Archivio per 6 Maggio 2013

CHI AMA – R. BATTAGLIA – FELICE NOTTE IN MINIPOESIA   2 comments

 

 
 

 

 

 

CHI AMA…

R.Battaglia

 

Chi ama profondamente

Non invecchia mai

Neanche quando ha cent'anni.

Potrà morire di vecchiaia

Ma morirà giovane.

L'amore è l'ala che solleva

L'anima verso l'infinito.

L'amore è il principio di tutte le cose.

 

 

 

Jean Antoine Watteau – Canzone d'amore

 

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by Tony Kospan

 

 

 

 

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I 2 CAVALLI – FAVOLETTA FIRMATA DA UN GRANDE SCRITTORE…   1 comment

 
 
 
 
 

 
 
 
 

Con le sue favolette semplici semplici…
questo grandissimo scrittore
ci dona chiari e concreti esempi di saggezza
anche se in questo caso
l'esito non piacerà agli animalisti.
 
 
Bisogna però sempre, nel leggere opere del passato,
immedesimarsi nella cultura e nella mentalità dell'epoca

in cui furono scritte.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 UNA SAGGIA FAVOLETTA FIRMATA…
LEV TOLSTOJ!*

 
 
 
 
(Jàsnaja Poljana 9 settembre 18 – Astàpovo 20 novembre 1910)
 
 
 
 
 
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I 2 CAVALLI

 
 
 
Due cavalli tiravano ognuno il proprio carro.
 
 
Il primo cavallo non si fermava mai;
ma l’altro sostava di continuo.
 
 
Allora tutto il carico venne messo sul primo carro.
 
 
Il cavallo che era dietro e che ormai tirava un carro vuoto,
disse sentenzioso al compagno:
” Vedi? Tu fatichi e sudi!
Ma più ti sforzerai, più ti faranno faticare.”
 



Quando arrivarono a destinazione, il padrone si disse:
” Perché devo mantenere due cavalli!
Mentre uno solo basta a trasportare i miei carichi?
Meglio sarà nutrir bene l’uno, e ammazzare l’altro;
ci guadagnerò almeno la pelle del cavallo ucciso! “

 
 
E così fece….
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
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CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
*grande scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta ed attivista sociale russo
 
 
 
 
 
 
 
  

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DI POESIA E CULTURA


I N S I E M E


*




 
 
 

RIDERE? E’ TRA LE MIGLIORI MEDICINE COME CI CONFERMA QUESTO ARTICOLO   4 comments

 

 

RIDERE… SORRIDERE…

OLTRE AD AIUTARCI A VIVER MEGLIO…

E' UNA GRAN BELLA MEDICINA…

 

 

 

 
 
 
 
UNA RISATA AL GIORNO…
 
 
 
 
Un vecchio detto recita: una mela al giorno leva il medico di torno.
Tutti sappiamo che il nostro stato di salute dipende in buona parte da come ci alimentiamo.
Eppure si fa sempre più strada la convinzione che per mantenersi in salute sia determinante anche il modo in cui cibiamo la nostra mente con pensieri ed emozioni positivi. 
Di seguito riportiamo il parere autorevole del dott. Roberto Santi, medico, autore teatrale e fondatore di due compagnie.
 
 
 
 
 

 

 

 
Ridere fa bene.
 
Ossia: una disposizione positiva della mente, un atteggiamento attivo e reattivo, una volontà di esternare le emozioni sono presupposti indispensabili per una buona salute.
Di più: ridere stimola la circolazione, aumenta l’ossigeno nei polmoni, abbassa la pressione, attiva i muscoli.

 

La moderna ricerca medica ha confermato quella intuizione che all’inizio del secolo ha dato avvio alla medicina psicosomatica: il corpo e la mente non sono due entità separate, ma due aspetti di un insieme che costantemente interagiscono tra loro.
La psiche, in strettissimo contatto con il sistema immunitario, influenza così le nostre capacità di contrastare una malattia e di reagire a situazioni debilitanti.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La scienza ha ormai da tempo sostanziato come le emozioni positive sono in grado di favorire i processi di guarigione, così come uno stress frequente e prolungato nel tempo può portare alla malattia.
 
Sono le connessioni tra psiche e sistema immunitario che spessissimo fanno sì che la nostra salute sia intaccata o, al contrario, rafforzata, se il nostro sistema è abbastanza ben strutturato da tenere lontane le malattie.
 
