Archivio per 10 agosto 2013

Mettimi come sigillo sul tuo cuore… Vera poetica perla dal mitico Cantico dei cantici   4 comments

  
 
 
 
 
 
 
 
 
Un famoso bellissimo canto d'amore e 2 parole su di un'opera…
a dir poco… sorprendente… presente nelle Sacre Scritture
 
 
 
 
 
 
METTIMI COME SIGILLO SUL TUO CUORE
– CANTICO DEI CANTICI –
 
 
 
Secondo gli studiosi la versione definitiva del Cantico dei Cantici
sarebbe avvenuta nel periodo che va dal 5° al 3° secolo avanti Cristo…
 
 
Si tratta di uno dei testi più lirici e inusuali delle Sacre Scritture.
 
 
Racconta in versi l’amore tra due innamorati,
con tenerezza ma anche con un ardire di toni
ricco di sfumature sensuali e immagini erotiche…
 
 
 
 
 Cantico dei cantici – Chagall
 
 
 
 
Ciò non deve scandalizzzare
perché l’amore erotico dei due amanti,
per l’autore del testo, ha pur sempre origine divina.
 
 
Ma non solo…
 il testo è, a mio parere,
anche un ampio riconoscimento
dei piaceri e delle gioie della vita…
che se ci è possibile… sarebbe errato trascurare…
con tutte le ovvie opportune limitazioni…
 
 
 
 
   Cantico dei cantici – Chagall
 
 
 
Tuttavia sembra che il motivo del suo inserimento
nell’Antico Testamento
sia da ricercare nei significati allegorici in esso contenuti…
 
 
In verità il canto che segue non possiamo certo definirlo erotico
ma di carattere morale e sublime…
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma è certo uno di quelli maggiormente amati
per la sua capacità evocatrice dell’immensa forza dell’amore.
 
 
I dipinti di Chagall, grande pittore russo,
che vediamo qui  furono da lui dedicati proprio al
CANTICO DEI CANTICI 
 
 
 
 
  Cantico dei cantici – Chagall
 
 
 
 
METTIMI COME SIGILLO SUL TUO CUORE
 Cantico dei Cantici (8°)
 
 
Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore
né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell’amore,
non ne avrebbe che dispregio.
 
 
 
 
 Cantico dei cantici – Chagall
 
 
 
 
Cosa ne pensate?
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

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IL TUO SALOTTINO DI SOGNO?
AMICI DI PSICHE E SOGNO
 
 
 

La magia delle stelle cadenti della notte di San Lorenzo in poesie aforismi e canzoni   2 comments

 
 
 
 
 
 
La visione delle stelle cadenti ci colpisce sempre
donandoci un lieto stupore…
apparendoci sempre un felice evento straordinario…
Per la tradizione popolare le stelle cadenti promettono,
a coloro che le vedono, di esaudire il desiderio
che hanno espresso in quel momento…
 
 
 
 
 
 
Per gli antichi invece esse rappresentavano
le lacrime degli dei
che piangevano per disastri avvenuti o previsti.
 
 
 

 
 
LE STELLE CADENTI IN POESIA AFORISMI E CANZONI
a cura di Tony Kospan
 
 

Della tradizione cristiana legata al martirio di San Lorenzo
e della loro realtà scientifica parliamo in altro post.
 
 
 
 
 
 
 
Qui ne parleremo solo in… poesia… (aforismi e musica)
e quest'anno ho scelto le seguenti…
con le quali mi piace omaggiare
il fascino della notte del 10 agosto e delle seguenti
 
 
Notti mitiche… per le emozioni che possono donare…
 
 
 
 
 
 
 
Prima di passare alle poesie come di consueto
ecco alcuni aforismi “stellari” che ritengo interessanti.
 
 

Le stelle cadono senza far rumore
per non svegliarci.
Roberto Gervaso
 

Se guardi le stelle in cielo ricorda
che ognuna è un desiderio,
e che tu puoi sempre scegliere
in cosa sperare, credere, sognare.
Stephen Littleword
 
L'anima è piena di stelle cadenti
Victor Hugo
 
 
 
 
 
 
 
Come sempre sarà bello leggere le poesie che piacciono a voi…
 
 
Segnalo quella di un John Donne arrabbiato con le donne
che paragona l'acchiappar al volo una stella cadente
alla possibilità di trovar una donna fedele
e quella che ritengo la più bella
del giovane grande poeta (ed amico di Fb) Carlo Bramanti.
 
