Archivio per 24 ottobre 2013

Amanti – Bella.. ma complessa poesia di Mario Luzi – Conosciamola…   10 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa per me (ma… non solo per me)
è una delle poesie più belle di Mario Luzi…
notissimo poeta fiorentino scomparso da non molto…
 
 
Essa è forse un pò (solo un pò?) non semplice…
anzi quasi… criptica… misteriosa…
per cui mi limito a raccontare
le sensazioni che ne traggo leggendola… 
 
 
 
 
 
Chagall
 
 
 
I versi viaggiano in un’atmosfera rarefatta
tra luci ed ombre…
in cui l’amore… è presente come un mistero… 
collocato tra passato e presente…
ed in un tempo… fuori dal tempo…
 
 
Inoltre esso appare come un
frutto di sogno
da cogliere nel cielo… ma a cui…
 con il cuore… ahimé gonfio…
talvolta si deve rinunciare…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nonostante la rinuncia… però…
 esso resta lì… vivo… in noi,
pur con le sue contrastanti emozioni…
ed anche… contro il nostro stesso volere…
 
 
La poetica di Luzi sta, a mio avviso, alla poesia classica…
così come l'astrattismo sta all'arte figurativa.
 
 
 
 
Mario Luzi
(Castello di Firenze 20.10.1914 – Firenze 28.2.2005)
 
 
 
Le sue poesie hanno bisogno cioè di lettura e… rilettura…
di conoscenza… e approfondimento…
non essendo quasi mai
facilmente ed immediatamente comprensibili.
 
 
 
Mi piacerebbe davvero conoscere
anche il vostro parere…
 
 
 
 
Magritte – Gli amanti
 

 

 

 

A M A N T I

Mario Luzi

 

Che mi riserva rivederti, amore,

quale viaggio t’hanno dato i venti?

L’oscuro avvolge questi giorni chiari,

circola forse in questa luce densa

qui dove a macchie dondolanti o ferme

filtra oro ed il vino matura.

Spicco dal cielo questo frutto splendido,

chiudo gli occhi su quel che porta seco,

o lo stare sulle spine

o il dirsi addio a cuore gonfio,

questo tempo nel tempo senza fine

 

 

 

 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN 
 
 
 
 
 
 

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LA POESIA…
IL SUO FANTASTICO MONDO
LE SUE SUBLIMI EMOZIONI
NELLA PAGINA FB

 

 

L’interessante rapporto tra arte e moda visto attraverso gli impressionisti   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
Il mondo della moda ed il mondo dell’arte
non sono né distanti né antagonisti.
 
 
In generale il rapporto tra arte e moda è biunivoco
nel senso che gli artisti ritraggono quel che vedono
ma nel contempo
diffondono per il mondo stili, tagli, costumi, colori etc…  
 
 
 
 
 
 
 

In questo post osserveremo in particolare come si è svolto
 questo rapporto tra gli impressionisti ed i modi di vestire
e nel contempo ci tufferemo in una bella raccolta di capolavori.
 
 
Lo faremo esaminando questi mitici dipinti con occhio
più attento agli abiti ed agli ambienti ritratti,  
e capiremo, forse meglio che con altri documenti,
i cambiamenti nella moda e nella vita francese
della seconda metà dell’800.
 
 
 
 

 
 
 
 
 ARTE E MODA
L’HAUTE COUTURE E GLI IMPRESSIONISTI
a cura di Tony Kospan
per il blog
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE
 
 
 
 
Sappiamo già che l’arte,
oltre ad esser un mezzo di trasmissione
di emozioni, idee, storie, visioni, filosofie (in senso lato) etc., 
spesso svolge anche altre sorprendenti funzioni.
 
 
 
 
Tissot – I Marchesi Miramon con i figli – 1865
 
 
 
 
 
Degas – La toletta

 

 

In questa occasione dunque avremo la possibilità di esaminare con attenzione,
attraverso le pennellate degli impressionisti,
i vestiti delle persone ed i loro accessori, gli spazi esterni ed interni
della vita francese, mondana ma non solo, in quegli anni.

 
 
 
 
Manet – La cappellaia – 1866
 
 
 
 
Bazille – Riunione di famiglia – 1867

 


 

All’epoca non era certo ancora nata l’Haute Couture,
nel significato che oggi diamo a questa parola,
(o se preferite l’Alta Moda, ma parlando di Parigi mi pare più giusta la prima)
eppure i dipinti già mostrano in modo chiaro un avanzare prepotente,
certo più nell’alta società,
della ricercatezza nel vestire e di stili riconosciuti come distintivi
di un elegante modo di apparire e di vivere.

 
 
 
 
Manet – Il balcone – 1868/9
 
 
 
 
 

Giorno di pioggia a Parigi – Gustave Caillebotte – 1877
 
 
 
 

Nasceva, proprio in quel periodo, la moda,
così come l’intendiamo oggi,
benché negli ultimi decenni sembra si sia affermata
(
ma è proprio così?
un’assoluta libertà nel vestire.

