Archivio per 10 gennaio 2013

LA VITA E’ UN’ISOLA – GRANDE MA PESSIMISTICA POESIA DI GIBRAN   6 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questo breve e sublime passo di Gibran
è degno di grande considerazione ed interesse…
ed è per questo lo sottopongo alla vostra lettura…
 
 
Di seguito però dirò il mio pensiero…
 
 
     
 
 
 
 
 
 
LA VITA E' UN'ISOLA
Kahlil Gibran
 
 
La vita è un’isola in un oceano di solitudine:
le sue scogliere sono le speranze,
i suoi alberi sono i sogni,
i suoi fiori sono la vita solitaria,
i suoi ruscelli sono la sete.
La vostra vita, uomini,
miei simili,
è un’isola,
distaccata da ogni altra isola e regione.
Non importa quante siano le navi
che lasciano le vostre spiagge per altri climi,
non importa quante siano le flotte
che toccano le vostre coste: rimanete isole,
ognuna per proprio conto,
a soffrire le trafitture della solitudine
e sospirare la felicità.
Siete sconosciuti agli altri uomini
e lontani dalla loro comprensione
e partecipazione.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A mio modestissimo parere… Gibran…
di cui ammiro le tante bellissime opere poetiche
è qui davvero esageratamente pessimista
e la prima affermazione
è già una tremenda sintesi…
 
 
 
 
La vita è un’isola in un oceano di solitudine
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sembra dunque che non veda nessun legame
tra uomo ed uomo… se non i sogni…
 
 
In effetti se è pur vero che ciascuno di noi è un “unicum”
tuttavia non possiamo non renderci conto
che gli altri  “unicum”…  che sono i nostri simili…
hanno tanti punti in comune con noi…
dai sensi… ai sentimenti… ai pensieri…
alla fisicità… alle emozioni…  etc…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Inoltre benché io non abbia il mito della Società Umana…
tuttavia essa… pur barcollando spesso…
soprattutto sui principi morali…
comunque… ha consentito l’evoluzione del pensiero…
 
 
 
Questo pertanto depone, a mio parere, 
in favore della fratellanza umana…
oltre alla constatazione dell’identico destino
che accomuna tutti noi…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mi farebbe piacere conoscere il vostro pensiero…
 
 
 
 
 
 
Chi desiderasse legger l'opposta… impostazione
di John Donne… nella poesia…
NESSUN UOMO E' UN'ISOLA
alla quale mi sento più vicino…
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Ciaoooooo
 
 
 
Orso Tony
 
 
 
 

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PABLO NERUDA – L’UOMO – L’IMPEGNO SOCIALE – LE GRANDI POESIE D’AMORE – I PARTE   1 comment

 

 

 
 
 
PABLO NERUDA
LA SUA VITA IL SUO MONDO LE SUE POESIE
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
Grande figura della letteratura latino americana contemporanea…
nonché esponente dell’impegno sociale e politico
ma per me, e per tantissimi…, soprattutto
 il massimo poetico cantore dell’amore…
 
 
 
 
I PARTE
 
 
 
 

In quell’istante ebbero termine i libri,
l’amicizia, i tesori senza sosta accumulati,
la casa trasparente che tu e io costruimmo:
tutto cessò d’esistere, tranne i tuoi occhi.
Pablo Neruda
 
 
 
 
 
 
Iniziamo a parlare di questo mitico  autore del '900
cercando prima di conoscerlo attraverso una sua breve
 
 
BIOGRAFIA
 
 
 
 

500Neruda1.jpg image by giancarletto

 
 
 

Nacque, col nome di Neftalì Ricardo Reyes, a Parral nel sud del Cile il 12/7/1904 in una famiglia modesta. 

Fu, dopo un mese dalla nascita, abbandonato dalla madre e la sua infanzia fu difficile per i contrasti col padre… che avversava il suo amore per la scrittura.

Ebbe però la fortuna d’aver come insegnante Gabriela Mistral, futura Premio Nobel, che ne incoraggiò la passione letteraria.

Il suo primo articolo – ENTUSIASMO E PERSEVERANZA – scritto all’età di 13 anni fu pubblicato sul giornale locale IL DOMANI e nel 1920 scelse lo pseudonimo,  con cui oggi lo conosciamo, in onore del poeta cecoslovacco Jan Neruda (1834-1891) cantore della povera gente…. 

L’anno dopo si trasferì a Santiago.

