Archivio per 2 febbraio 2014

Buonanotte con la bella minipoesia… Notte… di Sandro Penna   Leave a comment

 

 

 

 

 

 

NOTTE

Sandro Penna

 

Notte: sogno di sparse

finestre illuminate.

Sentir la chiara voce

dal mare. Da un amato

libro veder parole

sparire… – Oh stelle in corsa

l’amore della vita!

 

 

 


John Atkinson Grimshaw – Strada di notte

 

 

 

 

 

 

 

 

da Tony Kospan

 

 

 

 

AMANTI DELL'ARTE
ED ARTISTI…
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Ricordo di Aldo Palazzeschi con breve bio e alcune poesie   1 comment


Oggi è l'anniversario della nascita di Aldo Palazzeschi
considerato uno dei maggiori poeti italiani del 900
del primo novecento.



(Firenze 2.2.1885 – Roma 17.8.1974)



ALDO PALAZZESCHI
L'UOMO… LA POETICA… ED ALCUNE POESIE
a cura di Tony Kospan



BREVE BIOGRAFIA


Nato a Firenze in una famiglia di commercianti Aldo Gìurlani
frequentò gli studi di ragioneria per volontà del padre
ma anche una scuola di recitazione e forse proprio fu proprio per questo,
per non dar problemi alla famiglia che non amava l'ambiente teatrale,
che scelse come nome d'arte Palazzeschi (cognome della nonna materna).


Ben presto però la sua strada divenne quella della poesia
a ciò aiutato dai familiari al punto di pubblicare a loro spese
il primo volume di poesie “I cavalli bianchi“.






Molto si è discusso sulla sua partecipazione al Futurismo…


Certo è che i contatti ci furono… ed anche stretti e numerosi…
ma furono dovuti all'entusiasmo da parte di Marinetti
per le sue poesie ed in particolare per quelle che avevano
la caratteristica d'esser controcorrente e sorprendenti
(v. qui giù Lasciatemi divertire).






Egli si adeguò al mondo Marinettiano…
e per un po' partecipò alla corrente
ma ben presto, appena si rese conto
che i Futuristi erano favorevoli alla guerra,
se ne allontanò anche se poi
vi partecipò ugualmente sebbene nelle retrovie.






Nel 1941 si trasferì a Roma
dove visse fino alla morte, avvenuta nel '74,
quando mancava ormai poco al suo 90° compleanno.





Qui è con Montale



POETICA


La sua poetica, avvicinata ora a quella dei crepuscolaristi
ed ora a quella dei futuristi, per la profonda intima ironia
in realtà rimane sempre originale ed indipendente.


Per più di un cinquantennio,
con le sue sempre originali poesie ed altre opere,
la più famosa delle quali è il romanzo “Le sorelle Materassi“,
è stato un forte ed autorevole esponente
del mondo letterario italiano.







ALCUNE POESIE




 


CHI SONO?

Son forse un poeta?
No, certo.
Non scrive che una parola, ben strana,
la penna dell’anima mia:
“follia”.
Son dunque un pittore?
Neanche.
Non ha che un colore
la tavolozza dell’anima mia:
“malinconia”.
Un musico, allora?
Nemmeno.
Non c’è che una nota
Nella tastiera dell’anima mia:
“nostalgia”.
Son dunque…che cosa?
Io metto una lente
davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente.
Chi sono?
Il saltimbanco dell’anima mia.






MOVIMENTO

Io vo… tu vai… si va…
Ma non chiedere dove
ti direbbero una bugia:
dove non si sa.
E è tanto bello quando uno va.
Io vo… tu vai… si va…
perchè soltanto andare
in un mondo di ciechi
è la felicità.







RIO BO

Tre casettine
dai tetti aguzzi,
un verde praticello,
un esiguo ruscello: Rio Bo,
 un vigile cipresso.
Microscopico paese, non è vero?
Paese da nulla; ma però,
c'è sempre di sopra una stella,
una grande magnifica stella,
 che a un di presso
occhieggia con la punta del cipresso
di Rio Bo.
Una stella innamorata! Chi sa
se nemmeno ce l'ha
 una grande città.