 
 
 
 
Manet

 
 
 
 
Edgar Degas – Dalla modista
 
 
 
 
Tornando agli impressionisti essi ci testimoniano quindi,
 persino meglio delle prime immagini fotografiche
nelle quali la posa prevale su tutto oscurando la naturalezza, 
la reale evoluzione del modo di vestire maschile e femminile dal 1860 al 1890.
 
 
 
 

Manet – La ferrovia – 1872

 
 
 
 
Edouard Manet – Il bar alle Folies-Bergère
 
 
 
 

Certo in passato nell’osservare i dipinti quasi tutti ci siamo soffermiati
 su tanti aspetti artistici ed emozionali
tralasciando però di approfondire importanti particolari..
come appunto i vestiti, gli accessori, le scene di vita e gli ambienti rappresentati.

 
 
 
 
Jean Béraud – Une soirée – 1878
 
 
 
 

Albert Bartholomé – Nella serra – 1881

 

 
 
 
Penso però che ora, dopo questa riflessione,
 molti di noi li guarderanno con occhi diversi non trascurando
questi altri interessanti aspetti storici, sociologici e culturali.

 
 
 
 

 
 
 
 

Proprio sul rapporto tra moda ed arte (in particolare l’impressionismo)
ci sono state recenti mostre a Parigi, al Musée d’Orsay ed a Chicago
a cui hanno partecipato anche case di Alta Moda…
con modelli, documenti, disegni, incisioni, stampe e riviste dell’epoca.

 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
Copyright Tony Kospan


 
 
 

IL NUOVO GRUPPO IN CUI VIVER L’ARTE
INSIEME


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Un sorprendente Alessandro Manzoni in questo poetico brano di fratellanza universale… Regala ciò che non hai….   3 comments




Un sorprendente, e poco noto, brano…

di uno dei grandi della Letteratura Italiana

 

 

 

 

 

Infatti  grazie a questo suo poetico brano,

dal profondissimo valore morale,

avremo modo di conoscere

un Manzoni davvero inconsueto.

 

 

 

Alessandro Manzoni

(Milano 7 marzo 1785 – Milano 22 maggio 1873)

 

 

 

I concetti espressi nel brano sono sì cristiani

ma direi anche universali…,

nel senso che i concetti di amore e fratellanza universale

 possono essere condivisi da chiunque,

quale che sia il suo credo, la sua filosofia, le sue idee…

 

 

 

 

 

 

REGALA CIO' CHE NON HAI

Alessandro Manzoni

 

 

Regala ciò che non hai.

 

Occupati dei guai, dei problemi

del tuo prossimo.

 

Prenditi a cuore gli affanni,

le esigenze di chi ti sta vicino.

 

Regala agli altri la luce che non hai,

la forza che non possiedi,

la speranza che senti vacillare in te,

la fiducia di cui sei privo.

 

Illuminali dal tuo buio.

Arricchiscili con la tua povertà.

 

Regala un sorriso

quando tu hai voglia di piangere.


 

Produci serenità

dalla tempesta che hai dentro.

 

“Ecco, quello che non ho te lo dono”.

 

Questo è il tuo paradosso.

 

Ti accorgerai che la gioia

a poco a poco entrerà in te,

invaderà il tuo essere,

diventerà veramente tua nella misura

in cui l'avrai regalata agli altri.

 

 

 

 

BARRE ANIMAUX

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

 

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LA PAGINA DELLA POESIA
 IN TUTTE LE SUE FORME…
 

 
 
 

Ricordo di Gilbert Bécaud e della sua mitica canzone poesia… Et maintenant   1 comment

 

 

E’ considerato il più grande chansonnier

ed ha fatto cantare,

a partire dal dopoguerra, tutta la Francia.


Conosciamolo… ascoltiamolo…

 

 

Tolone 24.10.1927 – Parigi 18.12.2001

 

 

BREVISSIMA BIOGRAFIA

 

 

La sua carriera iniziò presto ma ebbe la svolta decisiva agli inizi degli anni 50 grazie alla collaborazione con la mitica Edith Piaf. 

Per le emozioni “elettrizzanti” che dava agli spettatori gli fu dato il soprannome,  dopo uno favoloso spettacolo all’Olimpia, di “monsieur 100.000 volts“.

 

 

 

 

 

 

Ha avuto una lunghissima carriera artistica densa di tantissimi successi e riconoscimenti, sia in Francia che in tutta Europa, come cantante certo… ma anche come attore cinematografico…

 

Nel 1974 gli fu assegnata l’onorificenza della Legion d’onore.

 

A Parigi ha visssuto nella sua casa galleggiante sulla Senna.

 

Si è sposato due volte ed ha avuto cinque figli.

