Archivio per gennaio 2015

Distratti? Non preoccupiamoci accade anche ai professori!   2 comments



Un raccontino d'autore davvero fortissimo e sorridente…
che ci dimostra che la distrazione
non è un problema solo delle persone comuni
ma anche di grandi personaggi…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
DISTRAZIONE… RECORD …



MA… D'ELITE…

 

 
 
 
 
 
 
 



In previsione di dover cambiare casa e quindi il percorso per andare e tornare dal lavoro, la famiglia di N. Wiener, uno dei padri della cibernetica, preoccupata per la sua estrema distrazione lo prepara facendogli provare più volte il percorso dalla nuova fermata dell’autobus.


Ma, com’era prevedibile, il primo giorno Wiener scende alla solita fermata.


Appena si rende conto dell’errore prova a ritrovare la strada per la nuova casa ma si perde.


A un certo punto vede una ragazza che gli viene incontro e le chiede:

– Scusi, sai se oggi da queste parti c’è stato un trasloco di un professore del MIT?


– Sì, papà, mamma mi ha mandato a cercarti, vieni che ti accompagno a casa

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Dal web – Fonte: G. Lolli, Il riso di Talete, Bollati Boringheri, Torino, 1999, p. 15.
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
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In bocca al lupo Presidente!   1 comment

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Data la difficile situazione… ne ha assoluto bisogno…









Con tutto il cuore… per il bene dell'Italia



Tony Kospan



Luisa Conte – La grande attrice teatrale che rappresentava l’anima popolare di Napoli   Leave a comment



Desidero oggi ricordare brevemente
l'attrice teatrale Luisa Conte,
definita unanimemente la donna del popolo
che meglio interpretava a teatro la realtà di Napoli
nel bene e nel male
e dotata di una verve comica davvero unica.

La sua morte sorprese e sconvolse la città
che l'amava tanto.






A Donna Luisa,
così era da tutti chiamata con rispetto ed ammirazione,
infatti la città riservò un saluto ed un omaggio indimenticabile
sia per l'enorme numero di persone che partecipò ai funerali
che per la grande commozione che si diffuse in città e non solo.



BREVE BIOGRAFIA



Nata in una famiglia povera e numerosa
 già a 5 anni era sul palcoscenico del Trianon
ed a 14 era già in una Compagnia teatrale.



Luisa Conte
Napoli 27.4.1925 – Napoli 30.1.1994
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Iniziava così una luminosa, fantastica,
ma anche estremamente varia, carriera di attrice teatrale
toccandone quasi tutte le corde…
dalla sceneggiata alle grandi commedie di Eduardo
e di tanti altri grandi autori comici e non.

Ha recitato, tra gli altri, 
con il grande Eduardo e con Nino Taranto



Qui è con Nino Taranto



Ma era soprattutto amata per il piglio recitativo
ed il grande carisma che emanava dalle tavole dei palcoscenici
facendo innamorare ed estasiare il pubblico.



Qui è con Eduardo



Infatti al solo suo apparire sulla scena…
ed alle sue prime parole
dette con un'espressività ed un'intonazione così particolari,
ma nel contempo così partenopee,
una scossa elettrizzante colpiva gli spettatori…

Ma non è stata solo un'attrice perché ha svolto
anche il ruolo di impresaria teatrale.



Luisa Conte ed il fotografo Augusto De Luca



Negli ultimi anni essendo ormai diventata un mito
e già ammalata di cuore,
al suo entrar in scena lunghissimi applausi
fermavano per un po' la recitazione.

Ha lasciato un enorme vuoto
negli ambienti teatrali napoletani
ma anche un'eredità che potrebbe esser stata raccolta
dall'amatissima nipote Lara Sansone.






IL VIDEO

Ricordiamola ed omaggiamola con questo video…
in cui possiamo riconoscere ed ammirare
la sua stupenda recitazione…
insieme a Nino Taranto e non solo…






Tony Kospan



UNO SPAZIO VIRTUALE COMUNE D’ARTE
POESIA MUSICA SOGNI RACCCONTI
RIFLESSIONI BUONUMORE ETC
NEL GRUPPO FB…

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Foto di Augusto De Luca


Albinoni e Canaletto – Grande musica e grande arte nello splendore di Venezia   Leave a comment

 

 

Ponte di Rialto
 
 
 
Volendo ricordare il Canaletto, grande pittore veneziano,
desidero evidenziare la sua figura
di eccezionale innovatore dell'arte figurativa del paesaggio.

