Archivio per 14 maggio 2012

LA SIGNORA IN FRETTA – V. LAMARQUE – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   2 comments

 

 

 

Tamara de Lempicka – Madame Zanetos

 

 

 

LA SIGNORA IN FRETTA

Vivian Lamarque

 

 

Il persempre

era ormai cortissimo diventato.

 

Quanti Natali erano rimasti?

 

Una manciata.

 

Allora bisognava non sprecare

nemmeno un minuto?

 

Sì, bisognava spicciarsi,

per questo lei, in fretta,

lo adorava.

 

 

 

Boldini – Donna in rosa

 

 

 

 

 

 

par Tony Kospan

 

 

 

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Pubblicato 14 maggio 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

Taggato con

I GATTI… ED I LORO… POSTICINI STRANI…   2 comments

 

 

Chi ha avuto uno o più gatti

sa che una delle loro caratteristiche

è quella di intrufolarsi, in modo più o meno nascosto,

nei posti più strani ed incredibili…

 

 

 

 

 

 

 

 

GATTI BIRICHINI E STRANI… POSTICINI

 

 

 

 

 

 

Qui di seguito possiamo veder una bella carrellata

di questi… strani posticini….

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CIAO…

DA ORSO TONY…

E

 MIAO

DAL SUO GATTO KIMBA…

 

 

 

 

 

 

 

I MISTERI DELLA GRANDE PIRAMIDE   3 comments

 
 
 
   Misteri… Misteri… Misteri…
 
 
 
 
 

 

 La Grande Piramide di Giza – Akhet Khufu – “lo Splendore di Khufu” – La più bella in assoluto. 

 

 

 

I MISTERI DELLA GRANDE PIRAMIDE
 
 
 
 
 
 

 

 

1 – IL MISTERO DEL MODO IN CUI FU COSTRUITA

 

Come siano riusciti gli antichi Egizi ad edificare una struttura che occupa un’area di 5,3 ettari, che si innalza verso il cielo per circa 145 metri, composta da due milioni e mezzo di massi calcarei e che complessivamente pesa 6 milioni di tonnellate, non è ancora del tutto chiaro, anche perché sull’argomento, stranamente, non sono rimaste moltissime testimonianze. Di sicuro gli architetti dovevano essere buoni conoscitori delle scienze matematiche, dato che le proporzioni e le misure della piramide sono straordinariamente precise. I risultati di tutte le altre misurazioni hanno portato, inoltre, alla convinzione che la Grande Piramide, in realtà, sia stata progettata come un gigantesco schema del tempo, in attesa di essere interpretato dalla civiltà futura.
Si ipotizza che la costruzione di questo straordinario monumento sia durata circa trent’anni con l’impiego di circa quattromila uomini, fra muratori e costruttori. A differenza di altri antichi monumenti egizi, la Grande Piramide contiene vani e corridoi anche nelle parti alte della struttura. Per 3000 lunghi anni l’interno della piramide è rimasto inviolato.
Fu solo nel 820 d.C. che una spedizione archeologica riuscì finalmente ad individuarne l’entrata. All’interno, anche il corridoio ascendente era stato chiuso e nascosto attraverso l’utilizzo di blocchi di granito.
Dopo aver aperto un varco attorno ad essi, la spedizione raggiunse la Camera del Re solo per scoprire che il sarcofago del faraone era vuoto.

