Archivio per 17 gennaio 2016

L’alba.. l’aurora.. il mattino.. in poesia.. arte.. aforismi.. canzoni e..   3 comments

 

 

 

 

 

Se la Primavera è la prima stagione dell’anno,

se il lunedì è il primo giorno della settimana,

se l’infanzia-adolescenza-giovinezza è la prima parte della vita,

qual è il momento iniziale e sognante che,

rinnovandosi sempre, ci apre ogni giorno al mondo ed alla vita?

 

 

 

 

 

 

Beh avrete certamente capito che si parla dell’Alba…

quel momento affascinante in cui le ombre della notte

lentamente si diradano ed avanza un chiarore che illumina

pian piano, e sempre di più, ogni cosa…

ma anche dell’Aurora e del Mattino.

 

 

Charles Courtney Curran – Mattino d’estate


 

 


L’ALBA… L’AURORA… IL MATTINO…

IN POESIA ARTE AFORISMI CANZONI E NON SOLO

a cura di Tony Kospan

 

 

Per la verità essendo un “gufo” (bioritmi)

raramente riesco a vederla ma, forse proprio per questo, chissà,

l’amo come un momento misterioso e magico.




 . 



Prima di passare alle poesie selezionate

leggiamo alcuni aforismi sulla prima parte del giorno.


 

 

 

 

 

 

La preghiera del mattino dell’uomo moderno

è la lettura del giornale

Georg Wilhelm Friedrich Hegel

 

 

Nessun giorno è uguale all’altro,

ogni mattina porta con sé un particolare miracolo,

il proprio momento magico,

nel quale i vecchi universi vengono distrutti

e si creano nuove stelle.

Paulo Coelho

 

 

Mi alzo al mattino

con una nuova illusione…

Rino Gaetano

 

 

 

 

 


Essa è stata molto amata da poeti… pensatori… scrittori…

per quel che è in sé, ma anche per le sue chiare valenze simboliche,

ed infatti sono davvero tantissime le poesie a lei dedicate.

 

Forse la più breve, ma anche la più geniale,

è questa mitica e molto suggestiva lirica di Ungaretti

scritta mentre al fronte sul Carso.

 

 

MATTINA

 

M’illumino

d’immenso

 

 

 

 

 

 

Con l’alba (aurora e mattino) iniziamo un trittico poetico

che proseguirà con la sera e terminerà con la notte

saltando la parte centrale del giorno

che, forse per le materiali incombenze della vita,

è, da sempre, la meno amata dai poeti…

 

 

 

 

  L’alba di domani – Tiromancino

Hopper – Sole del mattino

 

 

ALBA

Salvatore Messina*

 

Alba

il tuo nome come dolce sorriso

le

labbra si muovono appena

gli occhi socchiusi

la luna sbadigliando cerca di dormire

l’insonnia degli amanti si legge sul mio viso

amo te

il tuo respiro

la tua paura d’amare

il tuo viso sul mio cuore

ad ascoltare amore

il tuo amore per me come tesoro reale

in un punto lontano una vita

esce la luce

lascio impronte sulla sabbia

il mare questa volta non le cancellerà

il dio di chi ama veglierà

per me per te

per questo amore

che mai finirà

ancorato ai nostri cuori

come a roccia eterna.

 

* poeta di strada nato nel 1939 a Catania

 

 

   (Albachiara – Vasco Rossi)

Christian Schloe

 

 

QUANDO LA NOTTE…

Emily  Dickinson

 

Quando la notte è quasi terminata

e l’alba è tanto vicina

che possiamo toccare gli spazi –

è ora di lisciarsi i capelli

e preparare le fossette nelle guance –

e stupirsi di esser stati in pena

per quella vecchia, svanita mezzanotte

che ci atterrì soltanto per un’ora.


 

   Una mattina – Ludovico Einaudi

Monet – Impression soleil levant *

 

 

UN’ALBA

Alfonso Gatto

 

Com’è spoglia la luna, è quasi l’alba.

Si staccano i convogli, nella piazza

bruna di terra il verde dei giardini

trema d’autunno nei cancelli.

è l’ora fioca in cui s’incide al freddo

la tua città deserta, appena un trotto

remoto di cavallo, l’attacchino

sposta dolce la scala lungo i muri

in un fruscìo di carta. La tua stanza

leggera come il sonno sarà nuova

e in un parato da campagna al sole

roseo d’autunno s’aprirà. La fredda

banchina dei mercati odora d’erba.

La porta verde della chiesa è il mare

 

 * Dal nome di questo dipinto nasce… l’Impressionismo


 

   L’Aurora – Eros Ramazzotti

Jack Vettriano – Edith and the Kingpin

 

 

LA POESIA CHE NON HO SCRITTO

Raymond Carver

 

Ecco la poesia che volevo scrivere

prima, ma non l’ho scritta

perché ti ho sentita muoverti.

