Archivio per 25 gennaio 2012

SHOAH – PENSIERI POESIE IMMAGINI E NON SOLO… PER NON DIMENTICARE   15 comments

 

 

 

 

Qualcuno ci dice…

 – Ma c’è ancora bisogno di ricordare la Shoah?

Tanto ormai è notissima ed è passato tanto tempo!


In una società come la nostra, così pervasa da

ignoranza,  inciviltà, razzismo, bassi istinti e violenza,

serve eccome…

ma non solo come ricordo

bensì anche e soprattutto per tener alta la guardia

al fine di evitar la rinascita di pseudo-culture vili e violente

che vedono negli ebrei e nei diversi di ogni genere

la colpa di tutto… soprattutto in questi momenti di crisi.

.

.

 

 
 
 
 
SHOAH


 PENSIERI.. POESIE.. IMMAGINI..
MUSICHE IN TEMA.. ED OPERE D’ARTE
PER NON DIMENTICARE
 

 

 

 

 

Sono dunque passati 71 anni da quel giorno
ma l’immensità dell’orrore non può cadere nell’oblio.

Prima di dar un mio modesto contributo alla memoria
 di questa storica giornata desidero
esprimere un piccolo pensiero personale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quello che più mi rattrista ed indigna è che
quanto accaduto è stato un frutto diabolico
di quella che riteniamo, e giustamente,
la nostra grande civiltà europea…


Aggiungo poi che ancor oggi,
 c’è il tentativo di crear un confuso calderone 
e così, mischiando le carte,
di non riconoscere e/o di sminuire l’immensa vergogna…
per tutto il genere umano…
di questo genocidio…

 
 
 
 
 
 
Ci sono poi anche i negazionisti…
che non solo offendono la memoria delle vittime…
ma anche la realtà… la storia e la nostra intelligenza.


C’è infine anche da dire che in questi ultimi tempi,
con diverse modalità e finalità,
ma con simile tragicità
nel mondo si sta affermando un oscuro terrorismo
che sta tentando l’annientamento
dei valori della civiltà… della cultura e della convivenza civile.

 
 
 
 

 

 

 

Il mio contributo al ricordo si esplicherà in questo modo:
 
 
 
1 – mediante due bellissime poesie di cui la prima è quella notissima di Primo Levi, sopravvissuto agli orrori di Auschwitz, e l’altra,  davvero molto struggente, di Joyce Lussu ci parla della sorte dei bambini dei campi;
 
2 – il trailer de “LA VITA E’ BELLA” ;
 

3 – Con 2 opere d’arte:
A – il noto dipinto di Munch… ” L’Urlo” che è forse l’opera d’arte massimamente rappresentativa dell’orrore umano… 
B – Camera a gas di David Olèreinternato nel marzo del 1943 e assegnato al Sonderkommando di Birkenau, con il compito della rimozione dei corpi dalle camere a gas e alle operazioni di cremazione, sopravvissuto allo sterminio e poi divenuto pittore;
 
4 – Un pensiero dal diario di Anna Frank
 
5 – il video Schindler’s List – Theme Itzhak Perlman con musica ed immagini dolorose ma tragicamente coinvolgenti…
 
6 – il tutto tra immagini che ritengo capaci di imprimersi nella nostra memoria…
 
 
 
 

 
 
 
2 poesie molto belle e significative

 
 
 
 
 
 
 

SE QUESTO E’ UN UOMO
Primo Levi
 

«Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi, alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi».
 


 

 

 

C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE
Joyce Lussu 
 
C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora
la marca di fabbrica
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

 

 

 

 


Il trailer de… “La vita è bella”
 
 

 

 

 

 

 

2 opere d’arte dedicate all’orrore umano

 

 

 
Edvard Munch – L’urlo
 
 
 
 

David Olère – Camera a gas

 

 

 

 

Un breve pensiero dal diario di Anna Frank

 

 






 

 

 

Il video Schindler’s List con Theme Itzhak Perlman

 

 

 
 
 
 
 
 
 

 
 
MAI PIU’ TANTO ORRORE
E TANTA DIABOLICA DISUMANITA’
 

 
 

 

Tony Kospan



 

PER LE NOVITA’ DEL B LOG

SE TI PIACE
I S C R I V I T I






 
 

L’ORA – A. MERINI – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   3 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'ORA
Alda Merini
 
L'ora più solare per me
quella che più mi prende il corpo
quella che più mi prende la mente
quella che più mi perdona
è quando tu mi parli.
 
 
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Pubblicato 25 gennaio 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

DAL SIDDHARTA DI H. HESSE GEMME PER RIFLETTERE   4 comments

 

 

 
 

Desidero proporvi alcuni brevi brani

tratti da uno dei più famosi libri di tutti i tempi,

il

Siddharta di H. Hesse

 

 

 

 

 

DAL SIDDHARTA DI HESSE…

QUALCHE GEMMA… PER RIFLETTERE…

 

 

Barre-dentelle

 

 

 

  Il Siddharta, dallo stesso Hesse definito “Poema Indiano”, 

perché narra la vita di Siddharta, giovane Indiano

che cerca la sua strada nei più svariati modi

è un misto di narrazione e meditazione,

elevazione e sensualità.

 

Questo libro uscito nel 1922 ha avuto un enorme successo

solo dopo circa 20 anni al punto però da consentire all'autore

di ricevere nel 1946 il Premio Nobel.

  

Certo non sono dei facili aforismi ma dei concetti

su cui bisogna riflettere un pò…

 

 Con “Siddharta” Herman Hesse ha messo il dito nella piaga…,

ha cioè dipinto l’incapacità  dell’essere umano di vedere al di là 

delle proprie immediate contingenze e, pertanto, ha messo

in luce alcuni aspetti molto veri della nostra realtà umana…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E tutto insieme, tutte le voci, tutte le mete, tutti i desideri,
tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male,
tutto insieme era il mondo.
Tutto insieme era il fiume del divenire,
era la musica della vita.
  

 

 

 
 
 

Nulla fu, nulla sarà: tutto è, tutto ha realtà e presenza

 

 

 
 
 
 
La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca,
che si libra nell’aria e scende ondeggiando al suolo.
Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse,
che vanno per un loro corso preciso, e non c’è vento che li tocchi,
hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino
.
 
 
 
 
 


La saggezza non può essere trasmessa.
La saggezza che un saggio tenta di trasmettere
suona sempre simile alla follia.

 

 

 

 

Mai ho visto un uomo
guardare, sorridere, sedere, camminare a quel modo,
egli pensava, così veramente desidero anch’io
saper guardare, sorridere, sedere e camminare,
così libero, venerabile, modesto, aperto, infantile e misterioso.

 
 
 
 
 
 
 
 
Così veramente guarda e cammina
soltanto l’uomo che è disceso nell’intimo di sé stesso.
Bene, cercherò anch’io di discendere nell’intimo di me stesso.
 
 
 
 
 
 
 


Non era nient’altro che una disposizione dell’anima,
una capacità, un’arte segreta di pensare in qualunque istante,
nel bel mezzo della vita, il pensiero dell’unità,
sentire l’unità e per così dire respirarla.

 

 
 
 
 


Tutti sono sottomessi,
tutti desiderano obbedire e pensare meno che si può:
bambini sono gli uomini.

 

~ Hermann Hesse – Siddharta ~

 

 

 

Ciao da Tony Kospan


 

 

 

 
 
 

VOGLIO TE – TAGORE – FELICE MERCOLEDI’ IN POESIA… ARTE… E…   5 comments

 

 

Edouard Manet Chez Pere Lathuille

 

 

 

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Il saggio non dice tutto quello che pensa,
ma pensa tutto quello che dice.
(Aristotele)
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
      
Edouard Manet  – In barca Vicino Rueil
 
 
 
 
VOGLIO TE
~ Tagore ~
 
 

Voglio te,solo te!
Lascia che il mio cuore
lo ripeta senza fine.
     
Tutti i desideri che mi distraggono
di giorno e di notte
in sostanza sono fasulli e vani.
   
Come la notte tiene nascosta nel buio
l'ansia di luce
così nel profondo del mio cuore
senza ch'io me ne renda conto
un grido risuona:
Voglio te,solo te!
Come la tempesta cerca la quiete
mentre ancora lotta contro la quiete
con tutte le sue forze
così io mi ribello e lotto
contro il tuo amore
ma grido che voglio te,solo te.
 
 

Edouard Manet  – Jeanne

 

 
 

   Sep74

 
 
 
 
 
 
 
a tutti
da Tony Kospan
 
 

 
POESIE?
 
 
UN MODO DIVERSO DI VIVERLE… 
TONY KOSPAN
 
 

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