Archivio per 4 dicembre 2013

Buonanotte con la bella minipoesia… Taci!… di Juan Ramon Jimenez   1 comment

 

 

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TACI!
Juan Ramon  Jimenez
 
Taci ! Gusta lo zenit,
ascolta il sole.
Non parlarmi ! Unisci,
nel fiore permanente
di un infinito amore,
le tue mani alle mie,
il tuo silenzio al mio.
Taci ! Aspira l’azzurro,
Ascolta l’oro.
 
 
 
 
 

Kety Bastiani – Ascolta la voce delle onde
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 
 
 
 

*Yuri Dubinin – Adamo ed Eva
 
 
 
 

 

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I misteri ed i capolavori della mitica Cappella Sansevero – Il disinganno – IV Parte   3 comments

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LE ALTRE OPERE DELLA CAPPELLA
IL DISINGANNO
a cura di Tony Kospan
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Sansevero.jpg (51826 byte)
 
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Avviciniamoci a quest'altra meravigliosa opera…
dopo aver visto e descritto il Cristo velato e la Pudicizia
densa anch'essa di tanti aspetti simbolici.
 

Per il fascino che emana e le emozioni che dona,
fa parte, insieme alle altre 2 suindicate,
 della triade delle opere più belle della Cappella
che di recente è stata dichiarata
al primo posto della classifica dei musei italiani
 preferiti dai viaggiatori di tutto il mondo.


 
 
 
Alcune delle incredibili opere della Cappella 
 
 

 

Il disinganno 
è considerato il capolavoro di Francesco Queirolo
artista genovese, allievo del Corradini, che fu
anche l'autore del bozzetto preparatorio.
 
 
Anche stavolta ne approfondiremo i 4 aspetti
familiari, artistici, religiosi ed esoterici
seguendo le diverse opinioni dei tanti studiosi
che si sono impegnati nel cercar
di comprendere il vero significato dell'opera.

 
 
 
 
 
 
 
 

DESCRIZIONE ED ASPETTO FAMILIARE
 
 

L'opera ha quale scopo dichiarato ridar lustro al padre del Principe
per mondarlo dalla sua pessima fama.
 
 
Mostra un uomo (il padre di Raimondo) nell'atto di liberarsi
da una pesante rete da cui è avvolto.
 
 
In questo è aiutato da un genietto (o putto) alato
con in testa una coroncina, con fiamma sulla fronte,
e che tiene un piede su di un globo
al quale è poi appoggiato un libro.
.
 
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Il bassorilievo su cui è posata la scultura rappresenta
la parabola di Gesù che ridà la vista ad un cieco
con la scritta “Qui non vident videant” .
(Coloro che non vedono… vedano)
 
 
Il Principe con questa opera vuol esaltare la grande forza morale
del padre che era sì stato un grandissimo peccatore,
“Asservito alle giovanili brame” così è scritto sulla lapide,
ma che poi alla fine era riuscito a comprender gli errori  commessi
ed a pentirsi rinunciando alle ricchezze ed al titolo nobiliare
(proprio a favore di Raimondo) ritirandosi in convento
e così liberandosi dalle tenebre del male.
(V. la sua biografia nella I parte)


 
 
 
 
 
 
 
 

VISIONE ARTISTICA

 
 
La scultura mostra una evidente forza intrinseca
che si apre in un movimento potente che coinvolge chi l'osserva.
 
Ma la cosa che maggiormente colpisce, e colpì fin dal '700,
lasciando a bocca aperta tutti coloro che l'osservano
è l'incredibile rete che morbidamente avvolge l'uomo.
 
Questo della rete è indubitabilmente
un caso senza precedenti nella storia della scultura…
e frutto di una lavorazione davvero geniale.


 
 
 
 
 


Essa infatti è il risultato di un grande virtuosismo tecnico,
quello di trasformare il marmo in una plastica rete,
così preciso da esser da alcuni paragonato a quello degli orafi.
 
Si racconta anche che gli artigiani collaboratori dell'artista
non se la sentirono di aiutar il Queirolo, per paura di romperla,
per cui lo scultore dovette far tutto da solo.


 
 
 
 
 
 


INTERPRETAZIONE RELIGIOSA
 
 

L'opera simboleggia il grande sforzo necessario
per la liberazione dal peccato e dall'illusione di dominio
per giungere infine a ritrovare la vera fede.
 
 
Anche il passo biblico scritto sul libro e la parabola
scolpita sul basamento (Gesù che dona la vista al cieco)
confermano questa tesi.
 
 
Inoltre l'opera può aver una ulteriore lettura
religiosa in quanto può anche rappresentare
il pentimento dello stesso Principe per le sue attività esoteriche.
 
