Archivio per 1 gennaio 2014

Oh yeah… buon 2014 controcorrente… con auguri e vignette… per sorridere un pò   1 comment







Dopo tanti brindisi… e tanti auguri fatti seriamente e col cuore
guardiamo ora all’arrivo del nuovo anno da una diversa
molto… molto diversa… ma spero sorridente… angolazione.


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Eh sì questi che vi propongo sono davvero
auguri controcorrente eh eh.





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mah… direi… “pancia nuova!”




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TORNANDO AD ESSER SERI…



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Antichi riti e classiche tradizioni del 1° giorno dell’anno   2 comments




Per salutare l’anno vecchio che se ne va

e per festeggiare l'arrivo dei 12 nuovi mesi,

si tramandano da chissà quanto tempo tante tradizioni,

alcune note, altre meno… alcune belle, altre stranissime.

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LE TRADIZIONI ED I RITI
DEL CAPODANNO
 

 

 

 
 
 
 
 
 

Anno nuovo, vita nuova…

 

Piccoli gesti e riti scaramantici che strizzano l’occhio alla fortuna

alla speranza, all'abbondanza, all'amore etc… .

 

Qui ecco una breve raccolta… trovata nel web…

 


 

A TAVOLA

 

 

Lenticchie: che cenone è, se non ci sono le lenticchie? Da Nord a Sud della Penisola, su ogni tavola arriva un piatto ricco di piccoli legumi. La lenticchia, già  in epoca romana, simboleggiava l'abbondanza,  il denaro.

Ogni lenticchia à una moneta, quindi più ne mangeremo e più soldi avremo!

 

 

 

 

 

Zampone e cotechino: la carne di maiale è sicuramente tra le più nutrienti, proprio per questo, lo zampone e il cotechino sono divenute il simbolo dell’abbandonza.

Mangiare queste due pietanze a capodanno promette un anno ricco e fortunato.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
Uva e frutta secca: “chi mangia l’uva per Capodanno conta i quattrini tutto l’anno”, così recita un antico proverbio.
 
Questo perché cogliere l’uva nel periodo invernale un tempo significava aver avuto un raccolto abbondante.
 
 
 
 
 
 

RITI SCARAMANTICI

 

 

 

 fatagrifoglio.jpg image by FatinAlfrojul2004

 

 

 

 

 

 

 

Giovanni Boldini – Le comte Robert de Montesquiou

 

 

Dopo mezzanotte: fate entrare in casa un prete o un uomo molto alto dai capelli neri.
 
Porterà fortuna alla vostra abitazione per tutto il nuovo anno.
 

 

 

 

 

 

Vischio: la notte di capodanno appendere del vischio sulle porte: allontanerà gli spiriti maligni dalla vostra casa.
 
La tradizione arriva direttamente da antiche credenze tramandate dai Druidi.

 

 

 

 

 

 

Spiriti maligni: allontanate gli spiriti maligni dalla vostra abitazione.
 
Basterà aprire la finestra di una stanza buia poco prima della mezzanotte.
 
Non dimenticate di aprirne un’altra, ma questa volta di una stanza illuminata: accoglierete gli spiriti del bene.
 
Almeno così recita la tradizione.

 

 

 

 

 

 

 

Primo dell’anno: l’anno nuovo è arrivato e se uscite di casa non fatelo mai con le tasche vuote, ma con qualche soldo.
 
L’usanza afferma che, così facendo, l’anno appena nato non sarà “magro”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Denaro: mai negare un prestito di denaro chiesto a Capodanno: il denaro prestato torna indietro centuplicato.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IN OGNI CASO, QUALE CHE SIA IL VS PENSIERO IN MATERIA DI TRADIZIONI
A TUTTI… GIUNGA ANCORA UNA VOLTA… L'AUGURIO…
 
 
 

 

 

 

 


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Breve ricordo del… signor G… il mitico Giorgio Gaber   Leave a comment

 


 

 

 

 

Giorgio Gaber, ma il vero cognome era Gaberscik,

è stato un grande artista milanese… ma amato in tutta Italia…

che ci ha fatto compagnia con le sue canzoni

ed i suoi spettacoli nella 2° metà del  secolo scorso.