 
Quando si ride, uno dei benefici effetti dello scoppio di risa è proprio il rilascio, nel nostro organismo, delle beta-endorfine, sostanze che rafforzano potentemente quelle difese.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E’ da questi presupposti che da qualche anno, in tutto il mondo, si va diffondendo la cosiddetta ‘gelotologia‘ (dal greco gelos, riso): una ‘cura’ che, attraverso il buonumore e le emozioni positive che si stabiliscono tra medico e paziente, stimola le nostre possibilità di guarigione.
 
 
E’ noto come il pediatra americano, HunterPatchAdams, ne ha fatto una scelta professionale, resa celebre dal film interpretato da Robin Williams Dopo le ricerche condotte da studiosi svizzeri, anche dall’Italia giunge la conferma che ridere almeno sette-nove minuti al giorno aiuta a mantenere il nostro organismo in piena salute psicologica.
Hai sentito qualche buona barzelletta ultimamente?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Molte ricerche scientifiche hanno dimostrato che il detto “Il Riso fa buon sangue” ha profonde radici di verità.
 
 
Una nuova branca della medicina, la PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), ha dimostrato che le emozioni positive, tra cui il ridere è una delle più potenti, influenzano positivamente il sistema immunitario, che è il vero garante della nostra salute. Questa semplice verità non ha avuto vita facile ed ancora stenta ad essere compresa nella sua importanza e profondità.
 
 
Tutto ciò che è connesso al ridere, nella nostra cultura, è considerato secondario, poco importante se non dannoso. In ultima analisi siamo molto meglio educati a soffrire che non a godere, a star bene. Invece, ridendo, si può migliorare e guarire anche da malattie molto gravi sia di tipo psicologico che propriamente fisico.
 
 
Il nostro sforzo, così, non solo è volto alla divulgazione di questa semplice ma dirompente verità , ma anche all’elaborazione di un metodo che è anche terapeutico, per affrontare disagi di tipo psicologico, relazionale, fino alle malattie cosiddette psicosomatiche, tra cui anche quelle degenerative (cancro, leucemie, ecc…).
 
 
 
 

 

 

 

“L’uso della risata e delle emozioni positive migliora lo stato psicologico e neuroendocrino del malato perché lo stress e la tensione emotiva provocati dal dolore e dall’ansia abbassano le difese del nostro organismo mentre tutto ciò che porta allegria e serenità ha un effetto benefico e sicuramente favorisce la guarigione – spiega il dottor Alberto Vierucci, primario di Clinica Pediatrica III primario di Clinica Pediatrica III all’Ospedale Meyer di Firenze –.
 
 
La comicoterapia può avere effetti straordinari. I dati più recenti parlano di una riduzione della degenza vicina al 50 per cento e del 20 per cento nell’uso di anestetici”. Quando si ride, infatti, tutto l’organismo è coinvolto dagli effetti positivi del buonumore: cervello, polmoni, sistema cardiovascolare e muscoli sono tonificati dalla risata come da un vero e proprio massaggio.
 
 
Per questo, dicono gli esperti, bisognerebbe ridere 12 minuti al giorno per mantenersi sani ed almeno 30 per cominciare a vedere qualche effetto terapeutico in chi è malato.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ridere migliora indubbiamente l’effetto delle terapie convenzionali ma non le sostituisce, è bene essere chiari”, spiega il professor David Fletzer, primario del Centro Paraplegici di Ostia (CPO), dove da un anno si sta sperimentando un progetto pilota di comicoterapia per adulti mielolesi insieme all’associazione
 
 
Ridere per Vivere finanziato dal Comune di Roma su iniziativa dell’Arvas, associazione di volontariato. è il primo caso in Europa di comicoterapia applicata al recupero psicologico degli adulti che hanno perso l’uso di braccia e gambe. Ridere ha degli effetti salvavita: protegge dall’infarto, stimola le difese, scaccia la depressione, elimina le ansie. “Una risata al giorno toglie il medico di torno, senza nulla togliere ai medici“.
 
Ridere può:
– rinforzare la tua immunità aumentando gli anticorpi dell’organismo come pure i lifociti-T che proteggono il tuo corpo da ‘invasori’ esterni.
– Aumentare la frequenza del tuo respiro e delle pulsazioni cardiache che sono di beneficio al sistema cardiovascolare.
– Stimolare il cervello a rilasciare endorfine (sostanze che creano gioia, piacere) che possono temporaneamente alleviare il dolore.
– Rilasciare emozioni negative che altrimenti potrebbero creare cambiamenti biologici dannosi nel corpo.
– Ridurre lo stress e favorire il rilassamento. Le ricerche suggeriscono che le persone con un elevato senso dell’umorismo non provano meno stress, ma attraverso le loro battute e la capacità di riderci su, riescono ad affrontarlo meglio.
 
