Archivio per 22 ottobre 2013

Il silenzio in poesia… aforismi… arte… canzoni e… non solo…   5 comments


 
 

Care amiche ed amici stavolta affronteremo un tema
davvero affascinante e forse anche un pò misterioso
il silenzio.

 
 
 

Fernand Khnopff

 
 
 
IL SILENZIO
IN POESIA AFORISMI ARTE CANZONI
E… NON SOLO…
a cura di Tony Kospan
 
 

E' un tema che ha sempre incuriosito ed affascinato
i poeti, gli scrittori e gli artisti in genere,
sia in riferimento al silenzio in amore che al silenzio tout court
per la sua chiara ambivalenza.
 
 
Cosa indica? Accettazione o rifiuto?
 
 
 
 
 
 
 
 


Può infatti manifestar amore complicità intesa…
ma anche disamore indifferenza insofferenza etc…
 
 
L'importante è “ascoltarlo bene” ed allora
lo capiremo facilmente.

 
 
 
 
 
 
 
Il silenzio infatti, nei rapporti umani
soprattutto d’amore e d’amicizia,
non è un nulla… non è pura assenza… non è un vuoto
in quanto ha una sua voce molto chiara,
che possiamo udire però solo con il cuore o con la mente… 
 
Di per sé pertanto il silenzio non è né bene né male…
 
 
 

 

 
 

 
Quante volte abbiamo compreso chi non apriva bocca
o siamo stati compresi senza parlare?
 
Il silenzio svolge poi anche un'alta funzione
di raccoglimento spirituale nella meditazione, nelle profonde riflessioni,
nei momenti più importanti di riti religiosi e laici,
nella contemplazione della natura etc… etc…

 
 
 
 
Antonio Canova – Amore e Psiche
 
 
 
 
Non si contano sul silenzio
proverbi… pensieri… riflessioni… canzoni…
(ad es. la canzone napoletana “Silenzio cantatore“). 

Il tema è dunque vastissimo… per cui mi fermo qua…
ma prima di passare alle poesie,  come di consueto,
possiamo leggere alcuni illuminanti aforismi.
 
 
 
 
 
 
 
L'amore si esprime solo nel silenzio.
La pace è intensità, non è vuoto, non è il nulla.
Attraverso la quiete si può entrare nel mistero
della nostra anima e della creazione.
Romano Battaglia
 
 
Visto che a parole non mi salvo,
parla per me, silenzio,
ch'io non posso.
J. Saramago
 

Ed io che intesi quel che non dicevi,
m'innamorai di te perché tacevi
Olindo Guerrini
 

Alle volte il silenzio dice quello che il tuo cuore
non avrebbe mai il coraggio di dire!
Alda Merini
 

Ho conosciuto il silenzio
delle stelle e del mare,
il silenzio dei boschi prima che
sorga il vento di primavera.
Il silenzio di un grande amore,
il silenzio di una profonda pace dell'anima
Il silenzio tra padre e figlio
e il silenzio dei vecchi carichi di saggezza
Edgar Lee Masters
 

Il silenzio è un dono universale
che pochi sanno apprezzare.
Forse perché non può essere comprato.
I ricchi comprano rumore.
L'animo umano si diletta nel silenzio della natura,
che si rivela solo a chi lo cerca.
C. Chaplin
 
 
 
 
 
 
 
Le poesie prescelte 
mostrano quell'ambivalenza di cui ho parlato su
essendo alcune un inno al silenzio, d'amore e non solo,
ed altre al contrario mostrano paura o dolore
per silenzi non accettati
o quali manifestazioni di incomunicabilità.

Anche i dipinti selezionati in fondo non sono
che poesie silenziose scritte col pennello.

Come sempre mi piacerebbe leggere quel
che sul tema amate voi…

 
 
 
 – Enjoy the silence
William Vincent Cahill – Pensieri guardando il mare
 
 
 
 
CI SONO SILENZI
~ Carlo Bramanti ~
 
Ci sono silenzi
che costruiscono enormi castelli,
nelle nostre anime scosse;
e noi raccogliamo in essi
bauli di parole, di emozioni,
di doni mai offerti,
che finiscono
o con l'incenerirsi
al primo fuoco,
o con l'ammuffire,
e coinvolgere
nel loro decadimento
le mura intere.
 
 
 
 – La voce del silenzio





Henri-Jean-Guillaume Martin

 
 
 
PARLARE
~ Paul Eluard ~
 
Parlare senza aver niente da dire
comunicare
in silenzio
i bisogni dell'anima
dar voce
alle rughe del volto
alle ciglie degli occhi
agli angoli della bocca
parlare
tenendosi per mano
tacere
tenendosi per mano.
 
