poco
e le sue ceneri furono disperse, secondo il suo desiderio,
sul vulcano Popocatepetl.



Tamara de Lempicka – Ragazza che dorme – 1935




LO STILE

Le sue opere, pur nel solco della corrente dell'Art Déco,
appaiono originalissime ed uniche 
per il suo stile pittorico affascinante ed inconfondibile…

Lei percepisce e rielabora nei suoi dipinti
la vita e le mode del suo tempo con fantasia e maestria
ma non senza rigore formale.



Tamara de Lempicka – Ritratto del marchese D'Afflitto – 1925



Numerosi sono poi i ritratti dedicati a personaggi
della sua epoca.

Le sue opere affrontano con chiarezza,
ma senza volgarità, anche il tema dell'amore tra donne
(si è sempre affermata bisessuale).



Il vestito rosso



I soggetti ritratti da lei si stagliano vivi… vigorosi,
quasi capaci di crear soggezione, tanto forte e tanto nitida
appare l'immagine… quasi un trompe-l'oeil.

Lei affermava di non voler copiare nessuno…
e di voler avere uno stile tutto suo…



Donna in verde



Possiamo dire che c'è riuscita in pieno
se le sue opere sono ancor oggi ammirate dappertutto
e vanno per la maggiore anche nel web.








F I N E





IL GRUPPO DI CHI AMA

VIVER L'ARTE E NON SOLO
I N S I E M E
Ripped Note

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Buonanotte con la bella minipoesia “Sogno” di C. Arcorace   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
SOGNO
~  Cosimo Arcorace ~

Ti canto come petali
che cadono dalla luce,
come vento
che sfiora il lago,
come gocce
aggrappate all’indomita foglia
e mi smarrisco nel sogno.
 
 
 
 
 
 
Wall – Fantasy
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
BY TONY KOSPAN
 
 
 
 

LA TUA PAGINA CULTURALE E DI SOGNO

L'immagine può contenere: una o più persone e persone sul palco

 
 
 
 
 
 

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