Archivio per 10 agosto 2014

Buonanotte con la minipoesia… stellare… A chi… di Victor Hugo   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
A CHI
Victor Hugo
 
 
A chi il gran cielo cupo
getta i suoi astri d'oro?

Pioggia sprizzante dall'ombra,
cadono… ancora! ancora!
 
 
 
 
 
 
 
 
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LA POESIA… LA CULTURA…
ED IL LORO FANTASTICO MONDO…
LE LORO SUBLIMI EMOZIONI…
NELLA PAGINA FB
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

Pubblicato 10 agosto 2014 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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Violino tzigano – La storia… l’atmosfera e l’italianissima musica di un tempo in 2 versioni   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 

La riscoperta delle grandi canzoni che hanno segnato
tempi ormai lontani… ma non lontanissimi…
ci porta stavolta a conoscer meglio la suggestiva,
ed ancor amata da molti…,
VIOLINO TZIGANO
 

 
 

 

 

 

VIOLINO TZIGANO

ATMOSFERE E NOTE D'UN TEMPO
a cura di Tony Kospan

 

 

 

 

 

 

LA STORIA DELLA CANZONE

 
La canzone, un tango, è del 1934
ed è opera dell'allora già noto duo
Cherubini (paroliere) e Bixio (compositore).

Fu scritta e musicata per il film sonoro Melodramma
(il cinema sonoro era nato pochi anni prima)
con protagonista Elisa Merlini che la cantò per prima.

Subito dopo però fu cavallo di battaglia
anche di Milly, Carlo Buti, Ada Neri
e del tenore Fernando Orlandis.


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Il successo fu clamoroso anche all'estero
e nemmeno il tempo ne scalfì il fascino ed il successo
tanto che nel 1962 era di nuovo ai primi posti
della classifica dei dischi più venduti…
grazie a Connie Francis…
che la fece apprezzare anche negli USA.
.
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La canzone emana vibrazioni profonde…
e ci riporta ad emozioni nuove ed antiche…
 
 

 
 
 
 
ATMOSFERA DEL 1934
 
 
 
Il 1934 è l’anno in cui l’Italia vinse
 i suoi primi mondiali di calcio
 
 
 
 

 
 
 
Diamo ora un'occhiata ad altre immagini di quell'epoca.


 
 

 

 

 

 

 

Moda 1934




 
 
 
 
 
IL TESTO DELLA CANZONE


 
Oh tzigano dall’aria triste e appassionata,
che fai piangere il tuo violino fra le dita,
suona ancora, come una dolce serenata,
mentre, pallida, nel silenzio ascolterò
questo tango che, in una notte profumata,
il mio cuore ad un altro cuore incatenò.
Suona solo per me,
oh violino tzigano.
Forse pensi anche tu
a un amore laggiù
sotto un cielo lontan.
Se un segreto dolor
fa tremar la tua mano,
questo tango d’amor
fa tremare il mio cuor,
oh violino tzigano.
Tu che sogni la dolce terra d’Ungheria,
suona ancora con tutta l’anima tzigana.
Voglio piangere, come te, di nostalgia
nel ricordo di chi il mio cuore abbandonò.
Come il canto che tu diffondi per la via
con il vento, la mia passione dileguò.
Questo tango è d’amor,
ma il mio amore è lontano.
Suona, suona per me
pur se piango con te,
oh violino tzigano.

 
 
 
 
 
 
 
  
 
LA CANZONE NELLE 2 VERSIONI
 
 
Ascoltiamola ora nel video qui giù
cantata da uno dei suoi primi famosi interpreti…
Carlo Buti… (1934)


 
 

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e poi qui in una versione un pò più moderna
nella rivisitazione da Connie Francis… (1962)


 
 

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CIAO DA TONY KOSPAN




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STORIA… RICORDI ED ATMOSFERE DI UN TEMPO

 
 
 
 
 


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Buona domenica pomer. con la poesia In fondo al mare di A. Storni – arte… S. Hanks – canzone… Mediterraneo   Leave a comment

 
 
 
 
 
Steve Hanks
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il mare spesso parla con parole lontane,
dice cose che nessuno sa.
Soltanto quelli che conoscono l’amore
possono apprendere la lezione dalle onde,
che hanno il movimento del cuore.

