Archivio per 11 aprile 2015

Non mi interessa – Pensieri di saggezza attribuiti ai Nativi Americani   Leave a comment


 
 
 
Questo è una piccola raccolta
di brevi ma profonde riflessioni
che va per la maggiore nel web…





 
 
Ignoro se sia autenticamente espressione
della cultura indiana o meno…
(ho grossissimi dubbi)
ma penso anche che, in ogni caso, questi pensieri
meritino senz'altro d'esser letti con attenzione
 
 
 
 

 

 

 

FRAMMENTI DI SAGGEZZA INDIANA
 
 

 

 
 

NON MI INTERESSA

 

 

Non mi interessa cosa fai per vivere,
voglio sapere per cosa sospiri,
e se rischi il tutto
per trovare i sogni del tuo cuore.

 

 

 

Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se ancora vuoi rischiare
di sembrare stupido per l’amore,
per i sogni, per l’avventura di essere vivo.

 

 


 

Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita,
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.

 

 

 

Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio o il tuo;
se puoi ballare pazzamente
e lasciare l’estasi riempirti fino alla punta delle dita
senza prevenirci di cautela,
di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni
degli esseri umani.

 

 

Non voglio sapere se la storia
che mi stai raccontando sia vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro
per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l’accusa di un tradimento e,
non tradire la tua anima.

 

 

Voglio sapere se sei fedele e quindi di fiducia.
Voglio sapere se sai vedere la bellezza
anche quando non è bella tutti i giorni
se sei capace di far sorgere la tua vita
con la tua sola presenza.

 

 

 

 

Voglio sapere se puoi vivere
con il fracasso, tuo o mio,
e continuare a gridare all’argento di una luna piena:

 SI!

 

 

Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore,
triste o spaccato in due,
e fare quel che si deve fare per i bambini.

 

 

Non mi interessa chi sei,
o come hai fatto per arrivare qui,
voglio sapere se sapresti restare
in mezzo al fuoco con me,
e non retrocedere. 

 

 

 

 

Non voglio sapere cosa hai studiato,
o con chi o dove,
voglio sapere cosa ti sostiene dentro,
quando tutto il resto non l’ha fatto.

 

 

Voglio sapere se sai stare
da solo con te stesso,
e se veramente ti piace la compagnia
che hai nei momenti vuoti.

 

 

 

 


Scritto da un’indiana della tribù degli Oriah (1890)


(Questi pensieri , con questa attribuzione,

li trovai nel web diverso tempo fa

ma confermo notevoli dubbi su questa paternità)

 

 

 

 

 

Ciao da Orso Tony

della Tribù degli Orsi Sognanti

 




 

 

 

 

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Buon sabato pomeriggio in poesia.. Il principe di Hesse – arte.. D. G. Rossetti – canzone.. Anche per te   2 comments

 
 

 
 
 
 
 
Dante Gabriel Rossetti
 
 
 
 
 
 
 
 

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Solo nei sogni gli uomini sono davvero liberi,
è da sempre così e così sarà per sempre.
John Keating
 

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Dante Gabriel Rossetti – Joli coeur

 
 
 
IL PRINCIPE
~ Hermann Hesse ~ 

Volevamo costruire assieme
una casa bella e tutta nostra
alta come un castello
per guardare oltre i fiumi e i prati
su boschi silenti.
Tutto volevamo disimparare
ciò che era piccolo e brutto,
volevamo decorare con canti di gioia
vicinanze e lontananze,
le corone di felicità nei capelli.
Ora ho costruito un castello
su un'estrema e silenziosa altura;
la mia nostalgia sta là e guarda
fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
– principessa, dove sei rimasta?
Ora affido a tutti i venti
i miei canti arditi.
Loro devono cercarti e trovarti
e svelarti il dolore
di cui soffre il mio cuore.
Devono anche raccontarti
di una seducente infinita felicità,
devono baciarti e tormentarti
e devono rubarti il sonno –
principessa, quando tornerai?
 
 
 
 
 

La Bella Mano (1875) – Dante Gabriel Rossetti

 

 

 
 
 
 
 
a tutti da
Tony Kospan
 
 

 
 
 

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Con “Il signore andato via” di Vivian Lamarque… buonanotte in… minipoesia   Leave a comment

 

 

 

Magritte

 

 

 

IL SIGNORE ANDATO VIA

Vivian Lamarque

 

Era un signore andato via.

A lei qui rimasta tantissimo mancava.

La traccia da lui lasciata segnava ovunque

intorno a lei l’aria.

Come un quadro spostato

per sempre segna la parete.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

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