Archivio per 1 marzo 2016

Breve ricordo del mitico Gabriele D’Annunzio con tre sue note poesie di cui una davvero inusuale   4 comments



Ricordare in breve

la figura umana… la vita e le opere di Gabriele D'Annunzio,

non è assolutamente facile sia per la loro complessità

che per diversi aspetti ancor oggi molto controversi.







Mi limiterò qui a ricordare che è stato

scrittore, poeta, drammaturgo, aviatore, militare,

politico, patriota, giornalista ed… eroe di guerra e che

in campo letterario è considerato il più alto esponente italiano

del Decadentismo assieme a Giovanni Pascoli.






Volendo però render omaggio all'indubbia

genialità del Vate anche nel campo della poesia

approfondirò prima quella che mi appare più sorprendente

rispetto alla sua mitica fama di irresistibile dongiovanni

Voglio un amore doloroso“.





 


 


 
Sarà forse per la nota fama
di uomo esageratamente trasgressivo…
in tanti aspetti della vita…
che lo ritenevo incapace di visioni così profonde.

 


 
 
Gabriele D’Annunzio
 Pescara 12 3 1863 – Gardone Riviera 1º marzo 1938


 


 
Ma questa poesia, che per certi aspetti
precorre la psicanalisi freudiana,
 invece smentisce quest’impossibilità…
anche se poi occhieggia comunque quel…
 ”letto di porpora”…

 
 
 
 



Di cosa ci parla dunque questa poesia?
 Ci dice innanzitutto che il vero amore
quello che ti squassa il cuore…
non può non essere…  ahimè…
anche doloroso ed inquieto…
e che però l'importante è che alla fine ci consenta
di conoscere e vivere attimi d’infinito


 
 
Andrew Gonzalez
 
 
 
 
Ci dice anche che il poeta desidera far all’amore…
con la donna che ama…
(o, secondo altra interpretazione, che lo sta già facendo).


Ci parla infine dell’amore
come ricerca dell’Assoluto…
 che vada oltre la morte…
Mi farebbe piacere conoscere però
anche il vostro pensiero…
 
 
 
 

 

 

 
 

Arthur Hughes

 
 
 
 
  
VOGLIO UN AMORE DOLOROSO
Gabriele D’Annunzio
 
Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia della morte) e senza mutamento.
 
Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sien le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo, che pianga in un silenzio intento.
 
Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.
 
Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell’ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro, l’Infinito.

 

 


 

Paolo e Francesca – Amos Cassioli



Ed ora ecco in video altre 2 sue mitiche poesie


lette entrambe dal grande Vittorio Gassman


.


 La pioggia nel pineto

Corot – Orfeo ed Euridice


.

.

 Sera Fiesolana


 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 


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Buon pomer. e felice marzo in poesia “Per te” Cummings – arte.. Bouguereau e canzone “Roberta”   2 comments

 
 
 
 
 
 

William-Adolphe Bouguereau
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Amore.
Ecco un volume in una parola,
un oceano in una lacrima,
un turbine in un sospiro,
un millennio in un istante.
Martin Tupper
 
 
 
 
 
 

William-Adolphe Bouguereau – Angeli musicanti (part.)
 
 
PER TE
Edward Estlin Cummings

 
Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l’anima spera,
e la mente nasconde.
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.
 
 
 
 

William-Adolphe Bouguereau – La gioventù di Bacco
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
a tutti
da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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William-Adolphe Bouguereau – Amore e psiche (part.)
 

Breve ricordo di Lucio Dalla… uno dei più grandi cantautori italiani di sempre   1 comment






Breve ricordo di un big della canzone italiana
che ci ha lasciati qualche anno fa
ma il cui mito resta più vivo che mai.



(Bologna 4.3.1943 – Montreux 1.3.2012)


Mancavano solo 3 giorni al suo 69° compleanno.





La notizia ci sorprese tutti dato che appariva
in buona salute.






E' stato, senza dubbio,
uno dei più grandi cantautori italiani di sempre
con testi spesso veramente poetici
e talvolta anche un po' trasgressivi.






Ha avuto una lunghissima carriera…
durata ben 50 anni.



Qui con Morandi


Di formazione jazz ha attraversato l'epoca beat
per scoprirsi poi anche autore di testi di canzoni…
ed infine è approdato alla sperimentazione musicale.