Stavo ripensando

a quella prima mattina a Zurigo.

Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.

Per un attimo disorientati. Ma poi siamo

usciti sul balcone che dominava

il fiume e la città vecchia.

E siamo rimasti lì senza parlare.

Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.

Così felici ed emozionati. Come se

fossimo stati messi lì

proprio in quel momento.


 

   Mattinata – Mario del Monaco

William Mc Gregor Paxton – Giornale del mattino

 

 

POICHE’ L’ALBA SI ACCENDE

Paul Verlaine

 

Poiché l’alba si accende, ed ecco l’aurora,

poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente

a ritornare a me che la chiamo e l’imploro,

poiché questa felicità consente ad esser mia,

facciamola finita coi pensieri funesti,

basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto

basta con l’ironia e le labbra strette

e parole in cui uno spirito senz’anima trionfava.

E basta con quei pugni serrati e la collera

per i malvagi e gli sciocchi che s’incontrano;

basta con l’abominevole rancore! basta

con l’oblìo ricercato in esecrate bevande!

Perché io voglio, ora che un Essere di luce

nella mia notte fonda ha portato il chiarore

di un amore immortale che è anche il primo

per la grazia, il sorriso e la bontà,

io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,

da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,

camminare diritto, sia per sentieri di muschio

sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita

verso la meta a cui mi spingerà il destino,

senza violenza, né rimorsi, né invidia:

sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

E poiché, per cullare le lentezze della via,

canterò arie ingenue, io mi dico

che lei certo mi ascolterà senza fastidio;

e non chiedo, davvero, altro Paradiso.


 

 

Albe e mattinate felici… per tutti

da Tony Kospan

 

 

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Buon compleanno Braccio di ferro… con un breve ricordo ed un bel cartone animato…   Leave a comment



Augurissimi… Braccio di ferro…
simpatico eroe di un fumetto molto particolare
ma anche molto amato.







ECCO COME NACQUE



– Ehi tu, sei un marinaio? –
– Perché ti sembro un cowboy? –

Sì, proprio con questo botta e risposta nasceva, quasi per caso, Braccio di ferro (Popeye).

Era il 17 gennaio 1929.


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In effetti doveva essere un personaggio minore di un'altra… ed anche modesta… striscia di fumetti.

Ma ecco l'incredibile, nascono subito migliaia di ammiratori, le radio si mettonoo a ripetere le sue battute ed i giornali a cercare di accaparrarsi le sue storie.


 


 


IL MOTIVO DEL SUO SUCCESSO



Marinaio, senza un occhio, con la classica pipa sempre in bocca, con il corpo muscoloso, con avambracci esagerati su gambe corte e con il tipico tatuaggio dei marinai… l’àncora… non è certo un simbolo di bellezza ed eleganza.

Popeye è anche un buono, un tipo tranquillo, ma se c'è un sopruso o una prepotenza non ci mette molto a scatenarsi.

Coglie all'epoca, in piena depressione americana, i sentimenti popolari… che però non sono specifici di un'epoca ma validi sempre.

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Sembrerebbe un pazzerello scatenato… ma si comporta sempre con correttezza e dignità…

Il nostro amico… è poi famosissimo anche per la scorta di spinaci sempre a portata di mano che gli dà una forza sovrumana.

La sua donna è la segaligna… (ma anch’essa simpatica) Olivia… l’unica persona capace di tenergli testa… ed intorno a lor ruotano altri simpatici personaggi che ebbero un bel successo anche loro.




 


 


LA STORIA DEL SUO SUCCESSO


Qualche anno dopo, nel 1933 entra trionfante nel mondo de cartoons ma anche, e forse soprattutto, viene conteso da molte grandi aziende per la pubblicità dei loro prodotti.

Il suo creatore, Elzie Segar, di modeste origini, arriva a guadagnare oltre 2.000 $ a settimana.

Il successo continua inarrestabile, anche dopo l'improvvisa morte del suo creatore nel 1938.

Anzi, l'immagine del suo grugno, insieme al suo mitico pugno, si estende a tutto il mondo.

In Italia il primo a pubblicare le sue strisce è Elio Vittorini nel 1946 su “Il Politecnico”.

Negli anni' 60 e '70 la Pop Art (Andy Warhol ed altri) si innamora di lui e, addirittura, nel 1980 a lui viene dedicato un film con protagonista Robin Williams. 

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Negli ultimi anni la sua figura e la sua presenza nei fumetti e nei cartoni animati si è purtroppo un po’ affievolita… probabilmente per la scarsa vena degli autori.



Olivia e Braccio di ferro




Ma speriamo che la sua verve e la sua simpatia tornino in auge e per questo gli facciamo i nostri auguri… con questo suo simpatico cartone animato in italiano.

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Braccio di Ferro e la piccola peste


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Lunghissima vita… Braccio di Ferro…

amico delle letture della gioventù… di molti di noi

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anche da Orso Tony

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