Archivio per 14 dicembre 2012

VAGABONDO – T. FORMENTI – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   3 comments

 
 
 
 
 
 
VAGABONDO
T. Formenti
acqua e vento
negli occhi
sole
nell’anima
giro il mondo
in cerca di me stesso
l’altro… gli altri
mi sorridono
agli angoli
delle strade
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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PER VIVER L'ARTE… E NON SOLO…
INSIEME ED IN AMICIZIA…
 
 
 
 

Pubblicato 14 dicembre 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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LE ALTRE… POCO NOTE… GROTTE DI CAPRI… CHE FANNO DA CORNICE ALLA MITICA GROTTA AZZURRA   Leave a comment

 
 
 
Non tutti sanno che a Capri non c'è solo la Grotta Azzurra…
 
 
Sono infatti ben 70 le rientranze più o meno grandi o profonde
che si incontrano facendo il perimetro dell'Isola Azzurra.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LE GROTTE DI CAPRI
 
 
Chi meglio dei marinai può conoscerle?
 
 
Ed è a loro che Ernesto Mazzetti,
giornalista e vicepresidente della Società Geografica Italiana,
si è rivolto per censirle tutte nel suo libro da poco in libreria.
 
 
 
Capri
 
 
La loro origine non è unica…
si va dalla situazione orogeografica e dai vari movimenti
avvenuti sulla costa fin da quando l'isola (circa 100.000 anni fa)
era unita alla terraferma alla semplice azione scavatrice
delle onde nello scorrere dei secoli.
 
 
La massima parte è esplorabile con le dovute precauzioni
e sempre con l'assistenza di conoscitori dei luoghi.
 
 
Parleremo qui, e brevemente, solo di alcune tra le più interessanti…
Iniziamo con quella “Dell'Affumata” che presenta la volta ancora annerita
perché li venivano accese le caldaie
che servivano per lavare le reti dei pescatori.
 
 
 
 
020 Grotta al salto di Tiberio. Periplo  attraverso tutta la costa.jpg
Il Salto di Tiberio
 
 
 
 
C'è poi “Il Salto di Tiberio” che è più che altro un anfratto
nel quale, da un'altezza di 200 metri, l'Imperatore,
dopo averli accolti nella sua villa, buttava i suoi nemici…
 
 
 
 
Grotta Bianca
 
 
 
 
La Grotta Bianca, così chiamata per il biancore del tufo della volta
ospita 2 laghetti…
 
 
 
 
La Meravigliosa
 
 
 
 
La Meravigliosa invece, tra le più grandi di Capri,
ha la caratteristica di trovarsi sopra la Grotta Bianca
e presenta stalattitti e stalagmiti che, alla luce del sole,
acquistano colori bellissimi e da ciò il suo nome.
 
 
 
Grotta Matermania – Tragara
 
 
 
Tragara è invece un antico porticciolo usato dagli antichi romani.
 
 
 
 
Faraglioni
 
 
 
che si trova proprio davanti ai mitici Faraglioni.
che presentano un arco naturale lungo 56 mt e largo 13.
 
 
 
 
Grotta dei Santi
 
 
 
 
Singolare è anche la Grotta dei Santi detta così
per la presenza di rocce in fila
che danno l'impressione di una processione.
 
 
 
 
Grotta Azzurra
 
 
 
 
Infine la regina delle grotte capresi…
(e forse di tutto il mondo quantomeno per la notorietà)
la mitica Grotta Azzurra…
 

Alexandre Dumas la descrisse come
“una tenda costruita con un frammento di cielo”.

 

 

 

 

L'incredibile colore azzurro della grotta è dovuto ad una fenditura sottomarina
che consente il passaggio dei raggi solari che illuminano così l'acqua del mare.

Era notissima fin dall'antichità ma è stata riscoperta solo nell'800.

Non ci resta che entrare, almeno virtualmente, grazie a questo video…

 

Mi raccomando abbassate la testa quando entrate…

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

IL LIBRO: LE GROTTE DI CAPRI
Ernesto Mazzetti
Ed. La Conchiglia

 

 

 

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NOI E LO SCORRERE DEL TEMPO – SIMPATICA RIFLESSIONE   Leave a comment

 
 
 
 
Una simpatica riflessione sul buon uso
della più misteriosa dimensione del nostro vivere…
 
 
 
 
 
 
 
 
IL VALORE DEL TEMPO…
 
 

 
 

 

 
 
 
 
Per scoprire il valore di un anno,
chiedilo a uno studente che è stato bocciato all'esame finale.
 
Per scoprire il valore di un mese,
chiedilo a una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
 
Per scoprire il valore di una settimana,
chiedilo all'editore di una rivista settimanale.
 
Per scoprire il valore di un'ora,
chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
 
Per scoprire il valore di un minuto,
chiedilo a  qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.
 
Per scoprire il valore di un secondo,
chiedilo a qualcuno che è appena sopravvisuto a un incidente.
 
Per scoprire il valore di un millisecondo,
chiedilo ad un atleta che alle olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.

 

Dal web

 

 

 

Il tempo non si ferma e non aspetta…. 

 

Cerca di vivere bene ogni momento…
 perché ha un grande valore. 
 
 
 
 
 
 
 
Se puoi condividerlo con una persona speciale
esso diventerà ancora più bello ed importante. 
 
 
Ciao da Orso Tony
 
 
 
 
 
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RODIN E CLAUDEL – STORIA D’ARTE E D’AMORE (PROIBITO) TRA GRANDI SCULTORI – III PARTE   Leave a comment

 
 
 

La fine della storia ed il suo oblio totale.

Poi all’improvviso la riscoperta da parte della nipote.