 

 

 

 

 

 

 

2 – IL MISTERO DELLA CAMERA DEL RE

 

Attraverso un’entrata praticata appena sopra la base, al centro del lato nord, si accede ad uno stretto passaggio che scende in una camera scavata nella roccia sotto al monumento. Sempre dallo stesso passaggio parte un altro corridoio che, invece, sale fino a sboccare prima in un piccolo vano, denominato Camera della Regina, e poi nella Grande Galleria, che porta fino alla Camera del Re, la stanza più imponente, che contiene un cofano a sarcofago. Questa camera di Re: scoperta intorno all’anno 820 d.C. dal Califfo Ma’mun. Essa è situata a un terzo dell’altezza della Grande Piramide, e cioè a circa 45 mt dalla base. Ci si aspettava di trovare un  tesoro proporzionato alla grandezza del monarca, ed invece la camera del faraone (funeraria secondo l’egittologia ortodossa) era completamente vuota e spoglia dal qualsiasi decorazione e iscrizione. Solamente un sarcofago in granito vuoto (oggi tale materiale viene intagliato per la sua durezza, con abrasivi quali la polvere di diamante o di carburo di silicio detto carborundo).
Per accedere alla Camera del Re, si devono superare  percorsi stretti ed impraticabili, corridoi e gallerie piccolissime. La domanda che ci si pone è come hanno fatto i saccheggiatori di tombe a trafugare tutto (se mai c’è stato un tesoro, ndA) , ma proprio tutto all’interno di una stanza situata a circa 45 mt di altezza, e  il cui unico modo per raggiungerla dalla base è una galleria ascendente (bloccata da pesantissimi tappi in granito) che si collega alla Grande Galleria, lunga circa 46 mt e con una pendenza di 26°?

 

 

 

 

 

3 – IL MISTERO DEL PERCHE’ DELLA COSTRUZIONE

 

Ancora oggi nessuno può sapere con esattezza quale fosse la reale destinazione della Grande Piramide, a parte il fatto di essere il prodotto di numerosi e precisi calcoli matematico-astronomici.
Se non era una tomba costruita per ospitare il corpo di Cheope, a cosa serviva?
Chi aveva bloccato il passaggio, in che modo e soprattutto perché, visto che non conteneva nessun tesoro? Ma poi… come fu possibile realizzarla in un tempo così remoto? E’ credibile che una civiltà dell’età del rame abbia accumulato 21 milioni di tonnellate di pietre in circa un secolo, di cui 12 milioni solo a Giza, realizzando qualcosa che si discostava completamente da quanto mai realizzato sia prima che dopo?

 

 

 

 

 

 

Tra gli specialisti in archeologia egizia, è opinione comune che fu costruita come tomba per il faraone della IV Dinastia (2575-2467 a.C.) Khufu (conosciuto come Cheope). Questa opinione si basa principalmente sul ritrovamento di geroglifici su alcune pietre all’interno della piramide che assomigliano al suo sigillo, e alla testimonianza di Erodoto che vide i monumenti nel V° secolo a.C., cioè più di 2000 anni dopo che erano stati costruiti. Nonostante il fatto che nessun corpo fu mai trovato all’interno delle sue stanze ben sigillate, gli egittologi persistono nella loro teoria, facendo nascere una storia su decine di migliaia di schiavi costretti al lavoro per decine di anni nella costruzione di una montagna di pietre in cui mettere il cadavere di un solo uomo. Stranamente, i meticolosi scrivani dell’antico Egitto non hanno lasciato ne una parola ne un geroglifico riguardante la piramide. Inoltre la più antica immagine conosciuta, un affresco rappresentante degli schiavi forzati a trasportare dei blocchi di pietra su delle slitte di legno, fu dipinto mille anni dopo la data in cui gli egittologi ritengono che la piramide sia stata costruita.

 

 

 

 

 

 

Per non parlare del metodo utilizzato, così bene descritto da John Baines, professore di Egittologia presso l’Università di Oxford: “Via via che la piramide cresceva in altezza, la lunghezza della rampa e la sua larghezza alla base venivano aumentate per mantenere una pendenza costante (di circa uno a dieci) e impedire che crollasse. Con tutta probabilità vennero utilizzate più rampe accostate alla piramide da vari lati“. Però per portare un piano inclinato alla cima della Grande Piramide con una pendenza di 1:10  sarebbe stata necessaria una rampa lunga 1460 metri, con un volume più elevato della stessa piramide. E’ difficile immaginare come, lungo questa chilometrica salita, gli schiavi trascinavano blocchi pesanti diverse tonnellate. Altri egittologi hanno ipotizzato allora l’utilizzazione di rampe a spirale realizzate in mattoni e fango attaccate ai fianchi della Piramide. Indubbiamente per queste ci sarebbe voluto meno materiale nella loro costruzione, ma l’idea di squadre di operai che trascinano massi pesantissimi su per curve a gomito è paradossale.  

