Archivio per 18 marzo 2013

RIVOGLIO – STREMIZ – FELICE NOTTE IN MINIPOESIA   3 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
RIVOGLIO
S. Stremiz
 
Rivoglio…
Quel brivido intenso che toglieva il fiato.
Mi lasciava senza respiro
per farmi respirare più forte.
Quella emozione pazzesca
che mi fermava il cuore.
Fino a non sentirlo più,
poi sentirlo ancor più forte.
Rivoglio… Te
Rivoglio…. Noi
 
 
 
 
Cristina Lefter
 
 
 
 

cuori animaticuori animaticuori animati

 
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Pubblicato 18 marzo 2013 da tonykospan21 in Senza categoria

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APRES L’AMOUR DI AZNAVOUR… MITICA SENSUALE CANZONE DI AZNAVOUR   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
APRES L’AMOUR
CANZONI DI UN TEMPO
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 

 

 

 

 
 
 
 
 
Questa canzone dal chiaro significato è del 1955
ed è stata la prima canzone ad affrontare in modo quasi esplicito,
seppur non volgare, il tema dell’amore sensuale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Certo se pensiamo alla mentalità dell’epoca…
il testo… dovette colpire molto…
 
 
 APRES L’AMOUR… (DOPO L’AMORE),
inserita nell’album SUR MA VIE (SULLA MIA VITA),
è una canzone del grande Charles Aznavour.
 
 

Immergiamoci un attimo nell’atmosfera di quell’anno…

 
 
 
 
 
1955 – La mille miglia
 
 
 
 
 
 
 
Bacio – foto Elliott Erwitt
 
 
 
 
 
IL GRANDE PREVERT NEL 1955 A PARIGI
 
 
 
 
 

Provenza 1955 – foto Elliott Erwitt
 
 
 
 
 

Ecco ora il testo originale
e in italiano con una mia modesta traduzione…

 
 
 

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APRES L’AMOUR
DOPO L’AMORE
Charles Aznavour
 
 
Nous nous sommes aimés,
Ci siamo amati
Nos joies se sont offertes,
Ci siamo scambiate le nostre gioie
Et nos coeurs ont battu,
Ed i nostri cuori hanno palpitato…
Poussés par cet instinct,
Spinti da questo istinto
Qui unit les amants en se fichant du reste,
Che unisce gli amanti infischiandone del resto
Tu glisses tes doigts par ma chemise entrouverte,
Fai scorrere le tue dita nella mia camicia semiaperta
Et pose sur ma peau, la paume de ta main,
E appoggi sulla mia pelle il palmo della tua mano
Et les yeux mi-clos nous restons,
E restiamo con gli occhi socchiusi
Sans dire un mot, Sans faire un geste,
Senza dire una parola, senza fare un gesto
Après l’amour,
Dopo l’amore
Quand nos corps se détendent,
Quando i nostri corpi si rilassano
Après l’amour,
Dopo l’amore
Quand nos souffles sont courts,
Quando i nostri respiri sono brevi
Nous restons étendus,
Ce ne stiamo distesi
Toi et moi,
Tu ed io
Presques nus,
Quasi nudi
Heureux, sans rien dire,
Felici senza dir nulla
Eclairés d’un même sourire,
Il viso rischiarato dallo stesso sorriso
Après l’amour,
Dopo l’amore
Nous ne formons qu’un être,
Noi non formiamo che un essere solo
Après l’amour,
Dopo l’amore
Quand nos membres sont lourds,
Quando le membra sono pesanti
Au sein des draps froissés,
Tra lenzuola sgualcite
Nous restons enlassés,
Ce ne stiamo rilassati
Après l’amour,
Dopo l’amore
Au creux du jour,
Verso la fine del giorno
Pour rêver .
Per sognare
 
(Traduz. Tony Kospan)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Infine  ascoltiamola
cantata in italiano da Aznavour
 
 
 
 
 
 
 
 
Barre-papillons
 
 
 
 
Ciao da Orso Tony
 
 
 
 
 
 

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IL MANDORLO IN FIORE… IN UNA DOLCE LEGGENDA…   3 comments

 
 
 
 
 
 
 
E' DAVVERO MOLTO CARINA
E CI FA SPERARE IN UNA BELLA PRIMAVERA….
 
