Archivio per 7 gennaio 2013

TANTA ACQUA – PREVERT – FELICE NOTTE IN MINIPOESIA   1 comment

 
 
 
 
 
 
TANTA ACQUA
Jacques Prévert

 
Tanta acqua è passata sotto i ponti
Ed anche un grande fiume di sangue
Ma ai piedi dell’amore scorre un bianco ruscello
E nei giardini della luna
Dove ogni giorno si fa festa
A te questo ruscello canta addormentato
Quella luna è il mio capo
Dentro cui gira un grande sole blu
E gli occhi tuoi
Sono questo sole.
 
 
 
 
 
 
 
 
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da Tony Kospan
 
 
 
 
 
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WALTER ROSENBLUM – ARTE FOTOGRAFICA… E TESTIMONIANZA SOCIALE…   Leave a comment

 
 

Rosenblum per oltre mezzo secolo
è stato un punto di riferimento per la fotografia,
non solo degli Stati Uniti, ma nel mondo.

 
 
 

 

 
 
 
WALTER ROSENBLUM
ARTE FOTOGRAFICA… E TESTIMONIANZA SOCIALE…
 
 
 
 
 
Walter Rosenblum 1975 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
    

 
 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
 
Walter Rosenblum (New York, 1 ottobre 1919 – 23 gennaio 2006) per oltre mezzo secolo è stato una figura di rilievo per la storia della fotografia, non solo degli Stati Uniti, ma nel mondo.
 
Fu infatti, testimone attivo di alcuni dei più significativi eventi dell’età moderna e sperimentò personalmente, durante gli anni giovanili, le condizioni degli immigrati in America; visse la grande Depressione, la seconda Guerra Mondiale e la repressione del maccartismo.
 
In tempi più recenti poté osservare il mutarsi delle condizioni di vita delle minoranze di New York e la crescita di una consapevolezza politica ed estetica nel Terzo Mondo. Rosenblum usò occhi e apparecchio fotografico per cercare di capire il corso delle vicende umane e celebrare i sentimenti egli uomini.

All’età di diciassette anni entrò a far parte della Photo League di New York dove incontrò Lewis Hine e studiò con Paul Strand, che contribuirono in modo fondamentale alla formazione della sua visione sull’arte e sulla vita.
 
 
 
 
  
 
 
 
 
In particolare egli condivise con Hine la convinzione che con la fotografia fosse possibile dimostrare che la dignità è un sentimento universale, che non si possono fare differenze fra gli uomini in base alla razza, alle religioni, alla nazionalità o alle condizioni economiche.
 
 
 
 

 

 

Fotografo dell’esercito nel corso della seconda guerra mondiale, sbarcò il D Day in Normandia, dove, per la morte di un cineoperatore nel corso dello sbarco, ne dovette prendere il posto per tutto il conflitto attraversando così la Francia, la Germania,l’Austria e realizzando il primo film sul campo di concentramento di Dachau appena liberato.

Per le coraggiose azioni svolte durante il combattimento fu anche insignito della “Silver Star”, della “Bronze Star”, del “Purple Heart” e la Unit Citation presidenziale, divenendo uno dei fotografi più decorati della Seconda Guerra Mondiale.

 

 

Sbarco in Normandia

 

 

 

Prigionieri tedeschi

 

 

 

    

 
 
 
 
Ma Rosenblum nel suo percorso professionale non mancò di fotografare i quartieri dove vivevano gli immigrati di New York e del South Bronx con gli insediamenti della nuova immigrazione, e in seguito spingendosi anche ad Haiti, Francia, Italia, Cuba, Cina, nell’ Unione Sovietica e in Brasile.
 
Da quest’immensa ricchezza di esperienze e dal prolungato rapporto con le diverse culture la visione fotografica di Rosenblum divenne testimone della condizione umana come di una comunità globale in cui i bisogni fondamentali, i valori e le aspirazioni esistenziali sono universalmente condivisi.
 

 

 

 

 

Rosenblum cercò così di sottolineare la dignità dell’essere umano, con i suoi soggetti mai semplici vittime, ma persone integre e complesse, la cui umanità sopravvive intatta malgrado le circostanze avverse.

La sua macchina fotografica fu strumento affinché gli uomini si potessero riconoscere nelle loro azioni e comportamenti, nella speranza che la comprensione delle dinamiche interpersonali, potesse estinguere ignoranza e paura e le principali cause di tante ingiustizie sociali.

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
Le opere di Walter Rosenblum sono conservate in prestigiose collezioni, quali il J.Paul Getty Museum di Malibù, alla Library of Congress di Washington, al MoMA, al Metropolitan Museum of Art e all’ICP di New York, alla Bibliotheque Nazionale de France di Parigi ed altri ancora.
 
 
 
Possiamo infine ancor meglio approfondire la conoscenza sua e delle sue opere attraverso questo bel video…
 
 
 
 

 
 
 
FINE
 
 
 
Testi ed immagini dal Web coordinati da T.K.
 
