Archivio per 9 dicembre 2012

LO SPESSORE – M. L. SPAZIANI – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
LO SPESSORE
Maria Luisa Spaziani
 
Non voglio prevedere il mio futuro.
Voglio solo inventarlo.
Castelletti di cenere, colonne
di Partenone?
Il futuro è sottile, più sottile
di un lenzuolo di lino.
Ma lo schermo di un film che ci trascina
ha lo stesso spessore.
 
 
 
 
 
 
 
cuorecuorecuorecuorecuorecuore
 
 
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 
 
 

Un modo diverso di vivere il web
nel gruppo di Amici di penna
in
Gabito Grupos
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CHIAMA IL 113 PER UN LADRO IN CASA… MA ERA L’AMANTE DELLA MOGLIE…   Leave a comment

 

 

 
 
 
Della serie delle sorprese amare…
o dell'incredibile ma vero…
o della realtà che supera la fantasia…
 
 
 

 
 
 
PAVIA (6 giugno) – Ha chiamato il 113 chiedendo alla polizia di intervenire subito a casa sua per la presenza di un ladro.
 
 
 

 

 

Gli agenti si sono precipitati nell'appartamento di un professore universitario, in pieno centro a Pavia, ma invece del ladro hanno trovato un uomo seminudo e spaventato, che quando ha capito di essere stato scoperto è sgusciato fuori dal suo nascondiglio.

 

 

 

A quel punto si è capito che non si trattava di un ladro ma dell'amante della moglie del professore, che era rientrato in casa per riprendere le chiavi.

 

Grande e ovvio l'imbarazzo generale per gli effetti di un ritorno imprevisto che aveva portato alla scoperta del tradimento. Nel modo meno piacevole per lo sfortunato professionista.

 

da Il Messaggero.it

 

 
 
FORSE ERA MEGLIO EHM… EHM…
SE IL PROFESSORE NON DIMENTICAVA LE CHIAVI DI CASA… A bocca aperta
 
CIAO DA TONY KOSPAN…
 
 
impaginaz. t.k.
 
 
 

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RODIN E CLAUDEL – STORIA D’ARTE E D’AMORE (PROIBITO) TRA GRANDI SCULTORI – I PARTE   2 comments

 

 

La vera storia di un grande, ma complicato amore,

tra 2 grandissimi scultori nella Parigi di fine '800

 

 

 

 
 
RODIN E CLAUDEL
– STORIA D'ARTE AMORE E DOLORE –
Tony Kospan
 
 

Una storia d’amore… una storia di grande passione… tra 2 artisti… tra 2 grandi artisti della medesima arte… la scultura…
 
Un tipo di storia quindi non frequentissima… ma anche una storia caduta nel massimo oblio benché all’epoca in cui si svolse fosse notissima nel mondo dell’arte e dei salotti culturali parigini.
 
Eppure questa è davvero una grande storia d’amore… seppur proibita… seppur tormentata… che durò 10 anni e che possiamo ora raccontare sia grazie alle cronache dell’epoca che grazie alle stesse opere dei 2 artisti.
 
 
 
 
 
                   
Auguste Rodin e Camille Claudel
 
 
 
 
 
Parleremo dunque della storia d'amore tra lo scultore Auguste Rodin, uno dei massimi artisti del suo tempo, e Camille Caudel sua allieva… sua musa…, ed a sua volta grande scultrice…, dall'inizio fino al suo doloroso epilogo e ci soffermeremo anche sul come e perché questa storia, in anni recenti, sia tornata alla ribalta.
 
 
 
 

 

 

 

LA STORIA D'AMORE

 

Siamo nel 1882… a Parigi…
 
 
 
Auguste Rodin (1840-1917) ha ormai iniziato ad avere bei successi con le sue sculture… ed ad avere diversi incarichi… tra cui quello di dare lezioni all’Accademia d’Arte Colarossi… la sola all’epoca aperta anche alle donne… 
 
 
 
 

Rodin da giovane lavora al busto di Padre Eymard

 

 

Rodin ha 42 anni… taglia forte ed un pò tarchiata… capelli chiari e barba rossiccia… un naso “importante” ed occhi da miope che però sembrano osservare tutto… e con attenzione ma con un fare che sembra timido e silenzioso.
 
Camille Claudel (1864-1943) ha solo 18 anni… e non da molto è giunta in Accademia… desiderosa di apprendere…
 
 
 
 
 

Claudel Camille

 

 

E’ una donna splendida… dal viso armonioso… dalla bocca grande e sensuale… dagli occhi di un azzurro inteso… dallo sguardo vivace, dai lunghi capelli castani e con un corpo tutto ben proporzionato…
 
Il fratello Paul Claudel, celebre poeta dell'epoca e diplomatico, così descrive la sorella Camille:
“Un front superbe, surplombant des yeux magnifiques, de ce rare bleu si rare à rencontrer ailleurs que dans les romans.”(Fronte superba su occhi magnifici di un blu così raro che non si trova che nei romanzi).
 
Scatta dunque inesorabile il colpo di fulmime.
Immediatamente lo studio di Rodin vede la presenza sempre più frequente di Camille che poserà anche come modella.
 
