Archivio per 3 Maggio 2014

Tu che m’hai preso il cuor – Mitica canzone nata da una bella operetta – La storia e la romanza   4 comments



Questa è un’altra canzone che è andata oltre… molto oltre il suo tempo… giungendo quasi intatta… in quanto a bellezza e piacere d’ascolto… ai nostri giorni…
 
 
Una canzone… classica… classicissima… e non solo perché nata dall’operetta


 
 
 
 
TU CHE M’HAI PRESO IL CUOR
 
ATMOSFERE E NOTE… DI QUALCHE TEMPO FA…
 
 
A cura di Tony Kospan
 
 

  

 

  

 
Come sempre iniziamo con alcune immagini del 1929 circa…
 
 
 
   
Stanlio e Onlio nel  1929 




Ferrovia Genova – Casella nel 1929




Donne al lavoro




 
 
 

Tu che m’hai preso il cuor è infatti il titolo di una romanza tratta dall’operetta Il paese del sorriso (Das Land des Lächelns) musicata da Ferenc Lehár su libretto di Ludwig Herzer e Fritz Löhner-Beda (per l’Italia Edizioni Suvini Zerboni), andata in scena per la prima volta al Metropol-Theater di Berlino il 10 ottobre 1929  

 

 

 
 
 
 
Per la musica e le parole il brano gode di tanta notorietà da allora da essere entrato – come standard – nel repertorio della musica popolare.
 
E' stato infatti inciso sia da cantanti lirici che di musica leggera. 
 
 

 

Calcio figurina 1929
 
 

Il brano è, nella sua versione originale, un duetto d’amore tra la giovane occidentale Lisa ed il principe cinese Sou-Chong.
 
I due innamorati, disposti a inseguirsi tra Vienna e la Cina, sfidano le difficoltà derivanti dalle diverse culture ma alla fine riusciranno a giurarsi amore eterno.
 
 
 
 


Tamara de Lempicka autoritratto – 1929
 
 
 
La musica  e le parole, ed in particolare il refrain che segue, rivela  appieno il senso del sentimento amoroso che unisce i due giovani protagonisti e fa di questo brano uno dei classici delle canzoni per innamorati: 
 
 
 

 
 
 

« Ti vedo tra le rose
ti dico tante cose
se il vento lieve t’accarezza
un profumar di giovinezza
mi fai tremar
La notte sogno tremando di te
quale incantesimo il mio cuor sul tuo cuor
mentre si schiudono le pupille tue d’or. » 
 

 

 

 
 
 

Ascoltiamola dunque in questa versione cantata, come sempre alla grande, da Pavarotti
 
 
 
 
 

 

 

 

 CIAO DA TONY KOSPAN 

 

 

 

 

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La marcia nuziale e l’ascesa di Psiche – Bouguereau e Mendelssohn – Arte e Classica   1 comment

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Stavolta parleremo di una delle musiche più note…
associata ad uno dei dipinti più amati. 
 
 
Questa musica è di quelle che suscitano sentimenti di gioia… ricordi belli…
ma ahimè,  in molti, anche sentimenti tristi e ricordi amari…
ma che sempre ed in ogni caso non può lasciare indifferenti.
 
 
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William-Adolphe Bouguereau
 
 
 
 
 
LA MARCIA NUZIALE E L'ASCESA DI PSICHE
– CLASSICA ED ARTE –


 
 
 
 
 
 


Eh sì questa musica…
è la famosissima… e classicissima…
marcia nuziale…  
 
 
 
 
 


 
 
 
 
Felix Mendelssohn è un autore… duttile e vivace…
quasi coevo di Bouguereau autore dell'affascinante dipinto
L'ascesa di Psiche
 
 
 
COSA LI UNISCE?
 
 
 
La maestosità e la bellezza dell'espressione artistica.
 
 
 
Per questo mi piace accostare queste 2 mitiche fantastiche opere.

 
 
 
 
William-Adolphe Bouguereau
 
 
 
 

LA MARCIA NUZIALE
di
FELIX MENDELSSOHN
 
 
 
 
Felix Mendelssohn
(Amburgo, 3 febbraio 1809 – Lipsia, 4 novembre 1847)
 
 
 
 
E
 
 
 
L'ASCESA DI PSICHE
di
BOUGUEREAU
 
 
 
 

Adolphe William Bouguereau

(La Rochelle 30. 11.85 – La Rochelle, 19 8 1905)

 
 
 
 
Ascoltiamola… dunque… o riascoltiamola…
 
 
 
 
 
L'ascesa di Psiche – William-Adolphe Bouguereau

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Buon ascolto da Orso Tony


 

 

 

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4,33 la più originale composizione musicale di sempre. La storia l’autore ed il brano   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 

Un artista ricordato soprattutto per un brano musicale
assolutamente “sui generis“.

