Archivio per 15 febbraio 2014

Il Tire-bouchon a Strasburgo… un altro mitico ristorante per… innamorati   Leave a comment

 
 
 
Dopo aver parlato ieri dell'italianissimo “Solo per due”
ristorante per innamorati e nel contempo il più piccolo al mondo,
oggi parliamo di un altro, però francese, da me appena scoperto.
 
  
 
 
 
 
 
 
A Strasburgo… in Alsazia…
da molti già definita città dell'amore
per la sua bellezza ed eleganza
c'è questo ristorante che è il più gettonato
per esser un felice ritrovo per gli innamorati.
 
 
 
 
 
 

E' il Tire-bouchon
ristorante classico e tradizionale
 
 
 
 
 
 
Dai commenti letti dei clienti però
pare che sia un felice luogo d'incontri
non solo per la grande cucina
ma anche per…  il cuore.

 
 
 
 
 
 
Guardiamolo…

E' bello fuori… dentro… ed a… tavola.
 
 
 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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NEL GRUPPO DI FB
 
 

Breve ricordo del multiforme ingegno del mitico… Totò…   4 comments

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Non basterebbero forse 10 post per ricordare


cosa Totò ha significato nel ‘900 per la storia del teatro,


del cinema, della cultura, della canzone e della tv.









Per questo, desiderando dedicargli un post


mi limiterò a ricordarlo con una sua poesia…


non la notissima ed inflazionatissima “Livella” ma con 


una meno nota e però molto carina “Si fosse n’auciello“,


la sua sofferta canzone Malafemmena,


con alcune sue mitiche fulminanti battute


ed infine con la mitica scena della lettera.




Napoli 15.2.1898 – Roma 15.4.1967

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LA POESIA

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SI FOSSE N’AUCIELLO


Si fosse n’auciello, ogne matina

vurria cantà ‘ncoppa ‘a fenesta toja:

“Bongiorno, ammore mio,bongiorno, ammore!”.

E po’ vurria zumpà ‘ncoppa ‘e capille

e chiano chiano, comme a na carezza,

cu stu beccuccio accussi piccerillo,

mme te mangiasse ‘e vase a pezzechillo *

si fosse nu canario o nu cardillo.

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Per coloro che non conoscono la lingua napoletana

eccola in una mia modesta traduzione


 

SE FOSSI UN UCCELLO



Se fossi un uccello, ogni mattina

vorrei cantare sulla finestra tua:

“Buongiorno, amore mio, buongiorno, amore!”.

E poi vorrei  saltare sui tuoi capelli

e piano piano, … come una carezza,

con questo beccuccio così piccolino,

ti mangerei di baci a… pizzichillo *

se fossi un canarino od un cardellino.


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* (intraducibile… a parer mio… ma per render l’idea… si tratta di bacetti a mò di pizzicotti o di morsetti come il beccar di un uccello).




LA CANZONE








ALCUNE MITICHE BATTUTE



Ora ecco una mini selezione di sue mitiche battute
che possono, talvolta,
anche apparire divertenti aforismi.

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– A volte anche un cretino ha un’idea.

– Voglio morire, mi voglio ammazzare, suicidatemi.

– Lei è un cretino, s’informi.

– I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.

– L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.

– Questa è la civiltà: hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.

– In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.

– Cavaliere, nessuno vuole farla fesso, non ce n’è bisogno.

– Gli avvocati difendono i ladri. Sai com’è… tra colleghi…

– Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.

– Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.






– Sono bello, piaciucchio, ho il mio sex appello.

– Non so leggere, ma intuisco.

– Lei puzza con la “p” maiuscola.

– Il coraggio ce l’ho. E’ la paura che mi frega.

– Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.

– E’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.

– Devo andare a un funerale di un morto.

– La sua vita si svolge fra casa e chiesa… E va be’, ma nel tragitto cosa succede?

– E’ la somma che fa il totale.

– Conobbi Miss Angoscia che aveva due belle angosce. Che angosce, che angosce!

– La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.

– L’uomo discende dalla scimmia, io no… sono raccomandato…



 





LA MITICA SCENA DELLA LETTERA






CIAO DA TONY KOSPAN




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Dal Rinascimento la simpatica preghiera del… buonumore. Già allora era nota la sua importanza.   1 comment

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Credevamo che il riconoscimento dell'importanza

del buonumore fosse una conquista moderna ma…

ecco che questo brano d'autore del '500

ci contraddice in pieno ed in modo sorprendente.




 Nicolò dell'Abate


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DAL RINASCIMENTO CI GIUNGE LA…

PREGHIERA DEL “BUON UMORE”

 

 

 

 

Gerard van Honthorst  – Concerto

 

 

L’importanza del buonumore nella nostra vita è ben nota

e non solo per gli effetti benefici sulla salute.


Infatti ci consente anche vivere al meglio i nostri giorni

pochi o molti che saranno.

 

 

 

 

 

 

Ma è sorprendente vedere come già nel ’500

il tema era chiaramente sentito.
Leggiamo quindi come  il buonumore
veniva visto all'epoca… grazie a  questa 

PREGHIERA DEL “BUON UMORE”

di Tommaso Moro,
umanista, scrittore e politico cattolico inglese.
 