Rodin presto diverrà suo maestro personale e… l’amore della sua vita… 
 
Nel contempo Rodin, che ha bisogno di assistenti, si rende subito conto del talento di Camille.
 
 
 
 
 
Rodin – Il pensatore – 1881
 
 
 
 
Dirà di lei: “le ho insegnato a scoprire l’oro dentro la materia, ma l’oro era dentro di lei”.
Camille a sua volta si consegna a lui totalmente venendo incontro a tutti i suoi desideri anche i più incredibili.
 
Il loro rapporto è nel contempo d’amore e d’arte… ed è proprio lei che scolpisce in quegli anni le mani ed i piedi delle opere del suo Maestro.
 
 
 
 
 
Rodin – L’Eterna Primavera – 1884
 
 
 
 
 
Attività non da poco ma di grande valore artistico al punto che Delacroix affermò: “E’ dai piedi e dalle mani che si riconosce un grande artista”.
 
Camille lavora in modo instancabile dalle 7 di mattina alle 7 di sera in perfetta simbiosi artistica con il maestro.
 
Simbiosi dunque ma anche assoluta “fusione stilistica” come la critica ha evidenziato nell’esame delle loro opere di quel periodo.
 
 
 
 
 
Claudel Camille – “Jeune femme aux yeux clos” – 1885
 
 
 
 

Tuttavia non possono non notarsi delle leggere differenze… apparendo che Rodin “avvolga” i corpi, mentre Camille “fonda” gli animi. 

I corpi di Rodin mostrano la loro sensualità attraverso tratti potenti mentre quelli di Camille, attraverso forme in movimento.

In quel periodo, Rodin non è ancora quello dell’Esposizione Universale dei Parigi del 1900 ma è già un artista che si sta affermando sempre di più.

 

 

Claudel Camille – “Buste d’Auguste Rodin” – 1885
 
 


Ma anche Camille aspira al successo.. e pertanto si inserisce in circoli culturali… prende contatti con galleristi e compratori e cerca anche di ottenere delle commesse da strutture pubbliche.
 
 
Per giungere a vivere di “luce propria” ella stessa dice alle sue amiche di “lavorare come un uomo“.
 

Siamo nel 1886 quando Rodin le offre un singolarissimo contratto in cui sono mischiati amore ed arte…
 
Infatti egli le scrive “ti proteggerò e ti introdurrò nella cerchia di amici potenti…ed eleverò le tue capacità artistiche” e si impegna anche a lasciare la sua convivente promettendola di sposarla.
 
 
 
 
Camille Claudel – Les Causeuses
 
 
 
 
In realtà Rodin non lascerà mai Rose Beuret, la “sartina di bell’aspetto” che quand’era giovane era stata la sua modella preferita e che gli aveva anche dato un figlio solo di qualche anno più giovane di Camille.
 
 
 
 
 
Rodin – Fugit amor – 1887
 
 
 
 
Il loro rapporto tormentato e passionale è raccontato dallo scultore in decine e decine di disegni, ora conservati al Museo Rodin di Parigi, anche nei risvolti erotici, come del resto fece Camille nelle sue sculture, dando vita ad un kamasutra artistico ispirato al famoso poema indiano.
 
Nel 1888 Rodin scolpisce quella che viene considerata una delle sue maggiori opere… e certamente quella che oggi imperversa in modo assoluto nel web… IL BACIO
 
 
 
 
 
 
Rodin – Il bacio – 1891 (il suo più noto capolavoro)
 
 
 
 
Inizialmente intitolata Francesca da Rimini, la famosissima opera raffigura l’unione tra Paolo e Francesca, narrata nel V Canto della Divina Commedia e per questo doveva essere inserita nel battente sinistro della Porta dell’Inferno… ma poi, per la sublime plastica esaltazione della passione, ci si rese conto che essa contrastava con la sobrietà degli altri battenti.

Sembra certo che sia stata proprio Camille Claudel la modella della figura di Francesca.
 
 
 
 
 

Camille Claudel

 

 

In questo periodo la loro passione e la loro fusione intellettuale e creativa è sempre vivissima, al punto che Rodin le scrive ancora:
“…tu che mi dai dei godimenti così elevati, così ardenti, vicino a te, mia anima, nel furore dell’amore mantengo sempre il rispetto per la tua persona e per il tuo carattere, mia Camille, non mi trattare senza pietà, io ti chiedo così poco…”.
 
 
 
 
 
FINE I PARTE
 
 
 
 
 
TONY KOSPAN – CONTINUA
 
 
 
copyright t.k.
 
 

 

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SIMPATICISSIME LETTERINE A GESU’ BAMBINO…   3 comments


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Sono note le simpaticissime e sorprendenti espressioni, 

domande e riflessioni dei bambini.



Non da meno sono quelle 

rinvenute nelle letterine a Gesù Bambino

di cui ora possiamo leggere una piccola antologia.




 

 


LETTERINE A GESU’



Sono alcune frasi raccolte dal libro:


“Caro Gesù, puoi cambiare il sapore degli asparagi?”

