Archivio per 8 febbraio 2016

Buona settimana in poesia “E’ oggi” di Neruda – arte.. C. E. Perugini – canzone “La lontananza”   3 comments

 
 
Charles Edward Perugini
 
 

 
 

 

 

Era di moda anni fa,
farsi beffe dell'amore a prima vista
come di una ridicola fantasia.
Ma le persone che pensano
e quelle che sentono profondamente
hanno sempre affermato la sua esistenza.
Edgar Allan Poe
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Charles Edward Perugini – Giovani innamorati vicino al mare
 
 
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E’ OGGI
Pablo Neruda
 
E’ oggi: tutto l’ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell’aurora.
Nessuno arresta il fiume delle tue mani,
gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,
sei tremito del tempo che trascorre
tra luce verticale e sole cupo,
e il cielo chiude su te le sue ali
portandoti, traendoti alle mie braccia
con puntuale, misteriosa cortesia.
Per questo canto il giorno e la luna,
il mare, il tempo, tutti i pianeti,
la tua voce diurna e la tua pelle notturna
 
 
 
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Charles Edward Perugini – Dolce far niente

 
 
 
 
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da Orso Tony

 
 
 
 
 
 

IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE
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Il Carnevale nelle poesie.. nell’arte.. nelle canzoni.. nelle vignette.. e non solo   Leave a comment

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Cari amici amanti della poesia il tema che tratteremo,
anche se sento pochissima allegria in giro,
sia per la crisi che per i rumori di guerra,
stavolta è obbligato… il Carnevale…

Le poesie prescelte spero che possano dare,
insieme ad alcuni aforismi, qualche vignetta,
dei dipinti ed a qualche musichetta,
un po' di colore ed un po' di calore
a questi nostri difficili giorni.

 
 
 
 
 
 
 

IL CARNEVALE
IN POESIA ARTE MUSICA E… VIGNETTE
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
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Sapete tutti quanto sia antica questa festa
e come sia sempre stata amatissima da tutti
proprio perché consentiva, e consente,
di dar una scossa, un calcio ed uno sberleffo
ai problemi quotidiani, al tran tran ed alla noia…

 
 
 
Foto animata
 
 
 

Partiamo dunque con alcune vignette…
 nello spirito carnevalesco

 
 
 
 
 
 
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Ora passiamo ad una mini selezione
di pensieri e proverbi
sul carnevale e sul… sorriso…
 
 
 
 
 
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Chi non ride mai non è una persona seria.
Charlie Chaplin

Foto

 
Perché non provi a risvegliare


il bambino che è dentro di te?
Giovanni Guareschi

Foto

 
Se la vita non ti sorride, falle il solletico!
Giulia Carcasi

Foto

 
A carnevale, ogni scherzo vale.

Foto

 
Quando il padre fa carnevale,
ai figlioli tocca far quaresima.

Foto

 
L'amore nato a carnevale


muore in quaresima.


 
 
 
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Ovviamente anche le poesie
sono del genere originale-divertente.
  

  
 

La prima poesia è una simpaticissima filastrocca
del bravissimo Rodari… a cui seguiranno poesie
un po' particolari…

 
 
 
 
 Zuber Buhler Fritz
 
 
 
VIVA I CORIANDOLI DI CARNEVALE
Gianni Rodari

Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell'allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l'assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.
 
 
 
 
Tiepolo – Il Carnevale di Venezia 


 

CARNEVALE VECCHIO E PAZZO
Gabriele D'Annunzio

Carnevale vecchio e pazzo
s'è venduto il materasso
per comprare pane, vino,
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
 che somiglia ad un pallone.
Beve, beve all'improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.
Così muore il Carnevale
e gli fanno il funerale:
dalla polvere era nato
e di polvere è tornato.

 
 
 
 
Nigel Van Wieck – Ballo in maschera
 
 
 

POESIA ILLEGITTIMA
Vivian Lamarque
 
Quella sera che ho fatto l'amore
mentale con te
non sono stata prudente
dopo un po' mi si è gonfiata la mente
sappi che due notti fa
con dolorose doglie
mi è nata una poesia illegittimamente
porterà solo il mio nome
ma ha la tua aria straniera
ti somiglia
mentre non sospetti niente di niente
sappi che ti è nata una figlia.


 
 
 
 
Cezanne – Pierrot e Arlecchino
 
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NEL GIARDINO PUBBLICO
Alexis Diaz Pimienta

Una giovane ha appena accavallato le gambe
E il poeta spera che il vento sia suo complice.
sorveglia irrispettosamente l’orlo del vestito,
l’unica strada verso la felicità.
La giovane sorride,
estranea all’importanza della sua coscia
parlando di profumi o ragazzi o promesse.
E il vento soffierà
– di fronte a tanta insistenza soffierà –
ma la vera fortuna
sta nel fatto che la mano della giovane
scenda in tempo,
e la sua pelle continui ad essere possibile.
 
 
 
 
Chagall – Carnevale notturno



SI' SI'
Charles Bukowski

Quando Dio creò l'amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l'odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra.
Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo.
Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.

 
 
  
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 

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La simpatica storia del Carnevale dalle origini ai nostri giorni (in breve)   Leave a comment

 
 
 
 
Una festa che ha superato i millenni…
ma che, pur con tante modifiche,
ha mantenuto quasi intatto il suo spirito trasgressivo

 


 
 

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STORIA DEL CARNEVALE

 


Le prime notizie sul Carnevale, all’inizio un vero e proprio rito religioso in onore della Dea Iside, risalgono ai tempi degli Egizi.


