Archivio per 7 novembre 2013

La leggenda della scultura… Constantin Brancusi… e le sue opere…   4 comments

 

 

 

 

Le cose d’arte sono specchi
nei quali ognuno vede ciò che gli somiglia.
C. Brancusi

 

 

 

 

 

 

CONSTANTIN BRANCUSI
LA LEGGENDA DELLA SCULTURA

 
 
 
 
 
  
 
 


LA SUA E' UNA SCULTURA… ESSENZIALE
O SECONDO ALTRI
UNA SCULTURA… ASTRATTA 
 
MA ANDIAMO A CONOSCERE MEGLIO…

QUESTO SCULTORE
CONSIDERATO UNO DEI GRANDISSIMI DEL 900.
 
 
 
 
 

 
Constantin Brancusi (1876-1957)
 
 
 
 
 
BREVE… INTERESSANTE… BIOGRAFIA
 
 
 
Nasce a Hobitza (Romania) il 19 febbraio 1876. Compie i primi studi d’arte alla Scuola d’Arte e Mestieri di Craiova (1894-98).
Dal 1898 al 1901 studia all’Accademia di Belle Arti di Bucarest. Ha quindi modo lavorare per qualche anno a Vienna e Monaco.

Nel 1904 quello che diventerà un leggendario scultore attraversa a piedi tutta l’Europa per  trasferirsi a Parigi.

 
Nel 1905 si iscrive all’École des Beaux-Arts. Qui entra in contatto con lo scultore Mercié.
Nel 1906 espone al Salon de la Société nationale des Beaux Arts e al Salon d’Automne.
Entra anche in contatto con il famosissimo Auguste Rodin e inizia un breve periodo di praticantato nel suo atelier.
 
Ma quando lo scultore parigino gli offre di diventare suo allievo, rifiuta obiettando:
«Non cresce nulla sotto i grandi alberi»  e Rodin rispose «Hai ragione! Sei più ostinato di me».

 

 

 

Musa dormiente

 

 

 

Nello stesso periodo comincia a interessarsi alla scultura negra.

Tra il 1907 e il 1908 realizza Il bacio.

La scultura è il primo segnale di una svolta antinaturalistica, tesa alla progressiva stilizzazione delle forme. La stessa ricerca lo porterà, negli anni successivi, a concentrarsi su alcuni temi privilegiati: Teste, Maiastre, Uccelli nello spazio, Pesci.

Intorno al 1908 Brancusi conosce Henri Matisse, Amedeo Modigliani, Henri Rousseau e Fernand Léger.

 

 

 

Il bacio

 

 

 

Due anni dopo diventa amico di Duchamp, che si incarica di promuovere la sua opera negli Stati Uniti.


Mantiene sempre stretti legami con la Romania, dove effettua frequenti viaggi.
Ogni anno espone a Bucarest.
Nel 1912 espone al Salon des artistes Indépendants e vince il Primo premio al Salone di Bucarest.

Nel 1913 partecipa all’Armory Show di New York con 5 sculture. Nel 1914 espone alla Galleria 219 di Alfred Stieglitz, sulla Quinta Strada di New York.

 

 

 

 

 

 

Tra il 1914 e il 1918 si dedica alla scultura in legno, realizzando opere di ispirazione primitivista.

Nel 1918 scolpisce la prima Colonna senza fine, omaggio all’arte popolare rumena e alle figure totemiche primitive.

Sempre più attratto dalle forme pure, studia l’arte egizia, cicladica e messicana.

(DA ARTDREAMGUIDE)

 

 

 

Il neonato – 1915

 

 

 

SINTETICA ANALISI DELLA SUE OPERA
 
 

Nel tessuto dell’arte il suo lavoro si erge in modo autonomo e autorevole per l’originalità e il rigore dello stile, teso alla definizione di una forma essenziale.

La critica ha avuto sempre difficoltà a collocare la figura di Brancusi in un movimento ben determinato.

Oggi, insieme a colleghi-amici come Chagall e Modigliani, viene solitamente incasellato nella cosiddetta

“École de Paris”.

 

 

 

Signorina Pogany

 

 

E' chiaramente una scelta alquanto neutrale, più che altro di comodo.