 
Pentimento che egli stesso dichiarò con suppliche
alle autorità religiose (che lo consideravano eretico e massonico)
con le quali affermava con forza la sincerità del suo pentimento.

 
 
 
 
 
 
 
 

INTERPRETAZIONE ESOTERICA
 
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La lotta tra luce e tenebre è l'immediato e chiaro messaggio
che ci giunge da una semplice osservazione dell'opera
fortemente ideata e voluta dal Principe in tutti i suoi particolari
al punto che per alcuni non il padre… ma proprio lui…
potrebbe esserne il vero soggetto rappresentato.
 
 
Infatti fu totale il suo controllo sia sulla realizzazione dell'opera
che sul Queirolo al punto che nel contratto si legge
“a tutto piacimento, genio e gusto d'esso Signor Principe,
di non poter lavorare per nessun'altra persona,
e collo stretto ligame di non potersi licenziare”
che dimostra quanta poca libertà d'azione avesse l'artista.
 
 
E' noto a tutti anche che l'iniziazione massonica avviene
con la bendatura dell'adepto per poi esserne liberato
per poter finalmente conoscere la Luce della Verità della Loggia.
 
 
La fiamma sulla fronte del putto alato è poi notoriamente
un simbolo dell'Illuminismo mentre il libro aperto
è un chiaro accenno alle grandi luci esoteriche che,
consentendo di vedere oltre l'apparente ed ingannatrice realtà,
portano all'uso della razionalità ed a vivere secondo virtù.

 
 
 
 
 
 
 
 

Come abbiamo letto nella biografia (I PARTE) tra lui e le Autorità della Chiesa
vi furono non pochi e non semplici conflitti per salvarsi dai quali
egli fu costretto a denunciare al RE Carlo III (suo amico) 
tutti i Liberi Muratori delle Logge del Regno.
 
Il Re emise (a malincuore) l'editto che cancellava tutte le Logge
ma questo, a parte un rimprovero, non causò alcun reale problema
e le Logge continuarono tranquillamente come prima.
 
Gli storici ritengono che si sia trattato di una abiura strategica…
servita per metter a tacere i nemici, soprattutto Gesuiti,
che il Principe aveva all'interno della Chiesa,
e così salvare sé ed i “Fratelli”.
 
Infine l'impatto visivo è così forte da farci “sentire”
che qualcosa di misterioso e segreto aleggia in essa.

 

 

 
 
 
 
 
 

UNA PERSONALE OPINIONE

 
 
Come ho accennato parlando delle altre opere,
anche qui i vari concetti e simboli impressi nella scultura…
si affiancano, si sovrappongono, si fondono
in una sintesi sia tra aspetti simili ma anche tra opposti
con un risultato alla fine davvero mirabile.
 
La complessità degli elementi costitutivi dell'opera
non è infatti diversa da quella della personalità del Principe.
 
Egli era nel contempo massone e devoto a San Gennaro,
scienziato ma amante dell'arte, alchimista e generale dell'esercito,
bigotto ed eretico, nobile ma anche incline a contrar debiti,
colto ma anche superstizioso etc etc…
 
Per questi motivi attribuir all'opera un unico significato
mi appare fatica improba se non del tutto inutile e senza senso
in quanto appaiono presenti, in modo più o meno evidente,
tutti i simboli allegorici su elencati.
 
 
 
Continua
 
 
Tony Kospan
 
 
 

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Chi volesse legger la I parte
– Presentazione e biografia del Principe di Sansevero –
 
 
 
 
 
 

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Chi volesse legger la II parte
– La Cappella ed il Cristo Velato –

 

 

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Chi volesse legger la III parte

– La Pudicizia –
 

 

 



     
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Le domande delle donne agli uomini… per sorridere…   3 comments



Ho trovato, tempo fa, nel web questo testo che ritengo molto divertente…

Le ironie tra maschi e femmine iniziarono quando iniziò il mondo
ed in verità, essendo fervido ammiratore delle donne,
cerco d'alternar questo genere d'umorismo
una volta a favore degli uni ed un'altra a favore del gentil sesso…

Spero pertanto di non urtar la suscettibilità di nessuno/a
(cosa ahimè accaduta in passato… ma per fortuna raramente)


 

 

LE DOMANDE DELLE DONNE… PER SORRIDERE

 

 

 

 

Le 5 domande più difficili che può  farvi una donna

e le loro risposte…

 

Le 5 domande sono:


 

 


A cosa stai pensando? 

Mi ami? 

Ti sembro grassa? 

Pensi sia più bella di me? 

Che faresti se morissi?



 

 

 




Ciò che rende queste domande così difficili

è il fatto che ognuna può esplodere in una ferocissima lite e/o divorzio

se l’uomo non risponde correttamente, ovvero in modo disonesto.

 

 

Ad esempio:

 

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 “A cosa stai pensando?” 