Romano Battaglia
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cari amici buona domenica pre-ferragostana….
che, se siamo rimasti a casa, possiamo trascorrere
 insieme… anche se solo in modo virtuale…
 
 
 
 
 
 

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Steve Hanks – Emozioni marine
 
 
 
IN FONDO AL MARE
Alfonsina Storni 1934
 
In fondo al mare
c'è una casa
di cristallo.
A un viale
di madrepore
guarda.
Un grande pesce d'oro
alle cinque
viene a salutarmi.
Porta per me
un rosso mazzo
di fiori di corallo.
Dormo in un letto
un pò più azzurro
del mare.
Un polipo
mi fa l'occhiolino
attraverso il cristallo.
Nel bosco verde
che mi circonda
-din don… din dan-
cantano e si dondolano
le sirene
di madreperla verdemare.
E sulla mia testa
bruciano, nel crepuscolo
le irruvidite punte del mare.
 
 

(Mango – Mediterraneo)
Steve Hanks
 
 
 
 
 
Dato il caldo… beviamoci
virtualmente insieme questo drink
 
 
 
 
 
 
 
 
 
chi di noi vivendo…
e chi di noi sognando…
l’azzurro e la frescura del mare…
 
 
 
 
 
buona domenica,immagini buona domenica, gif buona domenica
 
 
 
dovunque voi siate,
da
Orso Tony
 
 
 
 
 

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Dalle Sacre Scritture un inno alla forza dell’amore umano – Mettimi come sigillo sul tuo cuore   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Un famoso bellissimo canto d'amore e 2 parole su di un'opera…
a dir poco… sorprendente… presente nelle Sacre Scritture
 
 
 
 
 
 
METTIMI COME SIGILLO SUL TUO CUORE
– CANTICO DEI CANTICI –
 
 
 
Secondo gli studiosi la versione definitiva del Cantico dei Cantici
sarebbe avvenuta nel periodo che va dal 5° al 3° secolo avanti Cristo…
 
 
Si tratta di uno dei testi più lirici e inusuali delle Sacre Scritture.
 
 
Racconta in versi l’amore tra due innamorati,
con tenerezza ma anche con un ardire di toni
ricco di sfumature sensuali e immagini erotiche…
 
 
 
 
 Cantico dei cantici – Chagall
 
 
 
 
Ciò non deve scandalizzzare
perché l’amore erotico dei due amanti,
per l’autore del testo, ha pur sempre origine divina.
 
 
Ma non solo…
 il testo è, a mio parere,
anche un ampio riconoscimento
dei piaceri e delle gioie della vita…
che se ci è possibile… sarebbe errato trascurare…
con tutte le ovvie opportune limitazioni…
 
 
 
 
   Cantico dei cantici – Chagall
 
 
 
Tuttavia sembra che il motivo del suo inserimento
nell’Antico Testamento
sia da ricercare nei significati allegorici in esso contenuti…
 
 
In verità il canto che segue non possiamo certo definirlo erotico
ma di carattere morale e sublime…
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma è certo uno di quelli maggiormente amati
per la sua capacità evocatrice dell’immensa forza dell’amore.
 
 
I dipinti di Chagall, grande pittore russo,
che vediamo qui  furono da lui dedicati proprio al
CANTICO DEI CANTICI 
 
 
 
 
  Cantico dei cantici – Chagall
 
 
 
 
METTIMI COME SIGILLO SUL TUO CUORE
 Cantico dei Cantici (8°)
 
 
Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore
né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell’amore,
non ne avrebbe che dispregio.
 
 
 
 
 Cantico dei cantici – Chagall
 
 
 
 
Cosa ne pensate?
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
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Le stelle cadenti della notte di San Lorenzo in poesie aforismi arte e canzoni   2 comments

 
 
 
 






La visione delle stelle cadenti ci colpisce sempre
donandoci un lieto stupore…
apparendoci per quel che è… un felice evento straordinario.

Per la tradizione popolare le stelle cadenti promettono,
a coloro che le vedono, di esaudire il desiderio
che hanno espresso in quel momento…
 

 
 
 
 
 


Per gli antichi invece esse rappresentavano
le lacrime degli dei
che piangevano per disastri avvenuti o previsti.

 
 
 
 
 

LE STELLE CADENTI IN POESIA ARTE AFORISMI E CANZONI
a cura di Tony Kospan
 
 
Della tradizione cristiana legata al martirio di San Lorenzo
e della loro realtà scientifica abbiamo parlato in altro post.
 