 
 
 

 
 

NotaE' caduta una stella

 

 

 

STELLA CADENTE

Tommaso Aniello

Era molto freddo, un freddo siderale.
Viaggiavo a velocitá folle,
sullo stesso cammino da millenni.
Poi la luce cominció a colpirci
e lentamente perdevo tante mie sorelle,
finché anche io venni risucchiata via
e mi allontanai in una sfavillante pioggia di ghiacci.
Ma incontrai un pianeta vivo,
diventava sempre piú grande,
fino a riempire tutto il mio cielo.
Ero un pezzo di roccia
e incendiandomi al calore della Terra
sono diventata il desiderio immortale
di un giovane dolce uomo.

 

 

NotaAcross the universe

 

 

NOI E LA TERRA

Lucian Blaga

Quante stelle che cadono stanotte.
il demone della notte tiene tra le mani il pianeta,
soffia scintille come contro un'esca
furiosamente, perché divampi il fuoco.
stanotte, che precipitano
tante stelle, il tuo corpo
di strega adolescente tra le braccia
mi arde come in un rogo.
folle,
come lingue di fuoco alzo le braccia
per sciogliere la neve dalle tue spalle nude,
per succhiarti, famelico, e rubarti
potenza, sangue, vanto, primavera, tutto.
all'alba, quando il giorno arde la tenebra
e il vento ad ovest soffia via la cenere
della notte,
all'alba anche noi fossimo
cenere,
noi e la terra.

 

 

Nota“Lucente Stella” – The real Medieval Music

 

 

CANZONE

John Donne

Và ad afferrare una stella cadente,
impregna una radice di mandragola,
dimmi ove son tutti gli anni passati,
o chi fendette il piede del diavolo,
insegnami a udire il canto delle Sirene,
o ad evitare la trafittura d'invidia,
e trova
qual vento
occorra per far progredire un animo onesto.

Se tu sei nato a strane visioni,
a veder cose invisibili,
cavalca giorni e notti diecimila,
finchè vecchiezza nevichi su te bianchi crini;
tu, al tuo ritorno, mi racconterai
tutti i portenti strani che ti accaddero,
e giurerai
che in nessun luogo
vive donna fedele e bella.

Se ne trovi una, fammelo sapere,
dolce sarebbe un tal pellegrinaggio;
ma no, non dirmelo ; io non vi andrei
anche se potessi incontrarla alla porta accanto;
per quanto fosse fedele quando tu l'incontrasti,
e lo rimanesse fino che tu mi abbia scritto la lettera,
ella però,
sarà infedele,
prima ch'io venga, a due o tre.

 

 

NotaJovanotti – La notte dei desideri


 

 

A RUBARE LE STELLE

Baldo Bruno

Con te a rubare le stelle
in un'ardente notte d'estate
e colgo l'attimo per portarti via
solcando il candore della luna
le parole sulle scale della fantasia
i tuoi occhi il mio specchio
finalmente s'apre un sorriso…e tu
incredibilmente vera
una stella cadente rompe il buio
ed io …abbraccio l'incanto
…se tu potessi sfiorare
solamente i miei pensieri
le tue labbra mi abbraccerebbero
nel volo di questa notte

 

 

NotaPiccola stella senza cielo

 

 

STELLE CADENTI

Carlo Bramanti

Stelle cadenti
raccolte
in una botte di vino a metà
bevute
dal desiderio espresso
di prati sconfinati
dove cielo è tramonto
e io ti bacio
mio sogno dalle labbra più morbide
e rosse
da mordere quando mi chiedi
se sono felice.

 

 

 

 

 

FELICE… POETICA… NOTTE DI STELLE E DI SOGNI… PER TUTTI…

DA ORSO TONY

 

 

PER CHI DESIDERASSE LEGGERE
LA LEGGENDA DELLA NOTTE DI SAN LORENZO
E
LA REALTA' SCIENTIFICA DELLE STELLE CADENTI

 

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Contemplo – Pessoa – I dubbiosi versi del poeta del sogno   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
Questa poesia non possiamo considerarla certo un inno al sogno,
anzi, ma certamente una sofferta riflessione di Pessoa
sul suo (e forse non solo suo) conflittuale rapporto con esso.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONTEMPLO
– PESSOA –
DUBBIOSA POESIA SUL SOGNO
  
 
 
 
 
 
 
 
 
In questa Pessoa…  definito sì il
POETA DEL SOGNO
pare nutrire per esso una specie di amore-odio.
 