Qui è con Jannacci




Ha avuto notevoli successi

come cantautore, commediografo, regista e attore teatrale,

sia cinematografico che televisivo ma… non solo.



La sua arte, tra la recita, il canto e lo show…

era molto particolare…

e lanciava anche dei messaggi controcorrente.





 

 



E' ricordato anche come “Il Signor G”

(così era soprannominato dai suoi fans)

ed è stato anche un chitarrista di valore

e tra i primi interpreti del rock in Italia.


 

 

 

Qui è con Mina


 


Le sue originalissime performances come autore ed attore teatrale

fanno sì che è anche considerato l'inventore, con Sandro Luporini,

di questo particolare genere musical-teatrale. 


 

 

(Milano 25.1.1939 – Montemagno di Camaiore 1.1. 2003)

 

 

A Giorgio Gaber è stato dedicato, quale grande artista milanese,

l'auditorium situato al piano terra del Grattacielo Pirelli.

 

 

 

 

 


Come ricordarlo al meglio se non con 2 sue mitiche canzoni?

 


La prima è una canzone-poesia con veri accenti d'originalità

in quel campo sempre più esplorato

ma sempre più misterioso che è l'amore.

 


La seconda è la fantastica e sempre attuale “Libertà“.

 

 

 

 

 

 

QUANDO SARO' CAPACE DI AMARE

.

Giorgio Gaber


Quando sarò capace di amare
probabilmente non avrò bisogno
di assassinare in segreto mio padre
e di far l'amore con mia madre in sogno
Quando sarò capace di amare
con la mia donna non avrò nemmeno
la prepotenza e la fragilità
di un uomo bambino
Quando sarò capace di amare
vorrò una donna che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensieri
Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere solo
quella cosa
Quando sarò capace di amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi alle piccole cose
tutto avrà un senso perché esiste lei
Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro
Quando sarò capace di amare
farò l'amore come mi viene
senza la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.
E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo
Quando sarò capace d'amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere
un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso
Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.

Così vorrei amare

 

 

 

 

 

 


Ma ora ascoltiamola

 

 

 

 

 




Ed infine il video della sua mitica indimenticabile canzone…


LA LIBERTA'… 

 

 

 

 

 

 Sono e sarò sempre grato a Gaber per le emozioni che ci donava

con la sua musica ed i suoi testi che, 

sotto un bel velo di leggerezza e fantasia,

celavano anche profonde verità.

 

Grazie Gaber…

 

 

Tony Kospan 

 

 

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Buon capodanno con il mitico Valzer in musica e dipinti nonché 2 poesie augurali   5 comments



V. G. Gilbert




Augurarsi e augurare che l’anno nuovo risulti migliore del precedente
è consuetudine antica.

E significativa.

Ci dice come in tutta la storia dell’umanità
non ci sia mai stato un anno così ben riuscito
da chiedergli il bis!

Pino Caruso

  



danza gif named
 
  
 


Come iniziare dunque l’anno in modo elegante,
qui insieme  a tutti voi,
se non con il magnifico classicissimo
Valzer Viennese di Strauss?


 
 
 
 
VALZER tivnx6VALZER tivnx6VALZER tivnx6


 
 
 


E non possono mancare poi né la bella poesia dedicata
proprio a questo giorno dal mitico Neruda
né diversi dipinti dedicati al valzer.
 

 

 
 
 
E’ il nostro post tradizionale di Capodanno
che in questo primo giorno del 2022,
benché un po’ stanchi per la notte
anche se passata serenamente in famiglia,
non può mancare.
 
 


C. Hoffbauer


IL PRIMO GIORNO DELL’ANNO
~ Pablo Neruda ~

 
Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli…
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

 
 
 
 

J. J. Tissot
 
 
 
  
Ed infine ecco il mitico Valzer di Strauss
nella travolgente versione di André Rieu

  
 
 
  RADETZKY MARCH (RIEU)  

Il valzer – Vladimir Pervunensky


 

 Buon ascolto ed un forte abbraccio a tutti,
cari amici, con l’augurio di un anno felice per voi e per noi…
nella salute, nel lavoro, nelle amicizie, nell’amore
e, perché no, anche nella nostra vita virtuale.

 
 
 
 
 
fuoc art City New Years Fireworks 2016 2
 
 
 
da
  
Tony Kospan


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Alexei De Lyamine




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