Archivio per 10 maggio 2012

ALL’AMATA – W. SHAKESPEARE – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   2 comments

 
 
 

 
 
 
 
ALL’AMATA
Williams Shakespeare
 
 
Se leggi questi versi,
dimentica la mano che li scrisse:
t’amo a tal punto
che non vorrei restar
nei tuoi dolci pensieri,
se il pensare a me
ti facesse soffrire
 
 
 
 

 
 
 
da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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Pubblicato 10 maggio 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

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LA MATITA – PAULO COELHO – TESTO SUBLIME   2 comments

 
 

  

 L A    M A T I T A
Paulo Coelho
 
 
 
 

 

 

 

Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera.
A un certo punto chiese:
“Stai scrivando una storia su di noi? E’ per caso una storia su di me?”.
La nonna smise di scrivere, sorrise, e disse al nipote:
“In effetti sto scrivendo di te.
Tuttavia, più importante delle parole, è la matita che sto usando.
Mi piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande.”
Il bimbo osservò la matita, incuriosito, e non vide niente di speciale.
“Ma è identica a tutte le matite che ho visto in vita mia!”
“Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose.
Ci sono cinque qualità in essa, che se tu riuscirai a mantenere,
faranno sempre di te un uomo in pace col mondo.
 
 
 

 

 

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Prima qualità : tu puoi fare grande cose, ma non devi mai dimenticare
che esiste una mano che guida i tuoi passi. Questa mano noi la chiamiamo Dio,
e Lui ti dovrà sempre indirizzare verso la sua volontà.
 
 

Seconda qualità: di quando in quando io devo interrompere ciò che sto scrivendo,
e usare il temperino.
Questo fa si che la matita soffra un poco, ma alla fine essa sarà  più affilata.
Pertanto, sappi sopportare un pò di dolore, perché ciò  ti renderà  una persona migliore.

 
Terza qualità: la matita ci permette sempre di usare una gomma
per cancellare gli sbagli.
Capisci che correggere qualcosa che abbiamo fatto non è  necessariamente un male,
ma qualcosa di fondamentale per mantenerci sulla retta via.
 
Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita non è il legno
o la forma esteriore, ma la grafite che  è all’interno.
Dunque, fai sempre attenzione a quello che succede dentro di te.
 
 
Infine, la quinta qualità della matita: lascia sempre un segno.
Ugualmente sappi che tutto ciò che farai nella vita lascerà tracce,
e cerca di essere conscio di ogni singola azione.”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(dal libro “Sono come il fiume che scorre”)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 

 

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Pubblicato 10 maggio 2012 da tonykospan21 in RACCONTI E TESTI SUBLIMI, Senza categoria

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LA VITA E’ UN’ISOLA – GRANDE POESIA DI GIBRAN ED UNA MIA RIFLESSIONE   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questo breve e sublime passo di Gibran
è degno di grande considerazione ed interesse…
ed è per questo lo sottopongo alla vostra lettura…
 
 
Di seguito però dirò il mio pensiero…
 
 
     
 
 
 
 
 
 
LA VITA E' UN'ISOLA
Kahlil Gibran
 
 
La vita è un’isola in un oceano di solitudine:
le sue scogliere sono le speranze,
i suoi alberi sono i sogni,
i suoi fiori sono la vita solitaria,
i suoi ruscelli sono la sete.
La vostra vita, uomini,
miei simili,
è un’isola,
distaccata da ogni altra isola e regione.
Non importa quante siano le navi
che lasciano le vostre spiagge per altri climi,
non importa quante siano le flotte
che toccano le vostre coste: rimanete isole,
ognuna per proprio conto,
a soffrire le trafitture della solitudine
e sospirare la felicità.
Siete sconosciuti agli altri uomini
e lontani dalla loro comprensione
e partecipazione.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A mio modestissimo parere… Gibran…
di cui ammiro le tante bellissime opere poetiche
è qui davvero esageratamente pessimista
e la prima affermazione
è già una tremenda sintesi…
 
 
 
 
La vita è un’isola in un oceano di solitudine
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sembra dunque che non veda nessun legame
tra uomo ed uomo… se non i sogni…
 
 
In effetti se è pur vero che ciascuno di noi è un “unicum”
tuttavia non possiamo non renderci conto
che gli altri  “unicum”…  che sono i nostri simili…
hanno tanti punti in comune con noi…
dai sensi… ai sentimenti… ai pensieri…
alla fisicità… alle emozioni…  etc…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Inoltre benché io non abbia il mito della Società Umana…
tuttavia essa… pur barcollando spesso…
soprattutto sui principi morali…
comunque… ha consentito l’evoluzione del pensiero…
 
 
 
Questo pertanto depone, a mio parere, 
in favore della fratellanza umana…
oltre alla constatazione dell’identico destino
che accomuna tutti noi…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mi farebbe piacere conoscere il vostro pensiero…
 
 
 
 
 
 
Chi desiderasse legger l'opposta… impostazione
di John Donne… nella poesia…
NESSUN UOMO E' UN'ISOLA
alla quale mi sento più vicino…
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Ciaoooooo
 
 
 
Orso Tony
 
 
 
 

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LIRICHE D’AMORE DALL’ANTICO EGITTO – STANZA PRIMA   Leave a comment

 
 
7 Liriche  d'amore (stanze)
scritte  da una coppia innamorata
dell'antico Egitto
di una bellezza e freschezza sorprendenti…
 
 
 
 
 
 
 
 
LIRICHE D’AMORE
 DALL’ANTICO EGITTO
 
 
 
 
 
 
PAPIRO CHESTER BEATTY I
 
 
 
 

                            

 

 

 

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STANZA PRIMA (uomo)

 

 

 

 

L’unica, l’amata, la senza pari,
la più bella di tutte,
guardala,
è come la stella fulgente
all’inizio di una bella annata.
Lei, che splende di perfezione,                 
che raggia di pelle,
con gli occhi belli quando guardano,
con le labbra dolci quando parlano,
per la quale non c’è discorso superfluo;
lei, che lungo ha il collo,
il petto luminoso,
con una chioma di vero lapislazzuli,
le cui braccia superano lo splendore dell’oro,
le cui dita sono come calici di loto;
lei, che ha languide le reni,
strette le anche,
le cui gambe difendono la bellezza,
il cui passo è pieno di nobiltà
quando posa i piedi sul suolo,
con il suo abbraccio mi prende il cuore.
Essa fa che il collo di tutti gli uomini
si giri per guardarla.
Ognuno ch’essa abbraccia è felice,
si sente il primo degli uomini.
Quando esce dalla sua casa,
si pensa di vedere Colei che è unica.

 

(colei che è unica è epiteto di Hathor, ndt)

 

 

 

 

 

 

 

 

Scritti raccolti da Danny Fan – impagin. t.k.

 

 

– continua –

 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

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IL COLORE DEI TUOI VESTITI PARLA DI TE   1 comment

 

 

E… leggiamo cosa dice…

 

 

 

  

 

 

 

IL COLORE DEI TUOI VESTITI PARLA DI TE

 

 

Colori, abiti ed accessori che indossiamo ed il modo di accostarli ci raccontano con un linguaggio immediato.

Quale colore regna sovrano nel vostro armadio?

Che colore prevale tra abiti, giacche, gonne, pantaloni e maglie?

E negli accessori? Di che colore sono gli ultimi capi che avete acquistato?

Con che colore vi sentite più a vostro agio?

Fidarsi dell'istinto e lasciarsi attrarre dal colore che piace è un buon modo per creare il proprio stile personale, indossare ciò che più è in sintonia con chi si è.

E' un'arte che va coltivata per conoscere e valorizzare i propri punti di forza, far fiorire la propria natura autentica.

Cosa vi porta a scegliere cosa indossare? Il piacere di comunicare con abiti e colori o l'immagine che volete dare agli altri?

Quale colore indossare in un' importante riunione, il giorno di un colloquio o di un esame, per una cena di lavoro, una festa dove far bella figura o un invito al quale non si puo' rinunciare ma si vorrebbe essere invisibili? Con i colori ci si racconta prima ancora d'iniziare una conversazione.

 

 

 

 

 

ECCO COSA DICE IL COLORE DEL TUO ABITO 

 

Chi ama il rassicurante beige o il blu bon ton, chi preferisce i toni pastello, dal celestino all'albicocca, dal giallo canarino al verde pistacchio, convinto che i colori pastello ringiovaniscano. Ognuno percepisce i colori secondo il proprio gusto personale, in base a bisogni, cultura, desideri ed esperienze.

I colori caldi, in particolare l'arancio, il giallo, il rosso, fanno emergere istinti ed emozioni, quella parte passionale che rimane spesso nascosta o non trova possibilità di esprimersi nella vita di tutti i giorni se prevale la razionalità.

Se il rosso acceso, malizioso e vibrante è il colore dell'attacco, il rosa stempera l'aggressività e risolleva l'umore, è il colore dell' amore romantico e dell'affettività, comunica emozioni tenere, complicità, dolcezza.

Una sferzata di vitale arancio dà energia quando serve. Indossare qualcosa di giallo dà luce, risalto e vivacità, come l'arancio fa ritrovare la carica quando si è stanchi o scarichi. Quando però il giallo è pesantemente accentuato può esprimere voglia di leggerezza, il desiderio di lasciare alle spalle delusioni, difficoltà e periodi tristi.

Dovete sostenere un colloquio o ottenere un prestito in banca? Un abito dai toni scuri è adatto alla situazione ma se si è tristi o di cattivo umore meglio indossare qualche nota di colore magari nella cravatta o nell'intimo per compensare i toni scuri.

 

 

 

 

 

Il grigio è serioso, in quantità massicce incupisce.

 

 

 

 

 

Il marrone comunica il desiderio di non volersi mettere troppo in mostra ma può rispecchiare uno stato d'animo tetro.

 

 

 

 

Un tocco di rosso infonde coraggio e quel pizzico di grinta per superare situazioni che intimoriscono o fanno sentire sotto esame. Chi indossa il rosso come tonalità dominante nell'abbigliamento eè vivace ed estroverso, con una tendenza ad imporsi nelle relazioni. Energico e in continuo movimento, vuole conquistare rapidamente i propri obiettivi. Usato in eccesso nelle tonalità più accese può sembrare sfacciato ed aggressivo, una voglia esagerata di farsi notare.

 

 

 

 

Il blu è elegante e raffinato, trasmette quiete emotiva e padronanza di sé. Scegliere con costanza il blu può esprimere il desiderio di un ambiente calmo e ordinato, libero da fastidi e disturbi. Considerato tra i colori freddi, usato nell'abbigliamento intimo più che attrarre puo' trasmettere un senso di distanza. Usato in eccesso può far sprofondare nella malinconia da stemperare con qualche tocco di colore piu' caldo.

 

 

 

 

L'acquamarina ricorda l'acqua cristallina, dà luminosità. Il turchese è un colore che alleggerisce mente e spirito, richiama i colori dell'estate, una boccata d'ossigeno quando si sente il bisogno di libertà.

 

 

 

 

Il verde nelle sue infinite tonalità, dal militare al fresco verde mela, al salvia, dal lime al verde bottiglia denso e notturno, dal verde carciofo al timo, Il verde bandiera o biliardo magari sono un pò appariscenti ma chi li sa portare rivela spesso di essere una persona di temperamento. Il verde basilico è molto amato. E' una tonalità più carica di giallo rispetto al verde menta e quindi più calda. Nelle sue variegate nuances è un colore che ha molto successo nell'abbigliamento anche se il verde pisello non è adatto a tutte le carnagioni, da evitare se si è pallide e il verde pistacchio è meglio mangiato che indossato. Kandinsky diceva che il verde è il colore che più rasserena. Indossare il verde aiuta a calmare una mente molto attiva, un momento d'ansia, la tensione prima di affrontare una prova.

 

 

 

 

Il viola o lo si ama o si odia. Le fan di questo colore così particolare si riconoscono, spesso lo sfoggiano con fierezza. Alcuni studiosi dicono che l'inferno è rosso, il purgatorio grigio e il paradiso viola! Nasce dall'incrocio del rosso, tono delle passioni materiali con il blu che trascende la materia e si eleva verso il cielo. E' il colore prediletto da personalità con una spiccata sensibilità che riescono a vedere il lato nascosto delle cose. Particolarmente utile quando si cerca equilibrio interiore, calma e padronanza emozionale.

 

 

 

 

Il bianco è esigente, adatto ad un corpo sottile e ad una robusta autostima. Non è sempre facile da portare, non è per tutti. Chi veste in prevalenza di questo colore comunica distinzione, sicurezza, talvolta rivendica se stesso con orgoglio e fierezza. Basta però sedersi sul sedile sbagliato o in un posto impolverato perché il bianco si sporchi e in un attimo si passa dall'eleganza alla sciatteria. Il nero tende a snellire, il bianco no, se ci sono delle rotondità le mette in mostra. Ma il bianco non è solo purezza, è anche luminosità e sensualità. Il bianco totale, così come il nero, è estremo. Indossare una maglietta o una camicia bianca ogni tanto è ben diverso che vestirsi prevalentemente di bianco totale, un tocco di bianco regala una nota di eleganza senza impegno. Al maschile è più facile vederlo indossato da un intellettuale o un artista che da qualcuno che ha a che fare con la vita aziendale. Mitico è stato Robert Redford nel film Il grande Gatsby con pantaloni e panciotto immacolati. Uomini d'affari in bianco sono difficili da vedere proprio perché vestire di bianco rimanda all'immagine dell'astrazione, del distacco dalle cose pratiche del mondo. Più si sale nella scala gerarchica dell'organizzazione aziendale più l'abito infatti si fa scuro, simbolo di ruolo di potere, eleganza e sobrietà.

 

 

 

 

Il nero trionfa negli armadi di molte donne e uomini di ogni età. E' tra i colori più indossati, amato protagonista dalla mattina alla sera. Qual'è il segreto del suo potere intramontabile? Discreto, profondo, modaiolo, elegante, minimalista, il nero si accorda a molti stati d'animo, ad ogni situazione e stagione. Elegante, misterioso e raffinato, è il più indossato nelle feste importanti. Misterioso, impenetrabile come le profondità del nostro inconscio. Lascia vedere solo lo strato superficiale del tessuto, tra le sue pieghe si possono nascondere pensieri ed emozioni che non si vogliono mostrare. Sotto il nero si può mascherare un'altra identità o celare una personalità più colorata, solare o trasgressiva da svelare solo come, quando e con chi si vuole. Pratico, il nero si accosta facilmente con gli altri colori senza il timore di abbinarli, è rassicurante, fa sentire al riparo dagli sguardi altrui quando non si vuole essere troppo in vista. Ritirarsi nel nero come in un ritorno nel ventre materno, lontano dagli sguardi indagatori o giudicanti, dalle aggressioni del mondo esterno. Nel nero si può cercare rifugio dall'eccessiva invadenza dell'apparire. In una società dove tutto è mostrato, esibito, rivelato, urlato, dove le telecamere sono ovunque il nero ci preserva. Azzera le differenze, manda tutto a terra, amava dire la mitica Coco Chanel. Di classe e discreto è considerato un passe-partout ma non passa inosservato. Delinea la silhouette, la scolpisce o la esibisce in un gioco di scollature che mette in risalto i punti nudi del corpo, richiama l'attenzione sull'incarnato della pelle, sulle forme. Così come il nero assorbe la luce, la donna che lo indossa può assorbire gli sguardi degli altri senza necessariamente restituirli.

 

 

 

 

Scritto da Antonella Lucato www.antonellalucato.it Scrittrice. Giornalista. Docente di Comunicazione. Ha pubblicato “Se hai qualcosa da dire parla se no taci”, ” Vedere oltre l'Apparenza” e “Di Che Colore Sei” con il Gruppo Editoriale Armenia –

Impaginazione Tony Kospan

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

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RICORDATE LA LINEA DI CAVANDOLI?   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
RICORDATE LA LINEA DI CAVANDOLI?
 
 
 
 
La Linea è un personaggio nato da un tratto di matita
divenuto famoso in diverse parti del mondo
e soprattutto in Francia dove prese il nome di “Balou”.
 
 
 
 
 
 
 
 
Lo conoscemmo noi di quella generazione
grazie al mitico “Carosello”
dove pubblicizzava una nota marca di pentole…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eccovi ora, se vi fa piacere riveder la Linea…
o se, essendo giovani,
 avete la curiosità di conoscerla 
3 episodi…
 
 
 
 
 
 
 
 
Il primo…
è un esempio classico…
 
 
 
LA LINEA DI CAVANDOLI
 
 

 

 
 
 
 
Il secondo è un episodio sexy…
(sexy ma si fa per dire… A bocca aperta)
 
LA… SEXY LINEA…
 
 

 

 
 
 
 
 
ed infine il terzo è un altro bellissimo video
in cui la fantasia dell'autore colpisce ed entusiasma…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Chi infine volesse conoscere in breve
la storia del suo creatore…
Osvaldo Cavandoli
ecco… una sua breve biografia da Wikipedia
 
 
 
 
 
 Osvaldo Cavandoli
 
 
 

Osvaldo Cavandoli detto CAVA (Maderno sul Garda, 1 gennaio 1920 – Milano, 3 marzo 2007) è stato un animatore e autore di fumetti italiano, Cittadino onorario di Milano. è famoso per il suo cartone animato La Linea.

Cavandoli è nato a Maderno, sul lago di Garda, ma si è spostato a Milano all’età di due anni.Dal 1936 al 1940 ha lavorato come designer tecnico all’Alfa Romeo.

Appassionato fin da bambino ai fumetti si è avvicinato a questo mondo all’età di 23 anni, ha cominciato poi a lavorare con Nino Pagot.

Nel 1949 collabora con lo stesso Pagot alla realizzazione de I fratelli Dinamite, primo film di animazione a colori prodotto in Italia.

Nel 1950 ha cominciato a lavorare solo come direttore e produttore.Disegna per la pubblicità televisa personaggi come Bill e Bull e la Mucca Carolina.

Diviene tuttavia famoso soprattutto con La Linea, apparso la prima volta nel 1969 come carosello.Nel 1978 e nel 1988 ha creato due nuovi cortometraggi: SexiLinea ed ErosLinea.

Nel 1980 collabora alla Pimpa di Altan.Dopo la fine di Carosello, raccolse tutte le parti non pubblicitarie del suo lavoro dedicato a La Linea: 94 cortometraggi, cui si aggiunsero il gustoso Olympic Games e un lavoro di maggior durata (7 minuti) per il bicentenario di Mozart.

Muore a Milano il 3 marzo 2007, all’età di 87 anni.

 

 

Ciaoooooooooooooo da
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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Pubblicato 10 maggio 2012 da tonykospan21 in Senza categoria

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PARLAMI – A. FUMAGALLI – FELICE GIOVEDI’ IN POESIA… ARTE… E…   3 comments

 
 
 
 
 William McGregor Paxton ~ Il libro blu
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’amore è la chiave che apre i cancelli della felicità.
Oliver Wendell Holmes
 

 
 
 

 
 
 
 
PARLAMI
Ambrogio Fumagalli
 
Parlami se il cielo
non t’ha più sorriso
se il mare non t’ha più amato
se le nuvole non t’hanno ricoperto
quando faceva freddo
o quando l’amore t’ha lasciato
e ti sentisti morire piano piano
come fosse il luccicare
d’una candela
che si spegne in un soffio
di vento o di tempo.
Parlami dei tuoi passi
dell’amore che ti mancò
del volare che non ti bastò
o quella voglia di sperare
che ti fece sognare
o era un voler pregare
in una mattina d’inverno
quando il gelo
si confuse con la bruma.
 
 
 
 
 
Francois Martin-Kavel Bellezza col cappello dal nastro rosso
 
 
 
 

 
 
 

 

da Orso Tony
 
 
 
 
 
 
 
 

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