Archivio per 1 ottobre 2012

IL SILENZIO… IN POESIA… AFORISMI… ARTE… MUSICA… E NON SOLO…   9 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
IL SILENZIO…
IN POESIA… AFORISMI… ARTE… MUSICA…
 by Tony Kospan (2012)
 

L’autunno, rispetto all'estate, 
 si presenta più ovattato… più silenzioso…
e l’unico rumore… non rumore… autunnale…
nel nostro immaginario è quello delle foglie che cadono…
 
 
 
 
Anche per questo il tema prescelto stavolta è…
IL SILENZIO…
 
 
Iniziamo con alcuni aforismi che, a mio parere,
ci consentono di intravedere subito il significato e la portata del silenzio…
 
 
 
 
 
 
Ed io che intesi quel che non dicevi,
m'innamorai di te perché tacevi.
O. Guerrini
 
 
La parola è una chiave,
ma il silenzio è un grimaldello.
Gesualdo Bufalino
 
Il silenzio è puro. Il silenzio è sacro.
Unisce le persone perché solo chi si sente a proprio agio
in compagnia di un altro può fare a meno di parlare.
Questo è il grande paradosso.
Nicholas Sparks
 
 
Un poeta indiano dice:
“Conchiglia, da dove viene il tuo prezioso contenuto?
Dal silenzio;
per anni e anni le mie labbra son rimaste chiuse “.
 
 

Fernand Khnopff – Il Silenzio – 1890 (particolare)

 
 
Il silenzio, nei rapporti umani… soprattutto d’amore e d’amicizia,
dunque non è un nulla… non è pura assenza…
in quanto ha una sua voce spesso molto chiara,
che possiamo udire però solo con il cuore o con la mente…
 
 
Di per sé il silenzio non è nè bene nè male…
perché può aver valenze sia positive che negative.
 
 
 

Hopper – Sera d'estate

 
 
 
Può infatti manifestar amore… complicità… intesa…
ma anche disamore… indifferenza… insofferenza… etc…
 

Quante volte abbiamo compreso chi non apriva bocca
o siamo stati compresi senza parlare? 
 

 

 

Il silenzio svolge poi un'alta funzione nella meditazione,
nelle profonde riflessioni,
nei momenti più importanti di cerimonie religiose e laiche,
nella contemplazione della natura etc…
 
 
Il tema è molto gettonato e non si contano
i proverbi… i pensieri… le riflessioni… le canzoni…
(Famosa è la canzone napoletana dal titolo “Silenzio cantatore”).
  
 
 

 
 
Le poesie scelte quest'anno sono tutte inneggianti al silenzio…
 
Come sempre mi piacerebbe leggere sul tema
quelle che piacciono a voi, sia vostre che di altri autori.
 
 
 
 
 

– Enjoy the silence

 
 
NOI…
Pat Sueli
 
Non dirmi mai ti amo
perché le parole sono false
Non dirmi mai ti sogno
perché i sogni svaniscono
Non dirmi mai sei il mio cielo
perché il cielo si rabbuia
Non dirmi mai sei il mio Angelo
perché gl’Angeli volano via
Non dirmi mai ti desidero
perché i desideri finiscono
Non dirmi mai sei la mia vita
perché la vita si consuma
dimmi solamente …ascolta
perché il silenzio
parlerà per sempre di noi.
 
 

 – La voce del silenzio

 
 
S I L E N Z I
Tony Kospan
 
I silenzi dell'anima
urlano
tra le pareti del corpo.
Solo un'altra creatura
nell'Universo
udirli potrà
ed i silenzi suoi…
a sua volta griderà.
Amara è la vita
quando
con le sue catene.
ai silenzi ci porta.
Dolce è la vita
quando
ai silenzi consente
d'incontrarsi nel cielo.
In silenzio
si accarezzano
i nostri silenzi.
In silenzio
si abbracciano
i nostri silenzi.
In silenzio
insieme…
suoniamo
le  musiche
degli angeli.
 