 

 

neruda_age_20.jpg Pablo Neruda image by DecadentDreamer
Neruda a 20 anni

 

 

Nel 1923 a 19 anni il suo primo libro “CREPUSCOLARIO” che riscosse subito consensi negli ambienti culturali cileni… al quale seguirono altri.

Ma si sa che la scrittura raramente arricchisce… per cui nel 1927 intraprese per necessità la carriera diplomatica e fu inviato in Birmania… dove sposò l’olandese Maryka Antonieta Hagenaar Vogelzang.

 

 

500neruda12.jpg image by giancarletto

 

 

Nel frattempo non smetteva di scrivere poesie… e di sperimentare nuove tecniche espressive come la poesia surrealista.

Trasferito in Spagna vi incontrò Garcia Lorca (altro immenso poeta ed altro mio mito), Rafael Alberti ed altri grandi scrittori.

La morte della figlia in tenera età portò in crisi il suo matrimonio… ed iniziò la sua storia d’amore con Delia del Carril di vent’anni più grande di lui. 

 

 

 

 

La visione dei soprusi di cui era spettatore nella Spagna di Franco, soprattutto dopo l’uccisione di Garcia Lorca, lo portò ad abbracciare idee marxiste e di sinistra.

Nel 1943 visitò il Machu Picchu e rimase affascinato dalla cultura Inca.

Da ciò nacquero libri e poesie come questa:

 

 

PREGHIERA AL SOLE 
 
 
 
Padre Viracocha,
tu che dici:
“E giorno sia”;
tu che dici:
“Che albeggi e vi sia luce”;
fa’ che in pace e libero
tuo figlio il Giorno
inceda,
affinché l’uomo,
tua creatura, sia
illuminato.
Padre Viracocha,
così come il re del giorno
splende in pace e libero,
anche la Luna,
posta da te nella notte,
illumini. Non abbia
alcun male, alcun dolore.
Donale
pace e libertà.
 

 
 
 
 

Nel 1945 fu eletto senatore del Cile e la sua carriera politica fu un alternarsi di successi e delusioni… fino ad esser costretto, dal voltafaccia del Presidente Videla, all’esilio… in Argentina prima, e poi in Europa, Russia e Messico.

Fu in quest’ultima nazione che conobbe Matilde Urrutia, una cantante cilena, con cui iniziò una relazione e che anni dopo sposò.
 
 
 

 

 

 Fu la sua ultima compagna… e forse la vera donna della sua vita.

 

 

 

Matilde Urrutia
 
 
 
 
Nel 1952 soggiornò a Capri ospite nella villa di Edwin Cerio.
(Qui è ambientato il noto film IL POSTINO con Massimo Troisi nato dal  libro IL POSTINO DI NERUDA di Antonio Skameta.)
 
 
 

 
 
 
A seguito del crollo della Presidenza Videla, per corruzione, tornò in Cile e riprese la sua attività politica..
avversata però in ogni modo dalla CIA…

 

 

 

 

 

Nel 1956 venendo a conoscere gli orrori di Stalin cambiò molte idee e si pentì d’aver inneggiato al dittatore sovietico… ma rimase ancorato a visioni marxiste.
 
Visse allora tra politica e letteratura girando tra difficoltà e successi per le Americhe.
 
 
 
 

 
 
 
 
Fu anche proposto per la Presidenza del Cile.
 
Nel 1971 ottenne il PREMIO NOBEL e fu festeggiato alla grande nello stadio di Santiago.
 
 
 
 
 

Neruda al ritiro del Premio Nobel

 

 
Morì ufficialmente per malattia nel 1973 ma le vere circostanze non sono mai state chiarite.
 
Della sua opera oggi giganteggiano non tanto le sue opere politiche o sociali, che tanto amava…, ma soprattutto la poesia d’amore… che con lui raggiunge vette incredibili… pur con l'uso… magico uso… di una terminologia naturale e semplice. 
 
 
Ma avremo modo di leggerne diverse… di seguito… nella II PARTE.
 
