Archivio per 3 maggio 2012

QUANDO – A. GRANDES – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   4 comments

 

 

 

*
 
 
QUANDO
Almudena Grandes
 
 

Quando si svegliava pensava

ad Anita che si svegliava,

prima di addormentarsi pensava

ad Anita che si addormentava

e ad ogni passo vedeva

Anita che camminava,

si fermava, girava per casa

e quell’immagine dava un peso,

un senso al suo tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Par

 
 
 
 
 
 

* Jules Joseph Lefebvre – Giovane donna con fiori nei capelli

 

 
 
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Pubblicato 3 maggio 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

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QUANDO – A. GRANDES – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

 

 

 

 
 
 
QUANDO
Almudena Grandes
 
 

Quando si svegliava pensava

ad Anita che si svegliava,

prima di addormentarsi pensava

ad Anita che si addormentava

e ad ogni passo vedeva

Anita che camminava,

si fermava, girava per casa

e quell’immagine dava un peso,

un senso al suo tempo.

 

 

 

 

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Pubblicato 3 maggio 2012 da tonykospan21 in Senza categoria

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MARC CHAGALL – NEL SEGNO DELL’ARTE E… DEL SOGNO…   1 comment

 
La realtà rovesciata,
 figlia del contrasto tra violenza ed armonia,
che vola… nel sogno… con musica e poesia…
appare esser questo
il messaggio della sua arte.

 
 
 
 
 
 
 
Atmosfere oniriche e scenari fiabeschi.
 
Ma anche temi religiosi e il dramma dell’Olocausto.
 
Su tutto, la straordinaria forza del colore.
 
 
 
 

 Vitebsk 7/7/1887 – Saint-Paul de Vence 28/3/1985

 

 

MARC CHAGALL

– ARTISTA DEL SOGNO –
 
 

Omaggio ad un grande artista del Novecento,
in un percorso di meraviglie… che meraviglia…

 

 

 

 

Omaggio  ad Apollinaire 

 

 

 
Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887.Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi Marc Chagall - Il carnevale notturno – 1963 - olio su tela - 130 x 162 cm - Caracas, Museo de Arte Contemporaneo Sofia Imber Parque Centralall’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Bakst. Nel 1910 si trasferisce a Parigi. Qui conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo. Si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia. Frequenta tra gli altri Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay. Nel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Delaunay lo fa conoscere al mercante berlinese Herwarth Walden, che nel 1914 gli allestisce una personale presso la sua galleria Der Sturm.Il sopraggiungere della guerra nel 1914 fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk. Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui èdirettore fino al 1920, quando gli subentra Malevich. Si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”.Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi. Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri. Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.Nel 1933 presso il Kunstmuseum Marc Chagall - Resistenza - 1937-48Basel ha luogo una grande retrospettiva. Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania. Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi. Alcune figurano nell’asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939. A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence. Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto. Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche. Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz. Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi. L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York. Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumenster di Zurigo. Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago.
Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985. 

 

 

 

 

Sposa dalla doppia faccia

 

 

L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale, puro kunstwollen che si materializza in forme fantastiche dai colori straordinari.
 
 
 
 
 

 

 

 
 
Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia.
 
Con un’intensità unica ed appassionata.
 
 
 
 
 
Poesia d’amore
 
 
 
 
 
“L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”. 
 
Questo era per lui l’arte.
E cosa c’era nel suo animo di pittore?
Tanti mondi diversi: i ricordi d’ infanzia, trascorsa nel villaggio russo di Vitebsk, le tradizioni ebraiche della sua famiglia, e poi tante città.
Pietroburgo, dove dipinge i primi quadri, densi di memorie infantili;
 
 
 
 

 
 
 
Parigi, dove viene investito dalle novità delle avanguardie;
e New York, vissuta da emigrato, con ancora negli occhi le tragedie della guerra.
 
 
 
 
 

La passeggiata

 

 

 
Tante immagini che si fondono in uno stile inconfondibile, un armonioso insieme di tradizione e modernità ravvivato da colori fiabeschi, sempre in bilico tra sogno e realtà.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Il mondo incantato di un pittore-poeta, che unisce le icone russe e il talmud, le geometrie cubiste e gli ardori futuristi, il teatro e la danza.
 
Un universo di immagini, simboli e favole firmato Marc Chagall.
 
 
 

 
 
 
 
Un'interessante analisi della sua arte , ed a mio parere condivisibile in toto, è quella che segue…
 

“Una fiaba russa fatta di zar e dervisci, zingari suonatori di violino, asini e galli, dove ciò che è proibito nella quotidianità si avvera sulla tela, non per forza in seguito a catastrofi o tragici sconquassi, bensì, più felicemente, sulla scia dell'incanto e del piacere.
 
La visione del pittore non sfida solo la legge di gravità e l'ordine classico dei piani spaziali, ma rovescia radicalmente i valori condivisi con furore rivoluzionario.

 

 
«La Russia si copriva di ghiaccio.
Lenin l'ha messa sottosopra,
proprio come io ribalto i miei quadri»,
 

spiegava lo stesso Chagall negli Anni Venti.

 

 

 

IL TRITTICO DELLA RIVOLUZIONE

 

 

image

Resistenza

 

 

 

image

Resurrezione

 

 

 

image

Liberazione

 
 
 

 
A questa carica di morte e violenza fa però da contrappeso un'armonia fatta di musica e poesia
– secondo l'artista gli unici veri motori del cambiamento –, come avviene in particolare in
Resistenza-Resurrezione-Liberazione (il trittico della Rivoluzione).”
(V. SOPRA)
 

Alessandro Masi
 

 

 
 
testi ed immagini da vari siti web… impaginazione e coordinam. Orso Tony
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
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Pubblicato 3 maggio 2012 da tonykospan21 in ARTE, Senza categoria

COMPIUTA DONZELLA – POETESSA MEDIEVALE – BIOGRAFIA E SONETTI   Leave a comment

 
 
 
 
La prima poetessa in lingua italiana che conosciamo…
 
 
 
 
 

 

 

 

COMPIUTA DONZELLA

– POETESSA DEL MEDIOEVO –

a cura di Tony Kospan

 

 

 

 

 

 

Ecco una donna… 

che in tempi considerati bui per l'altra metà del cielo…

ha saputo farsi apprezzare per le sue poesie.

 

 

 

  

 

 

Una donna del Medioevo ed in particolare una poetessa, Compiuta Donzella, di cui si sa poco… se non per alcuni giudizi espressi su di lei in prosa e poesia… ma che possiamo considerare quasi certamente la prima poetessa in lingua italiana.

 

 

 

 

 

Quel che leggeremo, 

la sua storia, i giudizi su di lei e 2 suoi sonetti 

ci aprono una finestra sia sulla sua persona

che sulla poesia nel Medioevo.

 

 

 

 

 

 

Mentre leggiamo, se ci va,

possiamo ascoltare questa musica dell’epoca.

 

   

 Nota(secolo XIII)

 

 

 

COMPIUTA DONZELLA

LA SUA STORIA E QUEL CHE DI LEI HANNO SCRITTO

 

 

L'enigma storico del suo nome.

Compiuta Donzella è il nome o lo pseudonimo di questa “rimatrice” fiorentina del Duecento?

E' quasi certamente la prima donna che compone poesie in “lingua volgare” (italiano).

Ci sono pervenuti soltanto tre suoi sonetti di genere trobadorico e giullaresco, due dei quali dallo stile non lontano da quello del Petrarca.

Data l’asssenza di altri riscontri letterari o biografici, sulla Compiuta (nome, all’epoca abbastanza comune all’epoca a Firenze) sono fiorite le più svariate ipotesi… spesso di fantasia.

Ecco come Guittone d’Arezzo la definisce in questo che appare un esagerato panegirico delle sue virtù.  

Soprapiacente donna, di tutto compiuto savere, di pregio coronata, degna mia Donna Compiuta, Guitton, vero devotissimo fedel vostro, de quanto el vale e po’, umilmente se medesmo raccomanda voi. “.

Ma quel che possiamo evincere, con certezza, da queste espessioni scritte in un'epoca come quella medievale in cui molto raramente alle donne era concesso dedicarsi alla letteratura, è che Compiuta fu certamente una poetessa dotata d’indubbie qualità artistiche.

A conferma di ciò  ci sono anche due sonetti di un autore anonimo suo contemporaneo, che allude alla fama di Compiuta come autrice di poesie, in cui un verso così recita: che di trobare avete dominanza”.