  
La sua “rivoluzione artistica” avvenne grazie all'utilizzo
di schemi pittorici molto più precisi e scientifici,
 rispetto agli stili precedenti,
in linea con la trionfante atmosfera illuministica dell'epoca.
 
 
 
 

Giovanni Antonio Canal
(Mestre 17.10.1697 – Venezia 19.4.1768)
 
 
 
 

La considerazione della sua arte da parte dei critici
ha avuto nel tempo notevoli alti e bassi
ma alla sua epoca era molto apprezzata e ricercata.
 
 
 
 
Il Tamigi e la City
 
 

 
 
Le sue opere sono state dedicate
in massima parte alla sua mitica città…
ma v'è stato anche un suo periodo di circa 10 anni
che possiamo definire “inglese”.

La sua eccezionale estrema precisione (quasi fotografica)
 rappresenta inoltre anche un eccezionale documento storico.





Tomaso Giovanni Albinoni
(Venezia 8.6.1671 – Venezia 17.1.1750)


 
  

Oggi è ricordato comunque soprattutto
come un grande cantore di Venezia col pennello
così come il concittadino e contemporaneo Albinoni
lo è stato con la musica.

.
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Molo Bucintoro
 
 
 

Nel bellissimo video che segue potremo ascoltare
una delle bellissime musiche di Albinoni…
accompagnate da tanti altri dipinti del Canaletto
così da poterli godere insieme.
 
Ma eccoci… alla stupenda liaison
d'arte e musica classica
 
 
 
 (Video con dipinti del Canaletto e musica di Albinoni)
Canaletto – Venezia, Palazzo Ducale e Riva degli Schiavoni
 
 
 
 
Buon ascolto… e buona visione… se ci va.
 
 
 
 


L'ingresso al Canal Grande con la Dogana e la Chiesa della Salute
 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

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Buon W. E. in poesia.. Quando mi chino.. di J. R. Jimenez – arte.. V. M. Corcos Manet – canzone.. Sognando   4 comments

 
 

 

 
 
Vittorio Corcos – Lettura sul mare
 
 
 
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Smetterò di amarti solo quando un pittore sordo
riuscirà a dipingere il rumore di un petalo di rosa
cadere su un pavimento di cristallo
di un castello mai esistito.
Jim Morrison
 
 
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   Vittorio Corcos – Dimmi tutto
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
QUANDO MI CHINO SULLA TUA ANIMA
Juan Jimenez
 
Quando mi chino sulla tua anima
mentre dormi
e ascolto col mio orecchio sul tuo petto nudo
il tuo cuore tranquillo, mi sembra
di cogliere,
nel suo battito profondo,
il segreto del centro del mondo.
Mi sembra
che legioni d’angeli,
su cavalli celesti
– come quando a notte
fonda ascoltiamo,
senza respiro
e con l’orecchio a terra,
un lontano trotto che mai arriva –
che legioni d’angeli
vengano per te, da lontano
– come i Re Magi
alla nascita eterna
del nostro amore –
vengano per te, da lontano,
a portarmi, nel tuo sogno,
il segreto del centro del cielo.

 
 
 

Vittorio Corcos – Sogni

 

 

 

 

 

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a tutti

da Orso Tony

 

 

 

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IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L'ARTE… INSIEME
Ripped Note
 
 

Felice notte con la bella minipoesia… Vorrei dirti… di Tagore   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 
VORREI DIRTI
Tagore
 
Vorrei dirti le parole più vere,
ma non oso,
per paura che tu rida.
Ecco perché mento,
dicendo il contrario di quello che penso.
Rendo assurdo il mio dolore
per paura
che tu faccia lo stesso.
 
 
 
 
Henri-Jean-Guillaume Martin
 
 
 
 

 
 
 
 
 

 

 

LA TUA PAGINA DI SOGNO

 

 

 

 

Sidney Percy Kendrick
 
 
 
 
 

LA SIMPATICA LEGGENDA DEI GIORNI DELLA MERLA   5 comments






Ci sono tante leggende
sull'origine della consuetudine di chiamare
i giorni 29, 30 e 31 gennaio i “Giorni della Merla“.






Questa fa riferimento ad una merla
colpevole del freddo di questi giorni
a causa del  suo comportamento
che aveva irritato un Gennaio però molto dispettoso…

   

LA LEGGENDA DEI GIORNI DELLA MERLA








Gennaio, che prima era di 28 giorni, era solito riversare sulla terra un freddo e un vento intenso e gelido e
si divertiva soprattutto ad infastidire una merla dal candido piumaggio…

Non appena la merla usciva dal nido per cercare il cibo, le rovesciava addosso tutto il gelo possibile…

Era una vera e propria persecuzione!







