Archivio per marzo 2012

ARETHA FRANKLIN VOTATA COME LA MIGLIORE CANTANTE DI SEMPRE   Leave a comment

 

 

Per la rivista Rolling Stones

 

 

 

 

 

Aretha Franklin

 

è la più grande cantante di tutti i tempi…

 
 
 
La rivista Rolling Stones
è da sempre tra le più attive
nello stilare classifiche tematiche.
 
 
L’ultima apparsa nell’edizione americana
riguarda i 100 più grandi cantanti di tutti i tempi.
 
 
 
 
 
 
 
 
Al primo posto s’è piazzata la regina del soul
Aretha Franklin.
 
 
 
Questa la top-ten decretata:

 

1 Aretha Franklin

2 Ray Charles

3 Elvis Presley

4 Sam Cooke

5 John Lennon

6 Marvin Gaye

7 Bob Dylan

8 Otis Redding

9 Stevie Wonder

10 James Brown

 
 

 
 
E' ovviamente inevitabilmente soggettiva,
come tutti questi tipi di classifiche…
 

Per ognuno dei top 100
c’è una scheda scritta da un prestigioso “collega”.
 
 Trovate tutte le schede e la classifica completa
sul sito sul sito americano di RS.
 
 
 
 
 
 
Bene… qualunque sia il vostro parere…
comunque Aretha è di una… grandezza… assoluta…
 
Dunque rendiamole il giusto omaggio…
ascoltandola in questa canzone…
 
 
 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 

IL SALOTTO DI SOGNO DI FB? 
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TONY KOSPAN
 
 

Pubblicato 29 marzo 2012 da tonykospan21 in MUSICA NEL MONDO..., Senza categoria

IL PRINCIPINO SAGGIO – FAVOLETTA… SIGNIFICATIVA   3 comments

 

 
 
 
 
Ecco una favoletta molto carina…
che ci evidenzia un’amara realtà…
 
 
Tutti siamo bravi a dar saggi consigli…
ma poi quando ci capita a noi
di trovarci nelle stesse condizioni…
ehm ehm…
spesso ce ne dimentichiamo…
e facciamo come tutti…
 
 
Questa favoletta è molto significativa…
 
 
 
 
 

 

 

 

 

IL PRINCIPINO SAGGIO

 

C’era una volta un principino molto saggio.
Un giorno il re suo padre gli disse:
“Figlio, tra il popolo serpeggia il malcontento.
Che mi consigli di fare?”. 
“Babbo, sentenziò il principino, fà come le nuvole sagge”. 
“Che significa?, chiese il re.
Non mi dirai che ci sono nuvole sagge e nuvole stolte”. 
“Eppure è così.
Se le nuvole fanno cadere la pioggia sui terreni tormentati dalla siccità , sono sagge.
Se invece piovono sul mare, sono stolte”.
“Tradotto per la situazione del regno, cosa significa?”, indagò il re. 
“Babbo, fa’ come le nuvole sagge, insistette il fanciullo.
Sappi distinguere i deserti dai mari, i poveri dai ricchi.
Fa’ piovere sul secco, migliora le condizioni di chi sta peggio: questo io lo chiamo un buon governo. Se invece farai piovere sul mare, favorendo i ricchi, aumenterai il disordine”. 
“Ma i ricchi mi diverranno ostili e quelli sono potenti!”, fece notare il sovrano. 
“Se il mare si lamenta di non avere abbastanza acqua, osservò il principino, sarà il caso di dargli retta?
E se minaccia di tracimare con l’acqua che ha, è il caso di dargli ancora più acqua?”. 
“Mi hai convinto, disse il re. Cominciamo a mettere in atto le riforme.
Portami il tuo salvadanaio: daremo i tuoi soldini a quel bambino scalzo e affamato che sta passando. Tanto a te non manca niente”. 
“Non sia mai!”, gridò il bambino. 
Il re commentò amaramente:
“Ahi ahi, oggi la nuvoletta è stolta!”…
 
 
 

 
 
 
Cosa ne pensate?
 
Siamo  o no… colpevoli di questo?
 
