Archivio per 17 settembre 2014

Le indimenticabili canzoni delle estati della nostra vita – VII – Vamos alla playa 1983   Leave a comment




Questa nostra piccola antologia stavolta
ci ricorderà e ci farà ascoltare
una canzone che più estiva non si può
anche se ormai l’estate è finita.






Quando il caldo esplode,
l’unico desiderio di tutti noi qual’è
se non quello di correre al mare
 – in spagnolo “Vamos alla playa” –
e lì starsene a mollo?




VAMOS ALLA PLAYA
LE CANZONI DELL’ESTATE
by Tony Kospan



VIII



La canzone che con allegria
ci invita a far ciò è la notissima e mitica
VAMOS ALLA PLAYA
di cui ora parleremo.






Siamo nel 1983 e l’allegra canzone,
a dispetto del titolo spagnolo è invece dei Righeira
gruppo musicale torinese formato da Michael,
(Stefano Rota) e Johnson (Stefano Righi).






Certo il suo successo non fu dovuto
alla bellezza del testo
ma alla semplicità ed al ritmo allegro
direi ehm ehm… ondeggiante
e però anche quasi… fresco… marino
ma soprattutto grazie al ripetitivo, 
ma piacevole, ritornello.






Proprio per questa sua ripetitività
la canzone ha il merito (o demerito)
d’aver fatto nascere il termine “tormentone“.

Prima di passare a riascoltarla
ecco qualche immagine del 1983.



L’attentato al Papa




Carrie Fisher






Ora ascoltiamola o riascoltiamola.

Ci sentiremo meglio… anche solo nel ricordo
dovunque siamo… anche lontani dal mare.



ombrelloneombrelloneombrelloneombrellone



Il video ci consente anche di ricordare
che questa canzone fu davvero
cantata e ballata in tutto il mondo.



fre bia pouce     musicAnimata



Ciaooooooooooo  a  tutti

da Tony Kospan



Il più piccolo… vero… teatro del mondo? E’ fantastico ed è italiano! Conosciamolo…   Leave a comment








E' piccolissimo ma… perfetto… 
Non manca cioè nulla di quel che caratterizza un normale grande teatro.
Conosciamo allora questo piccolo gioiello…e la sua storia…



 
 
 
 
 
 
IL PIU’ PICCOLO “GRANDE” TEATRO DEL MONDO?
 
ECCOLO… BELLISSIMO… E’ IN UMBRIA
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
  
 
 

Il suo nome è…
TEATRO DELLA CONCORDIA

 
 
 
 
 
 
 
 
In verità per il Guinness dei Primati il più piccolo è
il TEATRINO DI VETRIANO
presso Pescaglia in provincia di Lucca…
per i suoi soli 70 metri quadri
ma non ha le caratteristiche di un teatro classico.

 
 
 
IL TEATRINO DI VETRIANO
 


 
 

Quello di cui parliamo è però unanimemente riconosciuto come

il più piccologrande teatro

(per la sua perfetta e completa struttura cinquecentesca)

come vedremo qui di seguito.


 

 
 

 
 


Infatti, pur se sembra un gioco di parole,
piccolo-grande
è davvero… un piccolissimo “grande teatro”…
in quanto al suo interno v’è la fedele riproduzione,
anche se in miniatura, di tutto… ma proprio tutto…
quanto c’è in un grande teatro
come, ad esempio, perfino i palchi separati.

 
 
 
DOVE SI TROVA


 
 
 



 
 
 
Questo fantastico gioiello architettonico, con i suoi novantanove posti… tra palchetti e platea, è situato al centro di Monte Castello di Vibio ( paese dalla originale forma di cuore della provincia di Perugia) che si trova in cima ad una collina alta 422 metri.

Merita davvero d’esser conosciuto e visitato per la sua storia e la sua bellezza… 
 
All’esterno sembra una normale casa di paese, ma…



 
 
 

  
 
 
 
poi all’interno scopriamo le sue meraviglie…
 
 
 
 
 

 

 


LA SUA  STORIA

 

Il teatro nasce in pieno clima post-rivoluzionario susseguente alla rivoluzione francese per inneggiare alla libertà ed alla successiva riscoperta della concordia…  

Gli ideatori ed i finanziatori sono 9 famiglie illustri del paese. 

Prima nasce un caffè salotto… e poi questo teatrino “a misura del paese” che venne inaugurato nel 1808
 
Le decorazioni vivacissime sono invece del 1892 opera di un giovanissimo pittore (quattordicenne) Luigi Agretti da La Spezia ma figlio di Cesare, pittore perugino, che aveva già dipinto il telone ed il fondale.
 
Il “giovine venuto dal mar Tirreno”, così definito in una poesia dell’epoca, riversò tutta la sua vivacità ed il suo entusiasmo nella sua opera di abbellimento del teatro…

 
 
 
 
 
 
 

Nel 1927 i “caratanti” cioè… i proprietari del teatro, creano l’Accademia dei soci del Teatro della Concordia.
 
Negli anni seguenti il teatrino ospita compagnie illustri… ma poi dopo la guerra c'è un decadimento… e nel 1951 viene chiuso per inagibilità.
 