 
 
 
Intanto ascoltiamo la sua famosa poesia
“PER IL MIO CUORE BASTA IL TUO PETTO”
in questo video
 
 
 
 

 

 

TONY KOSPAN

 

 

FINE I PARTE… CONTINUA…

 

 

 
POESIE?
UN MODO DIVERSO  DI VIVERLE
  
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QUELLE COME ME – V. VALENTINI – UNA POESIA CHE CI SVELA IL CUORE DELLE DONNE   6 comments

 
 
 
 
 
Tran Nguyen 
 
 
 
Per caso ho incontrato qualche anno fa…
questa poesia davvero inconsueta ed interessante…
 
 
Fu un’amica, che ne era entusiasta, a farmela conoscere…
e l’esser maschio non mi impedì di coglier nei versi la leggerezza
e nel contempo la forza dei sentimenti genuini… profondi…
di amicizia e forse (anzi senza forse)
anche e soprattutto d’amore… da parte dell’autrice…

 

 

dXHNH

Equilibrio – Donatello Mazzone

 
 
 
Sentimenti che nascono da uno spirito libero,
capace di raccontarsi oltre le convenzioni formali ed i tabù
e che quindi va verso le radici del cuore…
senza se e senza ma…
e con tanta capacità di mettersi in discussione
ed in fondo di “vivere”… di amare… in pieno…
 

Dunque poesia di una donna…

e poesia molto amata dalle donne..

 

 

Cayetano De Arquer Buigas – Donna con gatto

 

 

 

Come faccio a saperlo?

 
Bè, oltre a quanto detto prima,
ogni volta che l’ho pubblicata ha sempre riscosso
grandi consensi da parte delle amiche…
iscritte nei miei vari gruppi virtuali…

 

Ma a parte ciò è, a mio parere,

una delle poesie che meglio ci consentono

di penetrare il cuore e l’anima femminile…

 

Chi si avvicina davvero al suo cuore vi trova luce… vitalità…
e corrispondenza d’amichevoli o amorosi sensi…
 
 
Davvero una poesia di profonda ma serena introspezione…
che merita d’esser letta ed apprezzata . T.K.
 
 
 

 
 
 
 
QUELLE COME ME…
Valeria Valentini
 
 
Quelle come me tornano indietro per riprendersi un amico
rimettendo in gioco tutto per ritrovare un sorriso,
o un semplice abbraccio
quelle come me ti guardano dritto negli occhi
ma segretamente ti contemplano
e non si stancano mai di guardarti
ammirarti
e perché no amarti!
Perché convinte che in ognuno di noi
ci sia qualcosa
di profondamente speciale
che bisogna dolcemente scovare
quelle come me lo vogliono anche urlare,
gridare al mondo intero
a volte
cosi privo di fantasia,
quelle come me timidamente ti guardano
e aspettano quella scintilla
che accende il battito del tuo cuore
quelle come me sono eterne sognatrici
che aspettano il tramonto
per gustarsi un bagno al mare
travolto
dallo splendore di quel meraviglioso pianeta
che illumina le nostre giornate e i nostri sogni
quelle come me non si accontentano mai
quelle come me si rimproverano sempre
dicendo a se stesse “puoi fare di più”
quelle come me stringono i pugni per non piangere
ma silenziosamente
si abbandonano
nell’abbraccio di un vero amico
senza paura
di mostrare il viso in lacrime,
quelle come mi si vorrebbero fidare d tutti
quelle come me si fidano di tutti
quelle come me vorrebbero un mondo
in cui amore e fantasia
ti vengano sussurrate
anche in mezzo ad una via
senza badare
alle persone che passano,
quelle come me vorrebbero il loro uomo
che per mano
le urlino ti amo
che le guardino con sicurezza
e le stringano con dolcezza.
Quelle come me vanno in bicicletta
per sentirsi vive,
per gustare
il sapore della campagna
e la freschezza
delle piogge estive sulle braccia nude
Quelle come me sorridono
e arrossiscono
se le chiami
e dici il loro nome
Quelle come me raccolgono i cocci di un vaso rotto
E con pazienza lo aggiustano
pur rischiando di ferirsi
Quelle come me
se ti fai spazio
tra la fiducia
e il cuore
ti donano
tutto l’amore.
 
 
 
 
 
 
 
 
POESIA DAL WEB – COMMENTO ED IMPAGIN. T.K.
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 

   
SE AMI LA POESIA
IN TUTTE LE SUE FORME…
 
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LA FOTO DEL GIORNO   4 comments

 
 
Istanbul ed il gabbiano.
 
Ci sono immagini che colpiscono e fanno il giro del mondo.
 
