Archivio per 4 marzo 2016

Con la bella minipoesia… Senza parole… di Emily Bronte… buonanotte a tutti   Leave a comment

 

 

Pellizza da Volpedo

 

 

 

SENZA PAROLE

Emily Bronte

 

 

Io mai gli espressi

il mio amore a parole;

ma se gli sguardi parlano,

anche il più grande idiota

avrebbe capito

che avevo perso la testa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da Tony Kospan

 

 

 

 

Teatro San Carlo – Storia.. fascino e musica di uno dei più prestigiosi ed antichi teatri del mondo   1 comment

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E' il Teatro d'Opera più antico d'Europa

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« Gli occhi sono abbagliati, l'anima rapita.
Non c'è nulla, in tutta Europa, che non dico si
avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea. »
(Stendhal, Roma, Napoli e Firenze nel 1817).








Il Teatro di San Carlo, già Real Teatro di San Carlo,

citato ormai sempre più spesso solo come Teatro San Carlo,

è il famoso teatro lirico di Napoli,

nonché uno dei più famosi e prestigiosi al mondo.








E' situato nel cuore di Napoli ed ha oltre 2000 posti

il che lo rende anche tra i più grandi d'Europa.

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Fondato per volontà del Re Carlo di Borbone,
fu inaugurato il 4 novembre 1737,
proprio in occasione dell'onomastico del re,
e proprio da questo prese il nome.




Documento originale


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La prima opera che andò in scena
fu l'Achille in Sciro

di Domenico Sarro su libretto di Pietro Metastasio.

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L'esterno del teatro in un dipinto del '700
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Nei suoi primi anni il S. Carlo vide sul suo palcoscenico

esibirsi solo artisti provenienti dalle scuole liriche napoletane

ma poi pian piano si avvicendarono i più grandi musicisti

ed interpreti di musica classica di ogni parte d'Italia e del mondo.




L'interno del teatro in un dipinto del '700



E' notoria ed apprezzatissima la perfezione dell'acustica.

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Dal 2011 accanto al Teatro v'è il MEMUS

un museo tutto dedicato alla prestigiosa storia

di questo stupendo tempio della musica

con eccezionali documenti, stampe, dipinti, strumenti, spartiti etc…


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L'esterno del teatro in un dipinto del 1830



Con questo bel video possiamo ora

ascoltar proprio la musica della prima opera

rappresentata in questo favoloso teatro.









Testo rielaborato dal web con varie modifiche ed aggiunte T.K.



Ciao da Tony Kospan


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Felice W. E. in poesia “Nei pensieri” E. Fried – arte.. R. E. Miller – canzone.. Rainbow   5 comments

 
 

 
 
 
 
 


Richard Edward Miller
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ama chi ti ama,
non amare chi ti sfugge,
ama quel cuore che per te si strugge.
Non t'ama chi amor ti dice
ma t'ama chi guarda e tace.
– William Shakespeare –
 
 

 

Richard Edward Miller
 

 

 

 
 

 
 
Foto – Lily Cole – 2005
 
 
 
 
NEI PENSIERI
Erich Fried

 
Pensarti
e pensare a te
e pensare soltanto a te
e pensare a berti
e pensare ad amarti
e pensare a sperare
e sperare e sperare
e sperare sempre più
di rivederti sempre
Non vederti
e nei pensieri
non soltanto pensarti
ma già berti
e già amarti
E soltanto allora aprire gli occhi
e nei pensieri
soltanto allora vederti
e poi pensarti
e poi di nuovo amarti
e poi di nuovo berti
e poi
vederti sempre più bella
e poi vederti pensare
e pensare
che ti vedo
E vedere che posso pensarti
e sentirti
anche se
per tanto tempo ancora non potrò vederti.

 
 
 

Richard E. Miller – La modista

 
 
 
 
 

 
 
a tutti da Orso Tony
 
 
 


 

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Richard E. Miller – Signora in giardino

 

 

Io sono una roccia – Inno alla vita ed alla natura.. saggio e poetico.. di Penna d’Aquila Danzante   1 comment

 
 
 
 

Sorprende sempre, anche chi come me che da tempo
legge ed ammira il pensiero e le poesie degli Indiani d'America,
la loro profonda saggezza.



 
 
 

 

  Direi che questa poesia appare esser proprio emblematica in tal senso

e nel contempo è la chiara manifestazione

della loro intima, profonda ed assoluta unione con la natura.


