Archivio per 6 ottobre 2012

LUCCIOLE VAGABONDE – SORPRENDENTE CANZONE DEGLI ANNI 20   Leave a comment

 

 

 LUCCIOLE VAGABONDE
ATMOSFERE E NOTE… DI UN TEMPO…
a cura di Tony Kospan   
 
 
 
 
 
   
  
 
 

Ora è il turno di…
quest’altra famosissima… canzoncina…
 
 
 
LUCCIOLE VAGABONDE
(Bixio – Cherubini)
 
 

Forse il titolo non vi dirà molto
ma ascoltandola la riconoscerete certamente. 
 
 
 
  
   
 
 
 
E’ una canzone del 1927 che… 
per le parole e soprattutto per il significato 
è certamente spintarella…A bocca aperta 
 
 
 
  
 
 
 
 
 
Nel nostro immaginario quell'epoca
ci appare  densa di serietà e sobrietà.
ma poi , dopo un'analisi, anche breve di quella realtà .
ci accorgiamo con meraviglia che non era affatto così
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nell’ambito di queste “sorprese” troviamo anche
 numerose canzoni popolarissime e diffusissime
(abbiamo già postato IL TANGO DELLE CAPINERE)
dedicate alle donnine allegre… e non solo…
che appaiono chiara e micidiale derivazione
dell’”Education sentimentaledel maschio nostrano dell’epoca.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Le immagini che seguono …
fanno riferimento, come le precedenti,
all’atmosfera di quell’anno…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Barre-bleue

 

 

Ma ora veniamo alla canzone
che possiamo ascoltare, cantata da
Aurelio Fierro,
con la possibilità di leggere anche il testo

 

 

 
 
 
 
 
Chi poi desidera ascoltarla in una versione video…
eccola qui cantata da Gigliola Cinquetti… 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
   
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 

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LA GIRAFFA VANITOSA – SAGGIA FAVOLA AFRICANA   3 comments

 

 

Davvero una favola densa di saggezza…

che penso sia utile sia a grandi che a piccoli..

 

 

 

 

 

 

LA GIRAFFA VANITOSA

(favola etnica proveniente dall'Africa)

 

 

 

 

 

 

Ai limiti di una grande foresta, in Africa, viveva tra gli altri animali una giraffa bellissima, agile e snella, più alta di qualunque altra.

Sapendo di essere ammirata non solo dalle sue compagne ma da tutti gli animali era diventata superba e non aveva più rispetto per nessuno, né dava aiuto a chi glielo chiedeva. Anzi se ne andava in giro tutto il santo giorno per mostrare la sua bellezza agli uni e agli altri dicendo: – Guardatemi, io sono la più bella. –

Gli altri animali, stufi di udire le sue vanterie, la prendevano in giro, ma la giraffa vanitosa era troppo occupata a rimirarsi per dar loro retta. Un giorno la scimmia decise di darle una lezione. Si mise a blandirla con parole che accarezzavano le orecchie della giraffa: – Ma come sei bella! Ma come sei alta! La tua testa arriva dove nessuno altro animale può giungere… – E così dicendo, la condusse verso la palma della foresta.

Quando furono giunti là, la scimmia chiese alla giraffa di prendere i datteri che stavano in alto e che erano i più dolci. lì suo collo era lunghissimo, ma per quanto si sforzasse di allungarlo ancor di più, non riusciva a raggiungere il frutto.

Allora la scimmia, con un balzo, saltò sul dorso della giraffa, poi sul collo e finalmente si issò sulla sua testa riuscendo ad afferrare il frutto desiderato.

Una volta tornata a terra, la scimmia disse alla giraffa: – Vedi, cara mia, sei la più alta, la più bella, però non puoi vivere senza gli altri, non puoi fare a meno degli altri animali.

La giraffa imparò la lezione e da quel giorno cominciò a collaborare con gli altri animali e a rispettarli.

 

 

 

 

 

 

DAL WEB – IMPAGINAZ. T.K.

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

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