Archivio per 15 Maggio 2014

Hopper e la sua pittura… amara poesia… dell’incomunicabilità.   3 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Parlerò qui di questo grande pittore americano del '900
nonché della sua arte “del silenzio” o “dell'incomunicabilità”
e mostrerò le immagini di diversi suoi noti e significativi dipinti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

EDWARD HOPPER…
OVVERO 
LA POESIA SILENZIOSA NELLA PITTURA
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
(Nyack 22.7.1882 – New York 15.5.1967)
 
 
 
 
Edward Hopper è stato un pittore statunitense
divenuto famoso soprattutto per la sua capacità
di ritrarre il senso della solitudine
nella società americana contemporanea.

Il suo mondo artistico è lontano dalle tendenze
astratte o surreali in auge nella prima metà del 900.






Il suo stile si forma in modo assolutamente indipendente
ma non senza lo studio dei grandi artisti europei dell'800
ed in particolare degli impressionisti.

Per questa sua lontananza dalle grandi mode artistiche dell'epoca
 i suoi dipinti non ebbero per lungo tempo
la considerazione che meritavano.




Prima fila




Il vero grande successo gli arrise infatti solo verso i 50 anni
e precisamente dopo il 1933
anno in cui il MoMa di New York gli dedicò la prima retrospettiva.


 
 
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NIGHTHAWKS – NOTTAMBULI



ANALISI DELLA SUA PITTURA


Le opere di Edward Hopper… “Pittore del silenzio“,  hanno grandi valenze simboliche che esplorano ed anticipano le difficili realtà comunicative della moderna società…

La sua è una pittura “semplice” e lontana da ogni virtuosismo ma trasmette con forza dei messaggi, anche spirituali, grazie all'uso intenso del colore.

Ogni suo dipinto “fissa” un particolare momento emblematico di una situazione ma può anche esser visto da molte angolazioni.

 
 
 

 Hopper – Autoritratto (partic.)
 
 
 
 
 
 

 
Il tema principale  delle sue opere è l’atmosfera di solitudine soprattutto delle grandi città… dei suoi tempi… ma che tuttavia, a ben vedere, è uguale ancor oggi nonostante l'esplosione del web anche se celato, o coperto, dal boom dei social network.
 
 
 
 
 
 
Hopper – Sole di mattina
 
 
 
 
 
IL SUO MONDO PITTORICO

 
 
Nei suoi esordi fu molto vicino alla pittura impressionista soprattutto nel suo soggiorno europeo dei primi anni del secolo scorso ed in quelli successivi.
 
Poi però, pian piano, la “rarefazione” della sua pennellata,  in evidente contrasto con la vivacità dei colori, donando un senso di inquietudine, porta a definire la sua… una pittura metafisica
 
La scena dei suoi quadri è sempre silenziosa ed i personaggi dipinti appaiono fermi come se ripresi nell'attimo di un pensiero, di un momento di solitaria riflessione…
 
 


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.
.
 

New York Movie 1939

 
 


 
I suoi dipinti rappresentano quello che appariva già evidente nell'America del primo 900 cioè il senso di vuoto, di alienazione, di grave incomunicabilità soprattutto nelle classi medie delle grandi città americane.
 
Presento ora altri suoi dipinti per meglio evidenziare quel che dicevo e cioè la sua rappresentazione di un mondo sempre più moderno, sempre più avanzato, sempre più veloce… ma che, proprio per questo, gli appare (ed è) moltiplicatore di solitudine ed incomunicabilità…
 
Quel che è certo è che egli coglieva nel segno…

Oggi i suoi dipinti sono amatissimi e vanno per la maggiore ed anzi dirò di più… essi sono diventati mitici ed emblematici… del “male di vivere“.
 
 
 
 
 
 
Automat
 
 
 
 
Escursione nella filosofia
 
 
 
 
 
Compartment C Car 293


 
 
 
 
Sera blu



Stanza d'albergo



Silenzio




 
 

 
 
Tony Kospan 
 
 
 
 
 

 
 
 

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Emily Dickinson – Vita al chiuso… ma volo stellare con le ali della poesia   Leave a comment

 

 

 

 

 

Emily Dickinson, poetessa americana…,

è considerata tra le più grandi del XIX secolo.

 

Eppure quand'era in vita

nessuno sapeva nulla delle sue opere…

e pochi della sua esistenza.

