Archivio per 26 maggio 2012

TI VEDRO’? – LORCA – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

 

 

 

 


TI VEDRO’?
 
F. G. Lorca

 

Ti vedrò?

Non ti vedrò?

A me importa

soltanto il tuo amore.

 

Hai sempre il riso di allora

e quel cuore?

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
par Tony Kospan
 
 
 
 
 

Divisorio

ARTE MUSICA POESIA ETC
NEL NUOVO GRUPPO DI FB
 
 
 

 

Pubblicato 26 maggio 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

DONNA GENOVESE – D. CAMPANA – POESIA SUBLIME DENSA DI SIMBOLI   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
Poesia molto suggestiva ed affascinante
in cui la donna e la natura
sembrano essere le uniche possibilità
per il poeta di trovare serenità ed armonia…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa poesia però è solo apparentemente facile.
 
Ha infatti  2 letture di cui una,
verso per verso quasi a sé stanti, benché uniti da un’unica visione… 
e l’altra invece legando i versi con una consequenzialità logica…. 
 
 
 
 
 
Il poeta
 
 
 
 
In entrambi i casi il Poeta, Dino Campana,
(la cui biografia meriterebbe un post tutto per sé)
emana sensazioni e suggestioni d’amore 
immerse nell’incanto della natura…. del paesaggio…
che nascondono però anche chiare valenze simboliche…
 
 
 
 
La poetessa Sibilla Aleramo che ebbe una storia d'amore con Campana
 
 
 
 
 
Infine la sensazione è, a mio parere,
ma vorrei conoscere anche il vostro,
di un’atmosfera d’amore che ondeggia tra il mare ed il vento…
alla ricerca di un equilibrio che nella vita, ahimé,
il poeta trovò raramente e perse poi del tutto…
ancor giovane…
 
 
 
 

 

 

 


 
 
DONNA GENOVESE
Dino Campana
 
 
Tu mi portasti un pò d’alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D’ardore, era nel tuo corpo bronzino:
– Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle –
Non amore non spasimo, un fantasma,
Un’ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile nell’anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perché per l’infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani!
 
 
 

 
 
 
 
 
 
Se vi va
mi piacerebbe conoscere il vostro parere…
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
AMI LA MAGIA DELLA POESIA?


UN DIVERSO MODO DI VIVERLA…
NELLA PAGINA…
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UN RICORDO DI GINO MARINGOLA LO ZIO PASQUALINO DI “CASA CUPIELLO”   Leave a comment

 
 
RECITO' CON GINO CERVI,
EMMA GRAMMATICA, NANDO GAZZOLO, ELSA MERLINI….
MA SOPRATTUTTO CON IL GRANDE… EDUARDO…
 
 
 

Napoli 17 novembre del 1917 – Napoli 26 maggio 2011
 
 
 
 
UN RICORDO DI
GINO MARINGOLA
LO ZIO PASQUALINO DI CASA CUPIELLO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nato a Napoli il 17 novembre del 1917 , Gino esordisce come cantante ed anche di discreto successo grazie alla sua voce… poi però viene attratto dal teatro e fa tanta gavetta tra avanspettacoli e sceneggiate… recitando in varie compagnie teatrali italiane… anche con interpreti famosi…
 
 
 
 

 
 
 
 
Eduardo lo volle con sé nella commedia in cui debuttava il figlio Luca, alla fine degli anni 60, IL FIGLIO DI PULCINELLA, e poi nella sua compagnia al Teatro San Ferdinando.
 
Dopo un anno di incomprensioni, per l'estrema cura dei particolari, da parte di Eduardo  scoppiò tra loro una grande sintonia… “nel complesso” di caratteri non facili.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Infatti recitò con lui in Uomo e Galantuomo nel ruolo del commissario,Le voci di dentro  nel ruolo di Pasquale Cimmaruta, Il sindaco del rione Sanità nel ruolo di Vicienzo 'o Cuozzo, Il contratto nel ruolo di Giacomino Trocina), De Pretore Vincenzo, Quei figuri di tanti anni fa.
 
