Archivio per 18 luglio 2013

Felice notte in minipoesia con… “Notturno” di Jimenez   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
NOTTURNO
Juan Jimenez
 
 
La via lattea
sorge da me, passa per te,
e torna a me, circolo unico.
– Che colonne noi due
nel sostenere l’universo !
E che luce timida,
che argento tranquillo,
per annullare quello che non è !
 
 
 
 
Lustruso – Pensieri notturno
 
 
 
 
 

 
 

 
 
 
da Orso Tony
 
 
 
 
 
 
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Pubblicato 18 luglio 2013 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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L’uccello di fuoco la mitica musica di Stravinskij ed i dipinti di Chagall… Arte e classica   2 comments

 
 
 
 

Chagall

 
 
 
Stavolta l’accostamento tra musica classica e arte
è tra un grande pittore ed un grande musicista della stessa epoca
ed entrambi russi…
 
 
 

Chagall
 
 
 
e
 
 
Stravinskij…
 

 
 

Chagall

 
 
Ma non solo!
 
La musica ed il dipinto
(ma furono diversi gli studi ed i dipinti di Chagall per l’opera musicale)
hanno addirittura lo stesso titolo…
 
 
“Uccello di Fuoco”
 
 
 
 
 
 
 
 

Chagall
 

 
 
 
Sì… ascolteremo dunque un bel brano dell’opera di Stravinskij
collegato ad un dipinto di Chagall,
forse il più famoso,
e creato dall'artista 
proprio per illustrare l’opera del musicista…
 
 
 
Clicca sul dipinto qui giù…
 
 
 

Firebird (L’uccello di fuoco) – Chagall

 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto

 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 

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Pubblicato 18 luglio 2013 da tonykospan21 in ARTE MUSICA E...

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Caravaggio pittore della luce e dell’umano – Ricordiamolo con la sorprendente Madonna dei Pellegrini   15 comments


 
 
 
 
 
 

Lo stile del Caravaggio, 
benché risenta dello stile rinascimentale 
e si avvicini al nascente barocco, 
apparve all’epoca una pittura sconvolgente 
per l’estrema ed inconsueta umanità delle figure dipinte.
 
 
I critici sono oggi concordi sul fatto che
invece di sublimare il divino
egli amava sublimare l’umano
per portarlo al divino.
 
 
Emblematica di questa sua sorprendente visione dell’arte 
è certamente l’opera che oggi ripropongo
per le sue inusuali e significative caratteristiche.
 
 
 
 
 
 

 

LA MADONNA DEI PELLEGRINI DEL CARAVAGGIO
ARTE ATMOSFERE E SEGRETI
a cura di Tony Kospan
 
 

Un dipinto che allora diede addirittura scandalo



 Particolare
 


.
.
Se lo osserviamo con attenzione,
potremo scoprire alcuni aspetti che possono sfuggire
ad un rapido sguardo e capiremo il perché…
 
 
 Questo dipinto, certamente sorprendente,
è però nel contempo rappresentativo
del modo di sentire e di pensare del Caravaggio.
 
 
 
 
 
 
Milano 29 9 1571 – Porto Ercole 18 7 1610

 
 

 

Una delle principali caratteristiche dell’arte caravaggesca
è quella di dipingere persone ed oggetti
molto noti e molto vicini a quelli che il popolo conosceva.
 
 
 
 
 


Madonna dei Pellegrini o di Loreto (partic.)

 
 
 
Il dipinto ad olio su tela, datato intorno al 1605, si trova nella Chiesa dei Pellegrini a pochi passi da Piazza Navona a Roma e presenta, come dicevo su, alcune notevoli curiosità che val la pena conoscere.




Chiesa dei Pellegrini



 
La prima riguarda la chiesa stessa che nel ‘400 era l’unica in cui erano ammesse le procaci cortigiane dell’epoca come Beatrice Ferrara, Tullia d’Aragona e la Fiammetta amante di Cesare Borgia… che anzi avevano addirittura dei banchi a loro riservati.

 
 
 
 
Piazza Navona in un’antica stampa
 
 
 
 
Di tale strana consuetudine è stata ormai cancellata ogni traccia tranne una… appunto la Madonna dei Pellegrinicapolavoro del Caravaggio.
 
E’ certo poi che la modella che prestò il volto alla Madonna fosse Maddalena Antognetti che secondo alcuni era amante di nobili e cardinali e per altri anche dello stesso Caravaggio e che poserà anche per la Madonna dei Palafrenieri.
 
 
 
 
 
Maddalena Antognetti 
 
 
 
 
 
Il dipinto all’epoca destò grande scandalo come leggiamo in una nota dell’epoca del Baglione “ne fu fatto dai preti e da’ popolani estremo schiamazzo”.
 
 
I motivi sono quelli che elenco ora in breve e che possiamo verificare noi stessi con una semplice ma accurata osservazione del dipinto:



GLI ASPETTI SORPRENDENTI DEL DIPINTO

 
 
 
L’ambientazione poco elegante della scena… La casa appare cadente, con l’intonaco scrostato e la Madonna è sulla porta.
 
– Il vestito popolano della Madonna che inoltre non appare in trono e non ha corona.
 
– L’inconsueta grandezza del Bambino… che in verità appare quasi un ragazzino.
 
 
 
 
 
 
 
 
 





– i vestiti molto sdruciti dei pellegrini … e, dulcis in fundo, i loro piedi sporchi e gonfi.