 
 
 
Tommaso Moro


 

 

Devo dire che è anche molto simpatica…


ed… attualissima.




Paolo Veronese
 
 


Ma eccola… dunque…
 

 


LA PREGHIERA DEL “BUON UMORE”


 

Dammi, o Signore, una buona digestione ed anche qualcosa da digerire. 
Dammi la salute del corpo, col buon umore necessario per mantenerla. 
Dammi, o Signore, un’anima santa, che faccia tesoro di quello che è buono e puro, affinché non si spaventi del peccato, ma trovi alla sua presenza la via per mettere di nuovo le cose a posto.
Dammi un’anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri e i lamenti, e non permettere che io mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo invadente che si chiama: “IO”. 
Dammi, o Signore, il senso del ridicolo. 
Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri.
Così sia.
 
 

Tommaso Moro (da una pagina del “Libro d’Oro” – Parigi – 1549)
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Ciao da Tony Kospan




 

 

 

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Pierre Puget



La bellissima Fantasy Art di Josephine Wall in questo fantastico cappello e… non solo   Leave a comment


 
 
Un fantastico dipinto di Josephine Wall…
di magia e di sogno come quasi tutti  i suoi dipinti…
 
 
 
 
Nata nel 1947 a Farnham – Surrey – Inghilterra
 
 
 
 
La Wall è una notissima e bravissima
artista surrealista contemporanea…
ma molto riservata se in giro
vi sono pochissime sue foto…
e poche sue notizie…
 
 
 
 
 
 
 
 
Osserviamo bene e con attenzione… 
il cappello…
noteremo l'incredibile mondo
che vive lì su…
 
 
 
 
 
 
 
 
Ed ora vediamo un altro
dei suoi tanti affascinanti dipinti…
e direi che oltre che surrealista
le sue opere possono ben rientrare,
ed alla grande,
anche nella Fantasy Art
 
 
 
 
 
cool babes
 
 
 
 
 
Infine un bellissimo video
con tanti altri suoi davvero “magici” dipinti…
 
 
 
 

 
 
 
 
Congratulations Josephine…
by Tony Kospan
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
F I N E 
 
 
 
 
 
 
 
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Pubblicato 15 febbraio 2014 da tonykospan21 in ARTE

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La piccola ma simpatica leggenda pellerossa dell’acchiappasogni   Leave a comment

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La leggenda del dream-catcher (“acchiappa-sogni”)
è una delle più belle e suggestive della mitologia indiana.

Nonostante oggi sia diffusa tra tutti i popoli Indiani del Nord America,
si crede abbia avuto origine nelle terre degli Oneida.

Poi si sarebbe diffusa tra gli altri popoli nativi subendone variazioni e arricchimenti.




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LA LEGGENDA DEL DREAM-CATCHER
(L'ACCHIAPPASOGNI)
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La leggenda narra di una bambina, Nuvola Fresca, che un giorno, terrorizzata da incubi ricorrenti, rivelò alla madre le sue paure e le chiese aiuto.

Ultimo Sospiro della Sera, la madre, costruì allora una rete di forma circolare per “catturare” i sogni della piccola e le diede il potere di riconoscere i sogni buoni da quelli cattivi.

Quindi l'appese al lettino di Nuvola Fresca disperdendo le sue paure.

Ancora oggi, a secoli di distanza, ogni volta che nasce un bambino, gli Indiani costruiscono un dream-catcher e lo collocano sopra la sua culla.

Con un legno speciale, molto duttile, plasmano un cerchio, che rappresenta l'universo, e intrecciano al suo interno una rete simile alla tela del ragno.

Alla ragnatela assegnano quindi il compito di catturare e trattenere tutti i sogni che il piccolo farà.

Se si tratterà di sogni positivi, il dream-catcher li affiderà al filo delle perline (le forze della natura) e li farà avverare.

Se li giudicherà invece negativi, li consegnerà alle piume di un uccello e li farà portare via, lontano, disperdendoli nei cieli…
Gli Indiani conservano il loro acchiappasogni per tutta la vita.

Con gli anni, e con l'aggiunta di piccoli oggetti personali (che vanno appesi), il suo potere si accresce e, con esso, anche la capacità di proteggere il suo possessore e di aiutarlo a realizzare i suoi sogni.




DAL WEB … IMPAGINAZIONE T.K.



Buon sabato pomer. in poesia – Ho conosciuto.. di Alda Merini – arte.. J. W. Waterhouse – canzone.. Sognando – e..   1 comment

 
 
 
 
 
John William Waterhouse
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
Il sogno è il nutrimento dell’anima,
come il cibo è quello del corpo. 
Il cammino di Santiago
 
 

 

 

John William Waterhouse – Dolce musica
 
 
 
 
HO CONOSCIUTO…
 
Alda Merini
 
 

Ho conosciuto in te le meraviglie

meraviglie d’amore sì scoperte

che parevano a me delle conchiglie

ove odorano il mare e le deserte

spiagge corrive e lì dentro l’amore

mi son persa come alla bufera

sempre tenendo fermo questo cuore

che (ben sapevo) amava una chimera.

 

 

 

John William Waterhouse – Ophelia

 

 

 

 
 
 
 

 
 
DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
 
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