 
 – L'emozione non ha voce
Charles Perugini – La lettura
 
 
 
TEMO UN UOMO SILENZIOSO
Emily Dickinson
 
Io temo un uomo dall'eloquio frugale
Io temo un uomo silenzioso
L'arringatore, lo posso sovrastare
Il chiacchierone, intrattenerlo
Ma colui che soppesa, mentre gli altri
spendono le loro ultime monete,
da quest'uomo mi guardo
ho paura che sia grande.
 
 

 – Silenzio cantatore

Cathy Nichols – Mi lascerai mai?

 
 
SE TU NON PARLI
Rabindranath Tagore
 
Se tu non parli
riempirò il mio cuore del tuo silenzio
e lo sopporterò.
Resterò qui fermo ad aspettare come la notte
nella sua veglia stellata
con il capo chino a terra
paziente.
Ma arriverà il mattino
le ombre della notte svaniranno
e la tua voce
in rivoli dorati inonderà il cielo.
Allora le tue parole
nel canto
prenderanno ali
da tutti i miei nidi di uccelli
e le tue melodie
spunteranno come fiori
su tutti gli alberi della mia foresta.
 
 

 – Beethoven – Silence

Richard Bergh – Sera d'estate nordica
 
 
 
MI PIACI QUANDO TACI
Pablo Neruda
 
Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca.
Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
Siccome ogni cosa è piena della mia anima
tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima,
e assomigli alla parola malinconia.
Mi piaci quando taci e sei come distante.
Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
lascia che io taccia con il silenzio tuo.
Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e stellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Poi basta una parola, un sorriso.
E sono felice, felice che non sia vero.
 
 
 
 
 
 
 
 
Auguro a tutti felici giornate dense di felici e magici silenzi…
Tony Kospan
 
 
 
 
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P O E S I E ?
INSIEME ED IN AMICIZIA?
 
 
 

ESSERE O AVERE? VERITA’ O BUONISMO? UNA MIA RIFLESSIONE   4 comments

 

 

La forza e la grandezza dell’uomo non consistono
nel suo avere ma nel suo essere “
– Michel Quoist –

 

 

 

 
 
 
 

ESSERE O AVERE?

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
Ci crediamo davvero o facciamo finta di crederci?
 
La domanda-riflessione posta in un gruppo di amici virtuali
mi ha portato a queste brevi considerazioni
che desidero esternare… con voi…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

E’ vero spesso appaiono parole di circostanza…
quasi consolatorie per chi ha poco…
 
Quasi per dirgli… stai buono… tu pensa all’essere…
che all’avere ci pensiamo noi… alla faccia tua… 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Però poi quando accadono tragedie…
o crisi economiche causate proprio da quest’ultimi…
dai fanatici dell’avere…
dell’avere sempre di più… dell’avere a tutti i costi…
anche calpestando leggi, morale, umanità etc…
allora… ecco che di loro non c’è più traccia…
scompaiono o si rendono invisibili.
 
 
 
 
 
 
 
Ma guardiamo bene… stiamo attenti…
sono sempre lì in agguato a rovinare il mondo…
con la loro cupidigia… senza fine…,
e per essi unico motivo di vita…,
che però non impedirà loro di avere
alla fin fine
gli stessi problemi di tutte le altre persone.
 
 
Debbo dire che non li invidio… neppure lontanamente…
e mi fanno molta rabbia… ed anche…
mi sia consentito… un pò schifo…
 
 
 
 
 

 

 

A me basta il giusto… il superfluo è un optional…
se c’è… bene  A bocca aperta  e se non c’è… va bene lo stesso…
purché io possa esprimere le mie idee…
vivere i miei sogni…
concretizzare le mie aspirazioni… 
e dunque sono convinto
dell’estrema giustezza di quest’aforisma
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Debbo anche dire, ad onor del vero,  
che da giovane ho lavorato tantissimo…
– ma sempre nel rispetto dei miei principi –
per poter giungere a questa libertà…
dal bisogno…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma cosa ne pensate voi?
 
 
Ci credete davvero… o no… a questo aforisma?
 
 
 

Ciao da Orso Tony

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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PSICHE E SOGNO

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T.K.
 