Siamo  o no… consapevoli di questo?
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 

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DEFINIZIONI ESILARANTI… PER SORRIDERE…   Leave a comment

 

 

Se la vita non ti sorride….

falle il solletico!

 

 

 

 

DEFINIZIONI ESILARANTI

E… NON SOLO…
 

 
 
 
 
 
 
 
 
L’IMPICCATO
 
Il marito si stava impiccando,
ma, per fortuna, giunse la moglie.
“Taglia la corda”, riuscì a farfugliare lui.
E lei, ubbidiente… …fuggì.
 
 
 
 
 
 
 
CATTOLICESIMO

Era cattolica osservante.
Faceva coppia con uno…
E amava molto… il prossimo
 

 
 

 
 
 

BONTA'

Se qualcuno ti fa un torto,
mettici una pietra sopra…Tombale

 

 

CAPO

Non ho mai nascosto il capo sotto la sabbia.
Il mio boss non amava le sabbiature.
 

 

 

 

 

DELICATEZZA

La Politica è la delicatissima ricerca
del giusto equilibrio
fra l’ingannare troppo
e l’ingannare troppo poco.
 
 
 

 

 
 
FONDAZIONE
Quando la fondarono, i Romani
la chiamarono “Torino”,
perché “Juventus” proprio non gli andava giù.
 
 
 

 

 
 
 
GIUDICE
L’Italia ha oltre cinquanta milioni di giudici.
… Qualcuno esercita.
 
 
 

 
 
 

GRANDEZZA
In ognuno di noi, c’è qualcosa di grande.
Nei fortunati, il sedere.
 
 
 

 

 
 
HOTEL

I governanti non possono capire i pensionati.
Certo… loro non vanno mai in pensione…
… vanno sempre in hotel… in grand hotel
 
 
 

 

 
 
ITALIA

In Italia non è tutto cattivo…
Esistono i buoni pasto, i buoni fruttiferi,
i buoni del tesoro, i buoni a nulla.
 
 
 

 
 

 
 
LINGUE
 
“Vuoi conoscere una lingua straniera?”
“Dipende dalla proprietaria.”
 
 
 

 

  

 
 
NASCITA
 
Cretini si nasce.
Ma ci si può anche specializzare.
 
 
 
 
 
 
 
 
RETRIBUZIONE

All’inferno pagano male.
Sento sempre parlare di poveri diavoli. 
 
 
 

 

 
 
TANGENTE
 
La tangente è nata nel Sud Italia.
A Pizzo Calabro.
 
 
 

 

 
 
VERGINITA'
 
Bisogna proteggere la foresta tropicale.
è l’ultima vergine rimasta.
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
   
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SEI COSI’ BELLA – JIMENEZ – FELICE GIOVEDI’ IN POESIA ARTE… E…   5 comments

 
 

 

 

 Dante Gabriel Rossetti – La sposa

 

 

 

 

 

 

Sognare è la suprema genialità.

Søren Kierkegaard

 

 

 

 

Dante Gabriel Rossetti – Fiammetta

 

 

SEI COSI’ BELLA…

Juan Ramon Jimenez

 

Sei così bella

tu,

come il morbido prato dietro l’arcobaleno

nel meriggio silenzioso d’acqua e sole,

come l’increspamento della primavera

di fronte al sole dell’aurora

come l’avena fine del serraglio

di fronte al sole del tramonto dell’estate

come i tuoi occhi verdi

col mio sorriso rosso

come il mio cuore profondo

col tuo amore vivo.

 

 

Dante Gabriel Rossetti – Ancella

 

 

 

 

 

a tutti da Orso Tony

 

 

 

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INCONTRIAMOCI – D. PIERINI – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   1 comment

 
 
 
 
 
 
INCONTRIAMOCI
David Pierini

Ma non per costruire qualcosa
per consumare l'attesa
per pattuire un'intesa.
Incontriamoci
solo un attimo.
Per risplendere
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 
 
 
 

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Pubblicato 28 marzo 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

PERCHE’ LA FERRARI E’ ROSSA?   Leave a comment

 

 

 

 

 

In origine il colore ufficiale della Ferrari era il giallo.