 
Anche qui, come sempre però, il grande poeta portoghese
osserva e scava in modo profondo dentro se stesso…
 ed alla fine della poesia
si pone, mi pone e forse ci pone…
(nel “ci” coloro che amano il sogno)
 una tremenda ma inderogabile domanda… 
 
 
 
 
 
 
 
 
In vita Pessoa rimase un autore semi-sconosciuto
ma oggi è considerato
il più grande poeta portoghese moderno….
 
 
E’ uno dei poeti che amo di più…
sia per il culto del sogno… che lo pervade
che per la sua atmosfera  intimistica…,
anche se venata di pessimismo,
ma soprattutto per la sua capacità
di leggere in profondità nel suo e… nel nostro…
e nell'animo di tutti…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONTEMPLO
Pessoa
 
 
Contemplo il lago silenzioso
che la brezza fa rabbrividire.
 
Non so se penso a tutto
o se tutto mi dimentica.
 
Nulla il lago mi dice
né la brezza cullandolo.
 
Non so se sono felice
né se desidero esserlo.
 
Tremuli solchi sorridono
sull’acqua addormentata.
 
Perché ho fatto dei sogni
la mia unica vita?
 
 
 
 
 
  

  
 
 
 
Cosa ne pensate?
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
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Buon sabato pomeriggio in poesia (Poesia d’amore di A. Gatto) arte (N. Rockwell) canzone (Sarà perché ti amo) e   2 comments

 
 
 

Norman Rockwell
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Se per baciarti dovessi andare all'inferno,lo farei.
Così potrò poi vantarmi con i diavoli
di aver visto il paradiso senza mai entrarci.
W. Shakespeare

 
 
 
 
 Nota

Norman Rockwell
 
 
 
POESIA D'AMORE
– Alfonso Gatto –
 
Le grandi notti d' estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l' anima.
E baci perdutamente
sino a che l' arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch' esisti è vero.
Da quanto t' ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l' anima.

 
 
 
 

Norman Rockwell – Il critico d'arte 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Norman Rockwell
 
 
 
 
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a tutti
da Tony Kospan
 
 
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Le stelle cadenti della notte di San Lorenzo… la romantica tradizione e la spiegazione astronomica   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
NOTTE DI SAN LORENZO…
 
 
NOTTE DI EMOZIONI…
ROMANTICHE, SCIENTIFICHE,
RELIGIOSE… POETICHE  E… MUSICALI
by Tony Kospan
 
 
 
 
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I
 
LA ROMANTICA
 
 
 
 
 
 
 

Questa notte è infatti, da tempi immemori,
dedicata al martirio di San Lorenzo,
dal III secolo sepolto nell’omonima basilica a Roma,
e le stelle cadenti sono, per la leggenda,
 le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio,
che vagano eternamente nei cieli,
e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì,
creando così…
un’atmosfera magica e carica di speranza.
 
 
 

 

 
 
 
 
In questa notte, infatti,
si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro
che si soffermano a ricordare il dolore di San Lorenzo,
 e che ad ogni stella cadente pronunciano la filastrocca
“Stella, mia bella stella, desidero che…”.

 

 

 

 
 
 
 
 
II
 
LA RELIGIOSA (SAN LORENZO)
 
 
 
Nella tradizione popolare,
le stelle del 10 agosto sono anche chiamate
fuochi di San Lorenzo,
poiché ricordano le scintille provenienti
dalla graticola infuocata
su cui fu ucciso il martire
e poi volate in cielo.
 
 

Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato,
ma decapitato,
nell’immaginario popolare
l’idea dei lapilli volati in cielo
ha preso molto piede,
tanto che ancor oggi in Veneto un proverbio recita

 

“San Lorenzo dei martiri innocenti,

casca dal ciel carboni ardenti”.

 

 

 

Daniele van den Dyck – Martirio di S. Lorenzo

 
 
 

 
 
III
 
LA SCIENTIFICA
 
 
 
L’evento astronomico principale nel cielo di agosto
è la pioggia di stelle cadenti che ogni anno,
intorno al 10 del mese, si osserva facilmente anche a occhio nudo.
 
 
 
 
 
 
 
Le stelle cadenti, o meteore,
sono le scie luminose prodotte dall’evaporazione nell’atmosfera
di piccole particelle di roccia, ghiaccio o polvere.
 
