Archivio per 2 febbraio 2016

Aldo Palazzeschi grande poeta del 900 – Biografia… poetica ed alcune poesie   Leave a comment


Aldo Palazzeschi,
considerato uno dei maggiori poeti italiani del primo novecento,
ha scritto poesie famose soprattutto per la loro simpatica originalità
come potremo ora leggere… ma è stato anche un apprezzato scrittore.



(Firenze 2.2.1885 – Roma 17.8.1974)



ALDO PALAZZESCHI
L’UOMO… LA POETICA… ED ALCUNE POESIE
a cura di Tony Kospan



BREVE BIOGRAFIA


Nato a Firenze in una famiglia di commercianti Aldo Gìurlani
frequentò gli studi di ragioneria per volontà del padre
ma anche una scuola di recitazione e forse proprio fu proprio per questo,
per non dar problemi alla famiglia che non amava l’ambiente teatrale,
che scelse come nome d’arte Palazzeschi (cognome della nonna materna).


Ben presto però la sua strada divenne quella della poesia
a ciò aiutato dai familiari al punto di pubblicare a loro spese
il primo volume di poesie “I cavalli bianchi“.






Molto si è discusso sulla sua partecipazione al Futurismo…


Certo è che i contatti ci furono… ed anche stretti e numerosi…
ma furono dovuti soprattutto all’entusiasmo da parte di Marinetti
per le sue poesie ed in particolare per quelle che avevano
la caratteristica d’esser controcorrente e sorprendenti
(v. qui giù ad es. Lasciatemi divertire).






Egli si adeguò al mondo Marinettiano… e per un po’ partecipò alla corrente
ma ben presto, appena si rese conto che i Futuristi erano favorevoli alla guerra,
se ne allontanò.

 Ma poi alla guerra partecipò ugualmente.. sebbene nelle retrovie.






Nel 1941 si trasferì a Roma
dove visse fino alla morte, avvenuta nel ’74,
quando mancava ormai poco al suo 90° compleanno.





Qui è con Montale



POETICA


La sua poetica, avvicinata ora a quella dei crepuscolaristi
ed ora a quella dei futuristi, per la profonda intima ironia
in realtà rimane sempre originale ed indipendente.







Per più di un cinquantennio,
con le sue sempre originali poesie ed altre opere,
la più famosa delle quali è il romanzo “Le sorelle Materassi“,
è stato un notevole ed autorevole esponente
del mondo letterario italiano.




ALCUNE POESIE





CHI SONO?

Son forse un poeta?
No, certo.
Non scrive che una parola, ben strana,
la penna dell’anima mia:
“follia”.
Son dunque un pittore?
Neanche.
Non ha che un colore
la tavolozza dell’anima mia:
“malinconia”.
Un musico, allora?
Nemmeno.
Non c’è che una nota
Nella tastiera dell’anima mia:
“nostalgia”.
Son dunque…che cosa?
Io metto una lente
davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente.
Chi sono?
Il saltimbanco dell’anima mia.






MOVIMENTO

Io vo… tu vai… si va…
Ma non chiedere dove
ti direbbero una bugia:
dove non si sa.
E è tanto bello quando uno va.
Io vo… tu vai… si va…
perchè soltanto andare
in un mondo di ciechi
è la felicità.



Immagine correlata




RIO BO

Tre casettine
dai tetti aguzzi,
un verde praticello,
un esiguo ruscello: Rio Bo,
un vigile cipresso.
Microscopico paese, non è vero?
Paese da nulla; ma però,
c’è sempre di sopra una stella,
una grande magnifica stella,
che a un di presso
occhieggia con la punta del cipresso
di Rio Bo.
Una stella innamorata! Chi sa
se nemmeno ce l’ha
una grande città.