 

Infatti ancor oggi il colore giallo predomina nel logo di Casa Ferrari…

 

 

 

 

 

 

 

PERCHE’ LA FERRARI E’ ROSSA?

 

 
 
 

 

 

 

LA STORIA

 
 

Quando si decise di organizzare il primo campionato di Formula 1 la FIA chiese ad ogni scuderia partecipante di “verniciare” le proprie vetture con il colore assegnato ad ogni nazione.
 
 
 

 

 

 

All’Italia fu assegnato il colore rosso (alla Germania ad esempio il colore argento), e quindi sia le Alfa che le Ferrari erano di colore rosso.

 

Per lo straordinario successo nelle corse automobilistiche le Ferrari divennero famose molto in fretta ed identificate da un’auto rossa.

 

 

 

 

 

La Ferrari da allora è rimasta sempre rossa ed è l’unica scuderia che non ha mai più cambiato colore alle proprie vetture.  

 

 

 

 

 

 

Ciao da Orso Tony (tifoso Ferrari)

 

 

 

 

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MARIETTA TINTORETTO… ED I RIMORSI DEL PADRE   1 comment

 

 

 

 

Il segreto di Marietta

svelato insieme ad un profilo inedito dell’artista

grazie all'opera di Melania Mazzucco nel suo libro

– LA LUNGA ATTESA DELL'ANGELO –

 

 

 

 

TINTORETTO E MARIETTA

– I RIMORSI DEL GRANDE ARTISTA –

 

 

 

 

Il nuovo romanzo di Melania Mazzucco, dopo i successi di Vita e di Un giorno perfetto, si può definire a tutti gli effetti un romanzo storico: un genere che la scrittrice ha già ampiamente frequentato.

I moltissimi personaggi che vi compaiono hanno una loro attendibilità verificata sui documenti, così come gli ambienti interni e gli scenari aperti in cui essi si muovono.

La lunga attesa dell’angelo racconta la vita di Jacomo Robusti, detto il Tintoretto: una vita, che percorre buona parte del Cinquecento, narrata da lui stesso, immobile a letto nei suoi ultimi quindici giorni di febbre e di insonnia (tra il 17 e il 31 maggio 1594), con una visionarietà spesso allucinata che prende la forma di una lunga confessione al Signore («Signore» è invocazione ricorrente).

 

 

Tintoretto

(Venezia, 29 aprile 1519 – Venezia, 31 maggio 1594)

 

 

«Ho lavorato a questa storia per cinque anni, dice Melania Mazzucco, e anche l’ultimo barcaiolo di cui parlo è esistito davvero».

La folla dei personaggi è sterminata: nobili, cortigiane, gioiellieri, medici, gondolieri, monache e frati, camerlenghi, attori, girovaghi, venditori ambulanti, ambasciatori, nani, ladri, pittori geniali e imbrattatele. Anonime comparse e protagonisti celebrati dalla storia. Come il duca di Mantova, Michelangelo e Tiziano, il grande rivale di Tintoretto. Prima di essere un romanzo storico, La lunga attesa dell’angelo è però un romanzo sulla paternità, perché la dorsale della narrazione è il rapporto d’amore tra un padre e una figlia (illegittima): tra l’artista e Marietta (che diverrà artista a sua volta), concepita con la giovane tedesca Cornelia, una passione segreta e infelice.

Anzi, si tratta di un romanzo su tante paternità quanti sono i figli del protagonista: quattro femmine (oltre a Marietta) e quattro maschi. Rispetto ai quali Tintoretto stabilisce una rete di relazioni diverse come sono diversissime le loro personalità e i loro caratteri. 

.

.

Marietta Tintoretto
(Venezia, 1554 – Venezia, 1590)

 

«Una ventina d’anni fa mi sono imbattuta nella Presentazione della Vergine al Tempio, che si trova alla Madonna dell’Orto di Venezia.

 
 
 
Tintoretto – Presentazione della Vergine al Tempio
 
 
 
 
Rimasi turbata dalla bambina di spalle che si trova ai piedi della scala e alla quale sua madre indica Maria, in alto.
 