 

La canzone che lo consacrò come un grandissimo artista è certamente “Et maintenant”  del 1961 ed è con essa che mi fa piacere ricordarlo.

 

 

 

 

 

 

ET MAINTENANT 
LA STORIA – IL SIGNIFICATO – IL TESTO E… L’ASCOLTO
 

 

 

Una canzone… una poesia… un mito…

 

Sublime poetica e musicale descrizione

del perdimento di sé per la fine di un grande amore.


 

 

 

 

 

STORIA DELLA CANZONE

 

La canzone è del 1961… autori Pierre Delanoë e Gilbert Bécaud.

E’ stato (ed è ancora) uno dei più grandi successi della storia della musica leggera francese ed è stato interpretato tra gli altri, da Frank Sinatra e Judy Garland nella versione tradotta in inglese di What now my love… ed in italiano soprattutto da Battiato con il testo tradotto da lui.

La passionalità e la durezza quasi drammatica di Becaud nell’interpretazione di Battiato è sostituita da quella malinconica dolcezza che caratterizza il pensiero direi anche filosofico… del nostro grande cantautore…

 

 

 

 

IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE

 

Sono magiche le parole disperate di quest’uomo, ormai solo in una Parigi che gli appare estranea.

Parole magiche che insieme alle note parlano ai nostri cuori…

Sente d’aver perso tutto perdendo il suo amore…e si chiede:

E adesso cosa farò?

Notti e giorni si susseguono ormai senza senso…

Gli è rimasto il mondo… tutto il mondo…

Ma tutto il mondo… è nulla senza di lei…

 

 

 

 

IL TESTO

ET MAINTENANT

Traduz. di… Franco Battiato…

 

 

 

 

E ADESSO

E adesso cosa farò
di tutto questo tempo cosa sarà la mia vita
e tutte queste persone che mi sono indifferenti
ora che sei partita.
Tutte queste notti, perchè per chi
e questo mattino che viene per niente
questo cuore che batte, per chi, perchè
e ora cosa farò
verso quale niente scivolerà la mia vita
e tutte queste persone che mi sono indifferenti
ora che sei partita.
Tutte queste notti, perchè per chi
e questo mattino che viene per niente
questo cuore che batte, per chi, perchè
che batte troppo forte, troppo forte.
e ora cosa farò
verso quale nulla scivolerà la mia vita
tu mi hai lasciato tutta la terra
ma la terra senza te è piccola.
Voi, amici miei, siate gentili
sapete bene che non si ci si può far nulla
anche Parigi muore di noia
tutte le strade mi uccidono
e ora cosa farò
riderò per non piangere
brucerò notti intere
al mattino ti odierò
e una sera nel mio specchio
vedrò la fine del mio cammino
non un fiore e non una lacrima
al momento dell’addio
non ho veramente più niente da fare
Non ho veramente più niente…

 

 

 

 

Ma ora ascoltiamola….

prima nella versione originale di Becaud…

 

 

 

 

 

 

e poi in quella di Battiato…

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN…




       
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Buon giovedì in poesia – Il vento è un cavallo di Neruda – arte.. F. Dicksee – canzone.. Tu t’en vas – e…   Leave a comment

 

 

Frank Dicksee

 

 

 

 

 

Ognuno di noi ha un paio di ali,

ma solo chi sogna impara a volare.

Jim Morrison

 

 

 

 

 

 

 

Frank Dicksee – Passatempo orientale

 
 
 
 
IL VENTO E' UN CAVALLO
Pablo Neruda
 
Il vento è un cavallo:
senti come corre
per il mare, per il cielo.
Vuol portarmi via: senti
come percorre il mondo
per portarmi lontano.
Nascondimi tra le tue braccia
per questa notte sola,
mentre la pioggia rompe
contro il mare e la terra
la sua bocca innumerevole.
Senti come il vento
mi chiama galoppando
per portarmi lontano.
Con la tua fronte sulla mia fronte,
con la tua bocca sulla mia bocca,
legati i nostri corpi,
all’amore che che brucia,
lascia che il vento passi
senza che possa portarmi via.
Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell’ombra,
mentre, sommerso,
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposerò, amor mio.
 
 
 
 

Frank Dicksee – Harmony

 

 

 
 
 
 
 

 
à tout le monde par
Orso Tony
 

 

 

 

 

 

 

SE AMI L'ARTE
 
 
 

Felice notte con la bella minipoesia… Gli attimi segreti… di Astrid Tollefsen   1 comment

 

 

 
 
 
 
 
GLI ATTIMI SEGRETI
Tollefsen Astrid
 
 
Gli attimi segreti
ci profumano accanto
sia presto che tardi
nel giorno,
gli attimi segreti
alzano i loro visi verso noi
sia presto che tardi
nella vita.
In questa luce di rugiada,
in questa oscurità di fiori
restiamo vicini
fin tanto che…
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

by Tony Kospan

 

 

 

 

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