Purtroppo, tendiamo a ridere di meno quando invecchiamo.
 
Mentre un bambino mediamente ride 300 volte ogni giorno, la maggior parte degli adulti ride fra 15 e 100 volte al giorno.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Per recuperare la natura di bambino che c’è in ognuno di noi, prova a trovare l’aspetto umoristico nelle situazioni di ogni giorno e cerca di passare il tuo tempo con persone che tirano fuori il tuo senso del divertimento.
 
 
Racconta o fatti raccontare delle barzellette e la prossima volta che vai al cinema o guardi la TV, cerca una commedia o un film comico.
 

…. Perché, dopo tutto, una risata può essere la migliore medicina!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
dal web – impaginazione T.K.
 
 
 
 
Ciaoooooooo con un… sorriso
da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE
(IN SENSO LATO)
I N S I E M E
Ripped Note
 
 
 

LA STORIA DEL MONDO IN 2 MINUTI… PER SORRIDERE…   Leave a comment

 
 
 
 
 
Ti annoia la storia?
 
Ormai è troppo lunga e noiosa?
 
 

 
 
 
 

Ecco allora un video simpaticissimo
del grande Bruno Bozzetto…

 

 

 

 

che ci consente di “studiare”
la storia del mondo…
in… breve… in brevissimo tempo
… 2 minuti…

 
 

 

 

 

 

Non ci credete?

 

 

ECCO LA STORIA DEL MONDO
IN FORMATO… MINI MINI…
PER SORRIDERE…

 

 

 

 

 

Mi raccomando però…

non studiate troppo… ah ah…

 

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

 

 

 

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LE MITICHE UOVA MATRIOSKA D’ORO DI PETER CARL FABERGE’ – GIOIELLERIA D’ARTE   Leave a comment

.

 
 
 
 


Questa la storia del creatore delle mitiche 
UOVA MATRIOSKA D’ORO,
vere e proprie opere d’arte che uniscono fantasia,
bellezza della lavorazione e… pietre preziose…
e di cui ci sono pochissimi esemplari al mondo.

 
 
 
 

 
 

Google ricordò alla grande, il 30 maggio di qualche anno fa,
l’anniversario di questo grandissimo orafo d’arte russo.

Fu così che volli conoscer lui e le sue favolose lavorazioni.

 
 
 
 
(San Pietroburgo 30 maggio 1846 – Losanna il 24 settembre 1920)
 
 
 
 
 
BREVE STORIA DI FABERGE’
E DELLE SUE UOVA
 
 

Fabergé operava da orafo a San Pietroburgo 
e la bellezza dei suoi gioielli, vere opere d’arte,
finì per suscitare l’interesse dello Zar
che nel 1887 gli chiese di creare
un uovo di Pasqua d’oro con… sorpresa.
 
 
 
 
 
 
 
 
Il risultato fu così affascinante che da allora ogni anno,
fino alla rivoluzione d’ottobre, lo zar gli commissionò
2 uova all’anno.
 
 
La lavorazione era così complessa e minuziosa
che per ciascun uovo necessitava moltissimo tempo.

 
 
 
 
 
 
 
 
Inutile dire che la sua gioielleria divenne
la più famosa di Russia… e che i suoi gioielli
vinsero premi internazionali
 
 
Con la rivoluzione sovietica, però,
fu costretto a fuggire all’estero con il figlio Eugéne.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Visse in diversi paesi europei
ma alla fine si stabilì col figlio in Svizzera,

a Losanna, dove morì…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA NASCITA DELLE MITICHE UOVA
 
 

Ma ecco come iniziò, in particolare,
la bella storia delle Uova Matrioska d’oro…

 
 
 
 
Il primo uovo matrioska
 
 
 
 
 

Il primo uovo conteneva un tuorlo tutto d’oro,
contenente a sua volta una gallinella d’oro e smalti,
con gli occhi di pietre rubino che racchiudeva
a sua volta
una copia in miniatura
della corona imperiale russa,
che ancora a sua volta aveva al suo interno
un piccolo uovo di rubino.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
ALCUNE TRA LE UOVA PIU’ BELLE

 
 
Vediamone ora altre che, son certo,
ammirerete anche voi.

