Archivio per 12 novembre 2012

L’ORIGINE DELL’ARCOBALENO PER I PELLEROSSA – BELLA LEGGENDA   2 comments

 
 
 
Una bella leggenda degli Indiani d'America
 
 
 
 
 

  

 

 

COME NACQUE L’ARCOBALENO…
LEGGENDA PELLEROSSA
 
 
 

Un giorno, madre Terra e padre Sole vennero a fare visita a un ragazzo solitario che si chiamava Atsosi Bagani. “Devi prendere moglie” disse la Terra. “Andrai a cercare moglie per un cammino ignoto agli uomini” aggiunse il Sole “Sposerai la maggiore delle sorelle Dobedeklad, Quelle-che-il-sole-non-illumina. Abitano in un pueblo. Gli uccelli le hanno imprigionate nelle tenebre, invidiosi della loro bellezza; tu solo puoi liberarle.

 
 

 

 

Per aiutarti, costruirò un passaggio tra la tua capanna e il pueblo e trasformerò le ragazze e te, affinché gli uccelli non vi riconoscano e vi uccidano a beccate. Così, emerse dalla terra un arco gigantesco formato da strisce di colori brillanti; saliva molto in alto nel cielo e scendeva in lontananza sulla terra. Quando Atsosi Bagani si incamminò su questo ponte, fu trasformato in una farfalla, i cui colori si conf ondevano con quelli dell’arcobaleno. Gli uccelli non lo notarono e l’uomo farfalla arrivò sul tetto di una grande casa e scese attraverso un’apertura scura; nella penombra, vide le due sorelle occupate a tessere un magnifico tappeto dai colori dell’arcobaleno, i cui motivi ricordavano i fiumi e le montagne. “Guarda, sorellina – disse la maggiore – una farfalla si è posata in cima alla scala”. La sorella minore, molto eccitata, si precipitò verso la scala e un raggio di sole la sfiorò; la maggiore cercò di trattenerla ma entrambe furono attratte dal potere magico dei raggi solari. Sul tetto, la farfalla si trasformò nel giovane uomo. “Il Sole mi ha mandato a cercarvi, sarete mia moglie e mia sorella”. 

 

Gli uccelli li videro e si precipitarono su di loro con gridi stridenti; ma il Sole vegliava e trasformava i giovani in delicate farfalle, gli uccelli non riuscirono a trovare i fuggitivi. Atsosi Bagani ritornò alla sua capanna e il Sole e la Terra assistettero al matrimonio. Il giovane continuò a cacciare, mentre le due sorelle tessevano meravigliosi tappeti. Nella piccola capanna illuminata dal sole, però, le due ragazze avevano nostalgia della loro vecchia casa buia. Vedendole tristi, il Sole disse loro: “Se lo desiderate tanto, potrete rivedere la vostra cupa dimora; ma adesso gli uccelli sono diventati diffidenti e dovete difendervi”. Così prima di trasformarle in farfalle, diede a ciascuna due grossi chicchi di grandine.     
 
 
 
 

 

 

 

Quando gli uccelli le attaccarono, la sorella maggiore scagliò contro di loro il primo chicco, che si tramutò in una grossa nube nera che avvolse gli uccelli. Le ragazze-farfalle proseguirono il volo, ma presto gli uccelli le raggiunsero; dovettero lanciare il secondo chicco di grandine, che si trasformò in una pioggia scrosciante, poi il terzo, che si ruppe in migliaia di piccoli chicchi. Ma la grandine finì e gli uccelli ripresero l’inseguimento; il pueblo era in vista, ma le farfalle non erano abbastanza veloci. Dovettero quindi lanciare l’ultimo chicco, che infiammò il cielo di lampi e tuoni.
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 
Gli uccelli scapparono spaventati e le ragazze furono salve.             

Le sorelle tornarono da Atsosi Bagani, ma ogni volta che sentivano nostalgia visitavano la loro vecchia casa.   

Così, dopo ogni temporale, si forma un arcobaleno tra il pueblo e la capanna del giovane, che riconcilia il mondo delle tenebre con il regno del Sole.

 

 

 

 

 

 

Ciao dall’Orso della tribù

degli Orsi… Sognanti…

 

 

 

 

 

 
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UNA PICCOLA RASSEGNA DEI DIPINTI PIU' BELLI
SUL TEMA DELLA MATERNITA'

 
 
 
 
 
 
 

LA MATERNITA' NELL'ARTE
a cura di Tony Kospan

 
 
 
1° PARTE
 
 
 

Mary Cassatt – autoritratto

 
 
 
Chi per qualità e quantità ha saputo meglio
inneggiare alla maternità
è, a mio parere, la pittrice impressionista statunitense
Mary Cassat(1844 – 1926)
 
 
Quello che stupisce è che lei non fu mai madre…
 
 
Sono certo che riconoscerete diverse sue opere
tra le seguenti…
dato che vanno per la maggiore nel web…

 

 

Cassatt, Mary – Mamma Berthe con in braccio il suo bambino – 1900
 
 
 

Cassatt, Mary – Bambino che cerca di raccogliere una mela – 1893
 
 
 
Cassatt, Mary  – Madre e bambino
 
 
 
 
Cassatt, Mary – La carezza
 
 
 
Cassatt, Mary – Sara offre un giocattolo al bambino
 
 
 
Cassatt, Mary – La famiglia
 
 
Image du Blog chezmanima.centerblog.netImage du Blog chezmanima.centerblog.net

 
Passiamo ora a 2 grandissimi come Picasso e Klimt
 
Il primo, Picasso,
 in quest'opera appare davvero delicato e partecipe…,
 

 Pablo Picasso – Madre e figlio

 
 
ed ecco  Klimt…
dallo stile inconfondibile
 
 
Klimt – Madre e figlio
 
 
 
IL POST CONTINUA
CON ALTRE OPERE IN TEMA
DI GRANDI PITTORI…
 
CIAO DA ORSO TONY
 
 
 


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arte poesia musica etc…
AMICI DI PSICHE E SOGNO
 
 

PER AMARTI – JIMENEZ – FELICE SETTIMANA IN POESIA ARTE E… NON SOLO…   Leave a comment

 
 
 
 
La favorita – John William Godward
 
 
 
 
 
 
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C'è qualcuno seduto all'ombra oggi
perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa.
Warren Buffett
 
 

 
 
Nota

La fontana con le ninfee – John William Godward
 
 
 
 
 
PER AMARTI
~ Juan Ramòn Jiménez ~
 
 
Per amarti, ho ceduto
il mio cuore al destino.
 
Non potrai più liberarti
– non potrò più liberarmi! –
dal destino dell’amore!
 
Non lo penso, non lo senti;
io e tu siamo tu ed io,
come il mare e come il cielo
sono cielo e mare, senza amore.
 
Come la brezza, mi ricordi
il vento;
come il ruscello, mi ricordi
il mare;
come la vita, mi ricordi
il cielo;
come la morte, mi ricordi
la terra.
 
 
 
 
 
Riposo a mezzogiorno – John William Godward
 
 
 
 
  archer.gif (32597 byte)
 
 
 
 
 
DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 

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