 

 


(Los Angeles 5.9.1912 – New York 12.8.1992)
 
 
 
 

John Cage è stato un grande musicista statunitense ma anche
uno dei grandi protagonisti della ricerca musicale del secolo scorso.

 
 
 
 
 
 
 
 

Come accennavo su non vi parlerò di una sua composizione classica
ma di un brano che sconvolse il mondo musicale…
4,33

E' il suo brano più famoso… ma anche il più discusso.

Esso rappresenta anche il più lungo silenzio
nella storia della musica.


 
 
 
 
 
 
 
 

Il brano fu eseguito da (si fa per dire) tutti gli strumenti musicali
il 29 agosto 1952 a New York alla Meverick Concert Hall.

 
 
 
 
 
 
 
 

Il numero fa riferimento ai minuti ed ai secondi di… silenzio.

 
 
Si compone di 3 movimenti il primo di 30 secondi,
il secondo di 2 minuti e 23 secondi,
ed il terzo di 1 minuto e 40 secondi per un totale di 4 minuti e 33 secondi
che è poi anche il titolo all’opera.

 
 
 
 
 
 
 
 

E' un inno al silenzio che fa parte della tematica del nulla che Cage,
rappresentante delle avanguardie artistiche del secolo scorso, amava.
 
 
Il brano, che vuole richiamarci all'ascolto dei suoni della quotidianità e della vita,
costituisce la sintesi della sua idea di musica
ed era considerato dall'autore la sua opera più importante.

 
 
 
 
 
 
 
 

In questo video possiamo ascoltare lo stesso musicista
spiegarci il senso profondo e quasi filosofico di quel brano di silenzio.

Il video è in inglese ma è sottotitolato in italiano.

 
 
 
 

 
 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 

Copyright Tony Kospan – Vietata la copia integrale omettendo autore del post e nome del blog.

 

 

 


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Buon sabato in poesia – Vieni come sei di Tagore – arte.. A. Mucha – canzone.. She – e..   2 comments

 

Alphonse Mucha
 
 
 

 
 
 
  
 
 

Ciò che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male
Friedrich Nietzsche

 
 
 

  Alphonse Mucha – Spirito della primavera

 
 
 
 
 
 

 

 

 

VIENI COME SEI
Tagore


Vieni come sei, non indugiare a farti bella.
Se la treccia s'è sciolta dei capelli,
se la scriminatura non è dritta,
se i nastri del corsetto non sono allacciati,
non badarci.
Vieni come sei, non indugiare a farti bella.

Vieni sull'erba con passi veloci.
Se il rossetto si disfà per la rugiada,
se gli anelli che tintinnano ai tuoi piedi
si allentano, se le perle della tua collana
cadono, non badarci.

Vieni sull'erba con passi veloci.
Non vedi le nubi che coprono il cielo?
Stormi di gru si levano in volo
dall'altra riva del fiume
e improvvise raffiche di vento
passano veloci sulla brughiera.
Le greggi spaurite corrono agli ovili.
Non vedi le nubi che coprono il cielo?

Invano accendi la lampada della tua toilet –
la fiamma vacilla e si spegne nel vento.
Chi può accorgersi che le tue palpebre
non sono state tinte d'ombretto?
I tuoi occhi sono più neri delle nubi.
Invano accendi la lampada della tua toilet.

Vieni come sei, non indugiare a farti bella.
Se la ghirlanda non è stata intrecciata, che importa;
se il braccialetto non è chiuso. lascia fare.
Il cielo è coperto di nuvole – è tardi.
Vieni come sei; non indugiare a farti bella.

 
 
 
 
Alphonse Mucha – Times of Day
 
 

 
 
 
 

 
a tutti da Orso Tony
 
 
 
 
 
 

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Buonanotte con la bella poesia… Ancora poco… di Mikis Theodorakis   3 comments

 

 

Josephine Wall

 

 

ANCORA POCO


Mikis Theodorakis

 

Ancora poco

e vedremo i mandorli fiorire

I marmi risplendere nel sole

e il mare e le sue onde.

Ancora poco

solleviamoci ancora un pò su.

 

 

Dalì

 

 

 

 

 

by Orso Tony

 

 

 

 

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Pubblicato 3 Maggio 2014 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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