 
 
 
 





 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 








L’uovo recentemente ritrovato
 
 
 
 
 
LE UOVA IN VIDEO

 
 
Infine ecco un video che ci mostra
queste ed altre preziosissime…
rarissime… fantastiche ed artistiche uova.

 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

Ciao a tutti da Tony Kospan




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BREVE RICORDO DI TAGORE VOLANDO ALTO CON “TU SEI LA NUVOLA DELLA SERA”   Leave a comment

 

Nell'anniversario della nascita di Tagore,
poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano,
le cui poesie sono tuttora amatissime nel web,
mi fa piacere ricordarlo con questo mio post
dedicato ad una delle sue tante sublimi liriche.
 
 
 
 

 
 
 
Tagore…  è stato baciato dal genio poetico,
universalmente riconosciuto,
nonostante una vita travagliata da tragici lutti.
 
 

Definito poeta dell’Armonia e del Sogno…
vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1913

 
 
 
 

 
 
 
 

Nelle sue poesie Tagore esprime i suoi sentimenti
sempre tesi verso l’armonia e la bellezza…
nonostante le tante difficoltà
e gli enormi dolori della sua vita…
 
 
 
 
Calcutta 6 5 1861 – Santiniketan 7 8 1941
 
 
 
 

Questa sua poesia, d’amore… e di sogno…,
dolce e delicata come una farfalla,
ne è un fantastico fulgido esempio…
 
 
 
Egli ha una incredibile e rara capacità di…
volare alto…
e di farci volare con lui…
 
 
 
 

 
 

 
 

Nota

 
 
 
TU SEI LA NUVOLA DELLA SERA
R. Tagore
 
 
Tu sei la nuvola della sera
che vaga nel cielo dei miei sogni.
Io ti dipingo e ti modello
con i miei desideri d’amore.
Tu sei mia, solo mia,
l’abitatrice dei miei infiniti sogni!
I tuoi piedi sono rosso-rosati
per la vampa del mio desiderio,
spigolatrice dei miei canti
al tramonto!
Le tue labbra sono dolci-amare
del sapore del mio vino di dolore.
Tu sei mia, solo mia,
abitatrice dei miei solitari sogni!
Ho oscurato i tuoi occhi
con l’ombra della mia passione,
frequentatrice della profondità
del mio sguardo!
T’ho presa e ti stringo, amore mio,
nella rete della mia musica.
Tu sei mia, solo mia,
abitatrice dei miei immortali sogni!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Come sempre…
sarà bello leggere anche il vostro parere, se vi va.
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA FB

 
 
 

DAVVERO PER ESSER FELICI BISOGNA ESSER IN 2 COME DICE E. L. MASTERS? IL MIO PENSIERO ED UN… FORUM… SE VI VA…   2 comments

 
 
 
   
 
“Questo è il dolore della vita:
che per essere felici bisogna essere in due”
(Edgar Lee Masters) 
 
 
 
 
 
 
 
PER ESSER FELICI E' MEGLIO ESSER SOLI O IN 2?
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
cid_00a101c6f56c91c975504296fea9iza.gif dança_lua image by nascim
 
 
 
 
 
Ebbene sì… concordo… con E. L. Masters l'autore della
mitica Antologia di “Spoon River”
 
 
Sapete che da orso…  come Schopenhauer… amo la solitudine…
l'adoro… sia come amica che come espressione di libertà…







 
 
Non solo!
 
 
La trovo anche capace di farmi scoprire cose belle e profonde…
nel campo dei miei hobby… dei miei interessi… etc etc…
e quindi non sono un affatto un detrattore della solitudine
o della singletudine… anzi…



 
 
 
  
 
Ma… ma… la vera felicità…
quella che ti fa innalzare da terra… e ti fa… volare…
beh quella la si vive in 2… e solo in due…
 
 
 
Certo ciò accade solo ed esclusivamente
 se c'è vera corrispondenza, complicità  
e grande intensità… d'amorosi sensi…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
So bene… che mi si può contestare il fatto che… l'amore… a volte…
come ci fa volare tra le stelle… così ci precipita negli abissi…
come pure può scadere nella noia… nell'incomprensione… etc…
 