 
 
 
 
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LA LEGGENDA DEL MANDORLO IN FIORE…
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Molto, molto tempo fa, l’Algarve era abitato dagli Arabi.
C’era, a quel tempo, un giovane re arabo, con la pelle scura come la notte e coraggioso come un leone, che stava per sposare una principessa proveniente dal Nord Europa di nome Gilda.
Gilda era così bella che tutti la chiamavano “La Bella del Nord”.
Fu celebrato il matrimonio con feste che durarono settimane, il re innamorato fece meravigliosi regali alla sua bella principessa e tutto sembrava andare molto bene.
Qualche tempo dopo il re si accorse che la sua sposa era sempre triste e che ormai non sorrideva quasi più.
Cosa stava accadendo?
La principessa, abbracciando il suo sposo, gli confessò singhiozzando che ormai era inverno, ma lei non avrebbe visto la neve in un paese così caldo come l’Algarve.
Insomma, la bella Gilda aveva nostalgia del suo freddo e innevato paese!
Il re capì e subito diede l’ordine ai suoi giardinieri di piantare, sotto le mura del castello, file e file di mandorli…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Giunse il mese di gennaio ed un giorno il re chiese alla sua sposa di seguirlo nella passeggiata fuori dal castello perché doveva mostrargli una cosa. I due giovani montarono a cavallo e, passato il ponte levatoio… Sorpresa!
I mandorli erano coperti di minuscoli, meravigliosi fiori bianchi e rosa, pur non avendo alcuna foglia!
– Ecco la tua neve! – disse il re alla bella Gilda. 
La principessa fu felicissima ed è così che, da quel giorno, i mandorli fioriscono presto, in Algarve.
 
 
 
 

Van Gogh – Mandorlo in fiore 
 
 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan…
 
 
 
 

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BREVE SUBLIME BRANO – IL SEGNO CHE LASCIANO GLI AMICI   3 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questo m'appare davvero un bel brano,
 
benché breve,  
 
sul principale significato dell'amicizia
 
sia reale che virtuale…
 
 
 
 
 

Iman Maleki – Lettura ed amicizia

 
 
 
 
 
 
Mi piacciono le persone che lasciano il segno.
 
Non cicatrici.
 
Sono quelle persone che entrano in punta di piedi nella tua vita e la attraversano in silenzio.

 
Parlano i gesti non la voce alta, gridano le emozioni non la rabbia.
 
Mi piacciono le persone che lasciano il segno, lì in quel piccolo posto chiamato cuore…
sono quelle che mai se ne andranno perchè quel posto se lo sono conquistato con le piccole attenzioni di ogni giorno.
 
 
Stephen Littleword
 
 
 
 
 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

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NEL GIARDINO DEI SALICI – YEATS – FELICE SETTIMANA IN POESIA ARTE E…   4 comments

   
 
 

Ron Hicks

 

 

 

 

 

La mia mano non è del colore della tua,

ma se mi pungo uscirà sangue e sentirò dolore.

Il sangue è dello stesso colore del tuo,

Dio mi ha fatto e sono un uomo.
 
Orso in Piedi – Capo Sioux
 
 
 

 
 
 
 
  
 

Ron Hicks

 
 
 
NEL GIARDINO DEI SALICI
William Butler Yeats
 
 
Nel giardino dei salici ho incontrato il mio amore;
là lei camminava con piccoli piedi bianchi di neve.
Là lei mi pregava che prendessi l’amore come viene,
così come le foglie crescono sugli alberi.
Così giovane ero, io non le diedi ascolto;
così sciocco ero, io non le diedi ascolto.
Fu là presso il fiume che con il mio amore mi fermai,
e sulle mie spalle lei posò la sua mano di neve.
Là lei mi pregava che prendessi la vita così come viene,
così come l’erba cresce sugli argini del fiume;
ero giovane e sciocco ed ora non ho che lacrime.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Ron Hicks
 
 
 
 
 
 
 
 

par Ours Antoine

 
 
 
 
 
 

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