Ma serve comunque a sottolineare alcuni aspetti della figura di Brancusi:
–  la sua indifferenza nei confronti dei grandi movimenti d’avanguardia,
–  il sostanziale isolamento della sua ricerca,
–  l’importanza dei risultati da lui raggiunti e del suo posto nel clima vitale e cosmopolita della Parigi di inizio secolo.

 

 

 

 

 

 

L’attività di Brancusi si è espressa soprattutto in scultura.

In questo campo i suoi sforzi si sono indirizzati verso un costante processo di semplificazione della forma.

Ricercare un forma essenziale che consentisse di sprigionare la tensione e l’energia della materia.

 

 

 

 

 

Questo è stato lo scopo alla base di tutte le sue opere
sia le più note che le altre.
 
 
 

 

Maiastra

 

 

 

La maturazione delle sue idee e del suo stile così personale avviene in un momento cruciale della storia dell’arte.


Brancusi vive a Parigi, crocevia di innumerevoli apporti culturali. Trae spunto dall’incontro con la scultura negra e la scultura cicladica. Vive a contatto di tanti altri coetanei: Modigliani, Leger, ecc.

 

 

 

Colonna senza fine

 

 

 

In questo contesto Brancusi si rivolge a generi scultorei semplici: la testa, la stele, la cariatide. Lavora con forme solide elementari: l’uovo, la sfera, il cubo i solidi trapezoidali. Sperimenta l’interazione di queste forme con vari tipi di materiali, grezzi e lucidati: pietra, legno, bronzo, ottone, marmo. Ma la sperimentazione tocca anche aspetti più complessi, come la combinazione di elementi diversi, o la moltiplicazione di una forma modulare. Da cui, ad esempio, la sovrapposizione di una forma principale ad un’altra, che funge da suo basamento.

Oppure lo sviluppo di opere modulari, come nel caso della Colonna senza fine.

 
 
 
 
 
TUTTO BRANCUSI IN VIDEO
 
 
 
 
 
Clikkando qui giù possiamo vedere un’ampia galleria di immagini
sia dello scultore che di sue opere…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
mentre qui possiamo vedere, sempre in video, il Brancusi all'opera
insieme ad una Biografia ed ad un’altra bellissima esposizione di suoi lavori. 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

DA VARI SITI WEB – COORDINAM. E IMPAGIN. T.K.

 

 

Tony Kospan

 
 
 
 
 
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Erich Fromm… la sua visione dell’Arte di amare ed i 5 tipi di amore   1 comment

 

 

Amore e Psiche – François Pascal Simon Gérard – 1798

 

 

LARTE DI AMARE
PER FROMM
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Prima di passare alla sua visione dell'amore

leggiamo una breve biografia

di questo grande psicanalista e sociologo tedesco

che ha influenzato la storia del pensiero

umano… sociale e politico.

 

 

 

Erich Fromm

 

 

BREVE BIO DI FROMM


 

Erich Fromm nasce a Francoforte nel 1900.
Figlio di un ricco commerciante, fu allevato in una atmosfera israelita ma più tardi egli respinse le sue convinzioni religiose.
Studiò
psicoanalisi
a Monaco e si formò nell’ Istituto di psicoanalisi di Berlino.
Non si laureò in medicina.
Cominciò a praticare la psicoanalisi nel 1925 e divenne presto famoso. 
La sua prima tesi sulla funzione delle religioni, fu pubblicata in Imago, una rivista edita da
Freud
.
Nel 1934, per opposizione al nazismo, lasciò la Germania per stabilirsi permanentemente negli Stati Uniti dove tenne lezioni in varie università americane e messicane.
Muore a Locarno nel 1980.
Viene considerato come uno dei maggiori rappresentanti della psicologia post-freudiana.
Mentre Freud  insegnava che l’uomo è fondamentalmente antisociale e deve essere addomesticato dalla società , Fromm credeva che una spiegazione più comprensiva del comportamento umano può essere trovata nella storia.
L’ uomo secondo Fromm era originalmente protetto dalla solitudine e dal dubbio poiché egli viveva in uno stato di unità cosmica con i suoi compagni e con l’universo.
Quest’unione con la natura scomparve nel Medioevo.
Ne suo libro “
Psicanalisi e religione” pubblicato nel 1950 Fromm discuteva il bisogno dell’uomo di una struttura di orientamento con cui egli poteva superare la sua alienazione e stabilire relazioni con gli altri.
Questo bisogno può essere soddisfatto da una ideologia, da una
religione
, o persino da una nevrosi mentale.
Fromm confrontò questo bisogno di psicoanalisi che egli chiamava cura dell’
anima
con le religioni che accentuano il potere e la forza dell’individuo.

