Archivio per 19 gennaio 2012

HO PERSO UN MONDO – E. DICKINSON – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
HO PERSO UN MONDO
Emily Dickinson
 
 
Ho perso un mondo, qualche giorno fà!
Qualcuno l'ha trovato?
Lo si può riconoscere
dalla corona di stelle intorno al capo.
 
 
 
 

 

by Tony Kospan

 

Pubblicato 19 gennaio 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

COME PIOVEVA – 1918 – A. GILL – MITICA CANZONE DI UN TEMPO   Leave a comment

 

 

 

 
 
 

 

 

 

ATMOSFERE E NOTE DI  UN TEMPO
a cura di Tony Kospan

 

 

COME PIOVEVA

 

 
 
 

Sep27Sep27

 
 
 
Ora è il turno di… un’altra famosissima… storica…
indimenticabile canzone
che fin da piccolo mi colpiva
per la sua dolcissima profondissima malinconia….
 
 
 
 
 
 
 
 
E' una canzone del 1918…
 
 
Sta finalmente finendo
la prima tremenda guerra mondiale…
 
 
 
 
 
 
 
 
La vita nelle città e nelle campagne
va avanti comunque…
nonostante gli immensi lutti…
 
 
 
 
 
 
 
 
Queste immagini ci rendono un pò
l’atmosfera di quell’anno…
 
 
 
 
 
 
 
 

Debussy al piano – 1918

 
 
 
 
L’autore  della canzone è Armando Gill,
(pseudonimo di Michele Testa Piccolomini)
(Napoli, 23 luglio 1877 – Napoli, 1º gennaio 1945)
primo vero cantautore italiano…
 
 
 
 

Armando Gill

 
 
 
 
“Versi di Armando, musica di Gill,
cantati da Armando Gill”
era il suo simpatico motto…
 
 
Fu infatti l'inventore di un linguaggio diretto
anticipatore di un genere che si affermò
solo molti anni dopo…
 
 
C'è un simpaticissimo aneddoto
che riguarda questa canzone…
 
 
Alcuni giorni prima del suo lancio Gill, non avendo fiducia
nelle capacità promozionali della sua casa discografica,
tappezzò la città di Napoli
 
 
 
 
 
 
 
 
con manifesti raffiguranti degli ombrelli…
e qualche giorno dopo con i manifesti della canzone.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
     
 
 
 
Tornando alla canzone,
 a mio parere, essa è viva e bella
oggi come allora… e lo sarà sempre…
 
 
 
 
  
 
 

 

 
 
Ascoltiamola ora, 
cantata da uno dei suoi massimi interpreti,
Achille Togliani…
potendo leggere qui anche il testo… 
 
 
 

 
 
 
 
o se preferiamo…  in questo bel video…
che ci consente d'ascoltarla
proprio con la voce di Gill
insieme a bellissime immagini d’epoca… 

 
 
 

 
 

 
 
 
 
 

     
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DI FACEBOOK?

 
 
 

DANZA PER UNA FARFALLA – GABRIEL FAURE’ – NATURA E MUSICA CLASSICA   Leave a comment

Pubblicato 19 gennaio 2012 da tonykospan21 in MUSICA E DANZA CLASSICA, Senza categoria

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APPENA SVEGLI SIAMO UBRIACHI PER 15 MINUTI – RIMEDI – RICERCA USA   1 comment

 
 
 
 
 
 
Appena svegli il cervello è ubriaco per 15 minuti
 
 
 
RICERCA U.S.A.
 
 
 
 
 
 
I RIMEDI?
 
Acqua fredda, ginnastica, caffè
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ROMA – Dura dai 15 ai 30 minuti e in questa fase sarebbe molto saggio non assumere decisioni né formulare programmi. Ogni iniziativa potrebbe rivelarsi deleteria durante l’«inerzia da sonno», fenomeno che ci sorprende tutti quanti, a prescindere della giornata ad occhi aperti. Lo hanno descritto in modo approfondito i neurologi dell’università del Colorado, con nuovi dati pubblicati sul Journal of American Medical Association . Una sorta di sbornia naturale che provoca un ottundimento della reattività mentale. Conclusione: subito dopo il risveglio il cervello è mezzo addormentato, paragonabile a quello di un ubriaco, capace solo di prestazioni mediocri. Le abilità mentali sono più basse rispetto a quelle cui potremmo attingere dopo una notte insonne. Gli effetti più severi dell’inerzia in genere si dissipano nel giro di dieci minuti, ma a volte sono rintracciabili anche a distanza di una o due ore.

