Archivio per agosto 2015

Buonanotte con la bella minipoesia “Il giorno ideale” di Carlo Bramanti   Leave a comment

 
 
 
 
 
IL GIORNO IDEALE
Carlo Bramanti
 
 
Verso di te
il cielo si stinge,
gocce d’azzurro
sulle vie assolate:
son forte abbastanza,
è il giorno ideale
per dirti ” T’amo”.
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
da
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Pubblicato 21 agosto 2015 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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Salvatore Quasimodo… grande poeta del ‘900 – Biografia.. poetica.. ed alcune note poesie   Leave a comment

Oggi è l’anniversario della sua nascita…

IL MONDO DI ORSOSOGNANTE


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Pubblicato 20 agosto 2015 da tonykospan21 in Senza categoria

Buon pomeriggio in poesia “Saprai che non t’amo e che..” di Neruda – arte.. E. Hopper – canzone “Che vuole questa musica..”   3 comments

 
 
 

 

 

 

 

Edward Hopper

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Abbiamo i vizi degli altri davanti ai nostri occhi,
e i nostri dietro le nostre spalle.
Lucio Anneo Seneca
 
 
 
 
 
clicca per vedere l'immagine a dimensioni normali Che vuole questa musica stasera

Edward Hopper

  

 
SAPRAI CHE NON T’AMO E CHE T’AMO
Pablo Neruda
 
 
Saprai che non t’amo e che t’amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un’ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
 
Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.

 
T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

 
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo.
 
 
 
Edward Hopper
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
a tutti…
da Tony Kospan
 
 
 
 
Edward Hopper – Sulle onde
 
 
 

Buonanotte in minipoesia con la bella “La lacrima e la stella” di J. R. Jimenez   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
LA LACRIMA E LA STELLA
Juan Ramon Jimenez
 
 
La lacrima e la stella
si toccarono, e subito
divennero una sola lacrima,
divennero una stella sola.

Rimasi cieco, rimase
cieco d'amore il cielo.
Il mondo fu – nient'altro –
luce di lacrima, pena di stella.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 

Felice mercoledì in poesia “Pizzico di cielo” di R. Perin – arte.. S. P. Kendrick – canzone.. Canzone per te   4 comments

 
 
 
 
 
 

Sidney Percy Kendrick







 

Non dire mai che i sogni sono inutili
perché inutile è la vita di chi non sa sognare.
~ Jim Morrison ~
 
 

 
 
 
 

(

Sidney Percy Kendrick
 
 
 
 
PIZZICO DI CIELO
Roberto Perin

 
Un pizzico di cielo
dei tuoi pensieri.
Un profumo di bacio,
calde ombre che ti cullano,
ricordi
di momenti ricamati
con il tuo nome,
decorati con il tuo sguardo,
cullati dal tuo cuore.
La mia mente
vuole sfamarsi.
Vuole sfamarsi
con il cibo degli dei.
Vuole l'amore, vuole te.
 
 
 

Sidney Percy Kendrick
 
 
 
 
 

 




 

a tutti dall'Orso…

 
 
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IL TUO GRUPPO DI FB
arte poesia musica etc…
I N S I E M E
 
 
 
 
Sidney Percy Kendrick
 
 
 
 

Garcia Lorca – Grandissimo poeta del ‘900 – Biografia… poetica… ed alcune sublimi poesie   3 comments


 

 
 
 
 
 
 
 
Chi ama la grande poesia e la cultura in genere
non può non ammirare il poeta e l'autore teatrale spagnolo
considerato tra i grandissimi del '900
 
 
 
 
 

FEDERICO GARCIA LORCA






Fuentevaqueros 5/6/1898 – Viznar 19/8/1936

 

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BREVE BIOGRAFIA

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Lorca giovanissimo e la sua famiglia


Federico Garcia Lorca nasce il 5/6/1898 a Fuentevaqueros, vicino a Granada in una famiglia benestante.

Nonostante qualche lieve difetto fisico che gli procura qualche difficoltà nei rapporti con gli altri ragazzi vive un'infanzia felice.