Qui con Mina e Tata Giacobetti



Come uomo è stato un vero bolognese a tutto tondo…
integratissimo ed amatissimo dalla sua città…






Ricordiamolo con il video
di uno dei suoi più grandi successi…
(Caro amico ti scrivo)






e poi con quest'altro suo mitico successo…






Ciao Lucio

starai certo continuando a cantare tra le stelle,






Tony Kospan




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Breve ricordo di Armando Trovajoli.. con biografia ed alcune musiche del grande compositore   Leave a comment





 
E' stato uno dei più grandi compositori
del secolo scorso,
nonché grande pianista e direttore d'orchestra.










E' l'autore di – Roma nun fa la stupida stasera -,

nonché che di tante altre belle canzoni

e soprattutto di oltre 300 colonne sonore.
In realtà è stato uno dei musicisti più eclettici del '900
spaziando, sempre con successo, in ogni campo musicale.



Roma 2.9.1917 – Roma 1.3.2013




BREVE BIOGRAFIA


Diplomatosi al Conservatorio S. Cecilia
da giovane alternò il suo interesse tra jazz e musica leggera.


Un grande impulso alla sua carriera artistica fu certo
l'inizio della collaborazione con Garinei e Giovannini
nei loro  spettacoli musicali da cui nacque
la mitica “Roma nun fa' la stupida stasera” su ricordata.





Tra le più note colonne sonore di commedie musicali
e cinematografiche ricordiamo quelle di
Rugantino, Aggiungi un posto a tavola, Ciao Rudy,
Riso amaro, Un giorno in pretura , Il vedovo, La ciociara,
Ieri, oggi, domani, I mostri, Matrimonio all'italiana,
Nell'anno del Signore, C'eravamo tanti amati, Profumo di donna etc.


Ha avuto 2 matrimoni e 2 figli.




Qui è con la prima moglie


E' nota la sua predilezione per Sofia Loren per la quale scrisse
Che m'è mparato a ffà”.


Nel 2007 ha anche ricevuto il premio
David di Donatello alla carriera.





Qui con la seconda moglie


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LA SUA MUSICA

Possiamo ammirar la sua grande arte musicale

prima ascoltando la sua più bella creazione…







e poi questa sua esecuzione (tra le sue ultime)

all'Auditorium di Roma con l'Orchestra di Santa Cecilia.








Tony Kospan













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Breve ricordo di Trovajoli.. un grande della musica del XX secolo.. anche con 2 video   Leave a comment



3 anni fa ci lasciava, all'età di 95 anni,
uno dei più grandi compositori del secolo scorso,
nonché grande pianista e direttore d'orchestra.






E' l'autore della mitica
 – Roma nun fa la stupida stasera -,
nonché di tante altre belle canzoni
e soprattutto di oltre 300 colonne sonore.

In realtà è stato uno dei musicisti più eclettici del '900
spaziando, sempre con successo, in ogni campo musicale. 


Roma 2.9.1917 – Roma 1.3.2013




BREVE BIOGRAFIA



Diplomatosi al Conservatorio S. Cecilia
da giovane alternò il suo interesse tra jazz e musica leggera.

Un grande impulso alla sua carriera artistica fu certo
l'inizio della collaborazione con Garinei e Giovannini
nei loro  spettacoli musicali da cui nacque
la mitica “Roma nun fa' la stupida stasera” su ricordata.






Tra le più note colonne sonore di commedie musicali
e cinematografiche ricordiamo quelle di
Rugantino, Aggiungi un posto a tavola, Ciao Rudy,
Riso amaro, Un giorno in pretura , Il vedovo, La ciociara,
Ieri, oggi, domani, I mostri, Matrimonio all'italiana ,
Nell'anno del Signore, C'eravamo tanti amati, Profumo di donna etc.

Ha avuto 2 matrimoni e 2 figli.



Qui è con la prima moglie



E' nota la sua predilezione per Sofia Loren
per la quale scrisse
Che m'è mparato a ffà”.


Nel 2007 ha anche ricevuto il premio
David di Donatello alla carriera.




Qui con la seconda moglie



LA SUA MUSICA



Possiamo ammirar la sua grande arte musicale


prima ascoltando la sua più bella creazione…








e poi questa sua esecuzione (tra le sue ultime)


all'Auditorium di Roma con l'Orchestra di Santa Cecilia.









Tony Kospan




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Botticelli – Suprema bellezza dell’arte rinascimentale e trionfo delle allegorie – Biografia e capolavori   Leave a comment

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Sandro Botticelli, ma il suo vero nome era Sandro Filipepi,
è stato uno degli artisti più emblematici del Rinascimento.

Alcune sue opere non è difficile definirle fantastiche,
soprattutto quelle, ancor oggi ammiratissime,
del cd. “Primo Periodo Mediceo“.