 

Conosciamo un pò la sua storia…

 

 

Emily Elizabeth Dickinson (rara foto)

(Amherst 10 12 1830 – Amherst 15 5 1886)

 

 

 

EMILY DICKINSON LA SUA VITA ED ALCUNE SUE POESIE

 

 

Nata in una famiglia molto in vista

 la sua vita si svolse tutta in un ambiente sì… d'élite…

ma ahimé anche molto severo, chiuso e formale

essendo il padre un notissimo avvocato ed un affermato politico

nel Massachusetts e non solo…

 

 

 

 

Per questo e per motivi fisici fin dall'età di 25 anni

non uscì più dalla casa paterna, tranne alcuni viaggi,

e negli ultimi anni addiritura neanche dalla sua stanza…

se non con… le ali della sua magica poesia…

 

 

La casa paterna in cui visse

 

 

MI SON NASCOSTA

 


Mi son nascosta nel mio fiore,

così che,

quando appassirà dentro il tuo vaso,

per me tu senta,

senza sospettarlo,

quasi una solitudine.

 

 

 

 

 

 

L'amore della sua vita, platonico,

fu quello che ebbe verso il Reverendo Charles Wadsworth,

pastore presbiteriano che aveva conosciuto a Washington

in uno dei suoi rarissimi viaggi…

 

 

 

Reverendo Charles Wadsworth



Fu la sorella, dopo la morte, a trovare i 1775 foglietti

su cui erano scritte le sue poesie ed a pubblicarle…

e quindi è lei che dobbiamo ringraziare…

per averci fatto conoscere tante fantastiche poesie…

 

 Esse  pian piano, grazie all'interesse ed all'entusiasmo dei lettori,

 raggiunsero quel grande successo che non è mai più terminato… 

 

 

 

 

 

SE POTRO' IMPEDIRE

 

Se io potrò impedire

a un cuore di spezzarsi

non avrò vissuto invano

Se allevierò il dolore di una vita,

o guarirò una pena,

o aiuterò un pettirosso caduto

a rientrare nel nido,

non avrò vissuto invano.

 

 

 

Fac simile del suo erbario giovanile

 

 

 

DI COSA PARLANO LE SUE POESIE?

 

La sua poetica si sofferma, in modo geniale e sublime,

principalmente sui temi dell'amore, della morte e della natura…

 

Un suo celebre aforisma:

Che l’amore sia tutto, è ciò che sappiamo dell’amore

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco ora in questo bel video

alcune tra le sue più note e mitiche poesie…


N.B. Purtroppo per motivi di copyright

è stata cancellata la base musicale

 

 

 

 

Tony Kospan

 

 

 




VIETATA LA COPIA CON L'OMISSIONE


DEL NOME DELL'AUTORE DEL POST E DEL BLOG

 

 

 

 

P O E S I E ?
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Felice giovedì in poesia – Il piccolo fiore di Tagore – arte.. C. Alexandre – canzone.. Farfallina – e..   1 comment

 

 

 

Catherine Alexandre

 

 

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L’amore è eterno… finché… dura.

– Henri François Joseph de Régnier

 

 
 
 

Catherine Alexandre

 

 

IL PICCOLO FIORE

R. Tagore

 

Cogli questo piccolo fiore

e prendilo. Non indugiare!

Temo che esso appassisca

e cada nella polvere.
 
 
 
Non so se potrà trovare

posto nella tua ghirlanda,

ma onoralo con la carezza pietosa

della tua mano – e coglilo.
 
 
 
Temo che il giorno finisca

prima del mio risveglio

e passi l’ora dell’offerta.
 
 
 
Anche se il colore è pallido

e tenue è il suo profumo

serviti di questo fiore

finché c’è tempo – e coglilo.

 

 

 

Catherine Alexandre

 
 

 
 
 

DA ORSO TONY

 

 

 

 

 
IL GRUPPO DEGLI ARTISTI
E DEGLI AMANTI DELL'ARTE

 
 

Buonanotte con la bella minipoesia… La signora in fretta… di Vivian Lamarque   Leave a comment

 

 

 

Tamara de Lempicka – Madame Zanetos

 

 

 

LA SIGNORA IN FRETTA

Vivian Lamarque

 

 

Il persempre

era ormai cortissimo diventato.

 

Quanti Natali erano rimasti?

 

Una manciata.

 

Allora bisognava non sprecare

nemmeno un minuto?

 

Sì, bisognava spicciarsi,

per questo lei, in fretta,

lo adorava.

 

 

 

Boldini – Donna in rosa

 

 

 

 

 

 

par Tony Kospan

 

 

 

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