Ed. Sonzogno
 

 





* Caro Gesù, per noi la messa è molto noiosa.
Perché non ci aggiungi anche dei cartoni?
(Andrea)

* Caro Gesù, ti prego, prenditi cura del mondo.
Ci sono due grandi problemi, l’inquinamento e la guerra.
Comincia pure con quello che vuoi
(Nicola)

* Caro Gesù, con chi ti vedi nel tempo libero, con gli apostoli?
(Valentina)

* Caro Gesù, sei stato forte ad inventare la religione.
Tutti parlano di te
.
Anche io vorrei diventare famoso.
Spero di avere un’idea come la tua.
(Mattia)

* Caro Gesù, che faccia facevano tutti quando facevi i miracoli?
Non ti veniva da ridere?
(Carolina)







* Caro Gesù, posso mandare delle preghiere per il campionato?
(Edoardo)

* Caro Gesù bambino, grazie per i gormiti che mi hai portato, scometto che piacciono anche a te.
Chi è il tuo preferito?
Il mio è helicon
(Leo)

* Caro Gesù, perché hai fatto quelle bestie brutte come gli scarafaggi e i ragni?
Ti servivano a qualcosa?
(Teresa)

* Caro Gesù, cosa ne pensi di chi dice che non esisti?
Li consideri come tifosi di un’altra squadra? Per esempio interisti?
(Paolo)

* Caro Gesù, mi piace tanto disegnare e vorrei farti un ritratto.
Puoi venire giù dal cielo così ti guardo bene da vicino?
(Carolina)







* Caro Gesù bambino, ci vediamo a Natale, non vedo l’ora…
(Clara)

* Caro Gesù Bambino, era bella la sveglia di Pooh che hai portato a me e a mia sorella.
Peccato che era rotta.
La prossima volta puoi controllare prima, per favore?
(Amalia)

* Caro Gesù, secondo me il wrestling è tutto una finta.
Giusto?
(Giovanna)

* Caro Gesù, il papà dice che il calcio è diventato brutto perché girano troppi soldi.
Puoi prenderne un pò?
Così ritorna più bello (non dire che sono stati io a darti l’idea)
(Enrico)

* Caro Gesù, la mamma dice che posso stare fuori fino al tramonto.
Sabato puoi fermare il sole?
(Erica)







* Caro amico Gesù, per me tu sei uno come noi.
Non ci credo che sei morto e risorto.
Magari abiti dalle mie parti.
(Giovanni)

* Caro Gesù, vado in una scuola di suore.
Sono gentili, ma non potevi farle vestire un pò meglio?
I preti invece sono eleganti secondo me
(Lucia)

* Caro Gesù, ti voglio chiedere una cosa: più pace nel mondo.
E già che ci siamo, un paio di Reebok per Natale
(Edoardo)

* Caro Gesù, eri forte quando camminavi sulle acque.
Ma dovresti vedermi sciare
(Debora)

* Caro Gesù, per favore mi fai l’autografo?
Faccio la raccolta
(Cristina)







(LE FRASI SONO STATE RINVENUTE NEL WEB – IMPAGINAZ. TK)



CIAO DA TONY KOSPAN




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COSA AVVENNE? – J. DONNE – FELICE DOMENICA SERA IN POESIA ARTE E…   Leave a comment

 

 

Giovane donna in un giardino di rose – Auguste Toulmouche

 

 

 

 

 

 

 
Non so nulla con certezza,
ma la vista delle stelle mi fa sognare.
Vincent Van Gogh

 
 

Auguste Toulmouche – Il biglietto
 
 
 
COSA AVVENNE?
John Donne

Cosa avvenne
del mio cuore quando ti vidi
per la prima volta?
Portavo un cuore entrando nella stanza,
ma uscendo dalla stanza non lo avevo più…
L'amore, ahimé,
al primo soffio lo infranse come vetro.
Così come ora gli specchi infranti
mostrano
centinaia di volti minori, così
i frammenti del mio cuore
possono scegliere, desiderare, adorare,
ma dopo un tale amore non posso più amare.

Per nessun altro amore avrei spezzato
questo dolce sogno.
Sei stata saggia a destarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
Tu così vera che pensarti basta
per fare veri i sogni e storie le favole.
Entra fra queste braccia. Se ti sembrò
più giusto per me non sognare
tutto il sogno
ora viviamo il resto…

 
 

Auguste Toulmouche – Un esotico compagno
 
 
 
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A' TOUT LE MONDE…
PAR ORSO TONY
 
 
 
 

IL GRUPPO DI CHI AMA ESPLORARE
I N S I E M E
IL MONDO DELL'ARTE

 

LA PEPITA – M. L. SPAZIANI – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

 
 
 
 
 
LA PEPITA
Maria Luisa Spaziani
 
 
Vorrei mordere il tempo come il pane.
Trovare resistenza, lasciare il segno dei denti.
Inghiottirne l’essenza, sentire il nutrimento
che dolcemente invade il sangue.
Ma il tempo scorre, invisibile fiume.
Mi fruscia intorno. A portata di mano
mi passa un pesce-favola, una pepita d’oro
già risucchiata in vortici.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
a tutti…
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
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