 
 
 
TONY KOSPAN 
 
 
 
 
 
 
 
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LA POESIA VISUALE… COS’E’? CONOSCIAMOLA…   1 comment

 

 

 

 

 
 

C’e’ un genere di poesia del tutto particolare…

e poco noto è…

la poesia delle immagini

 

 

 

 
 
 
 
 
LA POESIA VISUALE
 
– DEFINIZIONE STORIA E QUALCHE ESEMPIO –
 
 
 
 
 
 
 
 

DEFINIZIONE

 

 

Essa si può definire come il punto d'incontro tra l'arte figurativa (in ogni suo aspetto) e la poesia così come la conosciamo.

Spesso la poesia visiva si associa anche al sonoro.

Ne tracceremo una sua breve storia a partire dalle prime avanguardie artistiche degli inizi del 20° secolo per giungere alla sua teorizzazione nel secondo dopoguerra fino all'esplosione tecnologica degli ultimi tempi.

 

 

 

La famosa poesia “IL PLEUT” di Apollinaire…

Pioggia di parole… Parole a pioggia…

 

 

 

Poesia visiva di Apollinaire

 

 

 

LA NASCITA DELLA POESIA VISUALE CONTEMPORANEA

 

 

 

La poesia visuale o poesia visiva, nasce da sperimentazioni artistiche e letterarie compiute dalle “neoavanguardie”, dagli anni sessanta del XX secolo….insieme all'Arte Concettuale ed alla Pop Art.
 
 
 
 
 

Poesia visiva di Apollinaire

 
 
 
 
L'ORIGINE CON LE AVANGUARDIE DELL'INIZIO DEL XX SEC.
 
 
 
 
In verità la ricerca di una sintesi verbo-immagine… ebbe inizio già con le avanguardie degli inizi del 20° secolo come il Dadaismo… il Futurismo ed il Surrealismo.
 
Tutte queste avanguardie avevano come scopo principale la ricerca di nuove forme in tutti i campi dell'arte rivoluzionando tutti icanoni che, a parer loro, avevano imprigionato la libera espressione dell'animo umano…
 
 
 
 
 
 
[dada.jpg]
Poesia dadaista
 
 
 
 
 
 
Poesia futurista…
 
 
 
 
 
Il più illustre esponente di questa ricerca di sintesi tra immagine e parole fu senz'altro il grande poeta italo-francese Apollinaire…che partecipò a tutte le avanguardie della sua epoca…
 
Ecco alcune sue opere… oltre quelle in alto…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Poesia visiva sempre di Apollinaire
 
 
 
 
 
 
LA POESIA VISUALE OGGI
 
 
 
 
La poesia visuale attuale anche grazie ai progressi tecnonologici, all'enorme diffusione dei media 
ed in particolare dei pc e di internet si esprime attraverso immagini… sonorità… e testi… utilizzando anche programmi di video, di grafica… etc…
 
 
Bisogna infine dire che quella della poesia visuale tuttavia è a tutt'oggi una corrente poco nota… alle masse…
 
Qui di seguito alcuni esempi…
 
 
 
 
 
Poesia di Michele Perfetti
 
 
 
 
Carlo Belloli – 2 poemi visuali
 
 
 
 
Poesia di Luciano Ori
 
 
 
 
Poesia visiva oggettuale (Frangione x Paradossi).JPG (67406 byte)
Poesia di Nicola Frangione
 
 
 
 
 
Senza titolo  (Strada x Paradossi).JPG (64853 byte)

Poesia di Giovanni Strada
 
 
 
Diamo ora in conclusione un’occhiata… a questo video… che può aiutarci a comprendere meglio il concetto di poesia visiva.
 
 
 
 
 

Poesia di Roberto Falco

 
 

 
 
 
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Se vi fa piacere esprimete liberamente il vostro pensiero…
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 

ARTE MUSICA POESIA ETC…
I N S I E M E

 
 

 
 

ENTRO IN QUESTO AMORE – M. L. SPAZIANI – FELICE INIZIO DI SETTIMANA IN POESIA ARTE E…   2 comments

 
 
 
Josephine Wall – Il bacio
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Se tu fossi una lacrima,

io non piangerei… per paura di perderti.

Jim Morrison

 

 
 
Nota

Josephine Wall – Titania And Oberon
 
 

ENTRO IN QUESTO AMORE
Maria Luisa Spaziani
 
Entro in questo amore come in una cattedrale,
come in un ventre oscuro di balena.
Mi risucchia un’eco di mare, e dalle grandi volte
scende un corale antico che è fuso alla mia voce.
Tu, scelto a caso dalla sorte, ora sei l’unico,
il padre, il figlio, l’angelo e il demonio.
Mi immergo a fondo in te, il più essenziale abbraccio,
e le tue labbra restano evanescenti sogni.
Prima di entrare nella grande navata,
vivevo lieta, ero contenta di poco.
Ma il tuo fascio di luce, come un’immensa spada,
relega nel nulla tutto quanto non sei.
 
 
 
 
Josephine Wall – Luna Landra
 
 

 
 
 
 
 
da Tony Kospan
 
 
 
 

POESIE?
UN MODO DIVERSO
DI VIVERLE

 

 

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