TONY CURTIS … UN RICORDO… UN OMAGGIO…   Leave a comment

 

 

 

 

In questi giorni… 2 anni fa… ci lasciava

 Tony Curtis

un mito del cinema e della televisione

 

 

 

 

 

Gli sia lieve la terra…

tal quale alla leggerezza

con cui ci donava la sua simpatia

nelle mitiche commedie americane…

 

 

 

 

In verità è stato un grande attore

impegnato anche in diversi ruoli molto importanti

 

 

 

 

Questo video carinissimo

è un piccolo omaggio

in onore

alla sua lunga grande carriera artistica…

 

 

 

 

 

Tony Kospan

 

 

 

 

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POVERE MAMME SOTTO LA GRAFFIANTE LENTE DELLA LITTIZZETTO…   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
Potevano mancare le mamme nell’antologia
dissacratrice e controcorrente
della Luciana nazionale?
 
 
No!?!?
 
 
Ed allora eccole servite!A bocca aperta
 
 
(Povere mamme)
 
T.K.
 
 
 
 
 
 
Viva le mamme
(son doni del cielo)
Luciana Littizzetto
 
 
 
 
 
 
 
Pur essendo una donna tanto approssimativa, una cosa l’ho imparata: che le madri sono come i senatori a vita. Una volta elette, che tu lo voglia o no, continuano a governarti per sempre. Dal seggiolone fino alle soglie della demenza. Tua, naturalmente. Con una tenacia invidiabile. -E stai dritta con la schiena, e mettiti la canottiera, e tagliati la frangia che se no ti rovini la vista, e te l’avevo detto, e assaggia prima di dire che non ti piace, e mastica bene, e bevi piano che è fredda, e non sporgerti dal balcone che la testa è più pesante e cadi giù.
– Questi i capisaldi della loro politica sociale. Per le madri delle femmine si aggiunge: -Ma quand’è che ti compri un bel tailleur?-.
Mia madre, nonostante io abbia diciannove anni per gamba, quando incontriamo qualcuno per strada riesce ancora a dirmi: -Saluta!-.
Resta inteso che sia la donna moderna, sia il maschio del 2002 alla madre vogliono comunque un sacco di bene. Le madri son doni del cielo, come i fulmini, i tomadi e la grandine. Ci sono madri poi che, quando esauriscono le raccomandazioni classiche, si cimentano con avvertimenti che sfiorano la supplica, pericolosamente vicini a patologie della sfera maniacale. Tipo: «Non scendere dall’aereo prima che sia veramente fermo». Oppure: «Vai pure a giocare a calcio, ma mi raccomando: non correre e non sudare». O ancora: «Non aprire il frigo senza il golf addosso che ti prende la polmonite e non stare vicino al camino dalla parte della schiena che ti cuoce il midollo». Il mio amico Marcello, che tutti i giorni per lavoro è costretto a farsi Milano-Bologna in auto, si deve sorbire quotidianamente la preghiera disperata della madre che gli raccomanda: «Attento nelle gallerie!». Peccato che quel tratto di autostrada ne sia sprovvista. E poi aggiunge: «E non posteggiare la macchina dove te la rubano».
Che pazienza… La madre di Elvira e Rosella, ossessionata dalla verginità delle fìglie, quando sa che escono col fidanzato le minaccia così: «Mi raccomando: aprite gli occhi e stringete il culo». Che classe.
E quando c’è una mamma, c’è sempre nei paraggi una figlia migliore di tè con la quale fare laceranti paragoni. Il mio confronto costante era una certa Giosetta, antipatica come la merda. «Guarda Giosetta che s’è fatta i codini!» «Guarda Giosetta che ha già finito i compiti delle vacanze!» «Guarda Giosetta che balla sulle punte!» Poi verso i sedici anni Giosetta ha cominciato a farsi le pere e mia madre miracolosamente ha smesso di fare paragoni. Anzi no. Quando cambio fidanzato mi dice: continua così che fai la fine di Bruc (quella di Beautifui, per capirci).
Poi le madri sono tutte un po’ stregone. Fanno diagnosi e prescrivono cure con la sicurezza e la professionalità di un primario delle Molinette non indagato. Mia madre riusciva a sentire se avevo l’alito di acetone a distanza di otto metri e ancora adesso mi dice che quando prude guarisce e mi urla che il naso si soffia prima un buco e poi l’altro. La madre di Bea, quando lei le disse che non rimaneva incinta per via di una tuba otturata, le rispose: «E sturatela!». Formidabile.
Poi c’è la mamma dei miei amici Linuccia e Saverio che è un monumento all’ironia involontaria. Un donnone pugliese vecchio stampo che cucina tutto il giorno. Ventiquattr’ore su ventiquattro. E la sua unica soddisfazione è che i figli mangino. Basta. Linuccia fa la dieta ormai dal giorno della sua prima comunione, ma la madre pur avendo sotto gli occhi il fisico della figlia, che è sinuoso come un pezzo di torrone Sebaste, non può fare a meno di raccomandarle sempre e quasi in lacrime: «Linu’ non dimagrire troppo che poi ti scende il rene». Saverio invece ha gettato la spugna. A oggi pesa centodieci chili. Metà muscoli e metà dolci al cucchiaio. Ma la mamma Zita comunque davanti alle sue betoniere tanto amate, che sono ciccia della sua ciccia, continua con le sue folli raccomandazioni: «E mangia l’insalata che tanto è solo acqua». Che fin lì può anche essere. «E mangia la verdura che tanto è solo acqua.» Come faccia la caponata a essere solo acqua, è veramente un mistero. «E mangia il pesce che tanto è solo acqua.» Ora, a rigor di logica, una volta che il pesce è pescato, l’acqua non c’è più. E poi lei cucina fritto di mare, mica sogliola al vapore. Quando invece ti serve la carne e si rende conto che dire «è solo acqua» è un po’ un azzardo, allora temeraria ripete: «E mangia la carne che tanto è solo carne». Un genio. E quando il figlio la fa arrabbiare? Gli grida così: «Io ti ho dato la vita e io tè la tolgo! Era meglio che mi compravo un maiale invece di comprare a tè. Almeno a Natale l’ammazzavo e ci facevo i salami». Insomma. Qualcosa di culinario c’è sempre
.
 
