Archivio per 17 marzo 2016

Molti dicono “Nella vita non c’è solo l’amore!” Ma l’amore è… la vita!   1 comment



Una bella risposta, questa di Massimo Gramellini 


ad una lettrice nella rivista Lo Specchio di diversi anni fa,


che mi piacque al punto da dedicarle questo post… 

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QUALCUNO DICE:
NELLA VITA NON C’E’ SOLO L’AMORE!!
 
 
 
 
 


 

 

 

MA L'AMORE…. E'…. LA VITA

 

 
 
 

 

 

Eh sì, l’amore – è – la vita!
Platone in uno dei suoi più bei dialoghi, il Fedro, dove il filosofo ateniese spiega poeticamente le radici dell’uomo e dei suoi sentimenti, afferma quanto segue:
Noi veniamo da un altro luogo, che Platone chiama “Mondo delle Idee”, i Cristiani “Paradiso” , ma che laicamente si può definire “Altra Dimensione“.
Siamo cioè anime incarnate che bramano di tornare nel TUTTO da cui provengono e solo nell’amore ritrovano l’eco di quella magia rimossa ma non dimenticata.
La BELLEZZA, naturalmente non solo quella esteriore, risveglia il ricordo dell’ASSOLUTO e per un attimo ci fa librare lontano dalle miserie che fanno parte della nostra esperienza terrestre.
Insomma per Lui (Platone) l’amore è a tutti gli effetti un’esperienza mistica e l’atto sessuale il momento in cui, per un assurdo solo apparente, l’uomo comune si avvicina di più al piacere connesso alla sua natura spirituale.
Perciò la rottura di una storia sentimentale, depurata da tutte le componenti meschine ed egoistiche, è uno strappo dell’anima, che si ritrova di nuovo privata del gancio con cui cercava di appendersi al cielo.
 
Ma prima o poi la cicatrice scomparirà.
 
 

 .


 
 
 
 
 
E così torniamo a metterci in viaggio, un pò più acciacccati ma mai completamente disillusi, perché fino a quando avremo voglia di annusare il profumo dell'INFINITO da cui veniamo,
non potremo smettere di innamorarci mai.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Liberamente tratto da “cuori allo specchio” – Lo Specchio – a cura di Massimo Gramellini che ringrazio.


 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 

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Perché è così che ti frega la vita – Breve ma poetico brano del noto scrittore A. Baricco   3 comments

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UNA BELLA RIFLESSIONE DEL NOTO SCRITTORE
ALESSANDRO BARICCO



PERCHE’ E’ COSI’ CHE TI FREGA LA VITA






Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine o un odore, o un suono che poi non te li toglie più.
E quella lì era la felicità.
Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei per sempre un’esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore.
Alla deriva.
Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro di sé, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita.
Nella notte del ricordo, ardono quelli, disegnando la via di fuga della sorte.
Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.
Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muovesse, e assolutamente in silenzio, iniziò a piangere, in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo gli occhi, come bicchieri fino all’orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre, e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta.
Ma quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca, che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare, allora non c’e’ verso di spiaccicare una sola parola, non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro, ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime.
Maledizione.
Con tutto quello che uno vorrebbe dire….
E invece niente, non esce fuori niente.
Si può essere fatti peggio di così?









Alessandro Baricco – da Castelli di Rabbia
web – impaginazione dell’Orso




CIAO DA TONY KOSPAN




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UNA PAGINA… CULTURALE…

Felice giovedì pomer. in poesia con “La poesia” di Pessoa – arte.. Sargent – canzone “Yesterday”   2 comments

 
 
 
 
 
John Singer Sargent – Betty Wertheimer
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ognuno di noi ha un paio di ali,
ma solo chi sogna impara a volare.
Jim Morrison

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John Singer Sargent – La signora Gautreau brinda
 
 


 

John Singer Sargent – Le sorelle Windam

 

LA POESIA

F. Pessoa

 

Nella mia mente è scolpita una poesia
che esprimerà la mia anima intera

La sento vaga come il suono e il vento
eppure scolpita in piena chiarezza.

Non ha strofa, verso né parola
non è neppure come la sogno.

E' un mero sentimento, indefinito,
una felice bruma intorno al pensiero.

Giorno e notte nel mio mistero
la sogno, la leggo e riprovo a sillabarla,

e sempre la parola precisa è sul bordo di me stesso
come per librarsi nella sua vaga compiutezza.

So che non sarà mai scritta.
So che non so che cosa sia.

Ma sono contento di sognarla,
e una falsa felicità, benché falsa, è felicità.

 

 

John Singer Sargent – Nel giardino di Corfù

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

 
 
 

PER CHI AMA L'ARTE…
IL GRUPPO DI FB

 
 
 
John Singer Sargent – Maud Coats Duchessa di Wellington – 1906
 
 
 

La sera… in poesia… aforismi… musica… arte e non solo   Leave a comment

 
 
 

Cari amici della poesia… dopo aver trattato il tema dell'alba…
stavolta affrontiamo il tema della sera e prossimamente,
concludendo la trilogia, quello della notte.
 