 
Queste particelle sono rilasciate soprattutto dalle comete
lungo la propria orbita.
 
 
Si tratta di particelle veramente minuscole:
le più grandi pesano appena un decimo di grammo,
ma sono in grado di produrre tracce tanto luminose
quanto le stelle più brillanti.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cadono sulla Terra a velocità vertiginose
(fino a 72 chilometri al secondo, circa 260.000 chilometri all’ora!).
 
 
Per questo motivo l’attrito con l’atmosfera le riscalda a temperature elevatissime
fino a far vaporizzare i frammenti piu piccoli, producendo reazioni fisico chimiche
che creano scie luminose di 5-20 chilometri di lunghezza.
 
 
Questo fenomeno avviene durante tutto l’anno, ma in alcuni periodi è più visibile,
perchè la Terra, nel suo moto attorno al Sole, incontra nubi di detriti più dense.
 
 
 
 
 
 
 
 
Oltre allo sciame delle Perseidi (9-14 agosto),
i più famosi sono quello delle Leonidi (17-18 novembre)
e delle Orionidi (intorno al 21 ottobre).
 
Le stelle cadenti sembrano provenire dallo stesso punto del cielo,
detto “radiante”.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questo è solo un effetto di prospettiva: in realtà tutti i corpi dello sciame
si muovono parallelamente fra loro, in direzione della superficie terrestre,
ma dato che li osserviamo dal basso sotto una certa angolazione,
le meteore sembrano percorrere un arco nel cielo.
 
 

 

 
 
ORA AUGURO UNA PROFICUA VISIONE DI STELLE,
IN QUESTA E NELLE PROSSSIME NOTTI,
E SOPRATTUTTO CHE SI REALIZZINO I DESIDERI DI TUTTI 
 
 
 
 
 
 
 
 
E’ L’AUGURIO PER VOI… E PER… SE’… DA PARTE DI
 
 
ORSO TONY
 
 
 

 
 
 
E LA POETICA? E LA MUSICALE?
 
MI DIRETE…  MANCANOOO!!!!
 
DOVE SONOOOOOOOOOOOOO?
 
 
 
AVETE RAGIONE…  PER MOTIVI DI SPAZIO
LE TROVATE CLIKKANDO QUI GIU'
ECCOLE …
 
 
 

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LE STELLE CADENTI IN POESIA E CANZONI
 
 
 
 
 
 
 
 
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La notte di San Lorenzo e la magia delle stelle cadenti in… poesie aforismi e canzoni….   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
La visione delle stelle cadenti ci colpisce sempre
donandoci un lieto stupore…
apparendoci sempre un felice evento straordinario…
Per la tradizione popolare le stelle cadenti promettono,
a coloro che le vedono, di esaudire il desiderio
che hanno espresso in quel momento…
 
 
 
 
 
 
Per gli antichi invece esse rappresentavano
le lacrime degli dei
che piangevano per disastri avvenuti o previsti.
 
 
 

 
 
LE STELLE CADENTI IN POESIA AFORISMI E CANZONI
a cura di Tony Kospan
 
 

Della tradizione cristiana legata al martirio di San Lorenzo
e della loro realtà scientifica parliamo in altro post.
 
 
 
 
 
 
 
Qui ne parleremo solo in… poesia… (aforismi e musica)
e quest'anno ho scelto le seguenti…
con le quali mi piace omaggiare
il fascino della notte del 10 agosto e delle seguenti
 
 
Notti mitiche… per le emozioni che possono donare…
 
 
 
 
 
 
 
Prima di passare alle poesie come di consueto
ecco alcuni aforismi “stellari” che ritengo interessanti.
 
 

Le stelle cadono senza far rumore
per non svegliarci.
Roberto Gervaso
 

Se guardi le stelle in cielo ricorda
che ognuna è un desiderio,
e che tu puoi sempre scegliere
in cosa sperare, credere, sognare.
Stephen Littleword
 
L'anima è piena di stelle cadenti
Victor Hugo
 
 
 
 
 
 
 
Come sempre sarà bello leggere le poesie che piacciono a voi…
 
 
Segnalo quella di un John Donne arrabbiato con le donne
che paragona l'acchiappar al volo una stella cadente
alla possibilità di trovar una donna fedele
e quella che ritengo la più bella
del giovane grande poeta (ed amico di Fb) Carlo Bramanti.
 