«Nessuno dovrebbe dedicarsi a impegni davvero importanti per 15-30 minuti dopo la sveglia, prima di questo intervallo non si è online» suggerisce Neil Stanley. «Per la prima volta abbiamo quantificato le conseguenze della sbornia da sonno – aggiunge Kenneth Wright, coordinatore della ricerca -. Le capacità cognitive degli individui sottoposti ai test sono risultate inferiori a quelle di persone che non avevano chiuso occhio». Si occupa da anni del problema Luigi Ferini Trambi, presidente dell’Associazione italiana medicina del sonno. «L’inerzia è dovuta all’incompleta attivazione di alcune zone cerebrali, in particolare della corteccia, la parte nobile che sovrintende a pensiero e emozioni, che attraversa una fase di metabolismo intermedio. Vigilanza, attenzione e concentrazione sono al di sotto dei livelli normali, quindi sarebbe meglio aspettare che i valori si stabilizzino. La rapidità della ripresa però è soggettiva». Trucchetti per scuotersi: accendere tutte le luci, aprire le finestre, radio o tv ad alto volume.

La realtà sembra smentire in parte i neurologi. «Macchè, le migliori idee mi vengono nei 5 minuti successivi al risveglio – racconta i suoi riti Luciano De Crescenzo -. Mi infilo subito nella vasca da bagno e raccolgo le riflessioni da scrivere. Per non perderle le detto ad alta voce al registratore, visto che non posso usare carta e penna». Incerto Massimo Cacciari : «Non so se questa ricerca sia giusta. Io non ho mai riflettuto su quando il mio cervello si mette in moto la mattina. So solo che il primo pensiero è lavarmi i denti e subito dopo il caffè, molto caffè. E solo allora comincio a ragionare. Non so se sia l’effetto della caffeina o dei minuti che sono passati dal momento del risveglio». Luca Giurato , conduttore di Uno Mattina , visto gli orari, non può permettersi che il cervello resti impantanato nell’inerzia: «Da una vita mi alzo alle 5.30, balzo fuori dal letto, mi spruzzo il viso di acqua gelata, 10 minuti di ginnastica e sono ok. Le idee migliori per La notizia di Luca , lo spazio poco prima del Tg delle 8, mi vengono proprio in questi momenti. Gli ascolti vanno bene, segno che il mio sistema anti-inerzia funziona».

Come lui ha dovuto allenarsi Roberta Capua , co-conduttrice di Buona Domenica su Canale 5: «Adesso non mi ci vuole molto per carburare. Non prendo però decisioni vitali la mattina presto. E sono d’accordo con i ricercatori americani. Probabilmente è meglio evitare stress appena dopo aver aperto gli occhi, si rischiano errori». Rispetta i suoi tempi la deputata di An Daniela Santanchè : «I miei risvegli sono sereni. Mi concedo il lusso di bere il caffè a letto e restarci per un quarto d’ora, prima non sono funzionante. Al solo pensiero di dover rinunciare a questo piacere mi sento male». Il ministro Carlo Giovanardi quando deve rilasciare interviste di buon’ora, dunque concentrarsi, chiede al giornalista di svegliarlo col telefono: «Mi basta questo per sentirmi lucidissimo, tolti i primi due minuti in cui sono fuori combattimento». Il presidente di Farmindustria Sergio Dompè continua a comportarsi come da ragazzino: «Dormo fino all’ultimo secondo possibile. Sì, mi è capitato di prendere subito grandi decisioni. E chissà quante volte ho sbagliato».

Margherita De Bac
 
 
Fonte Corriere.it
 
 
 
 

 

 

 
NOTIZIE UTILI ANCHE SIA PER “GUFI” CHE PER “ALLODOLE”.
Nota di Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
PER QUANTO MI CONSTA PERSONALMENTE…
CONFERMO IN PIENO LO STUDIO…
 
 
 
 
 
 
 
 
(QUALCUNO POTREBBE PERO’ DIRE CHE A ME EHM… EHM…
DURA… 24 ORE EH EH A bocca aperta)
 
 
 
TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 

 
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Pubblicato 19 gennaio 2012 da tonykospan21 in SALUTE BENESSERE PSICOLOGIA GINNASTICA

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ROBERTO MUROLO – LA BIOGRAFIA LO STILE E LE SUE CANZONI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA   Leave a comment

 
 
Un ricordo di Roberto Murolo

nel centenario della nascita.
 
 
 

(Napoli, 19 gennaio 1912 – Napoli, 13 marzo 2003)
 
 
 

è uno dei principali autori e cantanti

nella storia della musica napoletana.
 
 
 

BREVE BIO
 
 

La sua carriera musicale iniziò nel 1933 a Ischia

cantando con Vittorio de Sica.
 
 
 

 
 
 
Poi per inseguire la sua grande passione per la musica,

per il canto e per la chitarra creò un quartetto “MIDA”

con cui girò per l'Europa dal 1939 al 1946.
 
 

Tornato in Italia la sua carriera si trasfomò in un grande successo

dalla fine degli anni quaranta alla fine degli anno sessanta.
 
 
 

Qui con Totò
 
 
 

Recitò anche in alcuni film.
 
 

Negli anni 70 e 80 interruppe la sua attività discografica…

ma non quella di cantante… benché più sporadica.
 
 
 

 
 
 

Negli anni 90 tornò alla ribalta in pieno con diversi album di successo.
 
 

Nel '92 compose con Mia Martini la mitica…

CU MME.
 
 
 

 
 
 
Nel 2002 al Festival di Sanremo ricevette il Premio alla Carriera.
 
 
 

LO STILE DI MUROLO
 
 
 

 
 
 
La sua voce che era un sussurro gentile
che si univa con grande eleganza
agli accordi della sua chitarra classica
creando un insieme unico,
un vero e proprio dipinto musicale…

 
Non c'è chi non veda una sua vicinanza allo stile
all'epoca in auge in America…
come quello di Sinatra e Bing Crosby
che però nel contempo portava ad un'evoluzione
del modo di cantare le canzoni classiche napoletane.
 
 
 

 
 
 
I SUOI PRINCIPALI SUCCESSI
 

Queste sono alcune delle sue canzoni più famose:

CU MME, CANZONE DI LAURA, L' ITALIA E' BELLA,

A' CASCIAFORTE, O' MARINARIELLO.
 
 
 

 
 
 
Queste ed altre sue canzoni

sono ancor oggi amatissime dal popolo del web… ma non solo…

 
 
Ricordiamolo con quella che considero la sua canzone-mito…
 
 
 

 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 

IL SALOTTO DI SOGNO DI FB

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PAUL GAUGUIN – ESOTISMO SOGNO E MODERNITA’ – I PARTE   Leave a comment

 
 
 
 
 
 

“Io dipingo ciò che sento
e non ciò che vedo”

 
 
 
I PARTE
 
 
 
 
 

Autoritratto
 
 
 
Singolare artista, inizialmente impressionista…
e poi animatore del gruppo Simbolista di Pont Aven,
precursore del Fauvismo… ma in realtà…
lontano dalla rigidità di schemi prefissati…
e con il sogno della purezza e della semplicità…
“primitive”.
 
 
 
 
 
 

PAUL GAUGUIN
INDIPENDENZA E SOGNO

 
 
 
 
 
 
 
 
La sua vita… è davvero una singolare miscela.
Nascita in Francia, infanzia in Perù, e poi periodi parigini e periodi tahitiani ed ancora
il tentativo di stabilirsi – e stabilizzarsi – in Bretagna… infine la morte nelle isole Marchesi…
 
 
 
 
 
Paul Gauguin (Parigi, 7 giugno 1848 – Hiva Oa, 8 maggio 1903)
 
 
 
Paul Gauguin: ancorato, e avvinghiato, al classicismo – alienazione sedativa contro un presente insoddisfacente, sogno costante, che resiste a tutte le maree dell'esistenza, e riemerge ogni volta più roccioso.
Paul Gauguin: simbolista folgorato dalla poetica di Cézanne e Pissarro, dominato dall'idea di una pittura pura e “sauvage”, e nella ricerca della fusione arte-vita.
 
 
 
 
 
Nudo di donna che cuce
 
 
 
Paul Gauguin: rifiutato dalla Francia e considerato sovversivo, parla con macchie di colore e contorni netti in atmosfere rarefatte, e fa abitare i suoi personaggi, primitivi e mitici, in un'Eden letterario ed insulare, forse nella continua ossessiva ricerca del Perù dell'infanzia…
 
 
 


Girasoli
 
 
 

Le opere di Paul Gauguin offrono sempre allo spettatore contemporaneo un'esperienza affascinante.

 
A fare presa sarà lo stereotipo dell'artista anticonformista, oppure l'idea di fuga dalla città alla ricerca
di “primitività e selvatichezza” in una civiltà pura.
Oppure, più semplicemente, la bellezza delle opere: lo stile personalissimo, la ricerca cromatica, la composizione innovativa, i soggetti esotici.
 
 
 
 

 

 

Davvero un artista di mito e sogno a partire dalle prime opere, in cui emerge il debito con Pissarro e soprattutto con Cézanne, l'ispirazione delle terre Bretoni e la complicata esperienza ad Arles con Van Gogh, la fuga a Tahiti.

Guardiamolo e comprendiamolo attraverso la sua poetica che risente anche delle vicende vissute.

Come per esempio in Bonjour Monsieur Gauguin, una vicina di Pouldu ricambia il saluto dell'artista con un freddo Bonjour rimanendo al di là della staccionata che li separa: lui, artista parigino, non apparterrà mai a quel luogo di sogno.
 
 
 
 
 
Bonjour Monsieur Gauguin
 
 

Eppure proprio in Bretagna Gauguin, dedicandosi pienamente all'arte, trova la giusta ispirazione ed elabora la sua particolare tecnica pittorica: linee che definiscono le figure – da qui la definizione di “cloisonnisme” per la ripresa dell'antica lavorazione dello smalto e delle vetrate medievali – a pennellate brevi, l'una vicino all'altra, con effetto zebrato, con uno studiatissimo uso dei colori, distribuiti sulla tela in modo da riproporne sempre la complementarietà, soprattutto tra i rossi e i verdi. è principalmente l'uso del colore che fa la differenza con l'Impressionismo:
Gauguin non cerca l'intensità luminosa ma l'armonia generale dell'opera, compositiva e cromatica.
 
 
 
 
 
Te Avea No Maria o il mese di Maria
 
 
 

E, via via con lo scorrere delle opere, scorre anche il percorso verso l'utopia. è a Tahiti che la ricerca di Gauguin trova finalmente posa – anche se momentanea. Sotto la luce dei Tropici, la tavolozza si accende e contemporaneamente si semplifica; gli spazi sono definiti da ampie campiture e le linee più marcate; i soggetti sono quelli più noti: donne, fanciulli, piccoli animali domestici, natura lussureggiante.
 
 
 
 
 
Le Parau Parau o la Conversazione
 
 
 
 
Mirabili alcuni ritratti in mostra come Te Avea No Maria o il mese di Maria e Le Parau Parau o la Conversazione in cui emerge a pieno l'eclettico primitivismo della fase più matura: le donne tacitiane, evidentemente esotiche per colori e costumi, vengono occidentalizzate nell'atteggiamento.
 
 
 
 
 
La siesta
 
 
 
 
 
DA VARI SITI WEB – RICERCHE COORDINAM. E LIBERE RIELABORAZ. T.K.
 
 
CONTINUA…
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 

 
 
IL SALOTTO DI SOGNO DI FACEBOOK? E'…
 

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Pubblicato 19 gennaio 2012 da tonykospan21 in ARTE, Senza categoria

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SUPERBOY VMV – SIMPATICISSIMO TORMENTONE   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 Video fortissimo… originalissimo…
 
Un bel.. super simpatico tormentone…
 
 
 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 
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Pubblicato 19 gennaio 2012 da tonykospan21 in IMMAGINI GIF VIDEO PPS, Senza categoria

SENZA DI TE – J. KEATS – FELICE GIOVEDI’ IN POESIA… ARTE… E…   1 comment

 

 

 

Dante Gabriel Rossetti – La visione di Fiammetta

 

 

             

 

 

     

 

 

 

Il nostro declino comincia
quando il numero dei nostri rimpianti 
supera quello dei nostri sogni
(Albert Einstein)
 
 

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Dante Gabriel Rossetti – La sposa

 

 

SENZA DI TE

John Keats

 

Non posso esistere senza di te.

Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:

la mia vita sembra che si arresti lì,

non vedo più avanti.

Mi hai assorbito.

In questo momento ho la sensazione

come di dissolvermi:

sarei estremamente triste

senza la speranza di rivederti presto.

Avrei paura a staccarmi da te.

Mi hai rapito via l’anima con un potere

cui non posso resistere;

eppure potei resistere finché non ti vidi;

e anche dopo averti veduta

mi sforzai spesso di ragionare

contro le ragioni del mio amore.

Ora non ne sono più capace.

Sarebbe una pena troppo grande.

Il mio amore è egoista.

Non posso respirare senza di te.

 
 

 
Dante Gabriel Rossetti – Il ramoscello

 

 

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DA TONY KOSPAN

 

 

 

POESIE?
UN MODO DIVERSO DI VIVERLE…

 

                                                                                                                             

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