Archivio per 25 agosto 2012

IL SORRISO – W. BLAKE – FELICE ULTIMA DOMENICA D’AGOSTO IN POESIA ARTE CANZONE E…   Leave a comment

 
 
 
Per la scarsissima connessione, solo di notte
posso raggiunger e salutar gli amici virtuali,
 ma sono molto felice di farlo…
 
 
 
 
Vittorio Corcos – La sconosciuta
 
 
 
 
 
 
 
L’amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia
Alda Merini
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

Vittorio Corcos – Bellezza fiorentina
 
 
 
 
IL SORRISO
William Blake
 
 
C'è un sorriso d'amore,
 e c'è un sorriso d'inganno,
 e c'è un sorriso dei sorrisi
 in cui questi due sorrisi si incontrano.
 
E c'è uno sguardo d'odio
 e c'è uno sguardo di disprezzo,
 e c'è uno sguardo degli sguardi
 che tentate di scordare in vano;
 
perchè si pianta nel profondo del cuore,
 e si pianta nel profondo della schiena,
 e nessun sorriso che mai fu sorriso,
 ma un solo sorriso soltanto,
 
che fra la culla e la tomba
 si può sorridere soltanto una volta;
 ma, quando è sorriso una volta,
 c'è una fine a tutta l'angoscia.
 
 

 

 

Vittorio Corcos – Giovane veneziana

 

 

 

 

 

 

A TUTTI

DA TONY KOSPAN

(sempre al… mare)

 

 
 
 
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IL NOSTRO GIARDINO – T. COCOLO – BUONANOTTE IN MINIPOESIA DALL’ORSO TORNATO ALLA BASE…   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
IL NOSTRO GIARDINO
Tiziana Cocolo
 
Mi fermo a respirare nel giardino
della tua mente,
dove coltiviamo le nostre passioni
irrigate di dolcezza.
Dove la rugiada mattutina
ci apre alla luce,
dove il sole partecipa al nostro calore
prosciugandoci dal desiderio,
dove tutti i frutti raccolti
sono il nutrimento
del nostro essere insieme
e dove l’erboso manto
ci avvolgerà nella sua quiete.
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 
 
 
 
DA TONY KOSPAN
SEMPRE AL MARE…
 
 
 

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Pubblicato 25 agosto 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

JIM MORRISON – LA LEGGENDA E LA POESIA DEL ROCK   Leave a comment

 
 
E' anche considerato un poeta maledetto
della Beat Generation

 

 

 

 

 

Se la mia poesia cerca di arrivare a qualcosa,

è liberare la gente dai modi limitati in cui vede e sente.

Jim  Morrison

 

 

 

(Melbourne 8 12 1943 – Parigi 3 7 1971)
 
 
 
 
JIM MORRISON
 
LA LEGGENDA DEL ROCK
 
 
 
 
 
 
 
 
Nella sua trasgressione
l'inquietudine di una intera generazione…
 
 
 

 
 
 
Quando il mio corpo sarà cenere
il mio nome sarà leggenda
Jim Morrison

 
 
 
 
Avrà sbagliato molto, in vita sua, Jim Morrison, ma non a immaginare cosa sarebbe stato del suo ricordo.
Il cantante e leader dei Doors, quando era ancora in vita, era più di un musicista rock in un'epoca in cui rock era ancora vivo.
 
Poeta, appassionato di letteratura (dalla beat generation ai poeti maledetti francesi,) cinefilo e film maker (alla scuola di cinema dell'Ucla aveva conosciuto l'altro fondatore dei Doors, Ray Manzarek), Morrison al momento della sua fine era già un'icona per una generazione che nel «maledetto» fuggito dalla Florida in California identificava il proprio lato oscuro e inquieto.
 
 
 
 

 

 

Il corpo di Jim Morrison ha cominciato a diventare cenere il 3 luglio di 38 anni fa, in un albergo di Parigi.
 
La sua morte, con cause rimaste oscure, coincide con l'inizio della leggenda.
 
Anzi, delle leggende, compresa quella che lo vuole ancora vivo, sotto falso nome, dopo aver organizzato la macabra messinscena per sottrarsi alla pressione della popolarità e ritirarsi a scrivere poesie.

 

La tomba di Morrison al Père Lachaise ( da Internet)
La tomba di Morrison al Père Lachaise ( da Internet)
E' una vecchia storia: non ci si rassegna facilmente a perdere certi simboli universali.
Del resto, se «Elvis è vivo» (e qualcuno che giura di averlo visto si troverà sempre), perchè Morrison non dovrebbe esserlo? Jacques Rochard, un grafico francese che dice di averlo incontrato a Parigi nel 1980, ha scritto addirittura un libro per farlo sapere al mondo.
Per evitare equivoci l'ha intitolato «Vivo!». Per chi non ama aggrapparsi al sogno dell'immortalità terrena, il viaggio, anche soltanto virtuale al cimitero parigino di Père Lachaise, è obbligatorio.
E' il camposanto degli artisti e delle celebrità.
 