 
 
 

 
 
 
Quel quadro lo chiamano l’architettura che cammina, perché è come se si mettesse in movimento».
 
Intanto ha messo in movimento, in Melania Mazzucco, l’idea di un libro su Tintoretto: «Non sapevo nulla di Tintoretto e tanto meno di sua figlia Marietta. Un paio d’anni dopo ho avuto tra le mani una biografia di lei e ho scoperto che era diventato un mito, specie nell’Ottocento, e che il mito fu creato da suo padre». Marietta, a sua volta, coltiva il mito del padre, che è suo maestro di pittura e di vita, idolo vivente, con tutte le sue contraddizioni, al cui amore finirà per sacrificare la propria esistenza di donna socialmente anticonvenzionale e scandalosa: sarà Tintoretto a decidere per lei il marito, le passioni, la casa in cui abitare, persino il luogo in cui morire.
 
Il padre possiede la vita della figlia, non per antico uso patriarcale ma per una spontanea e reciproca adesione elettiva: perché è vero che Marietta dipende intimamente da Tintoretto fino ad annullarsi in lui, ma è anche vero il contrario.
La più amata è lei, la figlia illegittima, indomabile da tutti tranne che dal padre, che la vestiva da maschietto per permetterle di aggirare i divieti imposti alle donne. «è un amore totale, assoluto, dice Melania Mazzucco, come se l’uno volesse vivere per far felice l’altro».
 
 
 
 
 

Marietta Tintoretto

 

 

La più amata è lei, fino a suscitare nel lettore un lieve sospetto di sensualità incestuosa: «Anima mia, tu sei il mio capolavoro», le dirà Tintoretto.

Poi vengono gli altri, che incarnano aspetti vari di Tintoretto, emanazioni ed enfasi di singoli aspetti del suo carattere inafferrabile, burbero, canagliesco, orgoglioso, ribelle e fedele insieme, furbo e ingenuo, dolce e amaro, impetuoso e calcolatore, eccessivo e temperato, contemplativo e materialista, ambizioso e monomaniaco (pittura, nient’altro che pittura, oltre a Marietta, certo…).

Il figlio perfetto, o quasi, è Dominico, ubbidiente fino all’autofrustrazione. Sarà lui, talentuoso quanto basta, l’erede di Tintoretto, sarà lui a dirigere lo studio, ormai avviato alla grande e centro di commissioni prestigiose.

Il figlio odiato e recuperato in extremis è Marco, fannullone, arrogante, oppiomane, incapace.

Poi ci sono le donne avviate alla vita monastica, c’è Giovanni che farà una brutta fine, eccetera: figli lasciati per lo più alle cure, più affidabili, della moglie Faustina.

Quella di Tintoretto è una paternità modernissima, venata di ambiguità e corrosa dai sensi di colpa e dalla consapevolezza postuma di essere stato un genitore assente, troppo proiettato sulla carriera e sulle curiosità di un’esistenza piena di (poche) gioie e di (molti) tormenti (bellissime le pagine strazianti che rievocano la morte dell’unico nipote).

****

 
Ma leggiamo di Marietta cosa scrive Bartolomeo Gamba in
Alcuni ritratti di donne illustri delle province veneziane
(Nota di Tony Kospan)
 

Marietta Tintoretto… Veneziana
 
 
 
Marietta Tintoretto
 
 
 
CARA delizia di Iacopo Tintoretto suo padre, illustre capo-scuola nella pittura, da lui medesimo apprese l'arte del disegnare e del colorire. A quella del suono addestrolla Giulio Zacchino, maestro eccellente napolitano che dimorava in Venezia. Il talento che le diè appresso fama è stato, quello di effigiare ritratti, che nell'accordo, nel colorito, nella somiglianza si trovavano pregiabilissimi in un tempo che Venezia era assuefatta ad averli di mano di Tiziano, di Leandro Bassano, di Paolo. Narra il Ridolfi che lavorò anche in opere d'invenzione e che alcune ne trasse dal padre, ma non è ben noto se queste tuttavia sussistano. Avendo Marietta avuto occasione di ritrarre Iacopo Strada, celebre letterato ed antiquario dell'imperatore Massimiliano, così bene vi riescì, che, vedutasi l'opera da quell'Augusto, egli desiderò tosto di avere la pittrice alla sua corte; desiderio che mostrò poi anche Filippo II re delle Spagne.
 
