Archivio per 2 marzo 2016

Buonanotte con la minipoesia d’autore “Nella mia solitudine” di Tagore   3 comments

 

 
– La voce del silenzio

Henri-Jean-Guillaume Martin

 

 
 
NELLA MIA SOLITUDINE
Tagore
 
Nella mia solitudine
non trovo che il tuo canto;
è morto sulle tue labbra,
ma ha lasciato
risonanze infinite.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

Walter Chiari… uno dei più grandi showman del 2° novecento – Breve ricordo anche con 3 video   2 comments


 
 
 
 
 
 
 
Oggi è l’anniversario della scomparsa di Walter Chiari,
pseudonimo di Walter Annicchiarico


 
 
 
 
(Verona 2.3.1924 – Milano 20.12.1991)
 
 
 
 
E’ stato un notissimo attore, comico
e conduttore televisivo
dalla vita costellata da incredibili
e numerose alterne vicende…

 

 

Qui è con Ava Gardner nel 1956

(e nella 1° foto con la moglie Alida Chelli)

 
 

 
Infatti la sua vita è stata come le montagne russe…
su… 
per i suoi grandi successi artistici (e con le donne
e giù… 
ahimè per le grandi cadute (giustizia e grosse gaffes).
 
 
 
 
La sua famosa maschera del “Sarchiapone”
usata nei mitici sketch con Carlo Campanini
“Vieni avanti cretino!”
 
 
 
 
Ciò però nulla toglie alla statura artistica
ed alla classe del personaggio…
ed infatti era amatissimo dal pubblico…





 
 
Il suo variegato percorso nel modo dello spettacolo
dal teatro al cabaret… dal cinema alla televisione
si è snodato dagli anni 40 agli anni 80.

 

  (IL SARCHIAPONE)

 

Walter Chiari e Carlo Campanini

 
 

Personalmente ne ho un bel ricordo
 per la sottile ironia e la grande simpatia…
e soprattutto…
 perché era un mito 
per quelli della mia generazione.
 
 
 
 
Qui col figlio Simone Annicharico avuto da Alida Chelli
(attualmente conduttore televisivo)
 
 
 
 
Ricordiamolo con questo video che è in grado
di farci conoscere al meglio il suo stile comico
elegante ed assolutamente unico…
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
TONY KOSPAN



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Berthe Morisot – La vera donna dell’impressionismo – Biografia e dipinti   Leave a comment

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Berthe Morisot è stata forse (o senza forse)
la vera donna dell'impressionismo
e non solo come pittrice.






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BERTHE MORISOT

OVVERO L'IMPRESSIONISMO AL FEMMINILE

Tony Kospan



L'importanza del suo ruolo è stata davvero misconosciuta
sia ai suoi tempi che nel corso degli anni
(per il solo fatto che era una donna)
e soltanto da poco
sta riavendo la grande considerazione che merita.




Qui è ritratta da E. Manet

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Nata in una famiglia bene e di notevole cultura di Bourges
(era anche nipote del noto pittore Jean-Honoré Fragonard)
si trasferì nel 1855 a Parigi dove iniziò gli studi
di disegno mostrando subito notevoli qualità.

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Non potendosi iscrivere all’Ecole des Beaux-Arts perché donna,
i suoi genitori allora iniziarono ad invitare nella loro casa
amici artisti e soprattutto pittori che le dessero degli insegnamenti.




Bourges 14.1.1841 – Parigi 2.3.1895



Successivamente frequentò gli sudi
di diversi pittori molto in voga all'epoca.

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Nel 1864 venne ammessa al Salon, e nel 1868 conobbe
il grande Edouard Manet che divenne subito un grande ammiratore
sia della sua bellezza che delle sue opere
e con cui strinse un “sodalizio” pittorico e non solo
che durò molto a lungo anche se poi
lei ne sposerà il fratello Eugène.

L'amicizia con Manet l'influenzò molto
e l'avvicinò al mondo impressionista.








In questo periodo l'uso frequentissimo del bianco
unito a colori intensi e vibranti
le consentiva di raggiungere effetti luminosi e delicati.










La favola



Ma per le tragedie della guerra franco-prussiana
a partire dal 1870 questi colori luminosi vennero meno
per tornare però dopo la guerra con l'aggiunta
geniale anche di pennellate capaci di mostrare
anche il movimento e la fluidità dell'acqua.

Nel 1874 partecipa alla mitica mostra di Nadar…
la prima degli Impressionisti.


Il marito con la figlia

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La mostra ebbe grande successo

ma sue opere ebbero sia commenti entusiastici

che derisioni… ma  da quel momento

per tutti divenne “la donna dell'impressionismo“.

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Nel 1879 nacque sua figlia Julie.

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Qui è ritratta da E. Manet

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Dopo la morte del marito, nel 1892,

si dedicò ancor di più alla pittura…

mentre i critici, che l'avevano sempre freddamente valutata,

incominciarono ad apprezzare le sue opere.







La tematica delle sue opere è molto spesso…

classicamente femminile… 




La toletta




Lo specchio



Morì nel 1895 a soli 54 anni

rimpianta da tutto il mondo dell'impressionismo.

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Il poeta Paul Valery scrisse di lei:
La particolarità di Berthe Morisot
fu quella di vivere la sua pittura
e di dipingere la sua vita


Per la sua personalità forte e non banale
e per esser una pittrice fu costretta
a vivere sempre lottando contro le maldicenze
degli ambienti più retrogradi ed ottusi dell'epoca
(che purtroppo non mancavano allora come non mancano oggi).






Tony Kospan

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IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

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Giorno d'estate



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