Archivio per 1 maggio 2012

IL SIGNORE SOGNATO – V. LAMARQUE – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

 

 

 

 

IL SIGNORE SOGNATO

Vivian Lamarque

 

Splendidissima era la vita accanto a lui sognata.

Nel sogno tra tutte prediletta la chiamava.

E nella realtà?

La realtà non c'era, era abdicata.

Splendidissima regnava la vita immaginata.

 

 

 

 

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DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 

POESIE?
UN MODO DIVERSO DI VIVERLE??
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Pubblicato 1 maggio 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

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POETRY – QUANDO IL CINEMA PARLA DI… POESIA   Leave a comment

 


 

 

Cari amici segnalo questo film che parla,  

caso molto raro, proprio di lei… della Poesia.


E’ un film drammatico… ma premiatissimo.


Non potevo non parlarne qui tra noi che amiamo 

il mondo della Poesia nei suoi tanti e diversi aspetti.

 

 

 

 


POETRY
– UN FILM CHE PARLA DI POESIA –



 
 
 
 
 

E’ un film coreano vincitore del premio per la Miglior Sceneggiatura
al Festival di Cannes 2010.
 
Regia di Lee Chang-dong e musica di Gabriele Roberto






LA TRAMA

 
 
Mija, una donna di 66 anni che vive con suo nipote in una piccola città di provincia del Gyeonggi attraversata dal fiume Han.
La donna è un tipo originale amante dei cappelli con fiori e vestiti sgargianti ed è inoltre piena di curiosità.
Per caso inizia un corso di scrittura poetica e per la prima volta scrive una poesia.
La donna inizia a guardare con occhi diversi l’ambiente niente affatto esaltante in cui vive
accorgendosi di cose che pure erano sempre davanti a lei… potendo così dar sfogo alla sua ricerca della bellezza.
Soprattutto l’aiuta quando scopre un drammatico segreto del nipote… che ha partecipato ad uno stupro di gruppo.
Tuttavia forse per l’Alzheimer che la sta colpendo lei deve combattere per scriver poesie e continuar nella ricerca del bello.

 
 
 
 
 

 
 
 

IL PENSIERO DEL REGISTA

 
 
C’è voluto coraggio a fare un film in cui la parola più ricorrente è “poesia” che alcuni criticano perché “non dà da mangiare”.
Eppure Lee Chang-dong il regista coreano 56enne che è anche insegnante, poeta, romanziere e che è perfino stato Ministro della Cultura ha avuto il coraggio di titolare il film Poetry… cioè Poesia.
Coraggio proemiatissimo da molti Oscar asiatici e dal palmares di Cannes.
Questo il suo pensiero in una libera sintesi:
“Ho girato il film perché secondo me la poesia sta morendo, ma intendo la poesia come ricerca del bello invisibile ai nostri occhi e delle verità nascoste oltre ad aiutarci a porci domande sulla nostra esistenza”




 
 
 
 

IL TRAILER
 
 
Vediamo ora il trailer del film

 
 
 



 
 
 

Ciao da Tony Kospan



 
 
 
 
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UN MODO DIVERSO DI VIVER LA CULTURA (E NON SOLO)
Gif Animate Frecce (117)








 
 
 

STRANE RICHIESTE IN LIBRERIA… PER SORRIDERE…   Leave a comment

 
 
 
Doverosamente annotate da un libraio…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
STRANE RICHIESTE IN LIBRERIA
 
PER SORRIDERE
 
 
 
 
 
 
 
 
– Vorrei “Alla ricerca del tempo perduto” di Alain Prost
(Pseudonimo di Marcel Proust quando saliva su una formula uno?)
 
– Tenete le Pistole di Cicerone?
(O forse le Epistole?)
 
– Vorrei un libro di cui non mi ricordo l’autore. S’intitola: “Tutte le poesie”.
 
– Vorrei un libro che…aspetti un momento, eh, che me lo sono scritto…
(si fruga freneticamente nelle tasche per qualche minuto, poi estrae un bigliettino spiegazzato, l’apre e legge). Ah, ecco, sì, dunque, la Bibbia!
 
– Mi scusi, ma di questi libri da 1 euro non hanno ancora fatto le edizioni economiche?
 
– Mi serve un metro e mezzo di libri, non importa di che tipo,
l’importante è che abbiano tutti lo stesso colore.
 
– Vorrei un libro di cui non ricordo l’autore, e nemmeno la casa editrice.
Il titolo? Adesso come adesso non mi viene.
 