 
 
 
 
 
 
 L'immagine del giorno è questa che comprende 2 aspetti insoliti…
 
 
La neve che paralizza la capitale della Turchia
ed il gabbiano che si mette in… posa…
 
 
 
 
FOTO DA:  REPUBBLICA.IT
 
 
 
 

LETTERE D’AMORE TRA PERSONAGGI DI UN TEMPO – DA ROSSINI A ISABELLA COLBRAN   2 comments

 

 

 

 

 

 

Conoscere storie d'amore di grandi personaggi di un tempo

attraverso le loro stesse parole ci consentono di

penetrare nei loro cuori e nelle loro reali personalità…

nel bene e nel male, e nel contempo di tuffarci

nelle atmosfere del loro tempo.

 

 

 

LETTERE D'AMORE… D'AUTORE… 

 

 

 
 
 
 
 

Stavolta possiamo leggere una lettera

inviata dal grande musicista alla soprano

che divenne poi anche sua moglie.

 
 
 
 
 
 
 

 

 

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L A   L E T T E R A

INVIATA DA GIOACCHINO ROSSINI A ISABELLA COLBRAN

 

 

 

” Volete la mia opinione sull’amore?

 

 L’amore soddisfatto è un piacevole passatempo;

l’amore infelice è un dente guasto del cuore.

 

Grazie al cielo, noi abbiamo avuto ambedue la fortuna

di non conoscere che il nome di un tal malanno.

 

Il mio amore per voi è una sinfonia in sol maggiore

dedicata alla più bella di tutte le donne dal suo fedele adoratore…“

 

 

 

 

 

 

In questa lettera spedita al soprano Isabella Colbran, il grande musicista delinea in modo sintetico la propria gioiosa visione dell'ars amandi.

 

La Colbran interpretò molte opere rossiniane, e dopo essere stata l‘amante di molti impresari divenne la moglie dello stesso compositore.

 

 

 

 

 

 

da Tony Kospan

 

 

TESTO LETTERA DAL WEB – IMPAGINAZ. T.K.

 

 

 

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PILLOLINE D’AMORE… PER SORRIDERE…   2 comments

 

 

 

 

 

Dopo tanto parlare d’amore in modo serio…
parliamone ora per sorriderne
con dei mini pensieri… però d'autore…
ed alcune vignette…

 
 
 
 
 
 
 
 

PILLOLINE D'AMORE…

 
 
 
 
 

 

 

 

 

“L’amore è eterno finché dura”
Henry de Régnier
 

“C’è un unico tipo di amore che regge: quello non corrisposto”
Woody Allen
 

Giox “L’amore non ha niente a che fare con l’intelligenza”
Jean Renoir
 
“Quando uno si sente completamente idiota, vuol dire che è innamorato?”
Francois Truffaut
 
 
 
 

 

 

 

“Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore lunga tutta una vita”
Oscar Wilde


“L’amore è una grave malattia mentale”
Platone


Giox “Provo per te un affetto senza fine, un affetto impensabile. E’ un angoscia avere in sé un affetto così immenso”
Ingmar Bergman


“Mai innamorarsi di un fiocco di neve”
Charles M. Schulz

 

 

 

 

 

“Una notte d’amore è un libro letto in meno”
Honoré de Balzac


“L’amore è donare quello che non si ha a qualcuno che non lo vuole”
Jacques Lacan


Giox “Fare l’amore con la propria moglie è come sparare a un’anatra morta”
Groucho Marx

“I grandi amori si annunciano in modo preciso, appena la vedi dici: chi è questa stronza?”
Ennio Flaiano

 

 

 

 

“L’amore ha diritto di essere disonesto e bugiardo. Se è sincero”
Marcello Marchesi

 

“L’amore è l’attesa di una gioia che quando arriva annoia”
Leo Longanesi


“L’amore è un castigo. Siamo puniti di non aver saputo restare soli”
Marguerite Yourcenar

 

Giox “Amore. Amore. Amore. Quanto rumore … per nulla”
Anonimo

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

testo dal web – impaginazione dell’Orso

 

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

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GABBIANO – E. CIULLA – FELICE GIOVEDI’ IN POESIA ARTE AFORISMA E…   3 comments

 

 

 Frederic Bazille – Riunione di famiglia

 

 

 

 

 

 

Parlare d'amore

è solo fare dei pettegolezzi intorno a un mistero.

E. Flaiano

 

    

 

 

 Frederic Bazille – Donna con peonie
 
 
 
 
 
 

 

 

 

GABBIANO

 ~ Esther Ciulla ~

 

 

Ascolta gabbiano,

aspetta un momento, un attimo solo !