La calunnia



BOTTICELLI
ARTISTA GENIALE DEL RINASCIMENTO
LA FAMA.. L’OBLIO E LA RISCOPERTA
a cura di Tony Kospan







Buona parte del fascino delle sue opere
nasce anche dalla constatazione che egli ha inteso,
attraverso l’affascinante bellezza dei suoi dipinti,
anche donarci dei messaggi, culturali e non solo,
grazie ad allegorie più o meno nascoste.

E’ considerato il pittore più vicino
agli ideali neoplatonici molto “sentiti”
negli ambienti intellettuali ed artistici dell’epoca.






Eppure, anche se vi sembrerà incredibile,
le sue opere,
nonostante la loro stupefacente bellezza,
erano quasi completamente sconosciute
fin quasi alla fine dell’ ottocento,
forse (o soprattutto?)
per il giudizio freddino del Vasari.








Poi grazie alla loro riscoperta nell’800
da parte del critico inglese John Ruskin,
e per l’innamoramento dei Preraffaelliti,
il loro successo non è più tramontato
ed ancor oggi i suoi dipinti sono amatissimi nel web.





Firenze 1.3.1445 – Firenze 17.5.1510 (Autoritratto)


BREVE BIOGRAFIA
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Fin da piccolo iniziò a frequentare la bottega del Pollaiolo
che gli instillò il senso della pennellata elegante
che sarà una delle sue più belle caratteristiche.

A 25 anni si stacca dal maestro ed inizia la sua carriera
che subito appare di successo dato che riceve incarichi importanti
come quello di realizzare il ritratto di Giuliano de’ Medici.



Giuliano de’ Medici (partic.)



Grazie a questi lavori viene preso a benvolere
dalla grande famiglia fiorentina
che fu, in questo periodo (1478 e segg.),
la grande committente di suoi dipinti
come le mitiche “Primavera” e “Nascita di Venere“.




Nascita di Venere



In entrambe le opere su citate è presente Simonetta Vespucci
la donna più bella del Rinascimento
amata da Giuliano de’ Medici e dipinta più volte dal Botticelli



Simonetta Vespucci




Entrambe vengono chieste al Botticelli per “tirar su” lo spirito
di un rampollo mediceo, Lorenzo di Pierfrancesco, affetto
da disturbi mentali che potremmo definire depressivi ed infatti
entrambe queste opere avranno quale prima sistemazione
Villa del Castello dove questi abitava.



(clicca qui giù se desideri conoscere i segreti della mitica Primavera)
Primavera



Entrambe queste opere rivelano anche lo spirito libero,
curioso, colto ed estroverso
del Botticelli insieme al suo amore per le allegorie.




Botticelli – Madonna dei 6 angeli



Chiamato a Roma, su consiglio di Lorenzo il Magnifico,
è poi incaricato di affrescare 3 episodi biblici
nella Cappella Sistina “Prove di Mosè”, “Prove di Cristo”
e “La Punizione di Qorah, Dtham e Abiram”.




(clicca qui giù se desideri conoscerne i segreti di Marte e Venere)
Marte e Venere – 1483



Dagli anni ’90 in poi, a seguito della cacciata dei Medici,
cambia il suo stile, quasi certamente per l’influenza
della severa predicazione del Savonarola
contemporaneamente ad una sua forte crisi spirituale.




Sant’Agostino nello studio




Alla fine del ‘400 dipinge 100 pergamene
sui vari temi della Divina Commedia
commissionategli da Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici
cugino di Lorenzo il Magnifico e suo amico.



Divina Commedia – La voragine infernale




Abbandona allora il tratto elegante e figurativo
per riavvicinarsi con estremo misticismo alla pittura medievale
dipingendo figure più filiformi e chiaroscuri più densi.





Madonna della melagrana
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Tra i più noti dipinti di questo periodo possiamo elencare
“La calunnia”, “Natività mistica”, e “Compianto sul Cristo morto”.




Tondo Raczynski – 1477


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La sua fama però ormai inizia a declinare inesorabilmente
mentre nel cielo dell’arte fiorentina trionfa Leonardo
e si fa largo prepotentemente il genio di Michelangelo.

Muore povero e solo nel 1510, a Firenze, dopo grave malattia.


F I N E



– COPYRIGHT TONY KOSPAN

– VIETATA LA COPIA INTEGRALE SENZA RIPORTARE IN MODO CHIARO AUTORE E BLOG




IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)




La nascita di Venere



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