 
 – L'emozione non ha voce
Brent Lynch 
 
 
 
IL MODO TUO D'AMARE
~ Pedro Salinas ~
 
Il modo tuo d’amare
è lasciare che io t’ami.
Il sì con cui ti abbandoni
è il silenzio. I tuoi baci
sono offrirmi le labbra
perché io le baci.
Mai parole e abbracci
mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi;
tu, no.
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.
 
 
 
  Silenzio cantatore
Edward Hopper
 
 
 
 
PRIMA COLAZIONE
~ Jacques Prévert ~
 
Lui ha messo
Il caffè nella tazza
Lui ha messo
Il latte nel caffè
Lui ha messo
Lo zucchero nel caffellatte
Ha girato il cucchiaino
Ha bevuto il caffellatte
Ha posato la tazza
Senza parlarmi
S'è acceso una sigaretta
Ha fatto dei cerchi di fumo
Ha messo la cenere nel posacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
S'è alzato
S'è messo in testa il cappello
S'è messo l'impermeabile perché pioveva
E se n'è andato sotto la pioggia
Senza parlare
Senza guardarmi,
E io mi son presa la testa fra le mani
E ho pianto.
 
 
 
– Beethoven – Silence
Fernand Khnopff – Il Silenzio 
 
 
 
LE ALI SPEZZATE
~ Kahlil Gibran ~
 
Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l'anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina la cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d'esilio.
 
 
 
 
 
 
 
 
Un cordiale… e non silenzioso… saluto
a voi tutti… da  Tony Kospan
 
 
 
 
 
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Cezanne e la poesia del colore – Nasce l’arte moderna – L’analisi – II Parte   3 comments

 

 

 

 

 

 

In questa seconda parte cercherò di approfondire

la sua geniale e profonda ricerca pittorica

che sarà feconda anticipatrice dell'arte figurativa moderna.

 

 

 

PAUL CEZANNE


PADRE DELL'ARTE MODERNA


E POETA DEL COLORE


 

 

Autoritratto

 

 

 

II PARTE

 

 

 

Cezanne – Ritratto del padre

 

 


Dalla sua ricerca parte proprio la più grande rivoluzione del ventesimo secolo: la pittura cubista di Picasso.

Con il cubismo si perde completamente il primo termine della sintesi di Cezanne (visione-coscienza), per ricercare solo quella rappresentazione che ha la coscienza delle cose.

Perdendo il primo termine il cubismo romperà definitivamente con il naturalismo e la rappresentazione mimetica della realtà per introdurre sempre più l’arte nei campi dell’astrazione e del non figurativo.


 

 

La signora in blu – 1904

 

 


In Cezanne tutto ciò però è ancora assente.

Egli non perde mai di vista la realtà e il suo aspetto visivo.

Come per i pittori impressionisti, egli è del tutto indifferente ai soggetti.

Li utilizza solo per condurre i suoi esperimenti sul colore.

Ed i suoi soggetti sono in realtà riducibili a poche tipologie: i paesaggi, le nature morte ed i ritratti a figura intera.


 

 

 

 


I paesaggi sono, tra la produzione di Cezanne, quella più emozionante e poetica.

Vi dominano i colori verdi, distesi in infinite tonalità diverse, tra cui si inseriscono tenui tinte di colore diverso.

Sono paesaggi che nascono da una grande sensibilità d’animo e che cercano nella natura la serenità e l’equilibrio senza tempo.


 

 

 

 

 

 


Le nature morte di Cezanne sono quasi sempre dominate dalla frutta.

Inconfondibili sono le sue mele che, come perfette sfere rosse, compaiono un po' ovunque.



 

 

 

 


In questi quadri gli elementi si pongono con grande libertà, cominciando già a mostrare le prime volute rotture con la visione prospettiva.

Cezanne è interessato solo ai volumi non allo spazio.

Tanto che egli affermò che tutta la realtà può essere sempre riconducibile a tre solidi geometrici fondamentali: il cono, il cilindro e la sfera.


Questa sua attenzione alla geometria solida ritorna anche nei suoi ritratti a figura intera, tra cui spiccano le composizioni delle Grandi Bagnanti.

 

 

 

Gardanne

 

 


La sua tecnica pittorica è decisamente originale ed inconfondibile.

Egli sovrapponeva i colori con spalmature successive, senza mai mischiarle.

Per far ciò, aspettava che il primo strato di colore si asciugasse per poi intersecarlo con nuove spalmature di colore.