Sono io che ti chiamo,

sono io che rapita,

guardandoti in volo

invano le mani protendo

a prenderti l’ali…

Oh gabbiano, potessi io

lontano volare,

perdermi in orizzonti perlati,

potessi come te seguire l’onda

di mari infiniti,

cullarmi nel cielo coi venti !

Potessi io, ubriaca di sole

vagare stordita,

gustare appagata lo spazio

nei mari e nei cieli

e riprendere vita.

 
 
 
 

  

Frederic Bazille – Il vestito rosa

 

 

 

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APRI LO SCRIGNO
 
 
 

ESISTE UN NUCLEO ETICO COMUNE A TUTTE LE RELIGIONI?   1 comment

 
 
 
 

 
 
 
 
ESISTE UN PRINCIPIO MORALE
UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTO?  
 
 
ESISTE CIOE' UNA CD.
REGOLA D’ORO?
 
 
 
 
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Esiste cioè…
un nucleo etico comune a tutte le religioni? 

 

Forse è questo…

  

 

“NON FARE AGLI ALTRI CIO’ CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE”  
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Il senso di questa enunciazione si ritrova infatti
nelle scritture di molte religioni
e nel pensiero di grandissimi uomini di cultura…

 

Vi propongo allora un elenco dei principali concetti di base

delle varie religioni …  tratto dal web…

e mi farebbe piacere conoscere il Vs pensiero… sul punto… 

 

 

Se vogliamo possiamo legger
le profondissime affermazioni che seguono…  
ascoltando… THE POWER OF LOVE
 

 

 

  Nota

 

 
 
 
“Ama il prossimo tuo come te stesso”, della Bibbia ebraica (Levitico 19.18) è il principio che  diverrà fondamentale nella predicazione di Gesù;
Nei Vangeli è scritto infatti… “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”
 
 
 
Ma ora ecco come si presenta  questo fondamentale principio,
definito REGOLA D’ORO…
nelle altre religioni e nel pensiero del mondo…
 
 
 
«Ecco la somma della vera onestà: tratta gli altri come vorresti essere trattato tu stesso. Non fare al tuo vicino ciò che non vorresti che egli poi rifacesse a te».
(Induismo, Mahabarata).
 
«Non ci si dovrebbe comportare con gli altri in un modo che sarebbe sgradevole a noi stessi; questa è l’essenza della morale».
(Induismo, Mahabharata 13, 148.8).
 
«Non fare a nessuno ciò che non piace a te».
(Bibbia ebraica, Tobia, 4,15).
 
«Ama il prossimo tuo come te stesso». 
(Legge ebraica in Levitico, 19,18; cfr anche 19,34).
 
«La Via non è lontana dall’uomo. Se l’uomo segue una via lontana dalla natura umana, questa non può dirsi la Via. (…) Chi ha il senso della lealtà e della reciprocità non è lontano dal giungere alla Via: ciò che non vuole sia fatto a sé non fa agli altri».
(Confucio, Chung-Yung, L’invariabile mezzo, n.13).
 
«Dominare se stessi quanto è necessario per onorare gli altri come se stessi e comportarsi con loro come vogliamo che gli altri si comportino con noi: ecco quel che si può chiamare dottrina della virtù dell’umanità. Non c’è nulla di più elevato».
(Confucio, cit. in Tolstoj, op. cit., p.167).
 
«Ching-Kung interrogò sulla carità. Confucio rispose: “(…) Nel comandare al popolo comportati come se offrissi il grande sacrificio; ciò che non vuoi sia fatto a te non fare agli altri”».
(Confucio, Lun-yü, I Dialoghi, 12,2).
 
«Tzu-kung domandò: “Vi è una parola su cui si possa basare la condotta di tutta la vita?”. “Essa è shu, reciprocità – rispose Confucio. – Ciò che non vuoi sia fatto a te non fare agli altri”».
(Confucio, Lun-yü, I Dialoghi, 15,23).
 
«Il principe non tratta gli inferiori nel modo che gli dispiace nei superiori».
(Commento di Tseng-Tzu al Grande studio di Confucio, n. 10).
 
«Sicuramente questo è il massimo della bontà: non fare agli altri ciò che non vorresti che essi facessero a te».
(Confucianesimo, Analetti 15,23).
 
«L’uomo buono deve compatire le cattive tendenze degli altri; rallegrarsi della loro eccellenza; aiutarli se sono in distretta; considerare i loro successi come i suoi propri e così i loro insuccessi».
(Taoismo, Thai-Shang, 3).
 