 

 

 

 

 

testi da vari siti web – coordinamento ed impaginaz. Orso Tony
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 

ECCO IL PRINCIPE DEL… VECCHIO FRACK – LA VERA STORIA… LA MITICA CANZONE   Leave a comment

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Ho scoperto solo qualche anno fa che questa canzone,
scritta e musicata da Domenico Modugno,
e che da ragazzo mi affascinava moltissimo
per la sua poetica ma misteriosa e tragica atmosfera
era stata composta in ricordo del Principe.
.
Raimondo Lanza di Trabia
Quelle magiche parole della prima strofa
mi colpivano nel profondo:




E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
le strade son deserte, deserte e silenziose
un'ultima carrozza cigolando se ne va
il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
la luna splende in cielo dorme tutta la città
solo va un vecchio frac




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ECCO IL VERO PRINCIPE DEL…
VECCHIO FRACK
E LA SUA STORIA

 
 


Raimondo Lanza di Trabia (Palermo 9.9.1915 – Roma 30.11.1954)

 

  

 

Un principe dalla vita super avventurosa…
super mondana… ma dal tragico finale.
.
 

 .

 
 
 
 
 
 
 
Ce ne parla il giornalista scrittore Sorgi
nel suo libro  “Il grande Dandy”
 
 
 
 
 

 

 

 

Si pensi, per comprender la straordinarietà del personaggio,

 che nella sua breve incredibile vita… è stato

 fidanzato di Susanna Agnelli, l'amante di Joan Crawford,

amico forse più che intimo di Edda Ciano e Rita Hayworth,

amico di Gianni Agnelli, Ranieri di Monaco, Aristotele Onassis

e dello scià Reza Pahlavi, ed inoltre…

Presidente del Palermo Calcio, pilota di auto, animatore della Targa Florio,

spia fascista nella guerra civile spagnola

ed infine mediatore con i partigiani nella Roma del ’43 !!!!

 

 

 

 

 

 

Quest'uomo del jet set… quando il patrimonio stava per esaurirsi

e si accorse che il suo fisico era allo stremo per le grandi sregolatezze,

non fu però in grado di fermarsi… riprendersi… rinnovarsi…  

ma se ne andò in modo teatrale e disperato

secondo il copione del personaggio che egli stesso si era costruito.

 

 

 

 

 

 

Ma riascoltiamo ora questa famosissima canzone…

del mitico Modugno… e forse possiamo comprender

l'atmosfera, insieme brillante e drammatica,

in cui si svolge l'ultimo atto del principe…

e, se ci va, possiamo farlo leggendo il testo della canzone.

 

 

 

 

IL TESTO

 

VECCHIO FRACK


Domenico Modugno


E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
le strade son deserte, deserte e silenziose
un'ultima carrozza cigolando se ne va
il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
la luna splende in cielo dorme tutta la città
solo va un vecchio frack

Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
un bastone di cristallo la gardenia nell'occhiello
e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

Si avvicina lentamente con incedere elegante
ha l'aspetto trasognato malinconico ed assente
non si sa da dove viene nè dove va
di chi mai sarà quel vecchio frack?
bonne nuit, bonne nuit bonne nuit
bonne nuit buonanotte
va dicendo ad ogni cosa ai fanali illuminati
ad un gatto innamorato che randagio se ne va

E' giunta ormai l'aurora si spengono i fanali
si sveglia a poco a poco tutta quanta la città
la luna si è incantata, sorpresa e impallidita
pian piano scolorandosi nel cielo sparirà.
Sbadiglia una finestra sul fiume silenzioso
e nella luce bianca galleggiando se ne van
un cilindro, un fiore, un frack

Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
un bastone di cristallo la gardenia nell'occhiello
e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

Galleggiando dolcemente e lasciandosi cullare
se ne scende lentamente sotto i ponti verso il mare
verso il mare se ne va
di chi sarà, di chi sarà quel vechio frack
adieu adieu adieu adieu vecchio mondo
ai ricordi del passato ad un sogno mai sognato
ad un abito da sposa primo ed ultimo suo amor.

 

 

 

 

 

LA CANZONE


 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

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IL TANGO DELLE CAPINERE – BIRICHINA CANZONE DI UN TEMPO   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
ATMOSFERE E NOTE… DI UN TEMPO…
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
Odalische – Matisse 1928
 
 
 
 
 
IL TANGO DELLE CAPINERE
 
 
Ora è il turno di…
quest’altra famosissima… classicissima…
storica… (1928).
 
 
 
 
 

 

 

 
E’ una canzone che… per le parole ed il significato
è certamente spintarella per l’epoca…
 
 
 
 
 
 
 
 
La canzone fu composta da Cesare Andrea Bixio
mentre il testo è di Cherubini.

 

 

 

 

In verità fu Parigi a decretare il succcesso di questo tango che presto si estese in vari Paesi.
 
 
 
 

Il primo Tarzan – Johnny Weissmuller
 
 
 
Siamo nel 1928… e le immagini che vedete… d’arte e non… fanno riferimento, come sempre, all’atmosfera di quell’anno…
 
 
 
 

Giacomo Balla – Autocaffè
 
 
 
 
Rose Rolando – Man Ray
 
 
 
 
 
 
 
 
IL TESTO
 
 

IL TANGO DELLE CAPINERE

C. A. Bixio – Cherubini

Laggiù nell’Arizona
terra di sogni e di chimere
se una chitarra suona
cantano mille capinere
hanno la chioma bruna
hanno la febbre in cuor
chi va cercar fortuna
li troverà L’amor.
A mezzanotte va
la ronda del piacere
e nell’oscurità
ognuno vuol godere
son baci di passion
L’amor non sa tacere
e questa è la canzon
di mille capinere.
Il bandolero stanco
scende la sierra misteriosa
sul suo cavallo bianco
spicca la vampa di una rosa
quel fior di primavera
vuol dire fedeltà
e alla sua capinera
egli lo porterà.
A mezzanotte va
la ronda del piacere
e chi ritornerà
lasciando le miniere
forse riporterà
dell’oro in un forziere,
ma il cuore lascerà
fra mille capinere!
 
 
 
 
 
 
 
Eccola dunque in una versione video… classica…
cantata da Luciano Virgili…
 
 
 

 
 
 
 
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Chi poi desidera ascoltarla in una versione video…
più moderna… eccola cantata da Gigliola Cinquetti…
 

 

 
 

 
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LA SCELTA DIFFICILE – FAVOLA MEDIEVALE CON QUESITO E SOLUZIONE   3 comments

 

 

 
 
 
LA SCELTA DIFFICILE – FAVOLA MEDIEVALE
(con quesito e… soluzione)
 
 
 
 
“Vari canti d’amor”musica medievale
 

 

 

Un giorno, il giovane re Artù fu catturato ed imprigionato dal sovrano di un regno vicino.
Mosso a compassione dalla gioia di vivere del giovane, piuttosto che ucciderlo, il sovrano gli offrì la liberta, a patto che rispondesse ad un quesito molto difficile:
“Cosa vogliono veramente le donne?”.
Artù avrebbe avuto a disposizione un anno, trascorso il quale, nel caso in cui non avesse trovato una risposta, sarebbe stato ucciso.
Un quesito simile avrebbe sicuramente lasciato perplesso anche il piu saggio fra gli uomini e sembrò al giovane Artù una sfida impossibile, tuttavia, avendo come unica alternativa la morte, Artù accettò la proposta, e fece ritorno al suo regno.
Ivi giunto, iniziò a interrogare chiunque: la principessa, le prostitute, i sacerdoti, i saggi, le damigelle di corte e via dicendo, ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente.
Ciò che la maggior parte della gente gli suggeriva era di consultare una vecchia strega, poiché solo lei avrebbe potuto fornire la risposta, ma a caro prezzo, dato che la strega era famosa in tutto il regno per gli esorbitanti compensi che chiedeva per i suoi consulti.
Il tempo passò… e giunse l’ultimo giorno dell’anno prestabilito, così che Artù non ebbe altra scelta che andare a parlare con la vecchia strega, che accettò di rispondere alla domanda, solo a patto di ottenere la mano di Gawain, il piu nobile dei Cavalieri della Tavola Rotonda, nonché migliore amico di Artù!
 
 
 
 
 
 
 
 

Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva… la strega aveva una gobba ad uncino, era orrenda, aveva un solo dente, puzzava di acqua di fogna e spesso faceva anche dei rumori osceni!
Non aveva mai incontrato una creatura tanto ripugnante. Percio si rifiutò di accettare di pagare quel prezzo e condannare l’amico a sobbarcarsi un fardello simile!
Gawain ,venuto al corrente della proposta, volle parlare ad Artù dicendogli che nessun sacrificio era troppo grande per salvare la vita del suo re e la tavola rotonda, e che quindi avrebbe accettato di sposare la strega di buon grado.
Il loro matrimonio fu pertanto proclamato, e la strega finalmente rispose alla domanda:

 

 

 
 
 
 
 
 
 
“Ciò che una donna vuole veramente è essere padrona della propria vita.”
Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega era uscita senz’altro una grande verità e che sicuramente la vita di Artù sarebbe stata risparmiata.
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 Infatti il sovrano del regno vicino risparmiò la vita ad Artù, e gli garantì piena libertà.

Ma che matrimonio avrebbero avuto Gawain e la strega?
Artù si sentiva lacerato fra sollievo ed angoscia, mentre Gawain si comportava come sempre, gentile e cortese.
La strega al contrario esibì le peggiori maniere… mangiava con le mani, ruttava e petava, mettendo tutti a disagio.
La prima notte di nozze era vicina, e Gawain si preparava a trascorrere una nottata orribile, ma alla fine prese il coraggio a due mani, ed entrò nella camera da letto e… che razza di vista lo attendeva!
Dinnanzi a lui, discinta sul talamo nuziale, giaceva semplicemente la più bella donna che avesse mai visto! Gawain rimase allibito, e non appena ritrovò l’uso della parola (il che accadde dopo diversi minuti), chiese alla strega cosa le fosse accaduto.

 

 

 
 

 

 

 
La strega rispose che era stato talmente galante con lei quando si trovava nella sua forma repellente che aveva deciso di mostrarglisi nel suo altro aspetto, e che per la metà del tempo sarebbe rimasta cosl, mentre per l’altra metà sarebbe tornata la vecchiaccia orribile di prima.

A questo punto la strega chiese a Gawain quale dei due aspetti avrebbe voluto che ella assumesse di giorno,
e quale di notte.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
Che scelta crudele! Gawain iniziò a pensare all’alternativa che gli si prospettava:
una donna meravigliosa al suo fianco durante il giorno, quando era con i suoi amici,
ed una stregaccia orripilante la notte?
 

O forse la compagnia della stregaccia di giorno
e una fanciulla incantevole di notte con cui dividere i momenti di intimità?
 
 

 
 
 

 

 

Voi cosa avreste fatto?

La scelta di Gawain è distante solo…
 qualche piccolo spazio…
 
Intanto… pensateci…
 

 
 
 
Fatto?
 
