Archivio per 7 febbraio 2016

Un breve ma saggio pensiero di Orso in piedi della tribù Lakota su Umanità e Natura …   4 comments




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Questa piccola riflessione di Orso in piedi
penso che possa farci riflettere…

Forse è per il nostro allontanamento
nel pensiero e nelle azioni
da madre Natura 
che il mondo ci appare come impazzito?







RIFLESSIONE DI ORSO IN PIEDI



Gli anziani Lakota erano saggi.

Sapevano che il cuore di ogni essere umano che si allontana dalla natura si inasprisce.

Sapevano che la mancanza di profondo rispetto per gli esseri viventi e per tutto ciò che cresce,
conduce in fretta alla mancanza di rispetto per gli uomini.

Per questa ragione il contatto con la natura, che rende i giovani capaci di sentimenti profondi,
era un elemento importante per la loro formazione.




Orso in Piedi – Lakota









Buona domenica sera in poesia “Non lasciarmi” Tagore – arte.. F. Andreotti – canzone “Moonlight shadows”   1 comment

 

 

 


Federico Andreotti

 

 

 

 

 

 

 

Innamoratevi.
Almeno una volta nella vita,
non importa per quanto, come o di chi,
ma innamoratevi.
è tutto un gran casino, ed è bellissimo.
Charles Bukowski

 

 

 

 


Federico Andreotti – Il corteggiamento

 

 

 

NON LASCIARMI

Tagore

 

Non lasciarmi, non andartene,

perché scende la notte.

La strada è deserta e buia,

si perde tortuosa. La terra stanca

è tranquilla, come un cieco senza bastone.

Sembra che io abbia aspettato nel tempo

questo momento con te

così accendo la lampada

dopo averti donato fiori.

Con il mio amore ho raggiunto stasera

il limite del mare senza spiaggia,

per nuotarci dentro e perdermi in eterno.

 

 

 


Federico Andreotti – La lettura della poesia

 

 

 

 

 

 

a tutti da Orso Tony

 

 

 

 

 

 

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Federico Andreotti – Il corteggiamento

 

 

L’incredibile faro di Tevennec – La storia.. il fantasma ed il video di una delle tremende tempeste   4 comments



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Ci sono luoghi poco noti
che però hanno delle particolari caratteristiche
e delle storie davvero strane…

Uno di questi è il faro di Tevennec col suo isolotto
situato in un mare spesso enormemente tempestoso
che sarebbe abitato da un fantasma.



 
 





La piccolissima isoletta su cui si trova il faro
è situata sulla punta occidentale della Bretagna (FR)
in una zona di mare che, per la sua configurazione
ed i vari stretti tra diverse altre isolette,
è quasi sempre schiaffeggiata da onde molto alte.

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L'isolotto gode da sempre di cattiva fama
per i molti naufragi avvenuti sulla sua costa
e gli anziani marinai della zona narravano che
quando guidavano la barca nei suoi paraggi
essa non teneva più la direzione
e si trovavano spesso in grosse difficoltà.

Ma il motivo per cui l'isolotto 
si rovinò definitamente la sua reputazione
ha origine da un fatto davvero tragico.



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Un naufrago, che era riuscito a salvarsi approdando lì,
vi morì però di fame e stenti dopo aver tentato inutilmente
per ben 5 giorni d'attirar l'attenzione 
delle imbarcazioni che passava da quelle parti.


Si narra che il suo fantasma ancora infesta il faro
facendo sentire continuamente i suoi lamenti.



 
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A causa dei continui naufragi in quel tratto di mare allora
le Autorità decisero di costruire un faro anche lì.

Ma la storia “nera” di questo isolotto
continuò anche durante i 5 anni della costruzione del faro
dato che fu funestata da tante anomalie ed incidenti,
nonché dalla morte di diversi operai e dall'impazzimento di altri.



 
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Una volta messo in funzione le cose però non migliorarono
dato che tutti i guardiani poco tempo dopo il loro arrivo
scapparono e per questo l'isoletta prese il nome
 “ Kerz kuit ” (“andare via ” in bretone)
tranne uno che resistette 15 anni dal 1881 al 1896.


Per trattenere i guardiani furono allora offerti permessi,
promozioni, illuminazione dell'isolotto, riscaldamento e
perfino la possibilità di portare con sé moglie e figli,
ma inutilmente, finché si decise,
per la prima volta in Francia,
di render automatico il faro nel 1910.



 


Tornando alla leggenda del fantasma
sembra che in realtà i suoni provengano
da un sifone costituito da una roccia cava
che diventa rumorosa per la marea che l'invade.



IL VIDEO

Ma a parte la storia vera e la leggenda del fantasma
ecco ora un piccolo video davvero affascinante
e davvero emozionante che ci mostra l'isolotto
ed il suo faro alle prese con una tremenda tempesta
e che mi ha dato l'input per questo post.


Buona… visione





 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
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Buonanotte con la bella minipoesia “Il caffè” di Leonard Cohen   Leave a comment

 
 
 
 

 

 

 

IL CAFFE’

Leonard Cohen

 

La bellezza del mio tavolino.

Il ripiano di marmo incrinato.
 

 

Una ragazza dagli occhi marroni

dieci tavoli più in là.

 

Vieni con me.

Voglio parlare.

 

 

 

E. Hopper

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pubblicato 7 febbraio 2016 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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