– Vorrei un libro di cui non mi ricordo nè il titolo nè l’autore.
Non so neanche di cosa parla, ma so che è piccolo e rosa.
 
– Vorrei un libro di fotografie del periodo medievale.
 
– Vorrei il risotto di Doria Gay
(Il ritratto di Dorian Gray, Oscar Wilde)
 
– Vorrei ‘I trenta che sconvolsero la figa’
(Trent’anni che sconvolsero la fisica, George Gamow)
 
 
 

 
 
 
– Vorrei ‘le palle di Malaparte’
(La pelle, di Curzio Malaparte)
 
– Vorrei ‘Il giardino dei finti pompini’
 (Il giardino dei Finzi Contini, Giorgio Bassani)
 
– Vorrei ‘Il fu Matia Bazar’
(Il fu Mattia Pascal, Pirandello)
 
– Vorrei ‘Edipo a Cologno’
(Edipo a Colono, Sofocle)
 
– Vorrei ‘E dico re’
(Edipo re, Sofocle)
 
– Vorrei ‘Sequestro un uomo’
(Se questo è un uomo, Primo Levi)
 
– Vorrei ‘Mandovado’
(Marcovaldo, Calvino)
 
– Vorrei ‘Braccobaldo’
(Marcovaldo, Calvino)
 
– “Sto cercando un libro”
 
– “Avete una lista di tutti i libri scritti in lingua inglese?”
 
– “Avete una lista di tutti i libri che non ho letto?”
 
 
 

 
 
 

“Puo’ dirmi come mai tante guerre civili famose sono state combattute all’interno dei Parchi Nazionali?”
 
– “Ho bisogno di una foto a colori di George Washington.”
(altre richieste: Cristoforo Colombo, Re Artu’, Mose’, Socrate etc.)
 
– “Sto cercando un elenco di leggi da infrangere per poter tornare in prigione per un paio di mesi.”

– “La scorsa settimana ho visto un libro che mi interessava ma mi sono dimenticato di appuntarmi l’autore e il titolo. E’ voluminoso, verde e stava sullo scaffale in alto. Me lo può cercare?”
 
– Cliente: “Sto cercando un mappamondo”. Libraio: “C’e’ un modello da scrivania laggiu’”. Cliente: “Uhm no, non e’ abbastanza grande. Non ne avete uno a grandezza naturale?”. Libraio (pausa): “Uhm si’, ma al momento lo stiamo…. utilizzando”.A bocca aperta
 
Dulcis in fundo, uno che chiedeva il cofanetto di “Goldoni” è stato malamente spedito dall’assistente del libraio alla farmacia all’angolo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
dal web… impaginazione Orso Tony…
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 

LA TUA PAGINA DI SOGNO DI FB?
 
 
samp5873205a0f06c928.jpg PSICHE E SOGNO picture by orsosognante
 
 
 

Pubblicato 1 maggio 2012 da tonykospan21 in BUONUMORE, Senza categoria

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KLIMT E BEETHOVEN – ARTE E CLASSICA – IL FREGIO DI BEETHOVEN   1 comment

 

 

Klimt – Il bacio

 
 
 
 
Stavolta l'associazione tra arte e musica
non è di fantasia ma è in “re ipsa”.
 
Sì perché la monumentale opera di Klimt
di cui parleremo era proprio dedicata a Beethoven…
 
 
 
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete A

 
 
 
 
IL FREGIO DI BEETHOVEN
 
 
Il Fregio, lungo 24 metri e sviluppato su tre pareti
fu eseguito in occasione della XIX mostra della Secessione
dedicata nel 1902 (e quindi esattamente 100 anni fa)
alla grande scultura di Max Klinger raffigurante l'apoteosi di Beethoven.
 
Il tema del Fregio è una interpretazione della Nona Sinfonia di Beethoven.
 
 
 
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete B
 
 
 
 
Klimt dipinge direttamente sulla parete 
senza preoccuparsi di cercare materiali capaci di durare nel tempo
penando che l'opera sarebbe stata eliminata alla fine della manifestazione.
 
Per fortuna nonostante ciò si è potuto conservar bene l'opera.
 
Klimt è un amante dei simboli e qui vuol narrare la lotta tra bene e male…
 
 
 
 
 
Klimt – Fregio di Beethoven – Parete C
 
 
 
 
E la musica?
 
