Archivio per 2 marzo 2012

AMO IN TE – HIKMET – BUONANOTTE IN POESIA…   1 comment

 
 
 
 

 
 
 
AMO IN TE
Nazim Hikmet
 
Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.
 
 
 
 
 
 
 
 
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by Tony Kospan
 
 
 
 

Pubblicato 2 marzo 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

ENNIO MARCHETTO ED IL SUO INCREDIBILE TEATRO DI… PAPEL…   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Cari amici vi presento
Ennio Marchetto…
un artista davvero originalissimo…
ma difficile da descrivere…
 
 
 
 
 
 
 
 
 

L’ORIGINALISSIMO… INCREDIBILE…
TEATRO DI PAPEL…
DI ENNIO MARCHETTO…

 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
Guardate il video video linkato più giù…
che ci mostra il suo “teatro di papel”
(teatro di… carta)
insieme ad accenni di musiche notissime..
e ditemi se non è davvero fortissimo…
 

 

 

 

 

 

 

 Ennio Marchetto è infatti… un artista unico.

 
In poco più di 15 anni di carriera è stato alla ribalta
dei palcoscenici più prestigiosi del mondo
(Edimburgo, Londra, Parigi, Berlino, New York, Los Angeles,
San Francisco solo per citarne alcuni).

 

Non è facile spiegare cosa esattamente succede
durante un suo spettacolo.

 

 

 

 

 

Ci sono dei costumi di carta che raffigurano
grandi cantanti italiani e internazionali e dietro c’è lui,
straordinario performer,
a dar vita a questi costumi
ripetendo movenze e tic di questi personaggi,
rendendo il tutto estremamente divertente.
 
 
 
 

 

 

Come per i più grandi trasformisti,
la forza dello spettacolo sta nella straordinaria velocità
con cui Ennio Marchetto muove i costumi di carta,
li apre,  e grazie anche a piccoli particolari disegnati
si trasforma in modo sorprendente ma soprattutto scherzoso
nei vari personaggi…

 

 
 

 

 

 

Ma non è solo questo.

 

Meglio ma molto meglio vederlo
ascoltando anche notissime e famosissime musiche
in un tourbillon che rallegra e… solleva lo spirito…

 

(Guardatelo tutto… è imperdibile) 

 

 

 

 

 

Tony Kospan

 

 

 

 

 

LATUA PAGINA DI SOGNO

 

 

 

LA FRUTTA (E NON SOLO) COME NON L’AVETE MAI VISTA   6 comments

 
 
 
 
 
LA FRUTTA (E… NON SOLO…)
COME NON L’AVETE MAI VISTA!!!!!


Potreste domandarvi come mai e quando
sono nate queste simpatiche immagini.

La risposta è semplice tutto nacque 
qualche decennio fa,
per una campagna pubblicitaria,
che apparve subito sorridente e coinvolgente,
di una nota catena di supermercati.



.
.
.
Gli autori di questa campagna,
che poi è diventata un vero e proprio cult,
sono stati 
Bernardo Caprotti e l’Agenzia Armando Testa.

Non solo, per un certo periodo 
la divertente originalità e semplicità di questa campagna
fece pensare ad un nuovo modo di fare pubblicità
ma poi nel tempo ciò non è avvenuta.
 
 

 

 
 


MA ORA TUFFIAMOCI IN QUESTA ANTOLOGIA 
DI IMMAGINI ALIMENTARI SORRIDENTI

 
 
 
 
 
 
 
  
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  

 
 

 
 

 

 
 
 
 
 
  
 
 
  
 
 
 
 
 
MA MICA MANGIAMO SOLO FRUTTA!!!
ED ALLORA ECCO…



 
 
 
 
 
 
  
 
 
 

  
 
 
 
   
 
 
 
 
 
 
 
E CI VOGLIAMO PRIVARE
DI UN BICCHIERE DI VINO?
 
 
 
 
 
 
 
O DI UN DOLCE?
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 COMPLIMENTI AL CREATORE
DI QUESTE ORIGINALISSIME IMMAGINI E…
CIAO DA…


 
 
 
 
ORSO TONY
 
 
 

DAL WEB – IMPAGINAZ. ED ADATTAM. TONY KOSPAN





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CULTURALE MA CON LEGGEREZZA
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PSICHE E SOGNO





COMPIUTA DONZELLA – POETESSA DEL MEDIOEVO – STORIA E POESIE   1 comment

 
 
 
 
Una donna che in tempi considerati molto bui per il sesso femminile
ha saputo farsi apprezzare per le sue poesie
ed è considerata la prima poetessa in lingua italiana
 
 
 
 
 

 

 

 

COMPIUTA DONZELLA

– POETESSA DEL MEDIOEVO –

a cura di Tony Kospan

 

 

 

 

 

 

  

 

 

Una donna del Medioevo ed in particolare una poetessa, Compiuta Donzella, di cui si sa poco… se non per alcuni giudizi espressi su di lei in prosa e poesia… ma che possiamo considerare quasi certamente la prima poetessa in lingua italiana (all'epoca si diceva “in volgare” essendo la lingua colta ancora il latino).