Infastidita e consigliata da altri uccelli, la merla decise di rinchiudersi nel proprio rifugio, con le dovute provviste, per tutto il mese di Gennaio.

L'ultimo giorno, la merla, felice di aver ingannato il tremendo Gennaio, uscì fischiettando dal proprio rifugio, prendendolo in giro.

Gennaio, molto arrabbiato, chiese subito in prestito a Febbraio tre giorni, durante i quali scatenò la propria rabbia, rovesciando enormi quantità di acqua, neve, vento e gelo.

La bianca merla fu costretta a rifugiarsi frettolosamente in un camino, nel quale vi rimase per tre giorni…uscendone poi tutta annerita a causa del fumo…

Da allora i merli hanno le piume per sempre nere… ed i giorni della merla continuano a gelare la campagna e la città… così come le piante… gli animali e le persone.








Prima di salutarvi… mentre imperversa il maltempo

ed il gelo previsto per questi giorni…

vi saluto con questo simpatico proverbio popolare

che spero risulti veritiero…





Testo dal web con modifiche



Ciao da Tony Kospan





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LA TUA PAGINA DI SOGNO



Ciao Maurizio Arcieri… Un breve ricordo anche con la sua canzone “5 minuti e poi”   2 comments








Maurizio Arcieri, cofondatore e cantante dei New Dada,
divenne famoso con la canzone “5 minuti e poi
che, chi era giovane negli anni 60, ricorderà certamente.



(Milano 30.4.1942 – Varese 29.1.2015)




BREVE BIOGRAFIA


E’ stato un innovatore in campo musicale,
vivendo tutte le stagioni della musica pop,
beat, rock, new wave, punk, dance ed elettronica.

Aveva iniziato però la carriera come attore di fotoromanzi.






Lasciato il gruppo creò, con la moglie Christina Moser,
il duo musicale Krisma ma non ritrovò più il grande successo.






Fondò poi la TV satellitare Krisma TV e lavorò
come autore televisivo e produttore.

Negli ultimi anni è stato nel cast di Chiambretti
nel programma di seconda serata Chiambretti Night.






LA SUA CANZONE PIU’ FAMOSA
5 MINUTI E POI

Cinque minuti e poi” è una canzone molto struggente
che racconta di un innamorato che conta i minuti
che mancano alla partenza di un aereo
che porterà via la sua donna per sempre.






Questa canzone arrivò al 3° posto nella classifica Hit Parade
 del 1968 e ci restò per diverse settimane
dopo aver già riscosso consensi al Disco per l’estate.

Ma ora riascoltiamola…







Tony Kospan






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STORIA.. RICORDI E ATMOSFERE DI UN TEMPO
Frecce2039






Van Gogh – L’uomo… l’artista… ed alcuni capolavori   Leave a comment

 
 
 



Approfondiamo la conoscenza di Van Gogh,
universalmente riconosciuto
come uno dei più grandi pittori di sempre.
 
 
Ne traccerò qui un profilo umano ed artistico
in modo sintetico ma auspicabilmente
abbastanza completo e chiaro.
 
 
 
 
(Zundert 30 3 1853 – Auvers sur Oise 29 7 1890)
 
 
 
L'ARTISTA
 
 
 
Vincent Van Gogh è proprio il prototipo dell'artista maledetto… dalla breve e tormentata vita conclusasi con un suicidio.
 
Sue costanti amiche sono angosce ed emarginazione… che lo avvicinano ad artisti e poeti del suo tempo come ad esempio Toulouse-Lautrec e Rimbaud.
 
Questa tradizione “nera” era nata già col romanticismo ma si era ampliata nel mondo artistico di fine '800.
 
Eppure da queste sofferenze psicologiche per la non accettazione delle realtà sociali sono nate opere immortali…
 
 
 
 
 

Notte stellata sul Rodano
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Figlio di un pastore protestante dopo svariati lavori ebbe ad un certo punto anche lui una vocazione religiosa e divenne un predicatore.
 
Nello svolger la sua missione girando per poveri villaggi di minatori si appassionò alle loro lotte per migliorar le loro tremende condizioni di vita.
 
Questo però lo fece ritenere un soggetto socialmente pericoloso e fu licenziato.
 
Dopo un periodo di crisi e di sofferenze psicologiche ormai 27enne iniziò a dipingere.
 
La sua attività di pittore durò 10 anni scanditi da momenti di depressione ed altri di esaltazione.
 