 
Bè non può esser in questo caso che la
9° sinfonia
che possiamo ascoltare in questo bel video
che associa anch'esso i 2 grandi artisti…

 
 
 
 
clicca per vedere l'immagine a dimensioni normali
 
 

 
 
 
BUONA VISIONE E BUON ASCOLTO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 

IL NUOVO GRUPPO DI FB
ARTE MUSICA POESIA E…
AMICI DI PSICHE E SOGNO
 
 
 

 

AMARE UNA PERSONA – O. FALWORTH – GRANDE POESIA D’AMORE   2 comments

 
 
 
 
 

La poesia d'amore è davvero un immenso universo…
 
Per questo possiamo (e forse dobbiamo),
per poterne godere le grandi emozioni che ci dà…,
suddividerla secondo vari filoni… che vedono l'amore
come magia… mistero… nascita… desiderio… trionfo…
emozione… riflessione… addio… dolore… ricordo… etc etc…
 
Questa, che a mio parere è davvero sublime,
vuol indicarci qual'è il modo migliore d'amare…
e cioè ci consiglia di farlo in assoluta libertà…
ma nel contempo con massimo rispetto…
e pari dignità…

 
 
 
 

Lawrence Alma-Tadema
 
 
 

LE GRANDI POESIE D'AMORE…
AMARE UNA PERSONA E' (O. FALWORTH)
a cura di Tony Kospan

 
 
 

Chagall
 
 
 
So bene che l'idea di fondo di questa poesia
è più un obbiettivo… un traguardo…
e forse perfino solo un'utopia…
piuttosto che una facile realtà.
 

Ma anche se ci avviciniamo solo un pò
a viver l’amore secondo questi concetti… questi principi….
allora possiamo viverlo davvero in modo sublime… e felice…

 
 
Ma veniamo alla poesia…
 
 
 
 
 
 
 
 
AMARE UNA PERSONA
Omar Falworth
 
 
Amare una persona
è………
Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt’uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è…
accettarla così com'è,
senza pretendere che sia come si vorrebbe.
 
 
 
 
 
 

 
 
 
Rileggiamola ora, se ci va, ascoltando
I HAVE A DREAM
degli Abba
 
 
 
Cosa ne pensate?
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

ARTE MUSICA POESIA ETC
NEL NUOVO GRUPPO DI FB

 
 
 

E’ IL LAVORO OGGI L’AURORA – S. ALERAMO – BUON 1° MAGGIO IN POESIA… ARTE… E…   Leave a comment


 

 

Mario De Micheli – Il lavoro nell'arte
 
 
 
 
Oggi non possiamo non dedicare
il nostro classico buongiorno
alla
 FESTA DEL LAVORO…
 
 
 
E questo anche se viviamo momenti molto
difficili in cui di lavoro ce n'è poco e… pure precario

 
 
 
 

 
 
 
 

Lavoro così importante, così necessario

per vivere,
ma talvolta così doloroso da farci
morire…
 
 
 

 

 

Il lavoro, il merito e l'esperienza

debbono essere sempre ricompensate.

J.P. Raffarin

 


 


 

 

Sironi – Fabbriche
 
 
 
 
E' IL LAVORO OGGI L'AURORA
Sibilla Aleramo
 

Entro il mio cuore
la tortura, oh tutta la tortura
dal mondo patita
geme ch'io in parole le redima,
e io perdutamente balbetto,
il mio cuore ancora in sè sente
le infinite morti
da uomini inferte a uomini,
gli anni trascorrono
e sempre nel ricordo l'orrore
e sempre l'insostenibile vergogna
e sempre in me il gemito,
vano gemito anzichè parole,
e il terrore che anche il più grande canto
vano pur esso sarebbe,
chi mai l'ascolterebbe
se nuovamente domani sul mondo
la tortura infierisse
infanzia e vecchiaia insiem cancellando
e tutte le speranze?
Speranza aurora!
Chi ancora guarda l'aurora?
Mio cuore, ma tu lo sai!
e non è per essa che ancor batti?
Tanti e tanti e tanti,
vicino a te e lontano
ogni dì s'alzano e non armi impugnano,
o forse armi sono,
martelli, vanghe, libri,
e vanno con questi lor vivi arnesi,
la terra è tutta un cantiere,
ogni dì è lavoro,
quanto lavoro su la terra intera,
da secoli da millenni,
curvo era sino a ieri
ma ora di sè è fiero
s'anche duramente ancor soffre e lotta,
ben saldo nel voler mai più
guerre nè torture,
nel volere il mondo
trasformato in fraterno giardino,
oh mio cuore, più non devi gemere,
abbi fede, tu vedi,
è il lavoro oggi l'aurora!
 
 

Maggie’s Farm–Bob Dylan

 

 

a tutti

da Tony Kospan
 
 
 
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