 

 

 

 

Quel che qui leggeremo, la sua storia… i giudizi su di lei e 2 suoi sonetti, ci aprono una finestra sia sulla sua persona che sulla poesia nel Medioevo.

 

 

 

 

Mentre leggiamo, se ci va, ascoltiamo questa musica dell’epoca.

 

   

 Nota(secolo XIII)

 

 

 

 

COMPIUTA DONZELLA

LA SUA STORIA E QUEL CHE DI LEI HANNO SCRITTO

 

Resta un enigma storico Compiuta Donzella, il nome, o lo pseudonimo, sotto cui si cela una “rimatrice” fiorentina del Duecento.

Si tratta probabilmente della prima donna che compone poesie in volgare italiano.

Ci sono pervenuti soltanto tre suoi sonetti di gusto trobadorico e giullaresco, due dei quali dallo stile non lontano da quello del Petrarca.

Data l’asssenza di altri riscontri letterari o biografici, sulla Compiuta (nome, all’epoca abbastanza comune all’epoca a Firenze) sono fiorite le più svariate ipotesi… spesso di fantasia.

Ecco come Guittone d’Arezzo la definisce in questo che appare un esagerato panegirico delle sue virtù.  

Soprapiacente donna, di tutto compiuto savere, di pregio coronata, degna mia Donna Compiuta, Guitton, vero devotissimo fedel vostro, de quanto el vale e po’, umilmente se medesmo raccomanda voi. “.

Ma quel che possiamo evincere, con certezza, da queste espessioni scritte in un'epoca come quella medievale in cui molto raramente alle donne era concesso dedicarsi alla letteratura, è che Compiuta fu certamente una poetessa dotata d’indubbie qualità artistiche.

A conferma di ciò  ci sono anche due sonetti di un autore anonimo suo contemporaneo, che allude alla fama di Compiuta come autrice di poesie, in cui un verso così recita: che di trobare avete dominanza”.

Il  “trobar” fa riferimento ai “trobadours”,  poeti musicisti provenziali in gran voga all’epoca.

 

 

 

 

 

 

Ecco il sonetto in questione… dedicato a lei…

 

 

 Gentil donzella somma ed insegnata,
poi c’ag[g]io inteso di voi tant’ or[r]anza,
che non credo che Morgana la fata
né la Donna de[l] Lago né Gostanza
né fosse alcuna come voi presc[i]ata;
e di trobare avete nominanza
(ond’eo mi faccio un po[ca] di mirata
c’avete di saver tant’abondanza):
però, se no sdegnaste lo meo dire,
vor[r]ia venire a voi, poi non sia sag[g]io,
a ciò che ‘n tutto mi poria chiarire
di ciò ch’eo dotto ne lo mio corag[g]io;
e so che molto mi poria ‘nantire
aver contia del vostro segnorag[g]io.
Perc’ogni gioia ch’è rara è graziosa,
mi son tardato, Compiuta Donzella,
d’avere scritto a la vostra risposa
la qual faceste a me fresca e novella.
E ben si testimonia, per la losa
che di me usaste, che voi siete quella
in cui altezza e gran valor riposa:
cotal a[l]bor mostr’ alto sua fior bella.
Sua fiore bella e d’amare lo frutto
mostra ‘n altezza com’è d’alto stato:
però in gioia ab[b]o vostro detto tutto,
e pregovi che mi sia perdonato
s’io m’invitai laove sone al postutto
ch’io non son degno d’esser presentato.

 

 

 

 

I SUOI SONETTI

 

Ma ora avviciniamoci al suo cuore  leggendo 2 suoi sonetti…  di contenuti… opposti…

Nel primo sembra disdegnare ogni contaminazione con l’amore umano… desiderando dedicarsi solo a quello divino… ma poi nel secondo svela invece l’aprirsi, in modo pieno del suo cuore, verso un uomo…
 
 
 
 

 

 

I SONETTO

 

LASCIAR VORRIA LO MONDO E DIO SERVIRE

 

Lasciar vor[r]ia lo mondo e Dio servire

e dipartirmi d’ogne vanitate,

però che veg[g]io crescere e salire

mat[t]ezza e villania e falsitate,

ed ancor senno e cortesia morire

e lo fin pregio e tutta la bontate:

ond’io marito non vor[r]ia né sire,

né stare al mondo, per mia volontate.

Membrandomi c’ogn’om di mal s’adorna,

di ciaschedun son forte disdegnosa,

e verso Dio la mia persona torna.

Lo padre mio mi fa stare pensosa,

ca di servire a Cristo mi distorna:

non saccio a cui mi vol dar per isposa.