Boccioni – La risata



LASCIATEMI DIVERTIRE
Tri tri tri,
fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu ihu.
Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.
Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.
Cucù rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!
Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
Licenze, licenze,
licenze poetiche!
Sono la mia passione.
Farafarafarafa,
tarataratarata,
Paraparaparapa,
Laralaralarala!
Sapete cosa sono?
Sono robe avanzate,
non sono grullerie,
sono la spazzatura
delle altre poesie.
Bubububu,
fufufufu.
Friù!
Friù!
Se d'un qualunque nesso
son prive,
perché le scrive
quel fesso?
bilobilobilobilobilo
blum!
Filofilofilofilofilo
flum!
Bilolù. Filolù.
U.
Non è vero che non voglion dire,
voglion dire qualcosa.
Voglion dire…
come quando uno si mette a cantare
senza saper le parole.
Una cosa molto volgare.
Ebbene, così mi piace di fare.
Aaaaa!
Eeeee Iiiii!
Ooooo!
Uuuuu!
A! E! I! O! U!
Ma giovinotto,
diteci un poco una cosa,
non è la vostra una posa,
di voler con così poco
tenere alimentato
Un sì gran foco?
Huisc…Huiusc…
Huisciu… sciu sciu,
Sciukoku Koku Koku,
Sciu
ko
ku.
Ma come si deve fare a capire?
Avete delle belle pretese,
sembra ormai che scriviate in giapponese.
Abì, alì, alarì.
Riririri!
Ri.
Lasciate pure che si sbizzarrisca,
anzi è bene che non la finisca.
Il divertimento gli costerà caro,
gli daranno del somaro.
Labala
falala
eppoi lala.
elalala, lalalalala lalala.
Certo è un azzardo un po' forte,
scrivere delle cose così,
che ci son professori, oggidì,
a tutte le porte.
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Infine,
io ho pienamente ragione,
i tempi sono cambiati,
gli uomini non domandono più nulla
dai poeti:
e lasciatemi divertire!



INFINE… LA FONTANA MALATA… IN VIDEO






Tony Kospan



F I N E






PER CHI AMA LA POESIA… LA CULTURA
ED IL LORO MONDO


Antica Pompei – Scoperto… manifesto elettorale! – Vota e fai votare Lucio Ceio   Leave a comment






A volte il maltempo, oltre a rovinare i beni archeologici all'aperto,
può far scoprire aspetti della vita di una città di 2000 anni fa…

E' questo il caso di un manifesto elettorale (scritto sul muro)
rinvenuto a Pompei qualche giorno fa, a fine gennaio,
dopo le insistenti piogge degli ultimi tempi
e conseguente sbriciolamento dell'antica calcina.



L'epigrafe ed i dintorni
da – corrieredelmezzogiorno.corriere.it –



La scritta, di colore rosso, rinvenuta in Via Dell'Abbondanza,
(all'epoca ci tenevano a tener puliti i muri della città)
era stata coperta da intonaco antico subito dopo le elezioni.



L'epigrafe
– da ilgiornaledellarte.com –



Pur non essendo molto leggibile,
anche perché in parte ancora coperta,
l'epigrafe è stata letta ed interpretata dagli archeologi
come l'invito a votare Lucio Ceio
candidato alla Magistratura degli edifici pubblici.



Affresco della casa di Lucio Ceio
da romanoimpero.com



Lucio Ceio proprietario di una bella abitazione dell’insula 1,
fu eletto certamente perché qualche anno dopo
potè candidarsi alla carica, ancora più prestigiosa, di duoviro.



Pompei – Via dell'Abbondanza




Ora la scritta e la parete sono state messe in sicurezza
per poterne garantire la conservazione.







Ciao da Tony Kospan




AMANTI DELL'ARTE
ED ARTISTI…
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James Joyce – L’uomo… le opere… l’Ulisse… ed alcune belle poesie   Leave a comment


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Questo grande poeta e scrittore irlandese
è considerato il creatore della letteratura moderna
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James Augustine Aloysius Joyce
(Dublino 2.2.1882 – Zurigo 13.1.1941)


JAMES JOYCE
L’UOMO – LE OPERE – L’ULISSE…
ED ALCUNE POESIE
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere,
di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch’essa genera,
dai suoni, dalle forme e dai colori,
che sono le porte della prigione della nostra anima,
un’immagine di quella bellezza che siamo giunti a comprendere:
questo è l’arte.
J. J.

 
 
 
 
 
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BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Nato in una famiglia cattolica con problemi economici studiò presso i Gesuiti per esser avviato al sacerdozio…


Non solo non divenne sacerdote ma fu sempre molto critico nei confronti della Chiesa e degli ambienti cattolici…


Abbandonati gli studi universitari, girò dedicandosi a diversi lavori e soprattutto insegnando l’inglese, vivendo un pò qua ed un pò là, l’Europa con Nora, la donna irlandese che l’accompagnò per tutta la vita.


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J. J. da giovane


 
 
Da lei ebbe 3 figli… tra cui Lucia che s’ammalò di mente influenzando così in vario modo sia la vita di Joyce che della sua famiglia. 


Visse a Trieste, a Roma a Parigi ed infine dopo l’inizio della guerra, a Zurigo dove morì…  


Non trascurò di tornare diverse volte a Dublino…
 
 

 
 
 
 
 

L’UOMO

 
 
Durante la sua vita fu sempre in compagnia dell’alcool, del suo spirito anticonformista ed in difficoltà economiche… anche quando raggiunse il successo, a causa della sua leggerezza nello spendere il denaro.
 
 
 
 
 
 
 
INFLUENZA SULLA LETTERATURA DEL 900
ED IL MODERNISMO
 

 
E’ considerato il padre del modernismo in letteratura.
Il modernismo fu una delle tante correnti d’avanguardia (futurismo, dadaismo, cubismo, surrealismo etc.) dell’inizio del secolo scorso.
Essa si caratterizzava per l’ampio svecchiamento degli anchilosati stili ottocenteschi.
In particolare ricercava: l’avvicinarsi alla lingua parlata, l’uso di simboli anche psicoanalitici, la riscoperta dei miti, la trattazione di temi tabù… soprattutto sessuali (Joyce per “Nausicaa” fu oggetto di un processo a New York e l’opera fu condannata per oscenità), e la sperimentazione di nuove tecniche espressive.