 

Ovviamente la risposta corretta è

 

“Scusa se sembravo distratto cara, stavo riflettendo su quanto sono fortunato
ad aver incontrato una donna intelligente, bella, attenta e meravigliosa come te”.


Naturalmente questa affermazione non ha attinenza
con ciò che lui stava pensando in quel momento,
probabilmente una di queste cose:

 

Politica
Football
Quanto sei grassa
Lei è più carina di te
Come spendere i soldi dell’assicurazione se lei morisse

 

Secondo l’articolo di Sassy, la miglior risposta

a questa stupida domanda è venuta da Al Bundy

di “Sposato con Figli” a sua moglie Peg:

” Se avessi voluto fartelo sapere, avrei parlato invece di pensare.”

 

 


Anche le altre domande hanno una sola risposta corretta

ma molte errate.


 

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 “Mi ami?”

 

La risposta corretta è “Si”.
Per coloro che sentono il bisogno di essere più elaborati
si pùo rispondere
“Si, cara”.

 

Le risposte errate sono: 

Penso di sì 
Staresti meglio se dicessi di sì? 
Dipende da ciò che intendi per amore 
Ha importanza? 
Chi, io? 

 

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“Ti sembro grassa?”

 


La risposta corretta nel lasciare velocemente la stanza
consiste nell’affermare con enfasi

“No,certamente no!”.



 

Le risposte errate sono: 

 

Non direi che sei grassa ma neanche magra 
Rispetto a cosa? 
Un poco di peso extra ti dona 
Ho visto donne più grasse 
Puoi ripetere?

 

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 “Pensi che lei sia più carina di me?” 

 

La lei in questione può essere una ex,

una passante che stavate fissando così intensamente

da rischiare un incidente stradale o un’attrice in un film.

In ogni caso la risposta corretta è

“No, tu sei molto più bella”.



 

Le risposte errate sono: 

 

Non più bella, bella in modo diverso 
Non sò come si possano considerare certe cose 
Sì ma scommetto che tu hai più personalità 
Solo nel senso che è più magra e più giovane 
Puoi ripetere?  

 

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 “Che faresti se morissi?” 

 

Risposta corretta:

“Cara, nel caso di un tua prematura dipartita

la vita cesserebbe di avere senso per me,

quindi mi butterei sotto il primo camion

che mi capitasse davanti”

 


Questa che segue potrebbe essere la più stupida di queste domande,
ma come illustrato dal dialogo che segue… fate
attenzione!!!




“Caro” disse la moglie “Che faresti se io morissi?”

“Sarei terribilmente triste” rispose il marito

“Perchè fai queste domande?”

“Ti risposeresti?” insistette la moglie

“No di certo” disse lui.

“Non ti piace essere sposato?” disse lei

“Certo cara”

“Allora perchè non ti risposeresti?”

“Va bene, mi risposerei” rispose il marito.

“Lo faresti?” disse la moglie vagamente offesa

“Sì” rispose lui.

“Dormiresti con lei nel nostro letto?” disse lei dopo una lunga pausa

“Beh, penso di sì” rispose il marito.

“Capisco” disse indignata la moglie

“E le permetteresti di indossare i miei vestiti?”

“Se lei lo volesse penso di sì”

“Davvero” disse freddamente la moglie

“E metteresti via le mie foto e le rimpiazzeresti con le sue?”

“Sì. Penso sarebbe la cosa più corretta da fare”

“Ah è così?” disse la moglie scattando in piedi

“E suppongo che le permetteresti di giocare con le mie mazze da golf”

Certamente no cara, lei è… mancina.” 

 

 

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SCAPPOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

 

 

TESTO DAL WEB – IMPAGIN. T.K.

 

CIAO DA TONY KOSPAN



Arte musica poesia

umorismo curiosità… etc…

i n s i e m e

Buon mercoledì pomeriggio in poesia – Il bacio di Neruda – arte.. Godward – canzone.. Averti addosso – e..   4 comments

 

 

Dolci melodie – John Godward

 

 

 

 

 

L’arte della vita sta nell'imparare a soffrire

e nell’imparare a sorridere

H. Hesse

 

 

 

 

Souvenir – John Godward

 

 

IL BACIO
 Pablo Neruda
 
Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.
 
 
 
 
 
 

L'animale tranquillo – John Godward
 
 
 
 
 
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à tout le monde
par Ours Antoine
 

 
 
 
 
 

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Buonanotte con la bella minipoesia… Da dove siamo nati?… di Goethe   3 comments

 
 
 
 
 
 
 
DA DOVE SIAMO NATI?
 Goethe
 
 
Da dove siamo nati?
Dall’amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L’amore.
Si può trovare anche l’amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L’amore.
Cosa deve unirci sempre?
L’amore.
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
à tout le monde
par Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 

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