Archivio per 11 maggio 2012

LA PEPITA – M. L. SPAZIANI – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
LA PEPITA
M. L. Spaziani
 

Vorrei mordere il tempo come il pane.
Trovare resistenza, lasciare il segno dei denti.
Inghiottirne l’essenza, sentire il nutrimento
che dolcemente invade il sangue.
Ma il tempo scorre, invisibile fiume.
Mi fruscia intorno. A portata di mano
mi passa un pesce-favola, una pepita d’oro
già risucchiata in vortici.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
par Ours Antoine
 
 
 
 
 
 

Pubblicato 11 maggio 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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BELLA CARRELLATA SULLA MAMMA NELL’ARTE – II PARTE   Leave a comment







Proseguiamo questa carrellata dedicata ad altri dipinti,

di autori molto noti e di altri poco noti,

ma a mio parere comunque significativi,

senza alcuna pretesa però di poter neanche lontanamente

esaurire un tema che è stato forse (o senza forse?)

il più amato… dagli artisti di ogni epoca.








LA MAMMA NELL’ARTE
II PARTE




P. E. Calderon




Charles Baugniet




W. S. Kendall




Van Gogh – Il padre di famiglia è in mare




William-Adolphe Bouguereau





Giacomo Balla – Affetti – 1910




Klimt




Hugues Merle




Le Brun – Autoritratto dell’artista con la figlia




J. B. Francisco – Il bambino malato -1893




S. B. Halle




Jesse Smith



Tamara de Lempicka




Xi Pan




Orazio Gentileschi




Vincenzo Irolli




Vincenzo Boldini




William-Adolphe Bouguereau – Sguardo materno




Ricerca e impaginazione T.K.




Chi desidera vedere la I PARTE del post,
incentrata soprattutto sulle stupende opere
di Mary Cassat, Renoir, Picasso e A. Toulmouche,
può cliccare qui giù.




Ciao da Tony Kospan






IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L’ARTE… INSIEME
Ripped Note





Frederick Leighton – Madre e figlia



UN SOGNO – E. A. POE – POESIA DI… E SUL… SOGNO   3 comments

 
 
 
 

Ecco una poesia che descrive meglio di mille parole
il vero senso… la grande importanza…
nonché la capacità lenitiva dei nostri diurni affanni…
da parte del sogno…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

UN SOGNO
– POESIA DI… E SUL…SOGNO DI E. A. POE –
 

 
 
 
 
 
 
 
 
Chi ama e in qualche modo coltiva
la presenza e l’ “amicizia” del sogno nella sua vita
si ritroverà di certo anche in quest’altra sublime poesia
ad esso dedicata…
 
 
 
 
E. A. Poe – Boston 1809 / Baltimora 1849
 
 
 
 
Poe è una delle figure più importanti della letteratura americana
ed inventore, tra l’altro, 
del genere poliziesco e del giallo psicologico
 
 
Fu espressione del movimento chiamato “neogotico”
ma la sua attività letteraria, davvero notevole…
considerata la sua breve vita…,  spaziò in molti campi…
riscuotendo grande successo… anche nella poesia…
 
 
 
 
  
 
 
 
UN SOGNO
Edgar Allan Poe
 
 
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di
luce
m’ha lasciato col cuore implacato.
 
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d’intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
 
Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso
 
E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?
 

 

 

 

 

 

Segnalo in particolare questa strofa
che a mio parere dice quasi tutto… sul sogno…
 
 
“Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso”
 
 
 
 
 
 
 
 
 

COSA NE PENSATE?

 

CIAO DA TONY KOSPAN 

 

 

 

          

POESIE?

SCRIVERLE LEGGERLE AMARLE

NEL GRUPPO DI GOGLE PLUS

 

 

 
 

LIRICHE D’AMORE DALL’ANTICO EGITTO – STANZA SECONDA – (DONNA)   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
DAL PAPIRO CHESTER BEATTY I
 
 
 
 

 

 

 

Vai a:      Liriche d’amore dall'Antico Egitto   Torna a:

 
 
 
 

 new      age

 

 

STANZA SECONDA (donna)

 

 

 

 

Con la sua voce

il mio amato turba il mio cuore,

e fa che di me s’impadronisca la malattia.

Abita vicino alla casa di mia madre,

e tuttavia non so come andare verso di lui.

Potrebbe, per mia fortuna,

essere buona mia madre?

Oh, andrò a trovarla.

Ecco, il mio cuore si rifiuta

di pensare a lui,

anche quando mi prende l’amore di lui.

Ecco, è un insensato (il cuore, ndt)

ma io sono come lui.

Non conosce il mio desiderio d’abbracciarlo,

non sa che mi ha fatto andare da mia madre.

O amato,

forse ti sono destinata dalla Dorata dea delle donne! (sempre Hathor, ndt)

Vieni a me,

che veda la tua bellezza,

che siano felici padre e madre,

che tutti gli uomini insieme ti facciano festa e ti festeggino,

o amato!

 

 

 

 

 

 

Scritti raccolti da Danny Fan – web – impagin. t.k.

 

– continua –

 
 
 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
PER LEGGER LA POESIA
DELLA I STANZA
 
 
 
 

Pubblicato 11 maggio 2012 da tonykospan21 in POESIE FAVOLE OPERE ANTICHE, Senza categoria

ONLY YOU COME NON L’AVETE MAI SENTITA   Leave a comment

 
 
 
Ci sono modi diversi (simpaticissimi)
anche per ascoltare… mitiche canzoni…
come questa…
 
 
 
 
 
 
 
 
ONLY YOU COME NON L'AVETE MAI SENTITA
 
 
 
La famosissima e classicissima canzone dei Platters
 in questo video molto originale…
 
 
 
 
 
 
 
 
Il video musicale… ma non solo…

è associato a simpatiche immagini di animali…

e tutto da godere
 
 
 
 
 
     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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PENSAMI – M. A. BORGATELLI – FELICE W. E. IN POESIA… ARTE… E…   2 comments

 
 
 

 
 
 
 

Edouard Debat Ponsan – La sig.ra Debat-Ponsan in terrazza a Nazelles
 
 
 
buonweekend1.gif image by yasmine73_album
 
 
 
Ciò che si fa per amore
è sempre al di là del bene e del male
Friedrich Nietzsche
 

 
 
 

 
 
PENSAMI
Maria Antonietta Borgatelli
 
Pensami
quando sorge il sole
in un mattino di primavera,
…quando nel giardino
sbocciano i primi fiori
e le gocce di rugiada
si posano dolcemente
sui petali profumati.

Pensami
in un giorno sereno
e con gli occhi della mente
scorgerai il mio volto
che sorride al tuo cuore.

Pensami
in una notte stellata
e sentirai la mia voce
innalzarsi soave nell'aria,
sentirai le mie carezze
nella leggera brezza
che sfiora la tua pelle.

Non pensarmi mai
in una notte cupa,
in una malinconica sera,
in un giorno triste di pioggia,
in una squallida
giornata d'inverno
perché io non ci sarò.
 
 

Edouard Debat Ponsan – Albaydé

 

 

 

 

da Tony Kospan

 

 

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