 
 
 
Marietta Tintoretto
 
 
 
Nè all'uno nè all'altro volle il padre che consentisse, non sofferondogli il cuore che stesse da sè lontana una figlia che con isviscerato affetto egli amava. Fu più presto contento di darla in isposa a certo Mario Augusta, gioielliere veneziano, il quale, siccome buono e discreto marito, niente curavasi ch'essa effigiasse o principi o personaggi di nominanza, e più volentieri vedeala occupata a ritrarre altri gioiellieri e uomini di bassa condizione suoi amici. Vivea Marietta in quella pace che godesi fra le tranquille virtù dimestiche, quando nell'età più fiorita, quasi colta da folgore, videsi per improvviso morbo tratta al sepolcro di soli trent'anni, nel 1590. Il misero vecchio suo padre per questa perdita passò in continua ambascia i pochi anni che a lei sopravvisse, nè bastarono a rasciugarli le lagrime Domenico e Marco altri due suoi valenti figliuoli.
Anche l'affettuoso marito volle tributare questa giovane di rispettosa mercede, spendendo il rimanente de' suoi giorni nella vedovanza e nel lutto.
 
 

.

«Mi sono innamorata di questa storia», dice Melania Mazzucco. Al punto che mentre lavorava al romanzo, si è dedicata in parallelo a un «libro gemello», una biografia familiare, la cui uscita è prevista in primavera: «Spesso le opere di Tintoretto sono doppie: per esempio, accanto a un quadro esposto esternamente sulle portelle di un organo c’è un secondo quadro segreto nascosto all’interno.

Diciamo che il romanzo è lo sportello visibile della storia di Tintoretto, la monografia sarà l’altra faccia del dittico: da un lato c’è la visione e l’interpretazione libera dei fatti, dall’altra la ricerca di una verità storica». La verità storica attraversa un secolo nel romanzo, quasi due secoli nella biografia familiare, dove vengono seguite anche le vite dei discendenti.

Intanto, però, già qui appare la ricostruzione, a volte grandiosa, di ampi squarci storici saldamente tenuti sotto controllo nella narrazione: Melania Mazzucco è molto brava nel narrare le scene di massa, come il Carnevale o la Festa dei Tori a San Felice, dove Tintoretto incontra Cornelia, tra scoppi di petardi, clamore di tamburi, palchi rovesciati e boati di paura.

Il che dà il senso della visione ampia di un’epoca e di un contesto fisico e mentale: la Venezia postridentina, diffidente e violenta, centro cosmopolita del commercio e dell’arte, intrico di canali, con le sue fondamenta nebbiose, le piogge puzzolenti, le sagome di palazzi nobiliari e fatiscenti, la ragnatela delle calli.

.

.

Marietta Tintoretto – L'Annunciazione
 
 
 

A proposito di arte, va detto che nel romanzo corre il filo tenace dell’autoriflessione estetica, perché Tintoretto ci racconta il farsi delle sue opere, in modo tale che il lettore le possa osservare appena abbozzate e poi via via portate a compimento. «Ho voluto raccontare il rapporto con ciò che si crea. Leggendo le teorie estetiche del tempo, ho tratto parecchi insegnamenti: invenzione è dare una luce, «destacare», separare gli oggetti dallo sfondo, decidere da che distanza guardarli.

.

Marietta Tintoretto – Leda e il cigno
 
 
.

Tintoretto è un maestro dell’inquadratura, ha un modo folgorante di guardare da molto vicino. Infatti qualcuno gli rimprovera che guardando da troppo vicino i personaggi importanti che ritrae finisce per mettere a nudo i loro difetti: sono questioni che toccano anche la letteratura». Dunque, La lunga attesa dell’angelo è un romanzo che intreccia a una delicata storia intima (d’amore, si direbbe) e familiare, motivi storici e sociali (le cruente zuffe da taverna, la piaga della peste che invade la città, la prostituzione…), pensieri sull’ossessivo e mai risolto rapporto con Dio, teorie sull’arte: il tutto dosando puntualissime nozioni di vita materiale (esemplare la precisione con cui viene reso il lavoro negli studi pittorici del tempo) e impennate metaforiche, sentenziose o filosofico-edificanti. Senza dimenticare che i molteplici piani narrativi, nel riflettere a regola d’arte l’alternarsi di delirio e lucidità nella mente del narratore, producono un continuo e vertiginoso slittamento del passato nel presente e viceversa. Il che mette quasi il lettore nelle stesse condizioni febbricitanti di chi narra. Resta da dire qualcosa sullo stile, molto sostenuto (per via di metafore) nella cornice (Exitus) e nei capitoli iniziali, e poi via via più fluido con la sobria immissione di parole locali o gergali, e anche qua e là icasticamente cruento nelle zone più aspre (e molto efficaci) del racconto. è il linguaggio ondeggiante dell’animo, troppo libero e insieme troppo disperato, di un uomo che spegnendosi, dopo aver compiuto a ritroso un percorso forzato nella memoria, trova il suo angelo. Quale che sia.

.

Marietta Tintoretto – Venere, Vulcano ed Amore
 
 
 

Paolo Di Stefano per il Corriere della Sera – Impaginazione e ricerche Tony Kospan

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

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POESIA ARTE MUSICA
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AGRODOLCE – R. PERIN – FELICE MERCOLEDI’ IN POESIA… ARTE E…   3 comments

 
 
 
Jack Vettriano – Tanto tempo fa
 
 
 
 

 
La forza e la grandezza dell'uomo non consistono
nel suo avere ma nel suo essere”
– Michel Quoist –
 

 
 
 

Jack Vettriano – Il molo
 
 
 
AGRODOLCE
Roberto Perin
 
Il mondo perfetto,
ideale: i ricordi.
Voglio vivere solo di piaceri,
il lampo di un bacio,
il fruscio di una carezza,
il temporale di una passione.
Ricordi di bimbo,
gli attimi di fantasia,
in sfide con il sole
nell'inventare ombre cinesi,
le urla nella notte
per spaventare i fantasmi.
In me bimbo,
in me uomo,
in me futura anima,
il desiderio di un mondo
senza ombre.
Voglio trasformare
la realtà in ricordo,
un ricordo eterno.
Giochi, fantasie e realtà,
in un perfetto mondo dei ricordi.
Voglio vivere il presente
al suono delle campane,
per vestirlo a festa
e portarlo nel mio
mondo perfetto.
Ricordi di baci,
ricordi d'amore,
ricordi…
che brilleranno per
l'eternità.
 
 
 
 
 
 

 

 

per tutti…

da Orso Tony

 

 

 

FORSE NEPPURE I SOGNI – M. FAGGIOLI – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

 
 
 

 
 
 
FORSE NEPPURE I SOGNI
Mara Faggioli
 
 
Forse, neppure i sogni,
più lievi e più leggiadri,
nati nelle notti
palpitanti di stelle,
hanno ali
così leggere
come il pensiero di te
che mi accompagna
e mi toglie il respiro.
 
 
 
 
 
 
 
 
da Tony Kospan
 
 
 
 
 
P O E S I E ?
FANTMONDOPOESIA.jpg picture by orsotony21
 
UN MODO DIVERSO DI VIVERLE… 
ORSO TONY
 
 

Pubblicato 27 marzo 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

ANCHE SE IMPAZZISCONO – D. THOMAS – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 
ANCHE SE IMPAZZISCONO
Dylan Thomas
 
 
Anche se impazziscono
Saranno sani
 
Anche se affondano in mare
Affioreranno di nuovo
 
Anche se gli amanti si perdono
L'amore non si perderà
E la morte non avrà alcun dominio.

 

 

 

 

 

da Orso Tony

 

 

 

POESIE?

ILFANTMONDO.jpg picture by orsosognante

 

 

Pubblicato 26 marzo 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

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