 
 
 
 
 
 
Dunque omaggerò il mito ed il fascino
della notte del 10 agosto (e delle seguenti)
con poesie… aforismi dipinti e canzoni.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Prima di passare alle poesie come di consueto
ecco alcuni aforismi “stellari” che ritengo interessanti.
 
 

Le stelle cadono senza far rumore
per non svegliarci.
Roberto Gervaso

 

Se guardi le stelle in cielo ricorda
che ognuna è un desiderio,
e che tu puoi sempre scegliere
in cosa sperare, credere, sognare.
Stephen Littleword
 


L'anima è piena di stelle cadenti
Victor Hugo
 
 
 
 

 
 
 


Come sempre sarà bello leggere le poesie che piacciono a voi…
 
 
Segnalo quella di un John Donne che, arrabbiato con le donne
paragona l'acchiappar al volo una stella cadente
alla possibilità di trovar una donna fedele
e quella che ritengo la più bella
del giovane grande poeta (ed amico di Fb) Carlo Bramanti.


 
 
 
 



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NotaE' caduta una stella

 Sergio Lai

 

 

10 AGOSTO
Giovanni Pascoli


San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono…
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!

 

 

NotaBeatles – Across the universe

Kagaya


 




IN BARCA

David Herbert Lawrence


Dici, amore, che non viene scosso il cielo

E immobili son le sue stelle?

Là! hai visto Quella scintilla volare su di noi?

Le stelle

In cielo neanche son sicure.

E di me, che sarà, amore, di me?

Cosa sarà, amore, se presto

La tua stella fosse lanciata sopra un'onda?

Sembrerebbero le tenebre un sepolcro?

Svaniresti tu, amore, svaniresti?

 

 


Nota“Lucente Stella” – The real Medieval Music

Josephine Wall


 

 

CANZONE

John Donne



Và ad afferrare una stella cadente,
impregna una radice di mandragola,
dimmi ove son tutti gli anni passati,
o chi fendette il piede del diavolo,
insegnami a udire il canto delle Sirene,
o ad evitare la trafittura d'invidia,
e trova
qual vento
occorra per far progredire un animo onesto.

Se tu sei nato a strane visioni,
a veder cose invisibili,
cavalca giorni e notti diecimila,
finchè vecchiezza nevichi su te bianchi crini;
tu, al tuo ritorno, mi racconterai
tutti i portenti strani che ti accaddero,
e giurerai
che in nessun luogo
vive donna fedele e bella.

Se ne trovi una, fammelo sapere,
dolce sarebbe un tal pellegrinaggio;
ma no, non dirmelo ; io non vi andrei
anche se potessi incontrarla alla porta accanto;
per quanto fosse fedele quando tu l'incontrasti,
e lo rimanesse fino che tu mi abbia scritto la lettera,
ella però,
sarà infedele,
prima ch'io venga, a due o tre.

 

 

NotaJovanotti – La notte dei desideri
Crinos


 

 

A RUBARE LE STELLE

Baldo Bruno

Con te a rubare le stelle
in un'ardente notte d'estate
e colgo l'attimo per portarti via
solcando il candore della luna
le parole sulle scale della fantasia
i tuoi occhi il mio specchio
finalmente s'apre un sorriso…e tu
incredibilmente vera
una stella cadente rompe il buio
ed io …abbraccio l'incanto
…se tu potessi sfiorare
solamente i miei pensieri
le tue labbra mi abbraccerebbero
nel volo di questa notte.






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CHI DESIDERASSE LEGGERE
LA LEGGENDA DELLA NOTTE DI SAN LORENZO
E LA REALTA' SCIENTIFICA DELLE STELLE CADENTI
 




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Suursuz Dalginlik

 

La magia della notte di San Lorenzo – La romantica… la religiosa… l’astronomica…   2 comments




Approfondiamo la conoscenza di un avvenimento astronomico
che da sempre si verifica e da sempre affascina l'umanità.


 

 

 

LA MAGIA DELLA NOTTE DI SAN LORENZO


ROMANTICA… RELIGIOSA… SCIENTIFICA…


MA ANCHE POETICA… ARTISTICA E MUSICALE

 by Tony Kospan

 
 
 

 

 
 
I
 
LA ROMANTICA

 
 
 


 
 
 
 

Questa notte è infatti, da tempi immemori,
dedicata al martirio di San Lorenzo,
dal III secolo sepolto nell’omonima basilica a Roma,
e le stelle cadenti sono, per la leggenda,
le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio,
che vagano eternamente nei cieli,
e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì,
creando così…un’atmosfera magica e carica di speranza.