 
 
 

 
 

NotaE' caduta una stella

 

 

 

STELLA CADENTE

Tommaso Aniello

Era molto freddo, un freddo siderale.
Viaggiavo a velocitá folle,
sullo stesso cammino da millenni.
Poi la luce cominció a colpirci
e lentamente perdevo tante mie sorelle,
finché anche io venni risucchiata via
e mi allontanai in una sfavillante pioggia di ghiacci.
Ma incontrai un pianeta vivo,
diventava sempre piú grande,
fino a riempire tutto il mio cielo.
Ero un pezzo di roccia
e incendiandomi al calore della Terra
sono diventata il desiderio immortale
di un giovane dolce uomo.

 

 

NotaAcross the universe

 

 

NOI E LA TERRA

Lucian Blaga

Quante stelle che cadono stanotte.
il demone della notte tiene tra le mani il pianeta,
soffia scintille come contro un'esca
furiosamente, perché divampi il fuoco.
stanotte, che precipitano
tante stelle, il tuo corpo
di strega adolescente tra le braccia
mi arde come in un rogo.
folle,
come lingue di fuoco alzo le braccia
per sciogliere la neve dalle tue spalle nude,
per succhiarti, famelico, e rubarti
potenza, sangue, vanto, primavera, tutto.
all'alba, quando il giorno arde la tenebra
e il vento ad ovest soffia via la cenere
della notte,
all'alba anche noi fossimo
cenere,
noi e la terra.

 

 

Nota“Lucente Stella” – The real Medieval Music

 

 

CANZONE

John Donne

Và ad afferrare una stella cadente,
impregna una radice di mandragola,
dimmi ove son tutti gli anni passati,
o chi fendette il piede del diavolo,
insegnami a udire il canto delle Sirene,
o ad evitare la trafittura d'invidia,
e trova
qual vento
occorra per far progredire un animo onesto.

Se tu sei nato a strane visioni,
a veder cose invisibili,
cavalca giorni e notti diecimila,
finchè vecchiezza nevichi su te bianchi crini;
tu, al tuo ritorno, mi racconterai
tutti i portenti strani che ti accaddero,
e giurerai
che in nessun luogo
vive donna fedele e bella.

Se ne trovi una, fammelo sapere,
dolce sarebbe un tal pellegrinaggio;
ma no, non dirmelo ; io non vi andrei
anche se potessi incontrarla alla porta accanto;
per quanto fosse fedele quando tu l'incontrasti,
e lo rimanesse fino che tu mi abbia scritto la lettera,
ella però,
sarà infedele,
prima ch'io venga, a due o tre.

 

 

NotaJovanotti – La notte dei desideri


 

 

A RUBARE LE STELLE

Baldo Bruno

Con te a rubare le stelle
in un'ardente notte d'estate
e colgo l'attimo per portarti via
solcando il candore della luna
le parole sulle scale della fantasia
i tuoi occhi il mio specchio
finalmente s'apre un sorriso…e tu
incredibilmente vera
una stella cadente rompe il buio
ed io …abbraccio l'incanto
…se tu potessi sfiorare
solamente i miei pensieri
le tue labbra mi abbraccerebbero
nel volo di questa notte

 

 

NotaPiccola stella senza cielo

 

 

STELLE CADENTI

Carlo Bramanti

Stelle cadenti
raccolte
in una botte di vino a metà
bevute
dal desiderio espresso
di prati sconfinati
dove cielo è tramonto
e io ti bacio
mio sogno dalle labbra più morbide
e rosse
da mordere quando mi chiedi
se sono felice.

 

 

 

 

 

FELICE… POETICA… NOTTE DI STELLE E DI SOGNI… PER TUTTI…

DA ORSO TONY

 

 

PER CHI DESIDERASSE LEGGERE
LA LEGGENDA DELLA NOTTE DI SAN LORENZO
E
LA REALTA' SCIENTIFICA DELLE STELLE CADENTI

 

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Felice notte con la minipoesia “Il cuore batteva” di Anna Achmatova   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
IL CUORE BATTEVA
Anna Achmatova
 
 
Il cuore batteva e tremava,
come per un dolore.
I pallidi fiori dondolavano la corolla,
di nuovo sognavo
quella lontana libertà
quel paese dove sono
stata con te.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
PAR TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
mini fleurmini fleur
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I N S I E M E
 
 
 

Pubblicato 10 agosto 2013 da tonykospan21 in Senza categoria

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