Boccioni – La risata



LASCIATEMI DIVERTIRE
Tri tri tri,
fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu ihu.
Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.
Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.
Cucù rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!
Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
Licenze, licenze,
licenze poetiche!
Sono la mia passione.
Farafarafarafa,
tarataratarata,
Paraparaparapa,
Laralaralarala!
Sapete cosa sono?
Sono robe avanzate,
non sono grullerie,
sono la spazzatura
delle altre poesie.
Bubububu,
fufufufu.
Friù!
Friù!
Se d’un qualunque nesso
son prive,
perché le scrive
quel fesso?
bilobilobilobilobilo
blum!
Filofilofilofilofilo
flum!
Bilolù. Filolù.
U.
Non è vero che non voglion dire,
voglion dire qualcosa.
Voglion dire…
come quando uno si mette a cantare
senza saper le parole.
Una cosa molto volgare.
Ebbene, così mi piace di fare.
Aaaaa!
Eeeee Iiiii!
Ooooo!
Uuuuu!
A! E! I! O! U!
Ma giovinotto,
diteci un poco una cosa,
non è la vostra una posa,
di voler con così poco
tenere alimentato
Un sì gran foco?
Huisc…Huiusc…
Huisciu… sciu sciu,
Sciukoku Koku Koku,
Sciu
ko
ku.
Ma come si deve fare a capire?
Avete delle belle pretese,
sembra ormai che scriviate in giapponese.
Abì, alì, alarì.
Riririri!
Ri.
Lasciate pure che si sbizzarrisca,
anzi è bene che non la finisca.
Il divertimento gli costerà caro,
gli daranno del somaro.
Labala
falala
eppoi lala.
elalala, lalalalala lalala.
Certo è un azzardo un po’ forte,
scrivere delle cose così,
che ci son professori, oggidì,
a tutte le porte.
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Infine,
io ho pienamente ragione,
i tempi sono cambiati,
gli uomini non domandono più nulla
dai poeti:
e lasciatemi divertire!



Infine…

LA FONTANA MALATA… IN VIDEO






Tony Kospan



F I N E




80x8080x8080x8080x8080x8080x80
UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA E LA CULTURA
NELLA PAGINA FB





Buon pomeriggio in poesia “Vola canzone rapida” Verlaine – arte.. C. Perugini – canzone “Gli alberi”   2 comments

 
 
 
 
Charles Edward Perugini
 
 
 
 
 
 
 
 
L`amore è un bellissimo fiore,
ma bisogna avere il coraggio
di coglierlo sull`orlo di un precipizio.
Stendhal
 
 
 
 
 
Charles Edward Perugini – Innamorati in giardino
 
 
 
VOLA CANZONE RAPIDA
Paul Verlaine
 
Vola, canzone, rapida
davanti a Lei e dille
che, nel mio cuor fedele,
gioioso ha fatto luce
un raggio, dissipando,
santo lume, le tenebre
dell'amore: paura,
diffidenza e incertezza.
Ed ecco il grande giorno!
Rimasta a lungo muta
e pavida – la senti?
– l'allegria ha cantato
come una viva allodola
nel cielo rischiarato.
Vola, canzone ingenua,
e sia la benvenuta
senza rimpianti
vani colei che infine torna.
 
 
 
Charles Edward Perugini – Il ramarro
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
da
Orso Tony
 
 
 
 
 
 
ARTE MUSICA POESIA ETC…
NEL GRUPPO DI FB
AMICI DI PSICHE E SOGNO
 
 
 
 
 
 
Charles Edward Perugini – La contessa Granville e donna Victoria
 
 
 

James Joyce grande innovatore della letteratura – Breve biografia.. l’Ulisse.. ed alcune belle poesie   2 comments


.
.
 



.
.
Questo grande poeta e scrittore irlandese
è considerato il creatore della letteratura moderna
.
.
.
.
James Augustine Aloysius Joyce
(Dublino 2.2.1882 – Zurigo 13.1.1941)


JAMES JOYCE
L’UOMO – LE OPERE – L’ULISSE…
ED ALCUNE POESIE
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere,
di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch’essa genera,
dai suoni, dalle forme e dai colori,
che sono le porte della prigione della nostra anima,
un’immagine di quella bellezza che siamo giunti a comprendere:
questo è l’arte.
J. J.

 
 
 
 
 
.
.
.
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Nato in una famiglia cattolica con problemi economici studiò presso i Gesuiti per esser avviato al sacerdozio…


Non solo non divenne sacerdote ma fu sempre molto critico nei confronti della Chiesa e degli ambienti cattolici…


Abbandonati gli studi universitari, girò dedicandosi a diversi lavori e soprattutto insegnando l’inglese, vivendo un pò qua ed un pò là, l’Europa con Nora, la donna irlandese che l’accompagnò per tutta la vita.