Lo stesso Jim Morrison amava andare a visitare le tombe dei poeti che adorava.
Oggi è un itinerario che si può compiere da casa, con un clic, attraverso il sito del cimitero, per trovare la tomba di Morrison ancora oggi meta di visite e omaggi così come accade a Graceland, o a Central Park sul mosaico che ricorda John Lennon.
 
Lumini, candele e fiori: una cornice che forse non si sarebbe attesa un artista sempre inquieto e insoddisfatto, per il quale la trasgressione era una forma di espressione contro la cultura dominante
(gli pesò il processo per i fatti di Miami, quando si spogliò in concerto).
 
Quanto agli stupefacenti, non sarebbe nemmeno un particolare da citare, tanto era diffuso in quel periodo tra tutti i musicisti e gli artisti, in particolare nell'area californiana.
 
 

A Parigi Morrison cercava una nuova vita.
Era arrivato il 12 marzo del '71, appena terminata l'incisione di LA WOMAN, l'ultimo album dei Doors.
 
E mentre la mente musicale del gruppo, Ray Manzarek, era ancora impegnato nei missaggi, Jim e Pamela (la sua “compagna cosmica” cominciava la loro ricerca di nuove contaminazioni europee.
 
 
 
 
 
 

 

 

 

Via la barba, una vita da turista colto, frequentazioni con intellettuali come l'amica regista Agnès Varda, giornate ai cafè e ai musei, serate di cinema e conversazioni.
Tutto potrebbe andare al meglio: la sua raccolta di poesie “The Lords And The New Creatures” è un successo, “La Woman”, appena uscito, pure.
 
Ma quando arriva l'estate a Parigi, il suo umore è cambiato e l'entusiasmo ha lasciato il posto alla depressione e all'isolamento.
Muore a 27 anni il 3 luglio del 1971.
 
Pochi mesi prima, tra settembre e ottobre del 1970, se ne erano giù andati altri compagni di viaggio:
Jimi Hendrix e, subito dopo, Janis Joplin.
 
Circostanze simili e vite, anche le loro, all'estremo.
 
 
 
 
 

 

 

Poche persone per l'addio di Morrison: la notizia non fa immediatamente il giro del mondo come sarebbe successo poi per Elvis e come accadrà, nove anni dopo, per Lennon.
 
Ma i fan, in fondo, sapevano già, fin dall'inizio.
 
Rimettono sul piatto il lp The Doors, uscito nel 1967, già premonitore nelle liriche di una canzone di Morrison: This is the end, beautiful friend. This is the end, my only friend…
 
Il referto parla di un edema polmonare nella notte, probabilmente causato dall'effetto combinato di eroina e alcol.
Pamela morirà di overdose tre anni dopo.
 
 
 
 
This is the end, my only friend, the end….
 
 
 
 

TESTO DAL WEB – IMPAGINAZ. TONY KOSPAN

 

 

 

 
 
 
 
Spero di riuscire prima o poi a dire la mia…
su questo poliedrico geniale e grande “artista maledetto”…
dalla vita indubbiamente travagliata…
 
 

Ricordiamolo intanto grazie a questo suggestivo video
con sue musiche, poesie ed aforismi…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

LA TUA PAGINA DI SOGNO IN FB?

 
 

Pubblicato 25 agosto 2012 da tonykospan21 in RICORDI - PERSON. MITICI E COMMEMOR., Senza categoria

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NELLA BUIA PINETA – J. JOYCE – FELICE SABATO IN POESIA ARTE… E…   Leave a comment

 
 

 
 
 
Anticipo ancora una volta il mio saluto in poesia
per la difficile connessione…
 
 
 
 
 
Jan Van Beers – Gioco a nascondino
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Una coppia non è un uomo più una donna:
è una terza persona che formano insieme.
Francoise Giroud
 
 
 
 

  

Jan Van Beers – L'amaca
 
 
 
 
NELLA BUIA PINETA
James Joyce
 
 
Nella buia pineta
Vorrei con te giacere,
Nella frescura dell’ombra densa
A mezzogiorno.
 
Là com’è dolce distendersi,
Soave baciarsi,
Della vasta pineta
Sotto le navate.
 
Più dolce scenderebbe
Il tuo bacio
Nel soffice tumulto
Dei capelli.
 
Oh, vieni con me, ora
A mezzogiorno,
Verso la buia pineta,
Vieni, dolce amore. 
 
 
 
 
 

Jan Van Beers – L'onda

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
a tutti da Orso Tony…
ancora al mare…
 
 
 
 
 

                    

 

 

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