 
 
 
 
 
 
 
LA SERA (ED IL TRAMONTO)
IN POESIA… MUSICA… ARTE… AFORISMI… E NON SOLO
a cura di Tony Kospan 
 
 
 
Vi domanderete. Ma perché saltiamo il giorno?
Il motivo è semplice.
Non ci sono molte grandi poesie sul pieno giorno…
 
 
 
 
 
 
 
Il giorno infatti, con le sue concrete e pratiche occupazioni…,
 i suoi ritmi ed il suo tran tran…
 non ci porta a fermarci a pensare… a sognare… a poetare…
 
 
La sera, da sempre, rappresenta anche il momento di riposo
dopo le fatiche del giorno… e dell'incontro familiare…
sul quale ormai però incombono la tv… il pc… etc.
 
 
 
 
 
 
 
Oggi in verità ci stiamo abituando a vivere intensamente
anche di notte… ma il tramonto e la sera
conservano comunque intatto il loro fascino.
 
Prima di passare alle poesie leggiamo come di consueto
alcuni aforismi in tema…
 
 
 
 
 
 
C’è nel giorno un’ora serena
che si potrebbe definire assenza di rumore,
è l’ora serena del crepuscolo.
Victor Hugo
 
 
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
S. Quasimodo
 
 
Il sole tramonta comunque.
Sia sul giorno migliore,
sia sul giorno peggiore.
Jeffery Deaver
 
 
Tutto è imperfetto,
non c’è tramonto così bello
da non poterlo essere di più.
Fernando Pessoa
 
 
 
 
 
 
I dipinti associati alle poesie sono tutti di
Caspar David Friedrich
pittore tedesco tra i più grandi della corrente romantica
e notevole esponente del cd. “paesaggio simbolico”.
 
 
 

(Greifswald 5.9.1774 – Dresda 7.5.1840)

 
 
 
Le poesie sul tema sono tantissime per cui, come al solito,
quest'anno ho selezionato le seguenti e come sempre
sarebbe bello leggere quelle che piacciono a voi…
 
 
 
 
 
 
LA SERA
Rainer Maria Rilke
 
Vien da lungi la Sera, camminando
per la pineta tacita, di neve.
Poi, contro tutte le finestre preme
le sue gelide guance; e, zitta, origlia
Si fa silenzio, allora, in ogni casa.
Siedono i vecchi, meditando. I bimbi
non si attentano ancora ai loro giuochi.
Cade di mano alle fantesche il fuso.
La Sera ascolta, trepida, pei vetri;
tutti – all'interno – ascoltano la Sera.
 
 
 
 
 
 
S E R A
George  Byron
 
è l'ora in cui s'ode tra i rami
La nota acuta dell'usignolo;
è l'ora in cui i voti degli amanti
Sembrano dolci in ogni parola sussurrata
E i venti miti e le acque vicine
Sono musica all'orecchio solitario.
Lieve rugiada ha bagnato ogni fiore
E in cielo sono spuntate le stelle
E c'è sull'onda un azzurro più profondo
E nei Cieli quella tenebra chiara,
Dolcemente oscura e oscuramente pura,
Che segue al declino del giorno mentre
Sotto la luna il crepuscolo si perde.
 
 
 
 
 
 
ARMONIA DELLA SERA
Charles Baudelaire
 
Già s'avvicina l'ora che trepido ogni fiore
come un vaso d'incenso svapora sullo stelo;
solcano effluvi e musiche la sera senza velo;
 malinconico valzer, delirante languore!
Ogni fiore svapora trepido sullo stelo;
 il violino geme come un afflitto cuore;
malinconico valzer, delirante languore!
Come un altare immenso è triste e bello il cielo.
Il violino geme come un afflitto cuore,
un mite cuore, ch'odia il nulla vasto e gelido!
 Come un altare immenso è triste e bello il cielo;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore.
Un mite cuore, ch'odia il nulla vasto e gelido,
dei bei giorni che furono raccoglie ogni bagliore;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore….
 Il tuo ricordo in me brilla come un cimelio.
 
 
 
 
 
ANCORA ABBIAMO PERSO QUESTO TRAMONTO
Pablo Neruda
 
Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.
A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l'anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.
Allora dove eri?
Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perchè mi arriva tutto l'amore d'un colpo
 quando mi sento triste e ti sento così lontana?
Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa
 Sempre, sempre ti allontani nelle sera
dove corre il tramonto cancellando statue.
 
 
 
 
 
 
ALLA SERA
Ugo  Foscolo
 
Forse perché della fatal quiete
tu sei l'immago a me sì cara vieni
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co' miei pensieri su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirito guerrier ch'entro mi rugge.
 