 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IO SONO UNA ROCCIA
Penna d'Aquila Danzante
 
 
Io sono una roccia, ho visto la vita e la morte,
ho conosciuto la fortuna, la preoccupazione e il dolore.
Io vivo una vita da roccia.
Sono una parte di nostra Madre, La Terra.
Ho sentito battere il suo cuore sul mio,
ho sentito i suoi dolori e la sua gioia.
Io vivo una vita da roccia.
Sono una parte di nostro Padre, il Grande Mistero.
Ho sentito le sue preoccupazioni e la sua saggezza.
Ho visto le sue creature, i miei fratelli,
gli animali, gli uccelli, i fiumi e i venti parlanti, gli alberi,
tutto quello che è sulla Terra
e tutto quello che nell'Universo è.
Io sono parente delle stelle.
Io posso parlare, quando conversi con me
e ti ascolterò, quando parlerai.
Io ti posso aiutare, quando hai bisogno di aiuto.
Ma non mi ferire, perché io posso sentire, come te.
Io ho la forza di guarire, eppure all'inizio tu dovrai cercarla.
Forse tu pensi che io sia solo una roccia,
che giace nel silenzio, sull'umido suolo.
Ma io non sono questo.
Io sono una parte della vita,
io vivo, io aiuto coloro che mi rispettano.

 
 
 
 
 
 

 
 

 
 
 
 
 
 
 
Fonte web
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN










 
 
 
 
 

Il vero volto e la vera causa della morte del mitico faraone Tutankhamon   Leave a comment



 

La tecnologia moderna ci consente
cose davvero impensabili…
fino a pochi decenni fa…

 
 
 
 
 
 

Abbiamo ora la ricostruzione del volto del mitico faraone
ed anche nuove rivelazioni sulla sua morte:
fu causata da una cancrena.

 
 
 
 

  
Giovane e con le labbra carnose: così era il faraone.

L’immagine da una tomografia computerizzata alla mummia
 
 
 
 
IL CAIRO – Un team di esperti francesi, statunitensi ed egiziani è riuscito a ricostruire il volto di Tutankhamon, attraverso una tomografia computerizzata della mummia del faraone vissuto nel XIV secolo a.C..

Dalla ricostruzione il faraone egiziano appare un uomo giovane, di circa di 19 anni, dalle labbra carnose.
 

 

 

 Il volto del faraone
 
 
 
 
 
Gli studi sulle spoglie di Tutankamon erano iniziati a gennaio quando un equipe di scienziati sotto la direzione del segretario generale dell’Amministrazione archeologica del Cairo, Zahi Hawwas, ha estratto dal sarcofago che si trova nella Valle dei Re, la mummia del faraone.

Una delle riproduzioni mostra un giovane dalla faccia di bambino, dalle guance paffute e dal mento rotondo, con una rassomiglianza con la famosa maschera d’oro dello stesso regnante, rinvenuta nella sua tomba nel 1922 dall’archeologo britannico Howard Carter.

Gli studiosi hanno realizzato a computer modelli del viso del faraone-ragazzo, basati su circa 1.700 scansioni ad alta risoluzione ricavate dalla tomografia computerizzata della mummia, al fine di rivelare le sembianze dell’antico re al momento della sua morte, circa 3.300 anni fa.

La forma del viso e del teschio sono notevolmente simili ad un famoso ritratto di Tutankhamon da ragazzo – ha precisato Zahi Hawass – , quando fu mostrato come il dio Sole all’alba, sorgente da un germoglio di loto».



 
Il volto del faraone Tutankhamon ricostruito al computer (Ap) 


Le indagini hanno svelato anche che il leggendario re egiziano morì di una cancrena fulminante, dopo essersi rotto una gamba. Dopo esserci consultati con esperti italiani e svizzeri e scienziati egiziani – spiegano gli studiosi che hanno realizzato l’impresa – abbiamo concluso che una frattura alla gamba sinistra del re, procurata il giorno precedente la sua morte, era infettata dalla cancrena e fu la causa del decesso.

E ancora: La frattura non si verificò durante il processo di mummificazione nè fu il risultato di un danneggiamento della mummia, come sostenuto dall’archeologo britannico Howard Carter, ovvero colui che nel 1922 scoprì il sarcofago del leggendario faraone.

Gli scienziati non hanno trovato prove che il faraone fosse stato colpito alla testa, nè che fosse stato ucciso, come è stato detto in passato. 

 
 

  

 

Testo dal     Impaginaz. e coordinam. T.K. 

 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
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Lucio Dalla.. uno dei più grandi cantautori italiani di sempre e la sua.. “Caro amico ti scrivo”   Leave a comment






Breve ricordo di un big della canzone italiana
che ci ha lasciati 3 anni fa…
ma il cui mito resta più vivo che mai…



(Bologna 4.3.1943 – Montreux 1.3.2012)


Mancavano solo 3 giorni al suo 69° compleanno





La notizia ci sorprese tutti dato che appariva
in buona salute…






E' stato, senza dubbio,
uno dei più grandi cantautori italiani di sempre
con testi spesso veramente poetici
e talvolta anche un po' trasgressivi.






Ha avuto una lunghissima carriera…
durata ben 50 anni.