 
Ora qualunque sia stata la vostra scelta 
 ecco la soluzione
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA SOLUZIONE 
 
 
Il nobile Gawain disse alla strega che avrebbe lasciato
a lei la possibilità di decidere per se stessa.
 
Sentendo ciò, la strega gli sorrise, e gli annunciò
che sarebbe rimasta bellissima per tutto il tempo,
proprio perchè Gawain
l’aveva rispettata e l’aveva lasciata essere padrona di se stessa!

 

 

 

 
 
 
 
La morale di questa storia?
Non importa se la tua donna è bella o brutta, se è intelligente o stupida….  
In fondo in fondo è sempre una cara… insostituibile… adorabile strega!!! A bocca aperta
 
 
 
Dal web – Impaginaz. e modifiche t.k.
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
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IL VICINO DI POSTO – RACCONTINO SUBLIME… PER UN’UMANITA’ MIGLIORE   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
Questo racconto, a mio avviso,
pur nella sua quasi ingenua semplicità…
lo ritengo davvero sublime…
e capace di di farci sperare…
in un mondo migliore…
 
 
 
IL VICINO DI POSTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Una donna bianca, di circa 50 anni, prende posto in classe economica,
di fianco ad un uomo nero, su un aereo di linea.
 
Visibilmente turbata, chiama la hostess.

“Che problema ha signora?” chiede l’hostess.

“Ma non lo vede?” risponde la signora ” mi avete messo a fianco di un uomo nero!

Non sopporto di rimanere qui. Assegnatemi un altro posto”.

“Per favore, si calmi”, dice l’hostess, “Poiché tutti i posti sono occupati.
Vado a vedere se ce n’è uno disponibile”.

L’hostess si allontana e ritorna qualche minuto più tardi.

“Signora, come pensavo, non c’è nessun altro posto libero in classe economica, anche il comandante mi ha confermato questa mancanza di  posto, neanche in classe executive.
Ci è rimasto libero soltanto un posto in prima classe.”
 
Prima che la donna avesse modo di commentare la cosa, l’hostess continua:
“Vede, è insolito per la nostra compagnia permettere a una persona con biglietto di classe economica di sedersi in prima classe. Ma, viste le circostanze, il comandante pensa che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a sedersi a fianco di una persona sgradevole”.
 

E, rivolgendosi all’uomo nero, l’hostess prosegue:

“Quindi, signore, se lo desidera, prenda il suo bagaglio a mano che la attende un posto in prima classe …”
 
E tutti i passeggeri vicini che, allibiti, avevano assistito alla scenata della signora,
si misero ad applaudire.
 

 

 
 
“L’ UNICA RAZZA CHE CONOSCO
E’ QUELLA UMANA!”
 
 
 

 

 

 

 

DAL WEB – RIELABORAZIONE T.K.

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 
POESIE?
  
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IL VOLTO DELL’AMORE – PREVERT – FELICE INIZIO DI SETTIMANA IN POESIA… ARTE… E…   Leave a comment

 
 
 
Louis Ritman – Mimì a colazione (1913)
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
divisore 
 
 
 
Quando la felicità ci viene incontro
non è mai vestita come pensavamo.
Spesso ci passa accanto silenziosa
e non sappiamo riconoscerla.
~ Romano Battaglia~
 
 

divisore

 

 

yoldiabd.gif

 
 
 
IL VOLTO DELL’AMORE
Jacques Prévert
 
Il tenero e rischioso
volto dell’amore
m’è apparso la sera
di un giorno troppo lungo
Forse era un arciere
con l’arco
o forse un musicista
con l’arpa
io non so più
Io non so nulla
Tutto quel che so
è che m’ha ferita
forse con una freccia
forse con un canto
Tutto quel che so
è che m’ha ferita
e ferita al cuore
scottante oh scottante
ferita dell’amore.
 
 
 
William McGregor Paxton –  L'ora del tè (1909)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

a tutti… da
Orso Tony

winnie the pooh 82

 

 

 

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