Archivio per 29 luglio 2013

Van Gogh… l’artista… la vita… le opere… nell’anniversario della morte   1 comment

 
 
 
Approfondiamo la conoscenza di Van Gogh,
universalmente riconosciuto
come uno dei più grandi pittori di sempre.
 
 
Come sempre ne traccerò un profilo in modo sintetico
ma auspicabilmente abbastanza completo e chiaro.
 
 
 
 
(Zundert 30 3 1853 – Auvers sur Oise 29 7 1890)
 
 
 
L'ARTISTA
 
 
 
Vincent Van Gogh è proprio il prototipo dell'artista maledetto… dalla breve e tormentata vita conclusasi con un suicidio.
 
Sue costanti amiche sono angosce ed emarginazione… che lo avvicinano ad artisti e poeti del suo tempo come ad esempio Toulouse-Lautrec e Rimbaud.
 
Questa tradizione “nera” era nata già col romanticismo ma si era ampliata nel mondo artistico di fine '800.
 
Eppure da queste sofferenze psicologiche per la non accettazione delle realtà sociali sono nate opere immortali…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Figlio di un pastore protestante dopo svariati lavori ebbe ad un certo punto anche lui una vocazione religiosa e divenne un predicatore.
 
Nello svolger la sua missione girando per poveri villaggi di minatori si appassionò alle loro lotte per migliorar le loro tremende condizioni di vita.
 
Questo però lo fece ritenere un soggetto socialmente pericoloso e fu licenziato.
 
Dopo un periodo di crisi e di sofferenze psicologiche ormai 27enne iniziò a dipingere.
 
La sua attività di pittore durò 10 anni scanditi da momenti di depressione ed altri di esaltazione.
 
 
 
 

Autoritratto

 

 


Innamoratosi di una prostituta nel 1882 andò a convivere con lei poi la lasciò e si trasferì nel nord dell'Olanda sempre consigliato ed assistito dal fratello Theo sia in campo artistico che economico.
 
Il miglior risultato di questo primo periodo è  “I mangiatori di patate” del 1885 che vedremo più giù.
 
 
 
 
 

Cesto di patate

 
 
 
 
L'anno dopo raggiunge il fratello a Parigi che si trovava lì per lavoro e qui frequenta l'atelier Cormon, dove conosce altri giovani pittori come Toulouse – Lautrec ed incontra artisti come Pissarro, Gauguin, Seurat, Signac etc.
 
Questo gli consentì di approfondire la tematica dell'evoluzione dell'impressionismo e di affinare la sua arte soprattutto nell'uso del colore e nel contempo gli diede nuovi entusiasmi.
 
 
 
 
 

Vincent van Gogh – La taverna – Paris – 1886

 
 
 
 
Dopo 2 anni si trasferì in una cittadina del sud della Francia… Arles dove lo raggiunse Paul Gauguin.
 
Qui dopo un breve periodo d'intensa e favolosa (dal punto artistico) collaborazione Gauguin andò via ed in quell'occasione accadde la controversa storia del taglio del lobo di Van Gogh.
 
 
 
 
 

L'orecchio tagliato

 
 
 
 
Dopo la partenza di Gauguin entrò di nuovo in una grave crisi psicologica alternata da momenti di euforia ed altri di depressione che ebbero fine col suo suicidio con un colpo di pistola.
 
I suoi quadri più famosi furono realizzati in pochissimi anni ed in vita non ebbe alcun riconoscimento tranne un articolo di giornale.

Subito dopo la morte però la sua arte fu riconosciuta e lui divenne un vero e proprio mito.


 
 
 
 
Autoritratto
 
 
 
 
 
 

LE OPERE
 
 
Il suo primo significativo periodo definito di Nuenen è contaddistinto dal grande interesse per la pittura sociale nella quale il tema principale è quello del mondo degli umili.
 
Significativa in tal senso è, come si diceva su, la tela “I mangiatori di patate“.
 
 
 
 
 

Mangiatori di patate

 
 
 
 
Il periodo parigino segna un totale rinnovamento, come abbiamo accennato su.
 
Van Gogh modifica la tecnica di stendere i colori con rapide pennellate e li rischiara.
 
I soggetti diventano per lo più urbani… sia interni che esterni ma anche i paesaggi.

 
 
 
 

Caffetteria in piazza

 
 
 
 
La stagione di Arles è quella dei suoi capolavori.
 