 
 
 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

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SIAMO TIMIDI O SICURI? CE LO DICE QUESTO BEL TEST…   1 comment

 

 

 

 

 

SIAMO SICURI DI NOI O… TIMIDI?

 

 

 


 
 
 
 
 Ecco un test molto interessante

che ci svela se siamo
timidi o sicuri…
come crediamo.

 
 
 
 
 

 
 
 
 

E’ un test davvero facile e veloce…
 
 
 
 

 

 
 
 
 
Se ci va…
raccontiamo cosa ci dice…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ciaooooooooooo
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 .
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.
 

CUPIDO MONELLO TESTARDO! – GOETHE – FELICE SETTIMANA IN POESIA ARTE E…   Leave a comment

 
 
 
 
 
Lo specchio (1896)  –  Frank Bernard Dicksee (1853–1928)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’amore è il fiume della vita del mondo.
– Henry Ward Beecher –
 
 

 

 
 
Nota
Passatempo Orientale – Frank Bernard Dicksee
 
 
 
 
CUPIDO MONELLO TESTARDO!
Goethe
 
Cupido, monello testardo!
M’hai chiesto un riparo per poche ore,
e quanti giorni e notti sei rimasto!
Adesso il padrone in casa mia sei tu!
Sono scacciato dal mio ampio letto;
sto per terra, e di notte mi tormento;
il tuo capriccio attizza fiamma su fiamma nel fuoco,
brucia le scorte d’inverno
e arde me misero.
Hai spostato e scompigliato gli oggetti miei,
io cerco, e sono come cieco e smarrito.
Strepiti senza ritegno, e io temo che l’animula
fugga via per sfuggire te,
e abbandoni questa capanna.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Giulietta e Romeo – Frank Bernard Dicksee
 
 
 
 
 
 
 
 

 
per tutti da Tony Kospan
 
 

 
 

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