Inoltre il popolo, mascherato, intonando inni e lodi, accompagnava una sfilata di buoi che venivano sacrificati in onore del dio Nilo.
 
I Greci poi, in attesa della fine dell'inverno, dedicavano riti festosi al dio del vino Dionisio.
 
Ma è soprattutto nel variegato mondo delle feste popolari dell'antica Roma, che possiamo ritrovare le origini del nostro carnevale.
 
 
 

 
 
 
I Romani infatti si lasciavano prendere da grandissima euforia durante i Baccanali… festeggiamenti in onore del dio Bacco… che si svolgevano lungo le strade della città e prevedevano l'uso di maschere tra fiumi di vino e danze.
 
 
 

 
 
 
Famosa era anche la festa di Cerere e Proserpina, che si svolgeva di notte, in cui giovani e vecchi, nobili e plebei si univano nell’entusiasmo dei festeggiamenti.
In marzo e dicembre era poi la volta dei Saturnali, le feste sacre a Saturno, padre degli dei, che si svolgevano nell'arco di circa sette giorni durante i quali gli schiavi diventavano padroni e viceversa, dove il “Re della Festa”, eletto dal popolo, organizzava i giochi nelle piazze, e dove negli spettacoli i gladiatori intrattenevano il pubblico.
 
E' noto il detto romano “semel in anno licet insanire” che si riferiva al fatto che in queste feste erano consentite a tutti follie assolutamente inaccettabili negli altri periodi dell'anno dati i severi costumi dell'antica Roma.
 
 
 

 
  
Nel corso degli anni i Saturnali divennero sempre più importanti, all'origine infatti duravano solo tre giorni, poi sette finché, in epoca imperiale, furono portati a quindici.
 
 
 

 

 

Ai Saturnali si unirono le Opalia, in onore della dea Ope moglie di Saturno, e le Sigillaria, in onore di Giano e Strenia.

Con il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale e rimasero semplicemente come forme divertimento popolare.
 
Durante il Tardo Medioevo il travestimento si diffuse nei carnevali delle città.

In quelle sedi il mascherarsi permetteva lo scambio di ruoli, il burlarsi di figure gerarchiche, le caricature di vizi o malcostumi con quelle stesse maschere che sono poi diventate simbolo di città ed indicatrici di debolezze umane.
 
 
 

 

 
 
Nel Rinascimento i festeggiamenti in occasione del Carnevale presero piede anche nelle corti europee ed assunsero pian piano forme sempre più raffinate, legate anche al teatro, alla danza ed alla musica.
 
 
 

 
 
 
La festa di carnevale raggiungerà il massimo splendore nel XVI secolo, nelle strade della Firenze di Lorenzo dei Medici
ma è presente in tutte le città italiane ed europee.
 
La festa fiorentina si svolgeva con danze, lunghe sfilate di carri allegorici e costumi sfarzosi e ciò rivela una vera svolta di questa festa, amatissima nella cultura popolare rinascimentale.
 
 
 

 
 
 
Con gli attori della Commedia dell'Arte, alla fine del '500, alcuni dei tipici personaggi carnevaleschi assumono precise forme e vengono caratterizzati nel linguaggio e nei gesti.
 
Nascono pertanto “le maschere” che penetrano nella tradizione collettiva e ci accompagnano ancora oggi.

La galleria delle maschere italiane è vasta.
 
 



 
 
Il Carnevale nel corso dei secoli ha assunto fisionomie e caratteristiche diverse in relazione alle località ed ai periodi storici in cui veniva festeggiato…
 
A partire dal 700 è certamente quello veneziano il più vivace… elegante ed affascinante…



 

 

 

IL CARNEVALE OGGI



Ancor oggi questa festa continua a rappresentare un importante momento di sospensione della routine e dei problemi quotidiani.



Carnevale di Viareggio



Infatti è una festività celebrata in quasi tutto il mondo con forme caratterizzate dalle culture dei vari popoli.
 
La sua grande diffusione è paragonabile ad un'altra ben nota festa profana, quella dell'ultimo giorno dell'anno.

 
 

 
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Molto noti in particolare sono il Carnevale di Rio de Janeiro e quello di New Orleans mentre in Italia sono molto noti quello di Venezia con le sue mitiche maschere, quello di Viareggio con i suoi carri, quello di Ivrea con la battaglia delle arance e quello di Putignano con il funerale di Re Carnevale.
 
 
 

Carnevale di Putignano

 
 
 
In particolare quello di Venezia è uno dei più antichi dato che si hanno documenti del 1094 in cui si parla delle feste prima della quaresima… anche se, come abbiamo detto su, raggiunge il massimo splendore nel 700.
 
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I giorni di più intensa baldoria e licenziosità sono il Giovedì, il Sabato e in particolare il Martedì Grasso.
 
Storicamente infatti sono stati sempre i giorni precedenti alla quaresima ad esser vissuti con consapevole massima trasgressione e con eccessi di ogni genere… in attesa della “liberazione” della Pasqua.

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Carnevale di Ivrea

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In effetti anche se ai giorni nostri la Quaresima è molto meno dura…  il Carnevale mantiene intatto il suo fascino… per grandi e piccoli… benché ormai appaia sempre più… intriso di consumismo (tra l'altro opportuno vista la crisi).
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FONTI: VARI SITI WEB – COORDINAM. MODIFICHE AGGIUNTE ED IMPAGINAZIONE T.K.
 
 
 


a tutti da Orso Tony
 
 
 

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