 
Sì… certo… è assolutamente vero…
ma quel fantastico emozionante
volo lì… in 2…
di un minuto…
di un'ora
di una settimana
di un mese…
di un anno…
di una vita…
è per me…,
uno degli ultimi romantici…,
il bello della vita…
il meglio della vita…
ed è quel che la rende degna d'esser vissuta…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Concludo questo mio modesto pensiero
con una delle poesie d'amore che amo di più…
per il suo ritmo caldo e travolgente…
Sonetto dell'amore totale
ed una canzone…
Miracle of love
 
 
 
 
 
 
SONETTO DELL’AMORE TOTALE
Vinicius De Moraes
 
Ti amo tanto, amore mio…non canti
il cuore umano con maggiore verità….
Ti amo come amico e come amante
in una sempre diversa realtà.
Ti amo per affinità, di un quieto amore prestante
e ti amo al di là, presente nella nostalgia.
Ti amo, infine, con grande libertà
per l’eternità e a ogni istante.
Ti amo come un animale, semplicemente
di un amore senza mistero e senza virtù
con un desiderio massiccio e permanente.
E amandoci così, molto e sempre
un giorno nel tuo corpo all’improvviso
morirò per aver amato più di quanto ho potuto.
 
 
 
 clicca per vedere l'immagine a dimensioni normali


Josephine Wall
 
 
 
 
Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate…
 
Ciaooooooooooooooooooooo
 
Orso Tony
 
 
 
 
 

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LA TUA PAGINA DI SOGNO
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FESTA DELLA MAMMA… ECCO LA SUA STORIA DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI   4 comments

Questa festa, diffusa in tutto il mondo, ha un’origine antichissima…
ma è stata codificata in tempi molto più recenti.

Già gli antichi Greci dedicavano alle loro genitrici un giorno dell’anno,
festeggiando la dea Rea, madre degli dei, da loro molto amata.

Feste in onore della nascita e della maternità
venivano poi celebrate anche tra gli antichi Romani,
che salutavano l’arrivo di maggio e della primavera
con un’intera settimana di feste dedicate alle rose e alle donne
anche per festeggiare la rinascita della natura…
Come i romani, anche gli antichi Umbri, a maggio,
ricordavano la dea dei fiori
e regalavano rose alle loro amate.

Charles Courtney Curran
Una ‘Festa della mamma’,
veniva celebrata anche nell’Inghilterra del 1600.
Nel XVII secolo infatti, in Gran Bretagna,
la quarta domenica della Quaresima,
veniva celebrato il ‘Mothering Sunday’,
il giorno in cui chi lavorava lontano da casa
poteva tornare dai genitori e onorare la propria madre,
offrendole il dolce ‘Mothering cake’.

Louis-Emile Adan – Neo mamma

La festa, originariamente tutta pagana,
con il diffondersi del cristianesimo,
venne acquisita anche dalla Chiesa,
divenendo il giorno in cui si celebrava la…
“Madre della Chiesa:
forza spirituale della vita e protezione dal male”
,
ma anche la propria madre terrena.
Brenda Burke




Ma la vera “madre“… della FESTA DELLA MAMMA….
ovvero la creatrice dell’evento che viene festeggiato in tutto il mondo,
fu una donna americana.


Ana Jarvis
La scelta della della 2° domenica di maggio era avvenuta
in un primo momento per festeggiare la pace…
ma poi Ana Jarvis, nel 1907,
per ricordare l’anniversario della morte di sua madre,
persuase la sua parrocchia a a Grafton, nel West Virginia,
a celebrare l’evento la seconda domenica di maggio.
L’anno successivo tutti gli abitanti di Philadelphia
si misero a scrivere a ministri ed a grandi personaggi dell’epoca
per proporre quel giorno come festa nazionale,
e già dal 1911 l’usanza incominciò a diffondersi
in quasi tutti gli Stati americani.

Mary Cassat
Sul finire del 1914, il Presidente degli Stati Uniti, Woodrow Wilson,
ufficializzò la festa come festività nazionale,
da tenersi ogni anno nella seconda domenica di maggio.

Pian piano questa festa laica ed amatissima si è diffusa
in buona parte del mondo…

In questo giorno le mamme di quasi tutto il mondo ricevono doni e fiori
dai loro figli, a testimonianza del loro affetto e della loro riconoscenza.
Ma, nel lieto giorno in cui le mamme
sono circondate da amore, affetto e piccole attenzioni,
si dovrebbe anche riflettere sulla figura ed il ruolo
della “mamma” nella nostra società…


Il suo fondamentale ruolo infatti,
ahimè esaltato solo a parole,
viene invece con leggi e comportamenti sociali
in realtà denegato e maltrattato.
TONY KOSPAN








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