 
 
 
 
 
 
Ciao da Orso Tony
 
 
 
 
 
 
 
 
PER CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E

L'immagine può contenere: una o più persone, oceano, crepuscolo, cielo, acqua, spazio all'aperto e natura

 
 
 
 

Buon giovedì pomer. in poesia con “La poesia” di Pessoa – arte.. Sargent – canzone “Yesterday”   Leave a comment

 
 
 
 
 
John Singer Sargent – Betty Wertheimer
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ognuno di noi ha un paio di ali,
ma solo chi sogna impara a volare.
Jim Morrison

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John Singer Sargent – La signora Gautreau brinda
 
 


 

John Singer Sargent – Le sorelle Windam

 

LA POESIA

F. Pessoa

 

Nella mia mente è scolpita una poesia
che esprimerà la mia anima intera

La sento vaga come il suono e il vento
eppure scolpita in piena chiarezza.

Non ha strofa, verso né parola
non è neppure come la sogno.

E' un mero sentimento, indefinito,
una felice bruma intorno al pensiero.

Giorno e notte nel mio mistero
la sogno, la leggo e riprovo a sillabarla,

e sempre la parola precisa è sul bordo di me stesso
come per librarsi nella sua vaga compiutezza.

So che non sarà mai scritta.
So che non so che cosa sia.

Ma sono contento di sognarla,
e una falsa felicità, benché falsa, è felicità.

 

 

John Singer Sargent – Nel giardino di Corfù

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

 
 
 

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John Singer Sargent – Maud Coats Duchessa di Wellington – 1906
 
 
 

Madre e figlio. Raccontino sublime e davvero utile per l’educazione dei ragazzi   Leave a comment

 

 

Un bellissimo raccontino

che consiglio alle madri (ed ai padri)

di far leggere ai ragazzi di oggi…

 

 

 


 

 

 

MADRE E FIGLIO

– BEL RACCONTINO DI SAGGEZZA –

 

 

 

 

 

 

Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.
 
Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto:

Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 EURO.

Per aver ordinato la mia cameretta: 1,50 EURO.

Per essere andato a comprare il latte: 0,50 EURO.

Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 EURO.

Per aver preso due volte “ottimo” a scuola: 2 EURO.

Per aver portato fuori l’ immondizia tutte le sere: 1 EURO.

Totale: 9 EURO

 

 

La mamma fissò il figlio negli occhi, teneramente.

La sua mente si affollò di ricordi.

Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:
 

 
Per averti portato in grembo per 9 mesi: 0 EURO.
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 EURO.
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: 0 EURO.
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 EURO.
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno: 0 EURO.
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti ho preparato: 0 EURO.
Per la vita che ti dò ogni giorno: 0 EURO.
 
 

Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio.

Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due LACRIMONI fecero capolino nei suoi occhi.

Girò il foglio e sul suo conto scrisse: “PAGATO”.

Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.

Quando nei rapporti personali e familiari si cominciano a fare i conti, è tutto finito.

L’amore, o è gratuito o non è amore.

 

 

 



 

 



dal web – impaginazione T. K.

 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN




LA TUA PAGINA DI… SOGNO DI FB
 
 
 

Buon 155° compleanno… Italia! – Auguri e lunga vita… con un breve ricordo del nostro passato storico!   1 comment



II 17 marzo 1861 è la data in cui
ci fu la proclamazione ufficiale del Regno d'Italia.

Nasceva così lo stato Italiano






Quel giorno si raggiungeva il traguardo di una Patria unita
nata, è vero, nei pensieri di minoranze illuminate
ma che riconosceva la presenza, nei vari staterelli precedenti,
di un comune (e però ricco di differenze) passato storico e culturale.






Da allora tante cose sono successe alcune belle ed altre dolorose…
tra queste ultime anche guerre tremende…
e tantissimo è cambiato e tantissimi problemi ancora restano
ma l'Italia… è e resterà la nostra Patria…






Non possiamo non esser fieri per l'immenso patrimonio artistico e culturale
che i nostri compatrioti hanno saputo lasciarci nel corso dei secoli.








Inoltre nei campi dell'umanità e dei principi di solidarietà,
anch'essi risultato delle opere e degli scritti,
 laici e religiosi dei nostri antenati,
non siamo stati, non siamo e penso che non saremo mai…
inferiori a nessuno.






Pertanto, con la speranza di una nuova visione unitaria,
e di nuovi progressi per la nostra società,
purtroppo ancora in crisi,
faccio gli auguri alla nostra… Madre Patria.







Tony Kospan




Buonanotte con la bella minipoesia “Amanti e pazzi” di W. Shakespeare   Leave a comment

 

 

Francesco Hayez – Ultimo bacio di Romeo e Giulietta
 
 
 
 
AMANTI E PAZZI
W. Shakespeare
 
 
Amanti e pazzi han sì ardenti cervelli
e sì inventive fantasie,
ch’essi crean
più che la fredda ragion poss'intender.
 
L’amante, il pazzo ed il poeta
han la stessa fantasia.
 
 
 
 
 
Fragonard – L'amante incoronato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 
 

 

 

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