Il  “trobar” fa riferimento ai “trobadours,  poeti musicisti provenziali in gran voga all’epoca.

 

 

 

 

 

 

 

Ecco il sonetto in questione… dedicato a lei…

 

 

 Gentil donzella somma ed insegnata,

poi c’ag[g]io inteso di voi tant’ or[r]anza,

che non credo che Morgana la fata

né la Donna de[l] Lago né Gostanza

né fosse alcuna come voi presc[i]ata;

e di trobare avete nominanza

(ond’eo mi faccio un po[ca] di mirata

c’avete di saver tant’abondanza):

però, se no sdegnaste lo meo dire,

vor[r]ia venire a voi, poi non sia sag[g]io,

a ciò che ‘n tutto mi poria chiarire

di ciò ch’eo dotto ne lo mio corag[g]io;

e so che molto mi poria ‘nantire

aver contia del vostro segnorag[g]io.

Perc’ogni gioia ch’è rara è graziosa,

mi son tardato, Compiuta Donzella,

d’avere scritto a la vostra risposa

la qual faceste a me fresca e novella.

E ben si testimonia, per la losa

che di me usaste, che voi siete quella

in cui altezza e gran valor riposa:

cotal a[l]bor mostr’ alto sua fior bella.

Sua fiore bella e d’amare lo frutto

mostra ‘n altezza com’è d’alto stato:

però in gioia ab[b]o vostro detto tutto,

e pregovi che mi sia perdonato

s’io m’invitai laove sone al postutto

ch’io non son degno d’esser presentato.

 

 

 

 

 

 

I SUOI SONETTI

 

 

Ma ora avviciniamoci al suo cuore  leggendo 2 suoi sonetti…  di contenuti… opposti

Nel primo la poetessa sembra disdegnare ogni contaminazione con l’amore umano… desiderando dedicarsi solo a quello divino…
ma poi nel secondo svela invece l’aprirsi emozionato del suo cuore…
verso quello umano… esaltandolo…
 
 
 
 
 

 

 

I SONETTO

 

LASCIAR VORRIA LO MONDO E DIO SERVIRE

 

Lasciar vor[r]ia lo mondo e Dio servire

e dipartirmi d’ogne vanitate,

però che veg[g]io crescere e salire

mat[t]ezza e villania e falsitate,

ed ancor senno e cortesia morire

e lo fin pregio e tutta la bontate:

ond’io marito non vor[r]ia né sire,

né stare al mondo, per mia volontate.

Membrandomi c’ogn’om di mal s’adorna,

di ciaschedun son forte disdegnosa,

e verso Dio la mia persona torna.

Lo padre mio mi fa stare pensosa,

ca di servire a Cristo mi distorna:

non saccio a cui mi vol dar per isposa.

 

 

 

 

 

II SONETTO

 

ORNATO DI GRAN PREGIO E DI VALENZA

 

Ornato di gran pregio e di valenza

e risplendente di loda adornata,

forte mi pregio più, poi v’è in plagenza

d’avermi in vostro core rimembrata

ed invitate a mia poca possenza

per acontarvi, s’eo sono insegnata,

come voi dite c’a[g]io gran sapienza;

ma certo non ne son [tanto] amantata.

Amantata non son como vor[r]ia

di gran vertute né di placimento;

ma, qual ch’i’ sia, ag[g]io buono volere

di servire con buona cortesia

a ciascun ch’ama sanza fallimento:

ché d’Amor sono e vogliolo ubidire.

 

 

 

 

      

 

FINE

 

 

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POESIE?

Leggerle, scriverle, amarle?

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MARCIA NUZIALE E ASCESA DI PSICHE – MENDELSSOHN E BOUGUEREAU – CLASSICA E ARTE   1 comment

 
 
 
Stavolta parleremo di una delle musiche più note…
associata ad uno dei dipinti più amati. 
 
 
La musica è di quelle che suscitano sentimenti di gioia… ricordi belli…
ma ahimé, in molti, anche sentimenti tristi e ricordi amari…
ma che sempre ed in ogni caso non ci può lasciare indifferenti.
 