 

 

 

 

 

 

LA CURA DELL’ANIMA PER FROMM


 

La cura dell’ anima è quella di mettere un uomo in contatto col suo subcosciente aiutandolo così ad essere libero di stabilire relazioni d’amore.

Il metodo normale per superare l’isolamento è stabilire spontaneamente relazioni col mondo attraverso l’amore e lavorare senza sacrificare l’indipendenza e l’integrità del processo.

Nel suo lavoro di analista Fromm scoprì una grande varietà di altri meccanismi d’evasione – masochismo, sadismo, distruttività, conformismo, alternativi all’amore.

Essi producono una riduzione dell’alienazione dell’ansia ma solo al caro prezzo della rinuncia della propria individualità.

Fromm usa la parola amore per descrivere un atteggiamento generale piuttosto che un’emozione diretta ad una particolare persona.

 

 

 

 

 

 

 

I 5 TIPI DI AMORE


 

Nel suo libro “L’arte di amare” parla di 5 tipi di amore… questi:

 

 

amore fraterno,

amore tra genitori e figli,

amore erotico,

amore per sé stessi,

amore per Dio.

 
 
 
 
Egli sottolineò che tutte queste forme di amore hanno elementi comuni e devono essere basati sul senso di responsabilità, rispetto e conoscenza.

Per ogni individuo l’amore è il modo normale di superare il senso di isolamento e, come desiderio di unione con gli altri, assume una forma specificamente biologica tra l’uomo e la donna.

Fromm afferma che è errato interpretare l’amore come una reciproca soddisfazione sessuale poiché una completa felicità sessuale si raggiunge soltanto quando c’è l’amore.
 
La concentrazione sulla tecnica sessuale come se questa rappresentasse la via alla felicità è, egli afferma, una delle molti ragioni per cui l’amore vero è diventato così raro nella moderna società capitalistica.
 
Fromm crede che l’amore sia l’unica e soddisfacente risposta al problema dell’esistenza umana.
 
Egli accentua però il fatto che l’amore non può essere insegnato ma dev’essere acquisito tramite uno sforzo continuo, disciplina, concentrazione e pazienza, tutte cose che sono difficili per la pressione continua della vita moderna.
 
Il più importante contributo di Fromm alla psicologia sta nella sua accentuazione della dignità e del valore dell’individuo.
 
A differenza degli psicologi del comportamento egli non riduce l’uomo ad un comune denominatore di istinti.
 
Nel suo trattamento del sesso egli lo considera molto meno importante dell’amore nel senso più lato del termine.
 
Le sue idee sulla teoria della pratica dell’amore sono della massima importanza poiché dimostrano che uomini e donne possono superare le pressioni della vita quotidiana e le difficoltà che essi incontrano quando vogliono formare mature relazioni d’amore.
 
 
 
 

 

 

 

 

Testo dal web…Impaginaz. T.K.


 

 

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PICCOLA MIA RIFLESSIONE

 

 

 

 

 

 

Con parole mie direi che Fromm appare
il cantore ed il mentore dell’amore… consapevole… e maturo…, 
di un amore concepito in modo davvero molto ampio
e non ridotto solo a sesso o passione…
benché non li escluda affatto…
 

Interessante appare anche la sua catalogazione degli amori…

 

Voi che ne pensate?

 

Tony Kospan

 

 

 

 

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L’evoluzione dell’arte del paesaggio dal seicento al novecento   Leave a comment

 
 
Il paesaggio pittorico nasce, come genere autonomo, solo nel Seicento,
si afferma poi nel Settecento, soprattutto in Italia,
per esplodere infine nell'Ottocento nell'ambito delle correnti del tempo
come la naturalista, la romantica ed infine quella impressionista.
 
 
 
 
Ninfee – Monet
 
 
 
Dato il notevole arco di tempo in cui si svolge l'affermazione
della pittura del paesaggio e volendo evidenziarne,
con analisi ed esempi, l'evoluzione di stile e di contenuti
 il post è suddiviso in 2 parti.
 