A 7 anni accadono 2 episodi importanti e che avranno sviluppi futuri. Vide un teatrino di marionette che l'appassionò enormemente ed assistette alla morte di un collaboratore del padre.







A scuola andò maluccio perché non era interessato alle materie d'insegnamento e perché risultava antipatico a qualche professore benché apparisse evidente la sua intelligenza.

Iniziò da adolescente a studiare musica e divenne anche un ottimo pianista.

A 17/18 anni, studente non brillante, di filosofia iniziò a frequentare il circolo culturale d'avanguardia di Granada dove fece grande amicizia con molti giovani intellettuali della città e soprattutto con Melchor Fernández Almagro, futuro critico teatrale e saggista, con cui rimase sempre in contatto.

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Inizia anche a far viaggi ed in uno di questi s'innamora di una giovane pianista.

Comincia a scrivere i primi articoli in cui i temi più frequenti sono l'insofferenza verso la Chiesa e problematiche sessuali.

Dopo i 20 anni in concomitanza con gli scarsi risultati scolastici diventa sempre più frequenti le sue pubblicazioni ma nel contempo per la grande sua riservatezza ed il suo comportamento “manieroso”  iniziò a girare la voce che fosse omosessuale… cosa all'epoca gravissima… che lo fece arrabbiare molto.

La vita provinciale di Granada gli va sempre più stretta ma non riesce ad allontanarsi per motivi economici ma a 28 anni invitato all’Ateneo di Valladolid tenne una memorabile lettura di sue poesie che ebbe grande rilevanza per la sua vita futura.

Trasferitosi a Madrid dal a  1919 al 1934  entra a far parte dell'élite culturale spagnola frequentando letterati ed artisti della sua generazione, come Salvador Dalí, Luis Buñuel, Vicente Aleixandre  e Rafael Alberti.


 

 

 

 

 

 

 Dopo diverse alterne vicissitudini in cui si occupa di canzoni teatro poesie conferenze etc. finalmente nel 1928 il primo successo teatrale a Madrid con “La calzolaia prodigiosa”.

Inizia così ad esser sempre più famoso e migliorano anche le condizioni economiche.

Le sue opere teatrali hanno sempre più successo ma sono nel contempo osannate dagli ambienti progressisti e però odiate dai monarchici.

A 35 anni è il primo firmatario di un manifesto contro Hitler ed i fascisti e fa un viaggio in Argentina dove viene accolto entusiasticamente e dove le sue conferenze hanno un successo strepitoso.

Qui conosce Neruda di cui diventa grande amico ma anche Borges.

Dopo 2 mesi di continui successi torna a Madrid e mentre la Spagna è in totale subbuglio le sue opere hanno sempre più successo ma spesso interrotte dall'intervento di manipoli fascisti.

Scoppia la guerra civile e García Lorca viene arrestato a Granada, anche grazie ad un traditore, dai nazionalisti che lo fucilano a Viznar senza processo il 19 agosto 1936 a soli 38 anni.



 

 

 

 

 




POETICA

 

 

E' considerato il più grande poeta spagnolo e uno dei principali autori del teatro moderno.

I temi delle sue poesie sono quelli del destino, dell'amore doloroso e della morte e riflettono lo spirito andaluso che è in pratica un mix di aspetti arabi e gitani con l'animo spagnolo.

I suoi versi raccontano in modo semplice le umane passioni in un affresco in cui si mescolano sogno e realtà.
 
I lavori teatrali a ciò aggiungono il tema eterno della lotta tra la libertà dell'individuo e la necessità del rispetto delle regole, spesso cieche ed assurde, della società.

La sua prosa è insieme spontanea e lirica con pennellate sorprendenti ed originali che creano figure inconsuete e allegorie originali.

Il suo teatro è ancor oggi rappresentato in tutto il mondo. 
 

 
 
 
 3 TRA LE SUE PIU' BELLE POESIE
 
 
 
 
 
 
 
 

POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE

 

Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.

Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.

