Archivio per 9 giugno 2015

Ilaria del Carretto.. la “sposa d’Italia” – La magia del monumento.. la storia e la poesia di Pasolini   1 comment


 

Un'eccezionale opera d'arte,
vero bellissimo inno alla maternità
trasferito nel marmo,
che emoziona da secoli.
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ILARIA DEL CARRETTO
 LA VITA – L'OPERA D'ARTE – LA POESIA
a cura di Tony Kospan

 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA STORIA D'ILARIA
 
 


Ilaria ha lasciato questo nostro mondo parecchi secoli fa ed ora le sue ceneri riposano tranquille in un grande sarcofago di marmo posto nella sacrestia del Duomo di San Martino a Lucca… una delle più belle città medievali della Toscana.

Ilaria nacque nel 1379 in una nobile famiglia… il padre, Carlo, era Marchese della Liguria Occidentale.

 

Gian Galeazzo Visconti signore di Milano per rinforzare l'alleanza contro la Signoria  di Firenze propose all’amico Guinigi di risposarsi con la marchesina Ilaria.

Di lei si diceva che era di grandissima bellezza e molto ben educata ed inoltre il matrimonio giovava a stabilizzare i rapporti politici dell'epoca.

Il padre accettò con piacere ed a 24 anni Ilaria lasciò il natio castello per sposarsi a Lucca in modo sfarzosissimo…

Dopo un viaggio di nozze nei vasti possedimenti del marito si stabilirono a Lucca e qui Ilaria alla vigilia di Natale del 1404 diede alla luce il primogenito Ladislao.

L'anno dopo però, nel dicembre 1405, nel dare alla luce Ilaria Minor, morì tra indicibili dolori.

 

 

 

 

Anche i figli non ebbero vita lunga per tragiche, ma ahimè classiche, vicende degli intrighi dell'epoca… così come lo stesso marito di Ilaria che fu deposto da una rivolta dei notabili di Lucca ed a cui non solo fu tolto tutto ma furono anche distrutti tutti i suoi beni e perfino le tombe di famiglia…

Ma… ma i rivoltosi si fermarono, per fortuna, dinanzi alla sacralità ed alla bellezza del sarcofago contenente le spoglie di Ilaria… che però vennero disperse.

Benché gli storici dell'arte siano divisi su quest'opera in ogni caso questo monumento funebre, davvero unico per magnificenza e bellezza, è lì a testimoniare e ricordare in modo sublime il senso della caducità della vita ed il silenzio eterno della morte… ma anche il grande amore che doveva albergare in chi volle commissionare un simile gioiello marmoreo.


 

 

Ed infatti è impossibile non emozionarsi… non commuoversi…

nell'osservar quest'opera

che da secoli è universalmente ammirata (ed amata).



L'OPERA D'ARTE


 
 
 
Sopra il sarcofago c’è la statua con la sua immagine, che pur nella tranquillità del sonno perenne, esprime sia una dolce sofferenza di madre che non ha potuto veder crescere la propria creatura ma anche tanta serenità per averle donato la vita in cambio della sua.



L'opera marmorea affascina non solo per la bellezza del viso o per l’armonia del corpo modellato dal vestito, ma anche e soprattutto per quella nobiltà d’animo e quel profondo senso di maternità che emana in un modo che colpisce ed emoziona.
 
 
 

Il sarcofago (particolare)

 
 

 
Jacopo della Quercia, autore di quest’opera commissionata dal marito, è stato veramente grande non solo nel ricostruire l’aspetto fisico , ma soprattutto nel dare a questo freddo marmo davvero un’anima.
 
Narra Sgarbi che Ilaria è stata la prima donna che ha amato… ma non so proprio se lei poi avrebbe contraccambiato.
 
Ai piedi del sarcofago c'è un cane e penso che sia stato posto lì perché simbolo della fedeltà.

 
 
 
 
Il cane – dal sito… Stilearte.it
 
 
 
 
LA POESIA
 
 
 
Anche Pasolini dedicò dei versi
(come aveva già fatto D'Annunzio)
 a quella che per la sua storia e la sua bellezza
è considerata la… Sposa d’Italia”.