 
 
 
 
 
La Vague (L’Onda) – Claudel
 
 
 
 

RODIN E CLAUDEL
– STORIA D’ARTE AMORE E DOLORE… –
a cura di Tony Kospan
 
 
 
III PARTE
 
 
 

 
 
 



Ho scelto la scultura della Vague (l’Onda), nota e bella opera di Claudel,
come immagine iniziale di questa 3° ed ultima parte
perché mi appare come il simbolo (profetico o reale) del travolgere degli eventi.

 
 
 
 
Claudel al lavoro
 
 
 
 

Dunque dopo aver raccontato nella 1° parte 
l’amore travolgente e la passione trionfante,
e nella 2° l’insorgere dei contrasti 
e delle incomprensioni tra i 2 grandi artisti
(sempre in un tripudio di grandi sculture e veri capolavori)
parleremo ora delle ultime vicende di Claudel.
 
Ma parlerò anche del modo in cui questa storia
sia del tutto scomparsa dalla memoria collettiva
ed infine del come e perché sia poi tornata alla luce.

Infine un mio modesto parere su questa incredibile storia.

 
 
 
 
 
L’abbandono – Claudel
 
 
 
 

GLI ULTIMI ANNI DI CLAUDEL
 
 
 
 
In quel manicomio Claudel visse 30 anni di lucida tremenda consapevolezza della forzata prigione del suo genio creativo interrotti solo da inutili continui e drammatici appelli per un suo ritorno alla libertà.
 
 
Ritorno che, benché la sua guarigione fosse certificata dai medici, fu sempre rifiutato dall’arcigna madre e dai fratelli.
 
 
In una lettera del 1935 scriveva ad un amico che la sua vita era stata:

“un romanzo… un’epopea come l’Iliade e l’Odissea. Ci vorrebbe Omero per raccontarla, sono caduta dentro un baratro, vivo in uno strano mondo… dal sogno che è stata la mia vita, ora è rimasto solo l’incubo…”.
 
 
 
 
 
L’ultima foto di Claudel
 
 
 

Morì nel 1943.  Rodin era morto molto tempo prima, nel 1917.

 
 
 
 
 
Rodin al lavoro in tarda età
 
 
 
 

Suo fratello Paul noto scrittore ed intellettuale cattolico ma certo non esempio di brillante coraggio ed umanità nonché complice insieme agli altri della sua famiglia dell’amara fine di Claudel scrisse con una certa impudenza:
 
“Mia sorella Camille aveva una bellezza straordinaria, ed inoltre un’energia, un’immaginazione, una volontà del tutto eccezionali. E tutti questi doni superbi non sono serviti a nulla; dopo una vita estremamente dolorosa, è pervenuta a un fallimento completo”.

 
 
 
 
Collage di opere di Camille Claudel…
 
 
 
 

LA RISCOPERTA DI C. CLAUDEL


 

Ma quello che la sua famiglia le tolse, una persona della stessa famiglia glie lo ha ridato dopo la morte. 

Negli anni 80 infatti proprio una pronipote ventenne, Reine-Marie Paris, ha scritto la sua biografa.



 

 

 

La famiglia di Camille ne aveva cancellato ogni traccia considerandola una pecora nera per cui quando Reine-Marie chiese informazioni della zia ecco cosa accadde. 


Ce lo racconta lei stessa:

“cercando per la mia tesi di laurea dettagli su mia zia, si scatenò un silenzio imbarazzante. 
Camille mi apparve come un personaggio <maledetto> all’interno della famiglia”. 

Scoprì quindi tutta la storia e divenne la ricercatrice e la curatrice delle opere di Camille con lo scopo  di creare un museo in cui potessero essere conservate le sue opere e di riabilitare completamente la sua figura.

 

 

 



 
 
 

Ha poi anche creato un sito in suo onore…

 

 


Reine-Marie Paris

 

 

IL FILM

 

Tornata la storia alla grande ribalta, divenne anche un soggetto cinematografico.


Il fascino, rosso di passione e nero di dolore, di questa storia è stato quindi raccontato in un film con Gerard Depardieu di cui possiamo vedere una bella scena che testimonia anche l’enorme interesse che suscitò la vicenda in Francia ed in tutto il mondo.
 
 
 

 
 
 
 
 
 IN CONCLUSIONE UN MIO PENSIERO


 

Sono davvero contento d’aver conosciuto ed approfondito questa incredibile storia d’amore e d’arte… ma anche un po’ triste per aver con evidenza constatato quanto immenso dolore possa dare viltà e crudeltà oltretutto nell’ambito familiare.
 
Tornando alla storia d’amore… debbo dire che ci troviamo dinanzi ad una coppia di artisti Claudel/Rodin – davvero geniali (Rodin è riconosciuto quale uno dei massimi esponenti della scultura d’ogni tempo) uniti da una passione assoluta e travolgente ma anche da una complicatissima “convivenza”.

 
 
 
 


Fugit amor – Rodin

 

 

Le grandi difficoltà furono causate sia dalle loro notevoli diversità caratteriali che dall’intrinseco conflitto tra la grande modernità di pensiero, unita però a forte intransigenza caratteriale di Claudel, e la ricerca delle “convenienze” del classico “quieto vivere” da parte di Rodin, a sua volta dotato di altrettanto forte personalità.
 
 
 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
copyright t.k.
 
 
 
F I N E
 
 
 

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SE SI DESIDERA LEGGERE L’INIZIO DELLA STORIA


 
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SE SI DESIDERA LEGGERE LA SECONDA PARTE

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IL GRUPPO DEGLI AMANTI DELL’ARTE 

 
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