 
 
 

Autoritratto

 

 


Innamoratosi di una prostituta nel 1882 andò a convivere con lei poi la lasciò e si trasferì nel nord dell'Olanda sempre consigliato ed assistito dal fratello Theo sia in campo artistico che economico.
 
Il miglior risultato di questo primo periodo è  “I mangiatori di patate” del 1885 che vedremo più giù.
 
 
 
 
 

Cesto di patate

 
 
 
 
L'anno dopo raggiunge il fratello a Parigi che si trovava lì per lavoro e qui frequenta l'atelier Cormon, dove conosce altri giovani pittori come Toulouse – Lautrec ed incontra artisti come Pissarro, Gauguin, Seurat, Signac etc.
 
Questo gli consentì di approfondire la tematica dell'evoluzione dell'impressionismo e di affinare la sua arte soprattutto nell'uso del colore e nel contempo gli diede nuovi entusiasmi.
 
 
 
 
 

Vincent van Gogh – La taverna – Paris – 1886

 
 
 
 
Dopo 2 anni si trasferì in una cittadina del sud della Francia… Arles dove lo raggiunse Paul Gauguin.
 
Qui dopo un breve periodo d'intensa e favolosa (dal punto artistico) collaborazione Gauguin andò via ed in quell'occasione accadde la controversa storia del taglio del lobo di Van Gogh.
 
 
 
 
 

L'orecchio tagliato

 
 
 
 
Dopo la partenza di Gauguin entrò di nuovo in una grave crisi psicologica alternata da momenti di euforia ed altri di depressione che ebbero fine col suo suicidio con un colpo di pistola.
 
I suoi quadri più famosi furono realizzati in pochissimi anni ed in vita non ebbe alcun riconoscimento tranne un articolo di giornale.

Subito dopo la morte però la sua arte fu riconosciuta e lui divenne un vero e proprio mito.


 
 
 
 
Autoritratto
 
 
 
 
 
 

LE OPERE
 
 
Il suo primo significativo periodo definito di Nuenen è contaddistinto dal grande interesse per la pittura sociale nella quale il tema principale è quello del mondo degli umili.
 
Significativa in tal senso è, come si diceva su, la tela “I mangiatori di patate“.
 
 
 
 
 

Mangiatori di patate

 
 
 
 
Il periodo parigino segna un totale rinnovamento, come abbiamo accennato su.
 
Van Gogh modifica la tecnica di stendere i colori con rapide pennellate e li rischiara.
 
I soggetti diventano per lo più urbani… sia interni che esterni ma anche i paesaggi.

 
 
 
 

Caffetteria in piazza

 
 
 
 
La stagione di Arles è quella dei suoi capolavori.
 
E' il periodo breve ma intenso della completa maturazione in cui lascia libero e totale spazio all'esplosione del colore e che termina con la notissima “Camera da letto“.
 
Ecco alcuni capolavori di questo periodo partendo dalla mitica “Notte Stellata“.
 
 
 
 

Notte Stellata
 
 
 
 
La ronda dei carcerati
 
 
 
 
La berceuse (Madame Roulin)
 
 
 
 
Camera da letto
 
 
 
 
 Agostina Segatori al Café du Tambourin – 1887




La casa gialla




Il mandorlo in fiore

 
 
 
 
Infine in questo bel video possiamo ammirare
una bella carrellata di suoi capolavori
ascoltando… la grande musica di Mozart.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
F I N E

 
 
Chi desiderasse legger
 la storia della sua amicizia con Gauguin
e dell'orecchio tagliato con le ultime ipotesi…
 
 
 
 
 
 
 
 
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IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L'ARTE…
I N S I E M E
Ripped Note
 
 
 

Buon W. E. in poesia.. Perché chiedo dove sei di P. Salinas – arte.. R. de Madrazo – canzone.. Più su   Leave a comment

 

 

Raimundo de Madrazo

 

L'amore è una parola di luce

scritta da una mano di luce

su di una pagina di luce

Khalil Gibran

 

 

 

 

(Più su – Renato Zero)

Raimundo de Madrazo

 

 

PERCHE' CHIEDO DOVE SEI

~ Pedro Salinas ~

 

Perché chiedo dove sei,

se cieco non sono,

se assente non sei?

Se ti vedo

andare e venire,

te, il tuo corpo alto

che termina in voce,

come in fumo la fiamma,

nell’aria, impalpabile.

E ti chiedo se,

e ti chiedo di che sei,

di chi;

ed apri le braccia

e mi mostri

l’alta immagine di te,

e mi dici ch’è mia.

 

 

Raimundo de Madrazo

 

 

 

A TUTTI

DA TONY KOSPAN

 

 

 

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