E' il periodo breve ma intenso della completa maturazione in cui lascia libero e totale spazio all'esplosione del colore e che termina con la notissima “Camera da letto“.
 
Ecco alcuni capolavori di questo periodo partendo dalla mitica “Notte Stellata“.
 
 
 
 

Notte Stellata
 
 
 
 
La ronda dei carcerati
 
 
 
 
La berceuse (Madame Roulin)
 
 
 
 
Camera da letto
 
 
 
 
 Agostina Segatori al Café du Tambourin – 1887
 
 
 
 
Infine in questo bel video possiamo ammirare
una bella carrellata di suoi capolavori
ascoltando… la grande musica di Mozart.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
F I N E
 
 
Chi desiderasse legger
 la storia della sua amicizia con Gauguin
e dell'orecchio tagliato con le ultime ipotesi…
 
 
 
 
 
 
 
 
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IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L'ARTE…
I N S I E M E
Ripped Note
 
 
 

L’afa ci sta uccidendo? Barzellettine e vignette per dimenticarla… un pò   Leave a comment

 
 
 






PER DIMENTICAR PER UN PO’… L’AFA





Fa troppo caldo?
 
Rinfreschiamoci con queste barzellettine
e queste vignette…






Ho visto un cartello per la strada
con scritta Esso a 1200m.
 ma lui non sono riuscito a vederlo.

 
 
 

 
 

Ho visto un gallo puntare una sveglia
per paura di essere licenziato



 
 
 
 
 




Ho visto un caffè fare un errore
ed essere corretto dalla grappa.
 
 
 
 


  

 

Ho visto una cicala ereditare una fortuna
da una formica morta di stress.

 

 

 

 
 
Ho visto pescatori morire di fame perché
non sapevano che pesci prendere.

 
 

 


 
 
Ho visto un animale in via… di estinzione
cambiare indirizzo.

 
 
 


 
 
Ho visto un verme battersi
per farsi chiamare single e non solitario.

 
 
 
 


 

 

Ho visto cannibali starnutire e dire:
era una ragazza tutta pepe.
 

 

  

Ho visto dei cannibali leccarsi le dita e dire:
era una persona veramente squisita.

.


 

 

.

Ho visto canguri aver le tasche piene dei loro figli. 

 

 

Ho visto una moschea piena di zanzare.

 

 

 

 

Ho visto gondole cambiare canale con il telecomando.

 

 

 

 

Ho visto donne talmente affezionate al loro marito

da usare quello delle loro amiche.

 
 
 
 
 
 
 
Ho visto tutto questo,
ma ancora adesso non riesco a capire
una cosa molto importante,
ma le lenti da sole cercano compagnia?


 
 
 
 
 
 
 

E se hai sorriso un pochino
ti auguro un’estate piena di sorrisi

 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Tony Kospan




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LA PAGINA DI PSICHE E SOGNO
CHE PUO’ AIUTARTI A COLORARE LE TUE ORE








Felice settimana in poesia (Penso a te di Elgreco) arte (E. Manet) canzone (Lei di S. Adamo) e…   Leave a comment

 
 

 

 

 

 Édouard Manet – Argenteuil – 1874

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La felicità?
– disse il bell'uccello
e rise con il suo becco dorato –
la felicità, amico, è ovunque,
sui monti e nelle valli,
nei fiori e nei cristalli.
H. Hesse
 

 
 

 
 Édouard Manet – Sulla spiaggia – 1783
 
 
 
 
PENSO A TE
Elgreco
 
Un refolo di vento porta
le tue lontane parole
mistero del mio andare
verso una terra sconosciuta,
se penso alla parole dette,
scritte, ai pensieri andati,
portati dal vento,
al velo di cipria
con cui la tua voce
accompagnava le parole,
al lieve tocco delle carezze
raccontate, mai sentite.
Adesso resta il refolo di vento,
un pensiero dolce,
e la solitudine
antica compagna
scrive parole gia lette
sul foglio bianco del mio cuore,
vela all’orizzonte scompare
e riappare ondeggiando tra le onde
e poi nulla più.
Solo negli occhi il ricordo
di labbra incise su un
foglio di carta rossa.
 
 
 
 
 Édouard Manet – Il pifferaio – 1866
 
 
 
 
mini fleur mini fleur mini fleur mini fleur mini fleur
 
 
 
 

 
a tutti… da Orso Tony
 
 
 
 

 
 
 
 

Arte poesia musica test etc…
insieme…
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AMICI DI PSICHE E SOGNO

 

 

 

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