Archivio per 30 marzo 2014

Buonanotte con la bella minipoesia… Il mio amore era così unico… di J. R. Jimenez…   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IL MIO AMORE ERA COSI’ UNICO
 
Juan Ramon Jimenez
 
 
Il mio amore era così unico
 
come il cielo iridato di una goccia
 
di rugiada, in un fiore dell’alba.
 
Il tuo sole mi colpì nel sangue,
 
evaporò la rugiada,
 
e restai senza cielo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
da Tony Kospan
 
 
 
 
 
P O E S I E ?
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Van Gogh… colori ed emozioni – L’uomo… l’artista… ed i capolavori…   Leave a comment

Van Gogh… colori ed emozioni – L'uomo… l'artista… ed i capolavori….

Pubblicato 30 marzo 2014 da tonykospan21 in ARTE

Paul Verlaine – Breve ricordo di un grande Poeta… Maledetto… ed alcune sue poesie   Leave a comment

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BREVE BIOGRAFIA


Paul Verlaine nasce nel 1844
in una famiglia francese benestante.

 
Fin da piccolo inizia a scrivere poesie.
 
Presto mostra una personalità complessa e difficile
fatta di dolcezza e brutalità
che traspare in modo chiaro, fin dai primi tempi,
anche nella sua poetica.

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(Metz 30.3.1844 – Parigi 8.1.1896)



La madre, per sottrarlo alla sua vita sregolata
lo fa sposare.


Il matrimonio però dopo un breve periodo di tranquillità,
che ritroviamo nei versi della raccolta La bonne chanson,
finisce presto per la sua incostanza e soprattutto
per la relazione con l'altro poeta “maledetto”, Rimbaud.

Anche questo rapporto finisce a sua volta dopo 3 anni
con l'esplosione di alcuni colpi di pistola,
per fortuna non gravi, sparati al suo amico.

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Verlaine e Rimbaud

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Questo episodio però lo porta in carcere e qui…
ecco una nuova svolta… stavolta religiosa.


Ma di nuovo, dopo un periodo sereno,
ricade nei suoi eccessi di ogni genere.








Ciononostante a Parigi iniziano i successi
della sua attività poetica e letteraria
e si inserisce bene nei salotti culturali parigini
mentre però la sua vita continua
in una continua alternanza di povertà e benessere.



Il gruppo dei poeti maledetti
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Oltre alle poesie di vario genere scrisse anche un saggio
proprio sui poeti maledetti
(Rimbaud, Mallarmé, Corbière ed altri)






in cui parla anche di se stesso,
ma con lo pseudonimo di Pauvre Lelian.

Morì povero in un ospedale parigino.



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LA SUA POETICA


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La sua poesia, che predilige la musicalità del verso,
è di tipo evocativo e non descrittiva…
cioè ci fa giungere alla verità delle cose

con visioni illuminanti e suggestive.

I suoi versi scorrono senza vincoli con grande fluidità e semplicità
e mostrano una profonda sensibilità che molti associano
 a quella dei pittori Impressionisti.

Considerato ai suoi tempi un maestro dai giovani
è stato un precursore della poesia moderna.









ALCUNE SUE NOTE E BELLISSIME POESIE


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NOI SAREMO


Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,
talvolta, fieri e sempre indulgenti, vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta
che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, vero?
Nell’amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,
saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,
non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.
Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.
Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l’anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?




LE CONCHIGLIE


Ogni incrostata conchiglia che sta
in quella grotta
in cui ci siamo amati
ha la sua propria particolarità. 
Una dell’anima nostra
ha la porpora
che ha succhiato nel sangue ai nostri cuori
quando io brucio e tu
a quel fuoco ardi;
Un’altra imita te
nei tuoi languori
e nei pallori tuoi di quando,
stanca,
ce l’hai con me perché
ho gli occhi beffardi;
Questa fa specchio
a come in te s’avvolge
la grazia del tuo orecchio,
un’altra invece
alla tenera e corta nuca rosa;
Ma una sola, fra tutte,
mi sconvolge.

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VOLA CANZONE RAPIDA


Vola, canzone, rapida
davanti a Lei e dille
che, nel mio cuor fedele,
gioioso ha fatto luce un raggio.
Dissipando, santo lume,
le tenebre dell’amore: paura,
diffidenza e incertezza.
Ed ecco il grande giorno!
Rimasta a lungo muta
e pavida. La senti?
L’allegria ha cantato
come una viva allodola
nel cielo rischiarato.
Vola, canzone ingenua,
e sia la benvenuta
senza rimpianti
vani colei che infine torna.

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VIVIAMO IN TEMPI…

Viviamo in tempi infami
dove il matrimonio delle anime
deve suggellare l'unione dei cuori;
in quest'ora di orribili tempeste
non è troppo aver coraggio in due
per vivere sotto tali vincitori.
Di fronte a quanto si osa
dovremo innalzarci,
sopra ogni cosa, coppia rapita
nell'estasi austera del giusto,
e proclamare con un gesto augusto
il nostro amore fiero, come una sfida.
Ma che bisogno c'è di dirtelo.
Tu la bontà, tu il sorriso,
non sei tu anche il consiglio,
il buon consiglio leale e fiero,
bambina ridente dal pensiero grave
a cui tutto il mio cuore dice: Grazie!
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Al lettore – Manoscritto

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Ciao da Tony Kospan



P O E S I E ?  C U L T U R A ?
NELLA PAGINA FB
 


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Buona domenica pomeriggio in poesia.. Desideri di R. Cosentino – arte.. Fragonard – canzone.. Dimmi quando quando – e..   Leave a comment

 
 
  
 
 
 
 
   
Jean-Honoré Fragonard
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E’ dolce quello che tu mi dici,
ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca.
H. Heine
 
 
 
 
Jean-Honoré Fragonard – L'istruzione è tutto
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 DESIDERI
Raffaella Cosentino
 
Voglio correre
oltre il buio
e smarrirmi nella luce.
Voglio bere
la rugiada delle foglie
e bagnarmi
nell’ebrezza di un sorriso.
Voglio ascoltare Brahms
e danzare
con l’anima in delirio.
Voglio raccogliere
un grappolo di stelle
e appenderlo
alla porta del tempo.
Voglio scrivere
una canzone d’amore
e ascoltarla
nella voce del silenzio.
Voglio rimanere
me stessa
nella folle corsa
dei miei giorni,
pagina bianche
da riempire a matita…
 
 
 
 
c. 1752. Shepherdess by Jean-Honoré Fragonard.

Jean-Honoré Fragonard – Pastorella

 
 
 
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PER CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E
Ripped Note
 
 
 
 

Buonanotte con la bella minipoesia… Le ore della notte… di John Keats…   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LE ORE DELLA NOTTE
 
J. Keats
 
 
 
 
Le ore della notte camminano
 
lungo i sentieri dei sogni,
 
illuminate
 
da briciole di speranza.

 
 
 
 

 
Josephine Wall
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
da Orso Tony
 
 
 
 
 

 

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Pubblicato 30 marzo 2014 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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