Era un metodo molto lento e meticolo, per certi versi simile a quello di Seurat e dei neoimpressionisti che accostavano infiniti e minuscoli puntini.

Cezanne è, tuttavia, molto lontano dai risultati e dagli intenti dei puntinisti.

Egli non ricercava una pittura scientifica, bensì poetica.

La sua rimane però comunque una pittura molto difficile da decifrare e spiegare.

Renoir di lui disse: «Ma come fa? Non mette neanche due macchie di colore su una tela, senza fare una cosa eccezionale!»


 

 

M.me Cezanne


 

 

La sua ricerca fu sempre estremamente solitaria e lontana dai clamori.

Anche per il suo carattere schivo e introverso condusse una vita molto ritirata nella sua Aix-en-Provence.

La sua attività di pittore è del resto contraddistinta da una insoddisfazione perenne.

Egli si sentiva sempre alla ricerca di qualcosa che non riusciva mai pienamente a raggiungere.

La sua scoperta e rivalutazione avvenne solo negli ultimi anni della sua vita.


 

 

Il grande pino


 

 

Nel 1904, due anni prima della morte, il Salon d’Automne espose le sue opere dedicandogli una intera sala.

Dal 1906, anno della sua morte, la sua eredità venne ripresa soprattutto dai cubisti che in Cezanne videro il loro precursore.

Oggi è considerato uno dei grandissimi…


 

 

Il ragazzo dal gilet rosso

 

 

 

F I N E

 

 

 

Immagini e testi da vari siti web – coordinam. e impagin. t.k.

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

Chi desideri leggere la sua biografia,

una prima analisi della sua pittura

e vedere diversi altri suoi noti dipinti…

 

 

 

IL NUOVO GRUPPO IN CUI VIVER L'ARTE
INSIEME

.

.

.

 

 

Les grandes baigneuses (Le grandi bagnanti)

 

Cezanne e la poesia del colore – Nasce l’arte moderna – I Parte   3 comments

 

 

 

 

 
E’ considerato l’iniziatore della modernità in pittura…,
primitivo di un’arte nuova,
un visionario che anticipò Cubismo e Astrattismo…

 

 

 

Paul Cezanne – I giocatori di carte

 

 

La luce è una cosa che non può essere riprodotta
ma deve essere rappresentata attraverso un'altra cosa,
attraverso il colore.
Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo.
Cezanne

 

 

Paul Cezanne

 

PADRE DELL'ARTE MODERNA

E POETA DEL COLORE

 

 

Paul Cezanne – Il castello di Medan

 

 

i parte

 
 
 
 
 
 
Paul Cezanne – Autoritratto

 

 

Biografia  

 

 

Paul Cezanne (Aix-en-Provence 19 1 1839 – Aix-en-Provence 22 10 1906) è il pittore più singolare ed enigmatico di tutta la pittura francese dell'800.

Nato nel meridione della Francia, proveniva da una famiglia benestante (il padre era proprietario della banca locale) e di lontane origini piemontesi.

Egli quindi ebbe modo di condurre una vita agiata, a differenza degli altri pittori impressionisti, e di svolgere una ricerca solitaria e del tutto indifferente ai problemi della critica e del mercato.

Negli anni giovanili dopo aver iniziato studi giuridici a Parigi si rese conto di non esser interessato ad essi… bensì d'esser portato verso l'arte.
 
 
 
 
 
Paul Cezanne – Ragazzo con teschio
 
 
 
 
Qui ebbe modo di venire a contatto con i pittori impressionisti della prima ora quali Pissarro, Degas, Renoir, Monet e gli altri.
 
Nel 1869 iniziò una relazione con una sartina Hortense Fiquet da cui ebbe un figlio Paul.
 
M.me Cezanne fu sempre la sua modella preferita…
 
Partecipò in quel periodo a diverse mostre ma sempre senza successo.

Egli poi, come gli altri impressionisti, si vide rifiutare le sue opere dalla giuria del Salon.

E però anche lui partecipò alla prima mostra che gli impressionisti tennero nello studio del pittore Nadar nel 1874.

A questa mostra egli espose la sua famosissima opera «La casa dell’impiccato a Auvers».

 

 

Paul Cezanne – La casa dell’impiccato a Auvers

 
 
 
 
Infatti, nella sua vita, al pari di Van Gogh, vendette una sola tela, e solo qualche anno prima di morire.
 
 
 
 
 

Paul Cezanne – Madame Cezanne

 

 

Nel 1878 il padre venuto a conoscenza della sua relazione con Hortense gli tagliò i viveri.

L'aiutò allora l'amico e già noto scrittore Emile Zola…

Nel 1886 però rimase offeso, riconoscendosi nel personaggio di un pittore fallito, descritto nel romanzo di Zola  “L'opera” ,  e ruppe del tutto l'amicizia che durava da moltissimi anni.

 

 

Paul Cezanne – Emile Zola

 

 

Nello stesso anno sposò Hortense facendo pace col padre… che poco dopo morì lasciandogli una grossa eredità.

Qualche anno dopo s'ammalò di diabete.

La pittura intanto era tutta la sua vita.

Nel 1896 si separò dalla moglie e partecipò a varie mostre grazie alle quali iniziò ad essere apprezzato ed ammirato soprattutto dai giovani pittori…

 

 


Paul Cezanne – Ragazzo

 

 

Verso la fine del secolo ormai era diventato un pittore abbastanza noto.

Sopravvennero però difficoltà economiche e fu costretto a vendere la casa ed a vivere in affitto… ad Aix-en-Provence.

Riuscì però ad aprire uno studio oggi diventato museo.

Morì il 22 ottobre 1906 di polmonite… a 67 anni…

L'anno dopo la sua morte fu allestita a Parigi una retrospettiva dedicata alle sue opere che ebbe un grandissimo successo…

Iniziava il suo mito.

 

 


Paul Cezanne – Il negro Scipione

 

 

 

L'ARTISTA

 

La sua adesione al movimento impressionista fu sempre distaccata.

La sua pittura fin dagli inizi si differenziava nettamente da quella di un Monet o di un Renoir.

Mentre questi ultimi erano interessati solo ai fenomeni percettivi della luce e del colore, Cezanne nelle sue opere porta integre le sue emozioni ed il riconoscimento delle forme e dello spazio.

Ma, per far ciò, egli non ricorse mai agli strumenti tradizionali del disegno, del chiaroscuro e della prospettiva, ma solo al colore.

La sua grande ambizione era di risolvere tutto solo con il colore, arrivando lì dove nessun pittore era mai arrivato: sintetizzare nel colore la visione ottica e la coscienza delle cose. 

 

 

Paul Cezanne – Martedì grasso 1888

 
 
 
 
Egli disse infatti che
«nella pittura ci sono due cose: l’occhio e il cervello, ed entrambe devono aiutarsi tra loro».
 
 
 
 
 
 
TESTO DA VARI SITI WEB – COORDIN E IMPAGINAZ. T.K
Continua…
 
 
 
 
 

  
 

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Felice martedì pomeriggio in poesia – La tua pupilla di G. A. Becquer – arte… Robert Lewis Reid – canzone… La nostra vita – e…   2 comments

 
 
 
Robert Lewis Reid
 
 
 
 

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

 
“Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo
mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere”
Romano Battaglia
 

 
 
 
(La nostra vita – Ramazzotti)
Robert Lewis Reid
 
 
 
 
LA TUA PUPILLA
Gustavo Adolfo Bécquer
 
 
La tua pupilla è azzurra quando ridi
 la sua dolce chiarezza mi ricorda
 il fulgore tremulo del mattino
 che si riflette nel mare,
 
La tua pupilla è azzurra quando piangi
 le lacrime trasparenti la velano,
 come gocce di rugiada sopra una violetta.
 La tua pupilla è azzurra e se un'idea
 come un punto di luce in fondo brilla,
 mi sembra nel cielo della sera
 una perduta stella!

 
 
 
 
Robert Lewis Reid
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
a tutti da Orso Tony
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere”
Romano Battaglia
 

 
 
 
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LA TUA PUPILLA
Gustavo Adolfo Bécquer
 
 
La tua pupilla è azzurra quando ridi
 la sua dolce chiarezza mi ricorda
 il fulgore tremulo del mattino
 che si riflette nel mare,
 
La tua pupilla è azzurra quando piangi
 le lacrime trasparenti la velano,
 come gocce di rugiada sopra una violetta.
 La tua pupilla è azzurra e se un'idea
 come un punto di luce in fondo brilla,
 mi sembra nel cielo della sera
 una perduta stella!

 
 
 
 
Robert Lewis Reid
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Felice notte con la bella minipoesia… La tua voce… di Juan Gelman   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
LA TUA VOCE
Juan Gelman
 
 
La tua voce è oscura
di baci che non mi hai dato
di baci che non mi dai.
La notte è polvere di quest’esilio.
I tuoi baci appendono lune
che raggelano il mio cammino.
E tremo
sotto il sole.
 
 
 
 

 
 
da
Tony Kospan
 
 
 

IL GRUPPO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L'ARTE
 
 
 

Pubblicato 22 ottobre 2013 da tonykospan21 in Senza categoria

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