Eccoli…
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Dentro nel claustrale transetto
Come dentro un acquario, son di marmo
Rassegnato le palpebre, il petto
dove giunge le mani in una calma
lontananza. Lì c’è l’aurora
e la sera italiana, la sua grama
nascita, la sua morte incolore.
Sonno, i secoli vuoti: nessuno
Scalpello potrà scalzare la mole
tenue di queste palpebre.
Jacopo con Ilaria scolpì l’Italia
perduta nella morte, quando
la sua età fu più pura e necessaria



 
 

 

 

  


L'OPERA IN VIDEO


 

Possiamo infine ammirare quest'opera eccezionale

insieme alla Cattedrale di San Martino a Lucca,

in modo ancor più approfondito grazie a questo video.

 

 

 


FINE

 

 

FONTI VARI SITI WEB – COORDIN. E IMPAGINAZIONE TONY KOSPAN
 
 
 
 
 

IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE
IN SENSO LATO
Ripped Note
 
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Dal sito… “Dovealucca.it”



 

Papaveri e papere – La mitica canzone popolare.. la sua storia e l’atmosfera dei primi anni ’50   Leave a comment

 

 

 

 

 

Quella che ascolteremo
non è una gran bella canzone in senso classico…
né come testo né come musica…
ma è stata ugualmente una canzone cult…
e su di lei si scrisse di tutto e di più
come vedremo in seguito…


 
 
 

Nilla Pizzi

 
 
 
Il periodo in cui questa canzone
trionfa ed è cantata in Italia dappertutto
è l'inizio degli anni 50…

Per la precisione siamo nel 1952…
 
 
 
 
 

 

PAPAVERI E PAPERE

ATMOSFERE E NOTE DI QUALCHE TEMPO FA

a cura di Tony Kospan


 
 
 
 

 
 
 
 
Questa canzone non ha nè testo poetico nè musica eccezionale…
tuttavia è una canzone simpatica e divertente…
quasi ingenuamente divertente…

Molto si ipotizzò e si scrisse
su eventuali significati nascosti…
e sottilmente politici…
la paperina = il popolo
e
i papaveri = i potenti.
 
 
Tuttavia essa entrò allora
ed è rimasta sempre nel cuore degli Italiani.

 
 
 
 
 
 
 
E' una canzone che ha segnato davvero un'epoca…
essendo il suo successo durato molto a lungo…
grazie all'interpretazione di Nilla Pizzi
che vediamo qui sotto con Antony Quinn
 
 
 
 

 
 
 
 
La canzone fu la 2° classificata al Festival di Sanremo del 1952,
dopo Vola Colomba, sempre cantata da Nilla Pizzi,
ma ebbe però molto più successo della prima…
 
 
 
 
1952 – La mitica Mille miglia
 
 
 
 

Il motivetto insieme a questa strofa… è di quelli che,
una volta entrati nella mente, per qualche magia…,
vi restano appiccicati… per sempre…
 
 
 



 
 
 
 
“Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
e tu sei piccolina, e tu sei piccolina,
lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
sei nata paperina, che cosa ci vuoi far…”




 
 
 
 
Ma ora ascoltiamola… leggendo… se ci va…
anche il testo…
 

 
 
 
 
 
 
e/o, se ci fa piacere, in questo video…
simpaticissimo e… floreale…
 
 
 
1952 – Nilla Pizzi al Festival di Sanremo
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN



LA TUA PAGINA CULTURALE E DI SOGNO

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Felice pomeriggio in poesia.. Come angeli.. di I. Balsamo – arte.. Bouguereau – canzone.. Cercami   3 comments

 
 
 
 
 
 
William Bouguereau
 
 

 

 

 

Guarda le piccole cose

perché un giorno ti volterai

e capirai che erano grandi…

Jim Morrison

 

 

William Bouguereau – Sussurri amorosi (1889)

 

 

 

 

 

 

 
COME ANGELI
Ive Balsamo
 
 
Danziamo
come angeli
nel buio
dei Quasar
stringendoci le mani.
Baci
di stelle
si posano
sulle labbra,
polveri di luna
ci abbracciano.
Come sfere
impazzite
rotoliamo
nel vuoto
intonando
canti d’amore
al ritmo
di suoni siderali.
E’ un sogno
incantato,
amore mio,
svanisce
all’alba.
 