 

 

 

 

 

II SONETTO

 

ORNATO DI GRAN PREGIO E DI VALENZA

 

Ornato di gran pregio e di valenza

e risplendente di loda adornata,

forte mi pregio più, poi v’è in plagenza

d’avermi in vostro core rimembrata

ed invitate a mia poca possenza

per acontarvi, s’eo sono insegnata,

come voi dite c’a[g]io gran sapienza;

ma certo non ne son [tanto] amantata.

Amantata non son como vor[r]ia

di gran vertute né di placimento;

ma, qual ch’i’ sia, ag[g]io buono volere

di servire con buona cortesia

a ciascun ch’ama sanza fallimento:

ché d’Amor sono e vogliolo ubidire.

 

 

 

 

      

 

 

FINE

 

 

 

 

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POESIE?

IL LORO MONDO?

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LA LITTIZZETTO CONTRO I NOMI RIDICOLI!   4 comments

 
 

Ecco un altro brano della nostra
mitica irriverente Luciana nazionale…

 
 
 

 

 

 

LA LITTIZZETTO
CONTRO I NOMI RIDICOLI!

 

 

 

 

 

NON NOMINARE INVANO!

 

 

 Luciana Littizzetto
 
 
 
Adesso piange. La balenga. Quanto cervello sprecato…
Allo spiedo li farei, con le patatine tonde… lei e suo marito, quel plantigrado.
Hanno chiamato il figlio Leone e adesso che fa la prima elementare piangono perché i compagni di classe gli fanno tutto il giorno grrr grrr.
Ma pensa. Lunedì giocando agli esploratori l’hanno anche catturato e chiuso nel gabinetto. E adesso piangono tutti. Mamma, papà e figlio re della foresta.
Siccome non posso sempre farmi i fatti miei, vi chiedo un piacere. Personale.
Cari bandoleri stanchi e care Lady Marian.
Quando decidete di unire l’utero al dilettevole, mi fate un pochino di attenzione?
Potete mica chiamare la vostra creatura con un nome decente?
Non è che Leone sia brutto, ma è più da papa che da scolaro di prima elementare.
Io penso che il primo vero atto di responsabilità dei genitori nei confronti del figlio sia la scelta del nome.
Non del nido, della culla o del ciripà.
Vi prego: non infierite. La vita è già così complicata.
Non mi dite che quello che avete appioppiato al pupo è semplicemente il nome del nonno materno.
Non è affatto una giustificazione.
Se il povero nonno ha già avuto la sfiga di chiamarsi Sulpicio, perché vogliamo continuare a far soffrire il nipote?
Il mio amico Stefano di Roma ha chiamato il figlio Manfredi Galeazzo.
Che non fa rima con niente.
E la sorellina? Erbaluce. Almeno fossero di Caluso.
Ma ci sono anche i genitori temerari. Che azzardano il nome storico o mitologico.
Bravi. E se poi vostro figlio che avete battezzato Marcantonio vien su una mezza sega? A chi deve dire grazie? A voi due che vi chiamate Franca e Piero. Deficienti.
E quelli che danno il nome della ricorrenza? Mia zia è nata a Natale e l’han chiamata Natalina. Se fosse nata a Pasqua l’avrebbero chiamata Pasqualina. Ma se fosse venuta al mondo il giorno dei morti come l’avrebbero chiamata? Mortisia o Mortalì?
Vorrei inventare una legge che permetta ai figli, raggiunta l’età della ragione, di cambiare il nome ai genitori.
Così chi è stata chiamata Savana ribattezzerà sua madre Calcutta e saranno pari.
Ma è inutile sognare.
Qui in Italia sono anni che chiamiamo un prosciutto Gran Biscotto e nessuno fa una piega.
 
 
 

 

 

Brano tratto dal libro “La principessa sul pisello” di Luciana Littizzetto

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

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QUANDO MI CHINO – J. JIMENEZ – FELICE W. E. IN POESIA ARTE E…   Leave a comment

 
 
 
 
Vittorio Corcos – Lettura sul mare
 
 
 
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Smetterò di amarti solo quando un pittore sordo
riuscirà a dipingere il rumore di un petalo di rosa
cadere su un pavimento di cristallo
di un castello mai esistito.
Jim Morrison
 
 
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QUANDO MI CHINO SULLA TUA ANIMA
Juan Jimenez
 
Quando mi chino sulla tua anima
mentre dormi
e ascolto col mio orecchio sul tuo petto nudo
il tuo cuore tranquillo, mi sembra
di cogliere,
nel suo battito profondo,
il segreto del centro del mondo.
Mi sembra
che legioni d’angeli,
su cavalli celesti
– come quando a notte
fonda ascoltiamo,
senza respiro
e con l’orecchio a terra,
un lontano trotto che mai arriva –
che legioni d’angeli
vengano per te, da lontano
– come i Re Magi
alla nascita eterna
del nostro amore –
vengano per te, da lontano,
a portarmi, nel tuo sogno,
il segreto del centro del cielo.
 
 

Vittorio Corcos – Sogni

 

 

                   

 

 

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a tutti

da Orso Tony

 

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