 

 

 

 
 
 
 

Il tutto è mostrato in bella evidenza ed estremo realismo dal Caravaggio che pertanto mostra di non aver problemi a mostrare il suo spirito indipendente e controcorrente. 
 
 


 


UNA PERSONALE CONCLUSIONE


 
 
 
Il capolavoro va visto però come esaltazione e non come critica delle fede come a prima vista si potrebbe pensare.
 
Ma certo la fede di cui ci vuol parlare il Caravaggio non è quella paludata e formale ma assolutamente interiore e vicina alla vera essenza del Cristianesimo (cosa che appare oggi finalmente tornare in auge anche se con molta difficoltà nonostante l’impegno di Papa Francesco).
 
L’opera (così come molte altre sue opere), fu quindi frutto di un’intuizione geniale e cioè quella di voler mostrare una sua visione umana e “terrestre” della religione ed auspicare un suo allontanamento dai lussi, dai fasti, dai formalismi e dai trionfalismi allora imperanti.
 
 
Informazioni, immagini e spunti da vari siti web
 
 
 
Ciao da Tony Kospan



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Particolare del Bacco ma in realtà suo autoritratto
.
.
.
.

Come pioveva… mitica canzone poesia di un tempo di A. Gill… primo cantautore italiano…   Leave a comment

 
 
 
 
Ecco un’altra famosissima…
storica… poetica… indimenticabile canzone
che fin da piccolo mi colpiva
per la sua dolcissima profondissima malinconia….
 
 
 

 

 

ATMOSFERE E NOTE DI UN TEMPO
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 

 

 

 

COME PIOVEVA

 

 

 

Limage

 

 

 

 


 
 
 
 
E' una canzone del 1918
 
 
Sta, finalmente, finendo
la prima tremenda guerra mondiale…
 
 
 
 
 
 
 
 
La vita nelle città e nelle campagne
va avanti comunque…
nonostante gli immensi lutti…
 
 
 
 
 
 
 
 
Queste immagini ci rendono un pò
l’atmosfera di quell’anno…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 




 
 
 

L’autore della canzone è Armando Gill,
(pseudonimo di Michele Testa Piccolomini)
primo vero cantautore italiano
 
 
 
 

Armando Gill

(Napoli 23.7.1877 – Napoli 1.1.1945)
 
 


“Versi di Armando, musica di Gill,
cantati da Armando Gill”
 
era il suo simpatico motto…
 
 
 
Fu infatti l'inventore di un linguaggio diretto
anticipatore di un genere che si affermò
solo molti anni dopo…
 
 
 
 
Modigliani nel suo studio – 1918
 
 
 
 
C'è un simpaticissimo aneddoto
che riguarda questa canzone…
e lo spirito del suo autore…
 
 
Alcuni giorni prima del lancio Gill, non avendo fiducia
nelle capacità promozionali della sua casa discografica,
tappezzò la città di Napoli
 
 
 
 
 
 
 
 
con manifesti raffiguranti degli ombrelli…
e qualche giorno dopo con i manifesti della canzone.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tornando alla canzone,
a mio parere, essa è viva e bella
oggi come allora… e lo sarà sempre…
 
 
 
 
 

 
 
  
 


Ascoltiamola ora,
cantata da uno dei suoi massimi interpreti,
Achille Togliani…
potendo leggere qui anche il poetico testo…
 
 
 
 

 
 
 
 
o se preferiamo… in questo bel video…
che ci consente d'ascoltarla
proprio con la voce di Gill
insieme a bellissime immagini d’epoca…
 
 
 
 


 

Ciao da Tony Kospan

 
 

 
 
 
 
 
 

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Le persone che lasciano il segno… sublime brano sull’amicizia   6 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
Questo m'appare davvero un bel brano,
 
benché breve,  
 
sul principale significato dell'amicizia
 
sia reale che virtuale…
 
 
 
 
 

Iman Maleki – Lettura ed amicizia

 
 
 
 
 
 
Mi piacciono le persone che lasciano il segno.
 
Non cicatrici.
 
Sono quelle persone che entrano in punta di piedi nella tua vita e la attraversano in silenzio.

 
Parlano i gesti non la voce alta, gridano le emozioni non la rabbia.
 
Mi piacciono le persone che lasciano il segno, lì in quel piccolo posto chiamato cuore…
sono quelle che mai se ne andranno perchè quel posto se lo sono conquistato con le piccole attenzioni di ogni giorno.
 
 
Stephen Littleword
 
 
 
 
 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

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Felice giovedì in poesia (L’amore di E. Dickinson) arte (J. W. Alexander ) musica (Reminiscenze) e…   Leave a comment

 

 

John White Alexander – Donna in abito rosa
 

 

 

 
 
 
 
Amare qualcuno significa desiderare
di invecchiare accanto a lui.
Albert Camus
 

 
 
 
 
Nota
 
John White Alexander – Riposo

 
 
 
 
 
 
 
 
L'AMORE
Emily Dickinson
 
Ho sempre amato,
e te ne do la prova:
prima di amare,
io non ho mai vissuto pienamente.
Sempre amerò,
e questo è il mio argomento:
l'amore è vita
e la vita ha qualcosa di immortale.
Se dubiti di questo,
allora io, amore,
nient'altro ho da mostrare,
nient'altro che il Calvario.
 
 
 

John White Alexander – Nero e rosso

 

 

 

 

 

 
da Orso Tony
 
 
 
 
 
 
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