 
 
 

William Bouguereau – Gioventù
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
à tout le monde 
par Ours Antoine
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA TUA PAGINA
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Buon compleanno Paperino! Hai 81 anni ma sei ancora un giovanotto. Storia.. video.. ed immagini   Leave a comment

 

 
82 CANDELINE
PER IL NOSTRO AMICO PAPERINO

 
 
 

AUGURISSIMI… PAPERINO!!!!
a cura di Tony Kospan

 
 
 
 
Paperino ha 82 anni.. ma non li dimostra…
Aumentano infatti gli anni ma non diminuisce il suo successo.
In questi giorni Paperino (Paolino Paperino), ma il suo vero nome è Donald Duck, compie gli anni.
Il simpatico e sempre sfortunato papero disneyano nacque infatti il 9 giugno del 1934 in un cartone animato “Little Wise Hen,” ovvero “La gallinella saggia“.
Il 16 Settembre dello stesso anno uscì poi il primo fumetto che partiva dal cartone su citato… 
 





 
 
 
Era nato dalla matita di Al Tagliaferro con il suo caratteristico vestito blu alla marinara, i bottoni dorati ed il perenne cappellino… che sarà sempre la sua “divisa”.
Nei primi tempi fu però solo una delle figure di contorno di Topolino, ma dopo un po' acquisì un'autonomia tutta sua…
 
 
 

 
 
 
 
In breve divenne una star… conosciuta ed amata ancor oggi in tutto il mondo…
 
 

 
 
 
 
E' strano ma vero…  Topolino è più amato del nostro papero negli Usa… mentre in Europa accade proprio il contrario…
 
Il nostro amico con le piume… nemico del lavoro… sempre in bolletta e quasi sempre perdente non ha mai smesso di entusiasmare i suoi lettori…
 
 
 
 

 
 
 
 
Egli è in pratica… nel mondo dei fumetti Disney… l'antieroe.
Forse il suo successo dipende dal suo entusiasmo perenne e dal suo cuore d'oro sempre messi in difficoltà dallo zio super avaro Paperon de' Paperoni… da Paperina e da Qui Quo Qua. 
 
 



 
 
 
 
La Disney l'ha così definito:
“E' un perdente ma non si dà mai per vinto e continua a combattere”.
 
 

 

 
 
 
Sono evidenti le differenze con Topolino, il topo più famoso del mondo, l'altro superpersonaggio dei fumetti disneyani… che invece sembra rappresentare una perfezione quasi eccessiva che tra l'altro non ci risulta nella nostra osservazione della realtà…
 
 
 

 

 

Inutile dire che ero e resto un fan di Paperino…
 
Concludo mostrandovi questo video… che piacerà a tutti coloro che amano Paperino…
 
 
 
 
 
 
 
 
ed augurando altri 80.000 anni di successo al nostro Papero per antonomasia… amatissimo amico ingenuo e divertente di grandi e piccini… insieme alla sua Paperina… 
 




 

 

 ai suoi nipotini… all'eterno Zio Paperone ed a tutti gli altri personaggi di questo mitico fumetto…

 

 

 
 
 
Grazie di esistere Papero!
 
Tony Kospan
 
 
 
 

(copyright t.k.)
 

 
 

 
 
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Buonanotte con la bella minipoesia… E mai… di Pedro Salinas   1 comment

 
 
 
 
 
 
E MAI…
Pedro Salinas
 
E mai ti sei sbagliata,
solo una volta,
una notte che t'invaghisti di un'ombra
l'unica che ti è piaciuta.
Un'ombra pareva.
E volesti abbracciarla.
Ed ero io.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
by Tony Kospan
 
 
 
 
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Pubblicato 9 giugno 2015 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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