 
 

 
 
Annibale Carracci – San Giovanni Battista
 
 
 
 
 
L'EVOLUZIONE DEL PAESAGGIO NELLA PITTURA
 
 
I PARTE
.
.
.

 
 
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In questo percorso seguiremo le seguenti linee indicate
in una interessante e recente mostra tenutasi a Verona




Tiziano – Sacro e profano (Esempio di paesaggio prima del '600)
 
 
 

– Il Seicento, il vero e il falso della natura;
– Il Settecento, l'età della veduta;
– Romanticismi e Realismi;
– L'Impressionismo ed il paesaggio;
– Monet e la natura nuova.
 
 
 
 
 
 
 
 
1° – Il Seicento, il vero e il falso della natura
 
 
 
 
Claude Lorrain – Porto al tramonto
 
 
 
 
E' proprio in questo secolo che inizia l'interesse degli artisti verso il tema del paesaggio che precedentemente era sullo sfondo quasi come un contorno… talvolta bellissimo… di dipinti che avevano temi… oggetti e soggetti diversi .

Significative in tal senso sono le opere di Annibale Carracci, Claude Lorrain, Salvator Rosa e Domenichino che ritraggono la natura del paesaggio con un misto di fedeltà e fantasia.




Annibale Carracci – Fuga in Egitto


 
 
 
 
 

Nicolas Poussin – Paesaggio con le ceneri di Focione – 1648

 

 

Domenico Zampieri detto il Domenichino  – Barche e fiume

 

 

Salvator Rosa – Paesaggio con lago, monti e 5 soldati

 

 

 

 
 
 
 
2° – Il Settecento, l'età della veduta
 
 
 
 
Canaletto – Ponte di Rialto
 
 
 
 
E' il secolo in cui il paesaggio è ritratto con assoluta fedeltà ed amore e principi di questo stile vedutistico sono soprattutto artisti veneziani come i mitici Canaletto, Bellotto e Guardi ma anche altri come Gaspar van Wittel.
 
 
 
 
 

Canaletto – Bacino di S. Marco

 

 

 

Canaletto – Il ritorno del Bucintoro al molo nel giorno dell'Ascensione

 

 

 

Bellotto – Veduta di Verona e dell'Adige  dal Ponte Nuovo

 

 

 

Bellotto – Il ponte delle navi – Verona

 

 

 


Gaspar van Wittel – Veduta del bacino di San Marco

 

 

 

 

FINE PRIMA PARTE
 
 
 

 

 
 
C O N T I N U A . . .
 
 
 
 
 
Untitled
IL GRUPPO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E

 
 

 

Buon giovedì in poesia – Mi prometti vita mia di Catullo – arte.. J. S. Sargent – canzone.. E più ti amo – e..   1 comment

 
 
 
John Singer Sargent – Lady Agnew of Lochnaw
 
 
 

 

 
 

 
La fiducia nella bontà altrui
è una notevole testimonianza
della propria bontà
Michel de Montaigne
 
 

 
 
 

John Singer Sargent – Riposo

 
 
 
MI PROMETTI… VITA MIA
~ Catullo* ~
 
 
Mi prometti, vita mia,
che questo nostro amore
sarà eterno e felice. O grandi dei,
fate che sia vero ciò che promette
e che lo dica dal profondo del cuore;
potremo così mantenere per tutta la vita
questo sacro giuramento d’amore senza fine.
 
 
* Catullo poeta latino – traduzione di S. Quasimodo
 
 
 
 
 

John Singer Sargent – Nel giardino

 
 
 
 

 

 

 
 
 
à tout le monde
par Ours Antoine
 
 

 
 
 
 
 

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Buonanotte con la bella minipoesia… Variazione… di F. G. Lorca   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
VARIAZIONE
Federico Garcia Lorca

 

Lo stagno dell’aria
sotto il ramo dell’eco.
Lo stagno dell’acqua
sotto fronde di stelle.
Lo stagno della tua bocca
sotto una pioggia di baci.
 
 
 
 
Monet – Lo stagno delle ninfee
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 

 

 

 

 

IL GRUPPO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L'ARTE

 

 

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