 
 
Biblis – William-Adolphe Bouguereau
 
 
 
 
 
LA MARCIA NUZIALE E L'ASCESA DI PSICHE
– CLASSICA ED ARTE –
 
 
 
 
 
 
Eh sì questa musica…
è la famosissima… e classicissima…
marcia nuziale…  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Felix Mendelssohn è un autore… duttile e vivace…
quasi coevo di Bouguereau autore dell'affascinante dipinto
L'ascesa di Psiche
 
 
 
COSA LI UNISCE?
 
 
 
La maestosità e la bellezza dell'espressione artistica.
 
 
 
Per questo mi piace accostare queste 2 mitiche fantastiche opere. 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA MARCIA NUZIALE
di
FELIX MENDELSSOHN
 
 
 
 
Felix Mendelssohn
(Amburgo, 3 febbraio 1809 – Lipsia, 4 novembre 1847)
 
 
 
 
E
 
 
 
L'ASCESA DI PSICHE
di
BOUGUEREAU
 
 
 
 

Adolphe William Bouguereau

(La Rochelle, 30 11 1825 – La Rochelle, 19 8 1905)

 
 
 
 
Ascoltiamola… dunque… o riascoltiamola…
 
 
 
 
 
L'ascesa di Psiche – William-Adolphe Bouguereau
 

 

 

Glitter Image

 

 

 

Buon ascolto da Orso Tony…

 

 

 

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IL GRUPPO DI FB DI CHI AMA
VIVER L'ARTE… INSIEME
Ripped Note
 
 
 

LA TERRA COME LA VEDREBBE UN’ASTRONAVE ALIENA…   Leave a comment

 

 

IL NOSTRO PIANETA

COME NON L'ABBIAMO MAI VISTO

 

 

 

 

 

 

LA TERRA COME LA VEDREBBE DALL’ALTO…

UN’ASTRONAVE ALIENA

 

 

 

 

 

 

 

Immagini bellissime e…
del tutto nuove… ma anche verissime
della nostra cara madre Terra…
così come appare vista dal satellite…
accompagnate da una musica coinvolgente…
e da un messaggio che chiede rispetto…
per la Natura…
 
 
 
 
 
 
 
 
Un video che a mio parere merita… davvero…
 
 
 
 
 
 
 
 
Ciao da Orso Tony
 
 
 
 
 
 
 
 

ARTE E AFORISMI 2   Leave a comment

 
 

 
 
 
ARTE E AFORISMI 2
 
 
 
 
 
L'opera d'arte è sempre una confessione.
Umberto Saba
 
 
Federico Zandomeneghi – A letto
 
 
 

 
 
L'arte è lunga, la vita breve, il giudizio difficile,
l'occasione buona passeggera.
Johann Wolfgang Goethe
 
 
 

Bernini – David

 

 

 
 
 
 

Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte.

James Joyce

 

John Singer Sargent – Portrait of Caspar Goodrich

 

diviore

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

SE SOLAMENTE – NERUDA – FELICE GIOVEDI’ IN POESIA… ARTE… E…   Leave a comment

 

 

 

 

Elisabeth Sonrel – Giovane donna con gigli

 

 

 

 

  

 
Il ballo è un ricamo… è un volo…
è come intravedere l’armonia delle stelle…
è una dichiarazione d’amore…
Il ballo è un inno alla vita.
La voce della Luna – Fellini
 

 

 

 
 
 
SE SOLAMENTE
Pablo Neruda
 
 
Se solamente mi toccassi il cuore,
se solamente mettessi la tua bocca sul mio cuore,
la tua bocca sottile, i tuoi denti,
e mettessi la tua lingua come una freccia rossa
là dove il mio cuore polveroso martella,
se soffiassi nel mio cuore, vicino al mare,
piangendo,
suonerebbe con  rumore scuro,
con suono di ruote di treno assonnate,
come acque vacilllanti,
come l’autunno in foglie,
come sangue,
con un rumore di fiamme umide che bruciano il cielo,
suonando come sogni o rami o piogge
e sirene di un porto triste,
se tu soffiassi nel mio cuore vicino al mare,
come un fantasma bianco,
al bordo della schiuma,
in mezzo al vento,
come un fantasma scatenato,
in riva al mare,
piangendo…
 
 
 
 

Jean-Antoine Watteau – Le note dell'amore

 

 
 
 

 
 
a tutti da Orso Tony
 
 

 

 

 

 

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