 
 
Ma l'interpretazione che ce lo fa ricordare con simpatia e stima per la sua grande capacità d'attore
è quella di Zio Pasqualino in Natale in casa Cupiello.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

«Cara matre…». Tommasino Cupiell (Luca De Filippo) legge la lettera di Natale alla madre (Pupella Maggio)
e tra gli auspici di benessere e prosperità esclude zio Pasqualino (Gino Maringola). Che non ci sta:
«Mietteme dint ’a nota della salute perché sinò stanotte ce ntussecammo Natale…».
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel 1981 si ritirò a vita privata nei Quartieri Spagnoli dove però non smise mai d'insegnare teatro ai giovani desiderosi d'intraprendere la carriera d'attore…
 

Rivediamolo in quella famosisima scena…

 
 
 
 
 

 

 

 

Tony Kospan

 

L’ATTESA DELL’ESTATE IN POESIA… IN MUSICA… E…   6 comments

 
 
 
 

 
 
 
 
L'ATTESA DELL'ESTATE IN POESIA… IN MUSICA… E…
a cura di Tony Kospan
 
 
Dopo il lungo inverno e mentre siamo in una primavera
altalenante tra pioggia e sole sentiamo forte in noi
il desiderio di vivere la vera Stagione del Sole…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sì perché l’Estate è la stagione meta… traguardo…
culmine… delle nostre speranze… dei nostri sogni…
del nostro bisogno di staccare la spina… dal tran tran dell’anno…
Ed infatti è anche la stagione regina delle ferie…
delle vacanze… dei viaggi… della leggerezza nel vestire
che ci porta naturalmente anche a sentirci…
più leggeri e liberi nell’animo…
 

 
 
 

 
 
 
 
 
Per quasi tutti l'estate è dunque un ambito traguardo…
ed ecco allora due simpatici aforismi che inneggianno a lei…
 
 
Non c'è che una stagione: l'estate.
Tanto bella che le altre le girano attorno.
L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca,
la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
Ennio Flaiano
 
 
Le estati volano sempre… gli inverni camminano!
Charlie Brown
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E’ dunque all’attesa… alle promesse… al sogno dell’Estate
che dedichiamo le poesie di questa domenica…
e come sempre mi piacerebbe leggere quelle che sul tema
amate voi…

 

 

 

 
 
 
Come sempre mi piacerebbe leggere
quelle che sul tema amate voi…
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

SENSAZIONE

Arthur Rimbaud

 

Le sere blu d’estate,andrò per i sentieri

graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:

ne sentirò freschezza, assorto nel mistero.

Farò che sulla testa scoperta il vento piova.

Io non avrò pensieri, tacendo nel profondo:

ma l’infinito amore l’anima mia avrà colmato,

e me ne andrò lontano,lontano e vagabondo,

guardando la Natura, come un innamorato.

 
 
 
 
 
 
 
TI GUARDO E IL SOLE CRESCE
Paul Eluard
 
Ti guardo e il sole cresce
Presto ricoprirà la nostra giornata
Svegliati cuore e colori in mente
Per dissipare le pene della notte
Ti guardo tutto è spoglio
Fuori le barche hanno poca acqua
Bisogna dire tutto con poche parole
Il mare è freddo senza amore
E’ l’inizio del mondo
Le onde culleranno il cielo
E tu vieni cullata dalle tue lenzuola
Tiri il sonno verso di te
Svegliati che io segua le tue tracce
Ho un corpo per attenderti per seguirti
Dalle porte dell’alba alle porte dell’ombra
Un corpo per passare la mia vita ad amarti
Un corpo per sognare al di fuori del tuo sonno.
 
 


 
 
 
POESIA D’AMORE
Alfonso Gatto
 
Le grandi notti d’estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l’ anima.
E baci perdutamente
sino a che l’ arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch’ esisti è vero.
Da quanto t’ ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l’ anima.
 
 
 
 
 
FAMMI UN RITRATTO DEL SOLE
Emily Dickinson
 
Fammi un ritratto del sole
Così che io possa appenderlo in camera mia
E possa fingere di scaldarmi
Mentre gli altri lo chiamano ” Giorno”!
Disegnami un pettirosso su un ramo
Così che io possa ascoltarlo mentre dormo
E quando cesserà il campo nei campi
Anch’io deporrò la mia illusione.
Dimmi se e’ vero che fa caldo a mezzogiorno
Se sono i ranuncoli quelli che volano
O le farfalle quelle che fioriscono.
Poi, manda via il gelo dai prati
E scaccia la ruggine dagli alberi
Dammi l’illusione che ruggine e gelo
Non debbano più tornare!

 

 

 
 
 
DOVREI PARAGONARTI AD UN GIORNO D'ESTATE?
William Shakespeare
 
Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate?
Tu sei ben più raggiante e mite:
venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell'estate ha vita troppo breve:
talvolta troppo cocente splende l'occhio del cielo
e spesso il suo volto d'oro si rabbuia
e ogni bello talvolta da beltà si stacca,
spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire
nè perdere possesso del bello che tu hai;
nè morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,
perchè al tempo contrasterai la tua eternità:
finchè ci sarà un respiro od occhi per vedere
questi versi avranno luce e ti daranno vita.
 