.
.
 
J. J. da giovane


 
 
Da lei ebbe 3 figli… tra cui Lucia che s’ammalò di mente influenzando così in vario modo sia la vita di Joyce che della sua famiglia. 


Visse a Trieste, a Roma a Parigi ed infine dopo l’inizio della guerra, a Zurigo dove morì…  


Non trascurò di tornare diverse volte a Dublino…
 
 

 
 
 
 
 

L’UOMO

 
 
Durante la sua vita fu sempre in compagnia dell’alcool, del suo spirito anticonformista ed in difficoltà economiche… anche quando raggiunse il successo, a causa della sua leggerezza nello spendere il denaro.
 
 
 
 
 
 
 
INFLUENZA SULLA LETTERATURA DEL 900
ED IL MODERNISMO
 

 
E’ considerato il padre del modernismo in letteratura.
Il modernismo fu una delle tante correnti d’avanguardia (futurismo, dadaismo, cubismo, surrealismo etc.) dell’inizio del secolo scorso.
Essa si caratterizzava per l’ampio svecchiamento degli anchilosati stili ottocenteschi.
In particolare ricercava: l’avvicinarsi alla lingua parlata, l’uso di simboli anche psicoanalitici, la riscoperta dei miti, la trattazione di temi tabù… soprattutto sessuali (Joyce per “Nausicaa” fu oggetto di un processo a New York e l’opera fu condannata per oscenità), e la sperimentazione di nuove tecniche espressive.


Il carattere delle sue opere  fu insieme profondamente irlandese ma nel contempo anche veramente europeo. 
 
 


 
 
 
 
LE OPERE PRINCIPALI
 
 
Poesie:
Musica da camera, Poesie da un soldo, Collected Poems
 


Racconti:
Gente di Dublino 
Teatro:
Esuli
 


Romanzi:
Ritratto dell’artista da giovane o Dedalus,
Ulisse, Finnegans Wake, Stefano eroe

 
 
 
 
 
 
 
 


L’ULISSE
 
 
E’ la sua opera principale…
Si tratta di una reinterpretazione della vicenda omerica nella Dublino del 900…
L’opera presenta un linguaggio pressoché rivoluzionario per l’epoca, come il monologo interiore, l’esame di coscienza, enigmi nascosti, la parodia etc…
Ma non basterebbero queste tecniche a farne un capolavoro, infatti a ciò si aggiunge la verità e vivacità dei personaggi, dei paesaggi e delle vicende narrate in un’atmosfera che genialmente crea tensione, inquietudine perché porta alla luce l’immensa varietà dei sentimenti umani dai più nobili ai più perversi.





 
 
 
 
ALCUNE SUE POESIE
 
 

 


Infine ricordiamolo con 3 sue poesie…

 

 

Jan Van Beers 

 

NELLA BUIA PINETA


Nella buia pineta
Vorrei con te giacere,
 Nella frescura dell’ombra densa
 A mezzogiorno.

Là com’è dolce distendersi,
 Soave baciarsi,
 Della vasta pineta
 Sotto le navate.



Jan Van Beers



NEL CREPUSCOLO SOAVE
Nel crepuscolo soave,
 ascolta il canto del tuo amante,
 ascolta la chitarra.

Bella, bella signora,
 raccogli in fretta il tuo mantello,
 perché il tuo amante possa gustare
 la dolcezza dei tuoi capelli…



Claude Theberge



LA PIOGGIA E’ CADUTA TUTTO IL GIORNO
.

La pioggia è caduta tutto un giorno.
Oh, vieni tra gli alberi madidi.
Le foglie giacciono fitte sul viale
Dei ricordi.
Nel viale dei ricordi sosteremo
Un poco e poi ci lasceremo.
Vieni, amore, dove io possa parlarti
Intimamente.




.


Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 
PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I




.
.
.
.

 
 

Analisi del 2015   8 comments

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Circa 1 000 000 di persone visitano lo Space Needle a Seattle ogni anno. Questo blog è stato visto circa 6.300.000 volte nel 2015. Se fosse lo Space Needle, ci vorrebbero circa 6 anni perché lo vedessero altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Pubblicato 2 febbraio 2016 da tonykospan21 in Senza categoria

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: