Archivio per 31 agosto 2013

Solamente una Vez… grande canzone poesia di A. Lara… poeta messicano   1 comment

 

 

 

 

 

“Solamente una Vez” significa “una sola volta”,

ed è una canzone

meglio conosciuta come YOU BELONGS TO MY HEARTH

cantata da Elvis Presley, Connie Francis

e tanti altri in tutto il mondo.

 

 

 

 

 

E'  tutta messicana,

opera del compositore e poeta Agustin Lara.

 

 

 

 

 

 

IL TESTO

 

 

 

 

Non ho trovato una sola traduzione decente in italiano…

per cui, con mille difficoltà… e traduttori vari…,

 ho provato a farla io…

Se può, qualche amica/o di lingua spagnola

la migliori…

Grazie…

 

 

 

 

 

SOLAMENTE UNA VOLTA

Agustin Lara


 
Solamente una volta
Ho amato in vita mia
Solo una volta
E poi mai più.
 
Solamente una volta
nel mio giardino
splendeva la speranza
che illuminava la strada
della mia solitudine.

Solamente una volta
la mia anima si donava
in una dolce e totale rinuncia.
 
E quando questo miracolo…
l'incanto dell'amore
è avvenuto
c'erano campane a festa
che mi suonavano nel cuore

Traduzione Tony Kospan…

 

 

 

Ritratto di Diego Rivera

 

 

 

Questo primo video con la canzone solo in versione strumentale

è davvero molto interessante, inconsueto… e… bellissimo…

 

Le immagini del video (dipinti e murales)

sono del grande pittore Diego Rivera anch'egli messicano.

 

 

 

 

 

In quest'altro bel video poi possiamo, se ci va, 

 ascoltar la canzone nell'interpretazione di Bocelli…

 

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

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Breve ricordo di Baudelaire… mitico grande poeta… maledetto   Leave a comment

 
 
Oggi è l'anniversario della morte di questo poeta,
considerato oggi un autore classico della letteratura mondiale…,
ma che ebbe una vita molto travagliata anche in campo letterario
come potremo leggere qui giù…
 
 
 
 
 
 
 
 
 

E' universalmente definito poeta “maledetto”
in quanto simbolo della difficoltà del vivere
per una continua lotta interiore tra luce e tenebre…
 
 
Riuscì però a cogliere in modo magistrale
la complessità del proprio IO…
che poi, se davvero vogliamo guardarci dentro,
non è poi tanto dissimile dal nostro…
 
 
 

 
 
 
 
 
 
OMAGGIO A BAUDELAIRE
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
Parigi 9 aprile 1821  –  Parigi 31 agosto 1867

 
 
 
 
Prestissimo orfano di padre ebbe un’infanzia difficile
a causa dei difficili rapporti col patrigno
e, non volendo intraprendere la classica vita borghese,
si rifugiò in quella “bohemienne” del Quartiere Latino.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La sua vita fu breve ma intensa e tempestosa…
tra tentativi di suicidio… amori sregolati… alcool e droghe
 
 
Fu però anche nel contempo attiva
negli ambienti culturali parigini, soprattutto simbolisti,
dove ebbe modo di confrontarsi
con altri grandi letterati dell’ottocento francese 
 
 
Il suo libro di poesie più famoso
ed in un certo senso “rivoluzionarioè
LES FLEURS DU MAL – I FIORI DELMALE
del 1857
(per il quale subì condanna e censura).
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Scrisse anche libri di critiche d’arte
Curiosità estetiche del 1868
e L’arte romantica, 1868 -1870
in cui manifestò il suo pensiero sull’arte.
 
 
Le sue stelle comete erano
il romanticismo ed il simbolismo
 
 
Tuttavia i suoi versi
nascevano da qualsiasi aspetto della vita reale
(ad esempio le industrie con l’immagine di
«fiumi di carbone salgono in cielo»).
 
 
Con la sua ultima opera – Spleen di Parigi
sperimentò anche la poesia in prosa.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Morì nel 1867 a soli 46 anni
dopo una paralisi ed un tremenda agonia.
 
 
Fu sepolto in forma anonima nella tomba di famiglia…
e solo nel 1949 la Corte di Cassazione Francese
ha riabilitato le sue opere e la sua memoria.
 
 
 
Certo la sua opera che ancor oggi risplende
d'immensa luce propria è
I FIORI DEL MALE.
 
 
 
Quest'opera è talmente bella
che Carlo Dossi, dopo averla letta,
si convinse a non scriver più poesie.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ascoltiamo ora in questo video la poesia
Albatros,
per me tra le sue più belle…,
in cui simbolicamente è tratteggiata
proprio la figura del Poeta,
spesso schernita dalla “Società“…,
che non ne comprende la grandezza
proprio perché è troppo più avanti
rispetto alla banalità del pensiero corrente.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E, se ci va,
leggiamola anche per coglierne meglio
ogni piccola.. grande… sfumatura…
 
 
 
 
 
 
 
 
L’ALBATRO
 
Spesso, per divertirsi, le ciurme
catturano degli albatri, grandi uccelli marini,
che seguono, compagni di viaggio pigri,
il veliero che scivola sugli amari abissi.
E li hanno appena deposti sul ponte,
che questi re dell’azzurro, impotenti e vergognosi,
abbandonano malinconicamente le grandi ali candide
come remi ai loro fianchi.
Questo alato viaggiatore, com’è goffo e leggero!
Lui, poco fa così bello, com’è comico e brutto!
Qualcuno gli stuzzica il becco con la pipa,
un altro scimmiotta, zoppicando, l’infermo che volava!
Il poeta è come il principe delle nuvole
che abituato alla tempesta ride dell’arciere;
esiliato sulla terra fra gli scherni,
non riesce a camminare per le sue ali di gigante.
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 

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P O E S I E… ?
FANTMONDOPOESIA.jpg picture by orsotony21
 
 
 

Ricordo delle principesse Diana e Sissi con dipinti e bella musica cavalleresca   1 comment

 
(Sandringham 1 7 1961 – Parigi 31 8 1997)
 
 
Nell'anniversario della morte di Lady Diana,
(Diana Spencer il vero nome)
Moglie di moglie di Carlo, principe di Galles,
erede al trono del Regno Unito… 
e dunque Principessa del Galles
mi fa piacere, in suo ricordo ed in suo omaggio,
riproporre questo post
che l'associa alla Principessa Sissi
ed ad una bella musica cavalleresca…
 
Si tratta dunque di un accostamento
tra 2 principesse vere dal tragico destino
omaggiate con musica classica ed arte…
 
 

Principessa Sissi (Monaco di Baviera 24 12 1837 – Ginevra 10 9 1898)

.
 
 
PRINCIPESSE TRISTI
MUSICA CLASSICA ED ARTE
.
.
 
 
 
 

Michelle Seo – Principessa Diana
 

 
 
la famosa Principessa Sissi,

(Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach… il Vero nome)

imperatrice d'Austria e regina d'Ungheria,
fu protagonista di una vera e propria favola
dal finale ahimé tragico…,
ed è ritratta qui sotto in un dipinto
di Franz Xaver Winterhalter
.

.
 
Franz Xaver Winterhalter – La Principessa Sissi
 
 
 

Simile alla sua tragica storia 
è quella dell'altra Principessa
protagonista di un'analoga prematura fine…
anche se in circostanze del tutto diverse.
La Principessa Diana…
 
 
 
Principessa Sissi
 
 

Alla sua immagine ho ollegato
una bella musica medievale
“Principessa triste” – Epopea n. 2 –
– a mio parere molto bella –
creata dal Musicista Michele Mangani
 
 
 
Diana… Principessa triste dei nostri giorni

 

 

 

 

 

Buon ascolto da Orso Tony

 

 

 

 

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Felice sabato in poesia… Non solo il fuoco di Neruda – arte… Chagall – canzone… Io vagabondo e…   4 comments

 

 

Chagall – Amanti

 
 
 
 

 

 

 
 
Ci sono più catene senza amore
che amori senza catene…
Tony Kospan
 
 
 
 
 

Nota

 Chagall – Gli amanti di Vence

 

 

 

NON SOLO IL FUOCO

~ Pablo Neruda ~
 

Ahi, sì, ricordo,
ahi, i tuoi occhi chiusi
come pieni dentro di luce nera,
tutto il tuo corpo come una mano aperta,
come un grappolo bianco della luna,
e l’estasi,
quando un fulmine ci uccide,
quando un pugnale ci ferisce nelle radici
e una luce ci spezza la chioma,
e quando
di nuovo
torniamo alla vita,
come uscissimo dall’oceano,
come tornassimo feriti
dal naufragio
tra le pietre e l’alghe rosse.

Ahi, vita mia,
non solo il fuoco tra noi arde,
ma tutta la vita,
la semplice storia,
l’amore semplice
di una donna e d’un uomo
uguali a tutti gli altri.

 

 

 

Chagall – Io e il mio villaggio
 
 
 
 
 
 
 
 
 
DA ORSO TONY
 
 
 
 
 
 

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Eloisa ed Abelardo… Grande storia d’amore ma… bella e vera…   1 comment

  

Chissà quante volte abbiamo ascoltato questi nomi…

ed ogni volta ci viene in mente che sono i protagonisti di una storia d'amore

ma poi, se ci chiediamo dove come e quando questa storia si è verificata…

allora per molti di noi cala la nebbia di un… vago ricordo..


 
 
 
 
Eloisa ed Abelardo
 
 
 

ELOISA ED ABELARDO

I PERSONAGGI LA STORIA IL MITO E LE LETTERE


DI UNA DELLE PIU' BELLE STORIE D'AMORE


a cura di Tony Kospan

 

 

 

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I PERSONAGGI
 
 
CHI SONO DUNQUE… ELOISA ED ABELARDO?
 

 
Chiariamo subito che si tratta di una storia autentica… anche se poi è divenuta… mitica
 
Siamo nell'XI secolo in Francia e lo scenario è quello di Parigi
(Sarà anche per questo che è anche una delle capitali dell'amore?)
 
 
 

Abelardo

 

 

Pietro Abelardo è un giovane chierico e brillante professore di teologia di origine bretone e quando nel 1116 conosce Eloisa ha 39 anni ed è molto famoso.

 

 

Eloisa

 

 

Eloisa, nata nel 1099 è una ragazza vivace ed in gamba che eccelle non solo negli studi classici ma anche in quelli scientifici.

All'età di 17 anni lo zio Fulberto, viste le sue notevoli qualità, decide di farle frequentare dei corsi tenuti da Abelardo.

Abelardo si innamora subito e perdutamente…

Eloisa aveva tutto ciò che più seduce gli amanti” sono queste le parole scritte dallo stesso Abelardo che ottiene perfino d'esser ospitato da Fulberto (che ne è entusiasta data la sua fama di miglior insegnante di Parigi) per starle più vicino.

 

 

Eloisa ed Abelardo

 

 

Eloisa cede all'amore ed alla passione:

“Col pretesto delle lezioni ci abbandonammo completamente all'amore, lo studio delle lettere ci offriva quegli angoli segreti che la passione predilige. Aperti i libri, le parole si affannavano di più intorno ad argomenti d'amore che di studio, erano più numerosi i baci che le frasi; la mano correva più spesso al seno che ai libri… il nostro desiderio non trascurò nessun aspetto dell'amore, ogni volta che la nostra passione poté inventare qualcosa di insolito, subito lo provammo, e quanto più eravamo inesperti in questi piaceri tanto più ardentemente ci dedicavamo a essi senza stancarci”.

 
 
 

Eloisa ed Abelardo

 
 
LA STORIA ED IL MITO
 
 
La storia di questo amore è divenuta, nell'immaginario collettivo, mitica… come quelle di Tristano e Isotta, Giuletta e Romeo, Paolo e Francesca… ma come dicevo su… è del tutto storicamente vera…



La storia del grande professore parigino e della sua bellissima e coltissima allieva
vede uniti diversi aspetti, conflittuali tra loro, quali quelli religiosi… culturali… passionali e razionali.



La vicenda storica lunga, convulsa, complessa e piena di avvenimenti, quasi tutti documentati, però non ha ahimé un lieto fine…

 
Possiamo solo dire che ci fu il pentimento di Abelardo ma non quello di Eloisa… ” Il piacere che ho conosciuto è stato così forte che non posso odiarlo”. 

L'immensità della forza vitale e suprema dell'amore cheleggiamo nel Cantico dei Cantici“non basterebbe l’acqua degli oceani a spegnere” è quello che, con chiarezza ed  emozione, possiamo evincere anche da questa grande storia… di mille anni fa.
 
Un giorno, se riesco, mi piacerà raccontarla in tutti i suoi aspetti…
 
 
 

Musica del XIII secolo

 
 

 

LE LETTERE
 
 
Le lettere d'amore… che qui possiamo leggere
in alcuni brevi estratti… ci consentono di cogliere
la profondità la grandezza e la totalità del loro amore…
 
 
 
 
 
 
 
DA ELOISA AD ABELARDO
 
 
 
Eloisa ed Abelardo
 
 
I
 
 

“In una parola, cerchiamo l’amore nell’amore”
 
 
 
 
 
 
 
II
 
 
 
“Solo tu hai il potere di rendermi triste o donarmi gioia e conforto.
Il mio amore ha raggiunto tali vette di follia
che rubò a se stesso ciò che più agognava…
Ad un tuo cenno, subito cambiai il mio abito e i miei pensieri,
per dimostrarti che sei tu l'unico padrone
del mio corpo e della mia volontà.”
 

 
 
 
 
 
 
III
 
 
“Tutti si precipitavano a vederti quando apparivi in pubblico
e le donne ti seguivano con gli occhi voltando indietro il capo
quando ti incrociavano per la via […]
Quale regina, quale donna potente
non invidiava le mie gioie e il mio letto?
Avevi due cose in particolare che ti rendevano subito caro:
la grazia della tua poesia e il fascino delle tue canzoni,
talenti davvero rari per un filosofo quale tu eri […]
Eri giovane, bello, intelligente “
 
 
 

 


 

 

FINE

 

Fonti vari siti web

da Tony Kospan
 
 
 

 
 
IL TUO SALOTTO DI SOGNO?



PSICHE E SOGNO

 

 

 

Breve ricordo di Joe Petrosino tra i primi martiri della lotta alla mafia   Leave a comment

 

 

 

La storia, di Giuseppe Petrosino, detto Joe,

poliziotto italiano naturalizzato statunitense

grande e vittorioso combattente contro la Mafia

 (allora chiamata Mano Nera) di Litte Italy (New York)

ha segnato la storia della Polizia americana.

 

 


(Padula 30.8.1860 – Palermo 12.3.1909)



Siamo a New York all'inizio del secolo scorso

e circa mezzo milione di italiani emigrati vi vivono come emarginati

perché considerati troppo diversi culturalmente.


Non solo, tra di loro c'è un'associazione criminale segreta

che organizza estorsioni, rapimenti, incendi, omicidi, rapine etc.


E' la famosa “MANO NERA” chiamata così

perché si firma con il disegno di una mano nera.




Italiani a Little Italy all'inizio del '900



La polizia americana non ci capisce nulla e non sa che pesci prendere 

finché un giorno un ufficiale vedendo Joe,

giovane di belle speranze originario della provincia di Salerno

 che faceva il lustrascarpe davanti ad una stazione di polizia,

non lo invita a fare la domanda per arruolarsi.








Viene ben presto accolto nei ranghi della polizia 

e lui ripaga la fiducia,

anche grazie all'aiuto degli italiani onesti di Little Italy,

mettendo al tappeto la “Mano nerae non solo.

.

Per questo e per la grande stima che aveva per lui, 

Theodore Roosevelt,

allora assessore alla polizia (ma futuro Presidente degli Stati Uniti), 
lo promuove sergente nel 1895.
 
 
 
 
 


 
 
 
 
I suoi grandi successi nella lotta al crimine

lo fanno quindi in breve tempo emergere dall'anonimato. 




Little Italy nei primi anni del '900


Per le sue eccezionali doti investigative
nel 1909 viene inviato in missione segreta a Palermo.


Lì però, per una ingenua fuga di notizie,
la sua presenza diviene nota negli ambienti mafiosi
che lo fanno uccidere da 2 killer.

 
 
 

 
 
 


Il suo funerale è considerato storico 
in quanto vi partecipano ben 250.000 persone, 
(un numero fino ad allora mai raggiunto negli USA).

 Ciò accade perché è considerato da tutta l'America
 un eroe ed un martire 
della lotta alla criminalità organizzata.








La sua storia ha 3 risvolti:
il primo, positivo, è quello di un italiano che si fa onore negli USA come eccezionale policeman;
il secondo, amaro, è quello di una delle prime vittime della mafia;
il terzo, sociologico, è l'aver dimostrato agli americani che gli italiani “brutti sporchi e cattivi” (così erano visti) erano capaci di grandi cose e quindi da allora iniziò a cambiare l'idea solo negativa che essi avevano.
(T.K.)
 
 
Ricordiamolo anche con questo video…


 
 
 

 

 


Tony Kospan






 



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