 
 

 
 
 
 
Felice estate a tutti…
da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

PUO' ESSER ANCHE IL TUO…
FANTMONDOPOESIA.jpg picture by orsotony21
 
 
 

LA VOCALE CHE USIAMO PER RIDERE CI DICE CHE…   2 comments

 
 
 
 
Pare… dico pare…
che chi riesce ridere… a sorridere spesso
ha  meno possibilità d'ammalarsi…
 
 
 
 
 
 
Ne sono convinti molti medici,
 ma a parte ciò….
 è certo che chi riesce a sorridere spesso
vive meglio…
 
 
 
 
 
 
Ma sono uguali tutte le risate?
 
 
No!!!!
 
 
La vocale che usiamo parla di noi
e del momento che stiamo vivendo…
 
 
 
 
 
 
 
 
LE VOCALI CHE USIAMO PER RIDERE…
CI DICONO…
 
 

 

 

Il modo di ridere è un’ importante via di comunicazione:  a seconda delle vocali che usiamo,

 
 la risata comunica stati d’animo differenti, modi diversi di essere.
 
 

 

VEDIAMO I SIGNIFICATI DI OGNI SINGOLA VOCALE…

 

 

 

 

 

– la risata “ah, ah, ah”:

 

la “a” è la vocale delle risate di vero cuore, vitale, aperta e solare come la personalità di chi ride in questo modo.

Fa bene al cuore apre la respirazione e aiuta la circolazione; è quindi utilissima per stress a stati d’ansia.

 

 

 

 

– la risata “oh, oh, oh”:

 

caratteristica di chi apprezza la buona cucina e si sente a proprio agio soprattutto in una tavolata di amici.

La risata in “o” è grassa o di pancia, risuona nel ventre e dà benefici all’apparato digerente

 

 

 

 

– la risata “uh, uh, uh”:

 

è la più profonda , più vicina agli istinti.

E’ preziosa per sciogliere la tensione, soprattutto quando si accumula nella schiena.

 

 

 

 

– la risata “eh, eh, eh”:

 

risuona nella gola, che fa da ponte tra la testa e il cuore, tra le emozioni e la razionalità.

E’ la risata caratteristica di chi privilegia la razionalità nel lavoro e nelle relazioni.

Sarcastica e pungente ha spesso per bersaglio qualcosa o qualcuno.

Può esprimere cinismo, difficoltà di contatto affettivo, tendenza a fuggire le emozioni.

Attenzione a non controllare troppo con la testa; lasciate andare un po’ di più la vostra parte emozionale, ne trarranno beneficio mente e corpo.

 

 

 

 

– la risata “ih, ih, ih”:

 

vibra nel naso e nella testa, ed è piuttosto mentale e controllata.

Così è la risata del sarcastico, di chi sta reprimendo l’aggressività.

Sembra più una scarica nervosa che un atto piacevole.

Comunica spesso disagio, tensione o nervosismo, e può significare un’aggressività repressa che sceglie questo modo per esprimersi.

 

 

 


 

 

Copyright © 2005 Antonella Lucato – Impaginazione T.K.

 

 

 

Ed ora facciamoci delle gran belle risate

– quale che sia la vostra vocale… –

con Totò e l'Onorevole Trombetta…

in questa mitica scena…

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

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SOGNARE – M. DE STEINKUHEL – FELICE SABATO POMERIGGIO IN POESIA… ARTE… E…   Leave a comment

 

 
 
 
Pierre Auguste Cot
 
 
 
 
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Va benissimo lasciarsi andare,
finchè però restiamo nella condizione
in cui possiamo riuscir a tornar indietro.
Mick Jagger

 

 
 
 
 

SOGNARE
Monica De Steinkuehl
 
Ho inseguito la luna
in un mare di stelle dorate
attratta dalla distanza inafferrabile,
sedotta dagli astri lucenti.
Sono annegata
nel cielo infinito del mio universo
sicura dell’esistenza
di un mondo senza limiti,
di una terra senza confini.
Ho ballato per deserti
immersa nella sabbia più dolce
avvolta da un caldo morbido,
riflessa su una spiaggia bionda.
Ho saltato le montagne
bagnata da una soffice neve
fino alla vetta più alta
dove giace la neve dura
che mi ha trafitta
con l’impassibile gelo.
Ho rincorso il sole
fino ad infuocarmi
per disperdere poi il mio ardore
nelle verdi pianure
di una valle senza fine.
 
 

Gustave Jean Jaquet
 

 
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da Orso Tony
 
 
 
 

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