Il carattere delle sue opere  fu insieme profondamente irlandese ma nel contempo anche veramente europeo. 
 
 


 
 
 
 
LE OPERE PRINCIPALI
 
 
Poesie:
Musica da camera, Poesie da un soldo, Collected Poems
 


Racconti:
Gente di Dublino 
Teatro:
Esuli
 


Romanzi:
Ritratto dell’artista da giovane o Dedalus,
Ulisse, Finnegans Wake, Stefano eroe

 
 
 
 
 
 
 
 


L’ULISSE
 
 
E’ la sua opera principale…
Si tratta di una reinterpretazione della vicenda omerica nella Dublino del 900…
L’opera presenta un linguaggio pressoché rivoluzionario per l’epoca, come il monologo interiore, l’esame di coscienza, enigmi nascosti, la parodia etc…
Ma non basterebbero queste tecniche a farne un capolavoro, infatti a ciò si aggiunge la verità e vivacità dei personaggi, dei paesaggi e delle vicende narrate in un’atmosfera che genialmente crea tensione, inquietudine perché porta alla luce l’immensa varietà dei sentimenti umani dai più nobili ai più perversi.





 
 
 
 
ALCUNE SUE POESIE
 
 

 


Infine ricordiamolo con 3 sue poesie…

 

 

Jan Van Beers 

 

NELLA BUIA PINETA


Nella buia pineta
Vorrei con te giacere,
 Nella frescura dell’ombra densa
 A mezzogiorno.

Là com’è dolce distendersi,
 Soave baciarsi,
 Della vasta pineta
 Sotto le navate.



Jan Van Beers



NEL CREPUSCOLO SOAVE
Nel crepuscolo soave,
 ascolta il canto del tuo amante,
 ascolta la chitarra.

Bella, bella signora,
 raccogli in fretta il tuo mantello,
 perché il tuo amante possa gustare
 la dolcezza dei tuoi capelli…



Claude Theberge



LA PIOGGIA E’ CADUTA TUTTO IL GIORNO
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La pioggia è caduta tutto un giorno.
Oh, vieni tra gli alberi madidi.
Le foglie giacciono fitte sul viale
Dei ricordi.
Nel viale dei ricordi sosteremo
Un poco e poi ci lasceremo.
Vieni, amore, dove io possa parlarti
Intimamente.




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Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 
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Buona domenica in poesia – La felicità.. di J. L. Borges – arte.. V. M. Corcos – canzone.. Los caminos de la vida – e..   2 comments

 
 
 
Vittorio Matteo Corcos
 
 
 
 
 
 
 
E' sempre stato così,
che l'amore non conosce la sua propria profondità
finché non arriva l'ora del distacco.
Kahlil Gibran
 
 
 
 
Vittorio Matteo Corcos
 
 
 
 
LA FELICITA’
Jorge Luis Borges
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Chi abbraccia una donna è Adamo. La donna è Eva.
Tutto accade per la prima volta.
Ho visto una cosa bianca in cielo.
Mi dicono che è la luna, ma
Che posso fare con una parola e con una mitologia.
Gli alberi mi fanno un poco paura. Sono così belli.
I tranquilli animali si avvicinano perché io gli dica il loro nome.
I libri della biblioteca sono senza lettere. Se li apro appaiono.
Sfogliando l’Atlante progetto la forma di Sumatra.
Chi accende un fiammifero al buio sta inventando il fuoco.
Nello specchio c’è un altro che spia.
Chi guarda il mare vede l’Inghilterra.
Chi pronuncia un verso di Liliencron partecipa alla battaglia.
Ho sognato Cartagine e le legioni che desolarono Cartagine.
Ho sognato la spada e la bilancia.
Sia lodato l’amore che non ha né possessore né posseduta,
ma entrambi si donano.
Sia lodato l’incubo che ci rivela che possiamo creare l’Inferno.
Chi si bagna in un fiume si bagna nel Gange.
Chi guarda una clessidra vede la dissoluzione di un impero.
Chi maneggia un pugnale prevede la morte di Cesare.
Chi dorme è tutti gli uomini.
Ho visto nel deserto la giovane Sfinge appena scolpita.
Non c’è nulla di antico sotto il sole.
Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno.
Chi legge le mie parole sta inventandole
.
 
 
 
 
 
Vittorio Matteo Corcos
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
da Orso Tony
 
 
 
 
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Buonanotte con la bella minipoesia… Il caffè… di Leonard Cohen   Leave a comment

 

 

 

 

 

IL CAFFE’

Leonard Cohen

 

La bellezza del mio tavolino.

Il ripiano di marmo incrinato.
 

 

Una ragazza dagli occhi marroni

dieci tavoli più in là.

 

Vieni con me.

Voglio parlare.

 

 

 

George Tooker

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA TUA PAGINA DI SOGNO

 

 

Pubblicato 2 febbraio 2014 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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