Qui con Morandi


Di formazione jazz ha attraversato l'epoca beat
per scoprirsi poi anche autore di testi di canzoni…
ed infine è approdato alla sperimentazione musicale.



Qui con Mina e Tata Giacobetti



Come uomo è stato un vero bolognese a tutto tondo…
integratissimo ed amatissimo dalla sua città…






Ricordiamolo con il video
di uno dei suoi più grandi successi…
(Caro amico ti scrivo)






Ciao Lucio
starai certo continuando a cantare tra le stelle…


Tony Kospan






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Miriam Makeba… mito della canzone africana e donna socialmente impegnata   Leave a comment


 

 

E' stata considerata una delle più grandi voci

di sempre dell'Africa…

 

 

 

Miriam Makeba anche nota come Mama Afrika
Johannesburg 4 3 1932 – Castel Volturno 9 11 2008

 

 

E' stata davvero una grande cantante ed una  grande donna…
 in quanto non solo è stata una grandissima artista
dalla stupenda voce
ma è stata anche impegnatissima a migliorare
la situazione delle genti che soffrono…
in AFRICA ed in tutto il mondo…








Era anche amica di Nelson Mandela
 
 
La sua canzone più nota e che certo conoscerete
è certamente la mitica
Pata Pata
 
 
 
 
 
 
 
 

La sua morte sopravvenne mentre era qui da noi…
per aiutare gli immigrati più disagiati ed in difficoltà…

e… nonostante avesse già dolore al petto
volle cantare al concerto
che si tenne a Castel Volturno contro la camorra
a seguito dell'uccisione di 7 neri.
 
 
Purtroppo si trattava di infarto e durante la notte morì…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Non possiamo dunque non ricordarla
come cantante e per il suo eccezionale impegno sociale
che le valsero una serie di riconoscimenti ufficiali
e non renderle omaggio ascoltandola ancora una volta
in alcune sue famosissime canzoni
 
 
 
 





 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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Vivaldi – Breve ricordo del grande musicista anche ascoltando la sua mitica.. Primavera   Leave a comment

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Vivaldi



Il Prete Rosso, così era chiamato il mitico musicista
per il colore dei capelli,
è stato uno dei più grandi violinisti
ed un grande autore di musica barocca
negli anni a cavallo tra il '600 ed il '700.






La produzione musicale del genio musicale veneziano
è stata ampia e varia
ed è ancor oggi amatissima ed ascoltatissima.

Notevole poi fu anche il suo contributo
nell'evoluzione della concertistica.



Venezia  4 marzo 1678 – Vienna 28 luglio 1741



Gli rendo omaggio accostando la sua mitica musica
dedicata alla Primavera,
 il primo dei suoi quattro Concerti delle stagioni“,
a diversi famosi dipinti in tema…



Giuseppe Arcimboldo



Leggeremo poi anche il sonetto che ispirò la musica di Vivaldi
ed ascolteremo nel bellissimo video… la sua Primavera




Claude Monet


IL SONETTO

Iniziamo con leggere il sonetto, d'autore non noto,
 che ispirò Vivaldi.



Van Gogh



LA PRIMAVERA
– SONETTO –
Giunt'è la Primavera e festosetti
 La salutan gl'augei con lieto canto,
 E i fonti allo spirar de' zeffiretti
 Con dolce mormorìo scorrono intanto;
 Vengon coprendo l'aer di nero manto
 E lampi, e tuoni ad annuntiarla eletti
 Indi tacendo questi, gl'augelletti
 Tornan di nuovo al lor canoro incanto:
 E quindi sul fiorito ameno prato
 Al caro mormorìo di fronde e piante
 Dorme 'l caprar col fido can' a lato.
 Di pastoral zampogna al suon festante
 Danzan ninfe e pastor nel tetto amato
 Di Primavera all'apparir brillante.








IL CONCERTO

LA PRIMAVERA
è un concerto in Mi maggiore
per violino, archi e cembalo.

La musica descrive passo dopo passo
gli aspetti più importanti della Primavera:
come il canto degli uccelli ed il temporale
mentre nella danzante musica finale
il violino solista… rappresenta il pastore dormiente,
le viole… il latrato del fedele cane
e gli altri violini… evocano il fruscio delle foglie.




Botticelli



Ma è giunto il momento d'ascoltar la mitica musica…



LA MUSICA



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Tony Kospan



LA PAGINA DI FB
DELLA POESIA E DELLA CULTURA






Buonanotte con la bella minipoesia “Che follia” di David Pierini   Leave a comment

 
 
 
 
 
Philip Leslie Hale – Crimson Rambler 1908
 
 
 
 
CHE FOLLIA
Davide Pierini
 
 
Che follia
 
questa primavera eterna del cuore
 
che solo nei sogni
 
mi dischiude i suoi miracoli.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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