«L’uomo dovrebbe comportarsi con indifferenza nei confronti di tutte le realtà mondane e trattare tutte le creature del mondo come egli stesso vorrebbe essere trattato».
(Giainismo, Sutrakritanga I.11.33).
 
«Uno stato che non è gradevole o piacevole per me, non deve esserlo neppure per lui; e uno stato che non è gradevole o piacevole per me, come posso io pretenderlo per un altro?».
 (Buddhismo, Samyutta Nikaya 5, 353.35-354.2).
 
«Tutti tremano al castigo, tutti temono la morte, tutti hanno cara la vita: mettendoti al posto degli altri, non uccidere, né fa uccidere».
(Buddha, Dhammapada, I versi della legge, 10, 129-130).
 
«Non ferire gli altri in modi dai quali anche tu ti sentiresti ferito».
(Buddhismo, Udana-Varga 5,18).
 
«Buona è soltanto quella natura che non fa agli altri ciò che non è buono per lei».
(Zoroastrismo, Dadistan-i-Dinik 94,5).
 
«Tratta l’inferiore come vorresti essere trattato dal tuo superiore».
(Seneca, Lettere a Lucillo, lettera 47, sul trattamento umano degli schiavi).
 
«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Questa è la legge e i profeti».
(Gesù di Nazareth, Vangelo secondo Matteo 7,12; 22, 39 e Vangelo secondo Luca 6,31).
 
«Il bene maggiore è operare secondo la legge della propria ragione. Ma questa legge ti comanda incessantemente di fare il bene degli altri, come il massimo bene per te stesso».
(Marco Aurelio, cit. in Tolstoj, Pensieri per ogni giorno, op. cit, p. 79).
 
«La legge trova la sua pienezza in una sola parola: amerai il tuo prossimo come te stesso».
(Lettere di Paolo ai Galati 5,14 e ai Romani 13,9).
 
«Quanto vuoi che non sia fatto a te, anche tu non fare ad altri».
(Didachè, insegnamento cristiano della fine del primo secolo, 1,3).
 
«Una volta un pagano (…) disse: “Convertimi, a condizione di imparare tutta la Torah nel tempo in cui si può stare ritti su di un solo piede”. (…). Hillel lo convertì dicendogli: “Ciò che a te non piace non farlo al tuo prossimo! Questa è tutta la Torah, il resto è commento; và e studia”». (Ebraismo, Shabbat 31a, cit. in R. Pacifici, Midrashim, Marietti, Genova 1986, p.177-8).
 
«Nessuno di voi è un credente fino a quando non desidera per il suo fratello quello che desidera per se stesso».
(Islam, dagli hadith (detti) del Profeta Muhammad)
 
«Mettersi al posto degli altri».
(Voltaire, Lettere inglesi, n.42).
 
«Agisci in modo che la regola della tua volontà possa valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale».
Oppure: «Agisci in modo da trattare l’umanità, nella tua come nell’altrui persona, sempre come fine, mai come semplice mezzo».
(Immanuel Kant)
 
«Benedetto chi a sé preferisce il fratello».
(Tavole di Bahà’u'llàh, iniziatore della fede baha’i).
 
«Anche Lei attribuisce al laico virtuoso la persuasione che l’altro sia in noi. Ma non si tratta di una vaga propensione sentimentale, bensì di una condizione fondante».
(Umberto Eco, in dialogo con Carlo Maria Martini, Liberal, febbraio 1996).
 
«Tutti gli uomini dotati di ragione e di coscienza devono assumere responsabilità, in spirito di solidarietà, nei confronti di ciascuno e di tutti: cioè famiglie, comunità, razze, nazioni e religioni. Ciò che tu non vuoi che ti venga fatto non farlo a nessun altro».
(Dichiarazione Universale dei Doveri dell’Uomo, art. 4).
 
 
«La Regola d’Oro può quindi enunciarsi cosi’:
 
“Agisci verso gli altri in modo che gli altri possano agire nello stesso modo verso chiunque”.
Ciò implica in primo luogo e anzitutto l’imperativo categorico seguente:
“Non agire verso gli altri in modo tale che se gli altri agissero nello stesso modo la vita sarebbe impossibile”.
E questo esige anzitutto da ciascuno che egli rinunci a esercitare la violenza verso altri.
Così, solo la nonviolenza può fondare l’universalità della legge morale alla quale devono conformarsi gli esseri ragionevoli».
(Jean-Marie Muller – Il principio nonviolenza – Una filosofia della pace) 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
– elenco dal web –
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
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