 
 
 

 

 


Il comune però provvede nel 1981 ad espropriarlo ed a restaurarlo riportandolo ai suoi fasti originari…  con il condivisibile ed encomiabile intento di fare di Monte Castello di Vibio il paese ideale, il paradiso perduto… dove ciascuno possa ritrovare una giusta e serena dimensione di vita.

Mi risulta che ora nel teatro avvengono rappresentazioni e manifestazioni.
 
 
 
 
 

LA DESCRIZIONE DEL TEATRO

 

 

 
 


Il Teatro della Concordia… fedele e riuscita riproduzione in miniatura dei grandi teatri italiani ed europei ne ricalca alla perfezione la forma con pianta a campana o “all’italiana” (definita anche goldoniana), la realizzazione interamente in legno, il tipico boccascena, le decorazioni ad affresco che interessano l’intera superficie scoperta compreso il plafone, la presenza del foyer affrescato, del caffè del teatro, dei camerini, della graticciata, della sala per le riunioni, dell’elegante scalone d’ingresso esterno, l’atrio e la biglietteria, la scala di accesso principale ai due ordini di palchi ed una scala secondaria.


 
 
 
 
 
 
 
 


Se si aggiunge a tutto ciò le modeste dimensioni in cui è stato ricavato, la perfezione dell’acustica, la pregevolezza artistica ed architettonica, la dovizia di particolari con cui è stato costruito nel 1808, insieme alla disposizione armonica dei vari elementi e locali che lo compongono, lo slogan che gli è stato attribuito da sempre appare effettivamente il più calzante ed appropriato. Si tratta di una struttura di inestimabile valore, completa in ogni suo elemento, un esempio di gusto e proporzioni, un luogo dove si respira un senso di leggerezza e gradevolezza.


 
 

 

 
 
 

Una vera e propria opera d’arte, unica, nel suo genere, nel panorama teatrale italiano ed europeo e perciò non paragonabile neppure con altri.
Un’opera d’arte, che da settembre 2002 è annoverato tra le emissioni filateliche con un francobollo


 
 
 
 
 
 
 



che lo fregia di appartenere al “patrimonio artistico e culturale Italiano”. (testo dal web)
 
 
 
 


LE INFORMAZIONI PER CHI VOLESSE VISITARLO


 
 
 
 
 
 
 
 

Aperto il sabato, la domenica e festivi:

da novembre a marzo: ore  15,00 – 17,30

– da aprile ad agosto: ore 10,00 / 12,30 e 16,00 / 18,30

Aperto tutti i giorni nei mesi di luglio ore 10,00 / 12,30 e agosto ore 10,00 / 12,30 e 16,00 / 18,30

Per info.. gruppi.. etc: 075.8780737

 

COPYRIGHT TONY KOSPAN






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Lu pisci spada grande canzone poesia d’amore fino alla… morte… di Domenico Modugno   Leave a comment

Pubblicato 17 settembre 2014 da tonykospan21 in Senza categoria

Buon mercoledì in poesia.. I cieli sono uguali di Salinas – arte.. di A. Hughes – canzone.. Amarantine   Leave a comment

 

 
 
 
Arthur Hughes
 

 

 

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Come in un sogno,

l’amore viene con passi silenziosi

Tagore

 

 

 

 

pianorosa.gif image by AMORELUZ

Arthur Hughes – Ophelia
 

 

I CIELI SONO UGUALI
Salinas

 

I cieli sono uguali.
Azzurri, grigi, neri,
si ripetono sopra
l’arancio o la pietra:
guardarli ci avvicina.
Annullano le stelle,
tanto sono lontane,
le distanze del mondo.
Se noi vogliamo unirci,
non guardare mai avanti:
tutto pieno di abissi,
di date e di leghe.
Abbandonati e galleggia
sopra il mare o sull’erba,
immobile, il viso al cielo.
Ti sentirai calare
lenta, verso l’alto,
nella vita dell’aria.
E ci incontreremo
oltre le differenze
invincibili, sabbie,
rocce, anni, ormai soli,
nuotatori celesti,
naufraghi dei cieli.

 

 

Arthur Hughes – Kissed by an Angel

 

 

 
 
 
 

 
a tutti da Orso Tony
 
 
 
 

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Al mio diario (Leopardi) – Poesia giovanile di Tony Kospan   Leave a comment


 
 
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AL MIO DIARIO
Tony Kospan
 
Qui la sensibil alma
di colui che singolar vita visse
nel borghese mondo
che la bestia umana crear seppe
per ritener valori
che pur già morti
vissero ancora a rovinar le genti
la fraterna dolorosa psiche
dell'amico Leopardi ammirando
all'ignara pagina
tutta si svelò…
 
 
 
 
 

 
 
 
 
L'amica Luna ha voluto dedicar un video… molto bello…
a questa mia modesta ma sincera poesia giovanile…
che scrissi sul frontespizio del mio diario negli anni '60
 
 
Di questo la ringrazio di tutto cuore e…
in risposta alla prefazione del video…
penso però che Leopardi avrebbe solo… sorriso
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan



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