 
 
 

 
 
 
 
In questa notte, infatti,
si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro
che si soffermano a ricordare il dolore di San Lorenzo,
 e che ad ogni stella cadente pronunciano la filastrocca
“Stella, mia bella stella, desidero che…”.

 

 

 
 
 
 
 
II
 
LA RELIGIOSA (SAN LORENZO)
 
 
 
Nella tradizione popolare,
le stelle del 10 agosto sono anche chiamate
fuochi di San Lorenzo,
poiché ricordano le scintille provenienti
dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire
e poi volate in cielo.


Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato,
nell’immaginario popolare l’idea dei lapilli volati in cielo
ha preso nei secoli molto piede, tanto che ancor oggi
in Veneto un proverbio recita:

 

“San Lorenzo dei martiri innocenti,

casca dal ciel carboni ardenti”.

.

.


Tiziano – Martirio di S. Lorenzo


 
 
 

 
 

III
 
LA SCIENTIFICA
 
 
 
L’evento astronomico principale nel cielo di agosto
è la pioggia di stelle cadenti che ogni anno,
intorno al 10 del mese, si osserva facilmente anche a occhio nudo


 
 
 
 
 
 
 


Le stelle cadenti, o meteore,
sono le scie luminose prodotte dall’evaporazione nell’atmosfera
di piccole particelle di roccia, ghiaccio o polvere.
 
 
Queste particelle sono rilasciate soprattutto dalle comete
lungo la propria orbita.
 
 
Si tratta di particelle veramente minuscole:
le più grandi pesano appena un decimo di grammo,
ma sono in grado di produrre tracce tanto luminose
quanto le stelle più brillanti.

 
 
 
 
 
 
 
 


Cadono sulla Terra a velocità vertiginose
(fino a 72 chilometri al secondo, circa 260.000 chilometri all’ora!).
 
 
Per questo motivo l’attrito con l’atmosfera le riscalda a temperature elevatissime
fino a far vaporizzare i frammenti piu piccoli, producendo reazioni fisico chimiche
che creano scie luminose di 5-20 chilometri di lunghezza.
 
 
Questo fenomeno avviene durante tutto l’anno, ma in alcuni periodi è più visibile,
perchè la Terra, nel suo moto attorno al Sole, incontra nubi di detriti più dense.


 
 
 
 
 
 
 
 


Oltre allo sciame delle Perseidi (9-14 agosto),


i più famosi sono quello delle Leonidi (17-18 novembre)


e delle Orionidi (intorno al 21 ottobre).



 


Le stelle cadenti sembrano provenire dallo stesso punto del cielo,


detto “radiante”.


 
 
 
 
 
 
 
 


Questo è solo un effetto di prospettiva: in realtà tutti i corpi dello sciame
si muovono parallelamente fra loro, in direzione della superficie terrestre,
ma dato che li osserviamo dal basso sotto una certa angolazione,
le meteore sembrano percorrere un arco nel cielo.



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ED ORA AUGURO A TUTTI

UNA PROFICUA VISIONE DI STELLE CADENTI,

IN QUESTA E NELLE PROSSSIME NOTTI, 

E SOPRATTUTTO CHE SI REALIZZINO 
I VOSTRI…ED I NOSTRI… DESIDERI








 
 
  ORSO TONY

 
  

 
 

E LA POETICA… L'ARTISTICA E LA MUSICALE?
MI DIRETE… “MANCANOOO!!!! 
DOVE SONOOOOOOOOOOOOO???”
 
 
 
AVETE RAGIONE…  PER MOTIVI DI SPAZIO
LE TROVATE CLICCANDO QUI GIU'
ECCOLE …

 
 
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LE STELLE CADENTI IN POESIA ARTE E CANZONI
STELLA CADENTE Saturday night nature 2016 16
  
 
 
 













 
 

Buonanotte con la minipoesia “Il cuore batteva” di Anna Achmatova   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
IL CUORE BATTEVA
Anna Achmatova
 
 
Il cuore batteva e tremava,
come per un dolore.
I pallidi fiori dondolavano la corolla,
di nuovo sognavo
quella lontana libertà
quel paese dove sono
stata con te.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

AMANTI DELL'ARTE ED ARTISTI…
I N S I E M E

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Pubblicato 10 agosto 2014 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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