Ti'amerò come allora
qualche volta?Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!

 

 

 



 

 

LA LUCE

 

La luce, questo fuoco che divora.
Questo paesaggio grigio che m'attornia.
Questa pena per una sola idea.
Quest'angoscia di cielo, terra e d'ora.

Questo pianto di sangue che decora
lira senza timbro, torcia senza presa
Questo peso del mare che mi frusta.
Questo scorpione che attende entro di me.

Ghirlanda d'amore, letto di ferito
sono e di insonne, sogno la presenza
tua nel fondo in rovina del mio petto;

e se ricerco una vetta di prudenza
il tuo cuore mi dà una valle densa
di cicuta e passione d'aspra scienza

 

 

 

 

 

 

SOLO IL TUO CUORE ARDENTE

 

Solo il tuo cuore ardente…
niente più.
Il mio paradiso…
…un campo senza usignolo né lire,
con un fiume discreto e una fontanella.
Senza lo sprone del vento sopra le fronde
né la stella che vuole essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola di un'altra,
in un campo di sguardi viziosi.
Un riposo chiaro e lì i nostri baci,
nèi sonori dell'eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente, niente più.

 

 

IL VIDEO

 

(Gazzella del ricordo d'amore)

 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 



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Con la bella minipoesia “Ci sono silenzi” di C. Bramanti… felice notte a tutti   Leave a comment

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CI SONO SILENZI

Carlo Bramanti



Ci sono silenzi

che costruiscono enormi castelli,

nelle nostre anime scosse;

e noi raccogliamo in essi

bauli di parole, di emozioni,

di doni mai offerti,

che finiscono

o con l’incenerirsi

al primo fuoco,

o con l’ammuffire,

e coinvolgere

nel loro decadimento

le mura intere.
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by Tony Kospan




 

 

 

 

Pubblicato 19 agosto 2015 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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Felice notte con la bella minipoesia “L’amore” di Marina Cvetaeva   Leave a comment

 
 
 
Talantbek Chekirov
 
 
 
 
 
L'AMORE
Marina Cvetaeva
 
L'amore
è lama? è fuoco?
Più quietamente – perché tanta enfasi? –
è dolore
che è conosciuto
come gli occhi conoscono il palmo della mano
come le labbra sanno del proprio figlio
il nome.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Buona settimana in poesia “Ti ho cercata” di Salinas – Arte J. Lorusso – canzone.. La voce del silenzio   1 comment

 

 

Joseph Lorusso

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Il male nasce sempre dove l'amore non basta.
Hermann Hesse
 

 
 
 

 Mina – La voce del silenzio

Joseph Lorusso
 
 

TI HO CERCATA
Pedro Salinas
 
Ti ho cercata nel dubbio:
non ti trovavo mai.
Sono andato in cerca di te
nel dolore.
Tu non venivi di lì.
Mi sono immerso nel profondo
per vedere se, infine, tu c’eri.
Attraverso l’angoscia,
dilaniatrice, ferendomi.
Tu non sorgevi mai dalla ferita.
E nessuno mi ha fatto cenno
un giardino o le tue labbra,
con alberi, con baci ;
nessuno mi ha detto
per questo t’ho perduta
che tu eri sugli ultimi
terrazzi della gioia,
del riso, della certezza.
Che ti si trovava
sulle cime del bacio
senza dubbi e senza domani.
Nel vertice puro
dell’allegria alta,
moltiplicando giubili
per giubili, per risa,
per incanti.
Annotando nell’aria
le incredibili cifre,
senza peso,
della tua felicità..
 
 
 
Joseph Lorusso
 
 
 
 
 

 
 
 
 
da Orso Tony

 

 

 

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Joseph Lorusso
 
 
 

Felice notte con la bella minipoesia… Dimmi tu addio… di Umberto Saba   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 
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DIMMI TU ADDIO
Umberto Saba
 
 
Dimmi tu addio
che a me dirlo non riesce
 
Morire è facile.
 
Perderti è difficile…
 
 
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Pubblicato 16 agosto 2015 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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